Bambini in alto mare
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«Ho 44 anni e sono sposata: come posso fare per aprire una Casa Famiglia?»

Angela scrive:
«Vi scrivo per una richiesta che potrà sembrare insolita, ma è molto sentita. Ho 44 anni, in coppia con mio marito, con cui ho sempre condiviso la scelta di aprire la nostra famiglia a un bambino venuto da fuori, ho appena  concluso un’esperienza di affido familiare che ci ha lasciato moltissimo dentro. Abbiamo accolto un ragazzo di 12 anni che non ha mai conosciuto il padre. Lo abbiamo tenuto con noi e separarci è stato difficilissimo, lo assicuro. Ma alla fine, da quando lo abbiamo salutato, tra di noi è come se volessimo continuare quest’esperienza senza smettere mai. Forse sembriamo un po’ strani rispetto alla media delle coppie, ma è stato lui a cambiarci. Ci siamo resi conto che ci sono sempre più bambini in Italia che hanno bisogno come lui di una famiglia a cui “fare affidamento” e ora che sappiamo cosa vuol dire, vorremmo farci avanti. Sappiamo che Ai.Bi. ha esperienza di Casa Famiglia e vorremmo capire come poter realizzare il nostro sogno di aprirne una. Come possiamo organizzarci? A chi possiamo fare riferimento?».

Gentilissima Angela,

Innanzitutto La ringrazio per averci contattati.

Ha perfettamente ragione nel dire che sempre più bambini, anche in Italia, hanno bisogno di vivere in un’altra famiglia, dove poter stare per un po’ ed è per questo che l’Associazione Ai.Bi. è sempre alla ricerca di famiglie interessate all’affido familiare o ad aprire una Casa Famiglia.

La Casa Famiglia è un servizio residenziale di accoglienza per minori, soggetta a visite ispettive dell’Asl territoriale. Il modello di Casa Famiglia di Ai.Bi. si fonda su una coppia di coniugi che, avendo già avuto esperienze di affido familiare, dà la disponibilità ad accogliere fino a un massimo di 6 minori (dagli 0 ai 18 anni). I bambini che arrivano all’interno delle nostre strutture sono minori sotto tutela, ciò significa che sono in carico al Servizio Sociale di competenza. Il servizio sociale che ha ricevuto il mandato dall’Autorità Giudiziaria predispone un progetto a tutela del minore.

La maggior parte dei bambini ha vissuto l’allontanamento dalla famiglia d’origine a causa di grosse problematiche come la trascuratezza, l’incapacità genitoriale, il maltrattamento, episodi di violenza o anche tossicodipendenza e alcolismo da parte della famiglia d’origine.

Lo scopo della Casa Famiglia vuol essere quello di accogliere i bambini che ne hanno bisogno, coccolarli, accudirli e far assaporare loro il clima familiare, in modo da poter dare strumenti per poi essere pronti per essere accompagnati verso il loro progetto di vita definitivo, come l’adozione o il rientro a casa. Spesso accompagniamo i bambini verso un nuovo progetto di affido familiare.

A nostro modo di vedere, la Casa Famiglia non è la risposta definitiva per loro, ma viene intesa come un momento di passaggio dove potersi “preparare” al loro progetto di vita.

Ai.Bi. mette a disposizione della coppia di riferimento della Casa Famiglia ogni genere di supporto: un educatore a supporto della famiglia accogliente, il coordinatore che mantiene i contatti con i diversi Servizi Sociali e sviluppa la rete di famiglie, fondamentale per chi compie una scelta di vita così importante; infine anche una psicologa per poter sempre leggere i comportamenti e le reazioni dei bambini accolti.

A livello organizzativo, l’associazione si impegna nella ricerca di un immobile in linea con i requisiti delle normative regionali, nella zona di residenza della coppia, così da rimanere nel territorio di appartenenza della famiglia e in modo da garantirle abitudini, stile di vita, amicizie anche con una volta che la Casa Famiglia è avviata. È l’Associazione che si fa carico della maggior parte delle spese economiche per la struttura e per i minori accolti, grazie alle rette che i servizi pagano per l’inserimento del minore e grazie anche a diversi finanziatori esterni che continuano a sostenerci.

Se desidera segnalare la sua disponibilità come famiglia accogliente, interessata ad intraprendere un percorso di apertura di una Casa Famiglia con la nostra Associazione, la invito a compilare il format sul nostro sito nella sezione “Lavora con noi – candidatura famiglia per casa famiglia” (http://www.aibi.it/ita/lavora-con-noi/italia), oppure chiamando il numero 02/988221 – 2.

Sarà nostra cura ricontattarla per fissare un colloquio di conoscenza e valutare se è possibile intraprendere un percorso insieme.

Valentina Bresciani, settore Affido e servizi in Italia e coordinatrice Case famiglie di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini


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