Il percorso adottivo
1) L'idoneità
2) Percorsi di accompagnamento
- Gli incontri informativi
- Percorsi maturativi di sostegno
- Incontri di approfondimento
- Tutti i corsi di formazione
- Calendario Corsi
3) Cammino verso l'adozione
- Colloquio psicologico
- Conferimento dell'incarico
- L'iter adottivo
- I costi dell'adozione
- Procedure e tempi di attesa Paesi
- Incontri post adozione
4) Percorsi particolari
- Iter adottivo coppie Veneto
- Iter adottivo coppie Sardegna
- Iter adottivo coppie Caserta e prov.
- FAQ - Domande Frequenti
Le coppie si incontrano
Counseling
Le adozioni realizzate
Testimonianze
Adozione internazionale
L’iter adottivo
L’iter adottivo con Amici dei Bambini è strutturato in sei tappe fondamentali, scopri come adottare un bambino.
Preparazione documenti per il paese straniero
La destinazione verso il paese straniero viene operata dalla nostra équipe per le adozioni internazionali. La scelta prende in considerazione l’andamento delle adozioni negli stati di origine, la segnalazione dei bambini adottabili, i requisiti richiesti dai paesi di origine e la peculiarità delle coppie.
Da questo momento la coppia viene presa in carico dal responsabile di area che avrà il compito di seguirla nella preparazione dei documenti e durante tutto il cammino adottivo.
Incontro tecnico
Nel periodo che intercorre tra la preparazione e la consegna dei documenti, le coppie vengono invitate presso le sedi di Amici dei Bambini per un incontro specifico sul paese di destinazione.
L’incontro viene condotto dal responsabile di area che ha il compito di illustrare la situazione del paese, la condizione degli istituti dove si trovano i bambini, la proposta di abbinamento, la legge vigente nel paese, i tempi di permanenza all’estero, il rappresentante, le possibilità di alloggio e tutti i vari dettagli inerenti.
Durante la sessione ogni coppia riceve un dossier con le informazioni relative al paese. (legislazioni, procedura, usi, costumi)
Consegna dei documenti ad Amici dei Bambini
La coppia, dopo aver ultimato la preparazione dei documenti, consegna il dossier, corredato dalle fotografie del nucleo familiare e della casa, alla sede di Amici dei Bambini di Mezzano.
Al momento della consegna viene effettuato un ulteriore controllo da parte del responsabile di area: occorre infatti verificare che ci siano tutti i documenti richiesti con le relative vidimazioni consolari.
Una volta verificati, i documenti vengono spediti al rappresentante estero di Amici dei Bambini nel Paese di destinazione.
Il responsabile di area svolgerà i seguenti servizi:
- Verificare che le pratiche siano conformi alle normative vigenti del paese di destinazione.
- Seguire la traduzione dei dossier.
- Curare la legalizzazione ai consolati. (se necessario)
- Curare l’invio del dossier all’estero.
- Assicurare la costante e puntuale informazione alle coppie nel periodo che intercorre tra la presentazione della documentazione e l’abbinamento con il minore: mantenere i contatti con le coppie, informare dei progressi della loro pratica, comunicare tempestivamente la necessità di eventuali integrazioni, avvisare delle eventuali scadenze della validità della documentazione inviata.
- Curare l’invio della documentazione alle autorità italiane competenti. (Commissione per le Adozioni Internazionali, Tribunali per i Minorenni, Servizi del Territorio)
Consegna dei documenti all’autorità straniera
Il rappresentante estero di Amici dei Bambini che riceve il dossier della coppia ha il compito di:
- Verificarne il contenuto, la validità e il rispetto delle norme locali.
- Curare l’eventuale traduzione.
- Curare le eventuali pratiche di legalizzazione.
- Curare la consegna della documentazione all’autorità locale.
- Collaborare con l’autorità locale nella verifica dell’andamento della pratica.
- Informare la sede in Italia dell’andamento della pratica.
- Informare la sede in Italia sulle eventuali modificazioni legislative nel campo dell’ Adozione Internazionale e di tutte le notizie locali che possono essere ritenute interessanti.
- Mantenere i contatti con le diverse realtà decentrate del paese.
- Trasmettere alla sede in Italia tutte le richieste di integrazione e/o aggiornamento.
Incontro per l’abbinamento
Il dossier ora è a disposizione dell’autorità straniera per un possibile abbinamento. La procedura è diversificata a secondo della legislazione dei singoli paesi.
Quando un nostro rappresentante segnala un bambino per la coppia, il responsabile di area si attiva per avere la scheda relativa al minore. (relazione psico-sociale, stato di salute, risultati di eventuali esami medici)
La coppia viene convocata presso una sede Ai.Bi. Lo psicologo prepara gli aspiranti all’incontro con il bambino e dà indicazioni sugli atteggiamenti e sul comportamento da tenere.
Alla fine dell’incontro la coppia, consapevole della storia e dello stato di salute del bambino sottoscrive l’accettazione dell’abbinamento proposto; il documento viene poi inviato alla Commissione per le Adozioni Internazionali e all’Autorità Straniera.
Partenza e accompagnamento all’estero
Il responsabile di area mantiene contatti costanti con il rappresentante che riceve la comunicazione definitiva da parte dell’autorità straniera relativamente alla partenza della coppia. Rimane a disposizione per organizzare il viaggio ed il soggiorno nel paese di destinazione. Un prezioso punto di riferimento per qualsiasi evenienza.
Dopo la partenza la coppia viene seguita nel paese straniero dal nostro rappresentante e dai suoi collaboratori.
Il periodo di affiatamento con il bambino inizia subito secondo quanto stabilito dalla legge del paese: quando la coppia parte il rappresentante ha già provveduto a fissare l’appuntamento o presso il tribunale di destinazione o con i servizi preposti.
La coppia è sempre seguita, in modo paricolare quando si deve recare in tribunale o presso le autorità competenti per le interviste con l’équipe psico-sociale.
Il supporto del rappresentante è molto importante perché la coppia si trova in un momento particolare: è in un paese straniero di cui di norma non conosce la lingua, è in una situazione di tensione, ha bisogno di essere aiutata a superare le prime difficoltà legate all’incontro con un bambino che diventerà figlio, ma che per il momento è un “estraneo”.
I compiti del rappresentante:
- Organizza la permanenza con attenzione alle necessità singole.
- Partecipa al momento dell’abbinamento.
- Cura le pratiche legali e processuali.
- Supporta la famiglia per facilitare l’inserimento del minore con l’ausilio anche della propria équipe. (psicologa, assistente sociale)
- Accompagna e presenzia ai colloqui organizzati dall’équipe tecnica del tribunale.
- Organizza eventuali visite mediche al minore, ha inoltre il compito di accompagnare la coppia, alla fine del periodo di affiatamento, presso il Tribunale ed il consolato per il rilascio dei documenti necessari per il rientro in Italia.
- Accompagna la coppia a visitare i progetti di cooperazione attuati da Amici dei Bambini in loco.







