Un nuovo sondaggio su “AiBi News”. La macchina della solidarietà si è messa in moto per sostenere la popolazione colpita dal terremoto di Haiti. Ogni giorno viene varato un nuovo piano di aiuti umanitari, vengono approvati finanziamenti straordinari ma l’attenzione è tutta su di loro: i bambini di Haiti, figli di un Paese in cui si nasce già ultimi.
A poche ore dal sisma, le famiglie di tutto il mondo avevano già espresso la volontà di aiutare questi bambini. Chi adottandoli, chi chiedendone l’affido temporaneo, chi aiutandoli con progetti di sostegno a distanza. Le immagini dei figli di Haiti, terrorizzati e feriti, hanno scosso le coscienze di migliaia di persone e toccato in particolar modo la sensibilità delle aspiranti famiglie adottive. “Abbiamo già il decreto di idoneità del Tribunale di bambini possiamo adottare un bambino rimasto orfano?”; è questa la domanda più ricorrente che si sono poste le coppie adottive.
Eppure la situazione non appare così semplice. Dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) si puntualizza giustamente che “i cataclismi, così come le emergenze belliche, sono situazioni in cui occorre particolare prudenza nell’avviare procedure adottive. In tali circostanze è sempre necessario attendere che, nelle zone colpite dalla calamità, la situazione rientri nella normalità, affinché siano ristabilite le condizioni per accertare l’effettivo stato di abbandono dei minori residenti nelle aree colpite e le procedure di adozione degli orfani possano essere realizzate nel pieno rispetto delle norme nazionali e internazionali.”
Come ha evidenziato il presidente della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) Carlo Giovanardi l’Italia ha sempre realizzato pochissime adozioni internazionali nel Paese; solo un ente (N.O.V.A.) è accreditato a svolgere le procedure adottive nel Paese.
La prudenza e la burocrazia per ora bloccano l’accoglienza degli orfani di Haiti.
Leggi tutti gli aggiornamenti nella sezione “Emergenza Haiti”.
Subito avendo già adottato…siamo pronti e favorevoli anche per affidamento temporaneo
in mezzo a distruzione, povertà, abbandono, in pochi minuti la vita di tutti quei poveri bimbi, che già vivevano in una situazione disastrosa, è stata resa un inferno, quanta disperazione!!! ci vorrà molto tempo e molto lavoro per cercare di ricostruire qualcosa, pensiamo almeno ai bambini,
aiutiamoli attraverso l’adozione internazionale, snelliamo tutta questa burocrazia!! è un’emergenza!!! ogni momento che passa, è un attimo in più perso. Concedeteci almeno l’affido temporaneo, lo facciamo per portare via i bimbi da quell’inferno.Aiutateci ad aiutarli, diteci cosa serve e in che modo possiamo essere utili, vogliamo solo aiutare, fa male vedere negli occhi dei bambini tanta sofferenza e non poter far nulla….
Orietta Cagni, io ho chiesto almeno l’affido temporaneo, ma in realtà spero nell’adozione internazionale, ma a questo punto pendiamo tutti dalle labbra di chi decide, sperando che decida per il bene dei bambini!
Ma come si può pensare che uno dei paesi piu poveri del mondo flagellato da una simile catastrofe, ritorni alla normalità in tempi ragionevoli? Secondo me non c’è alcuna intenzione da parte del Cai di far accogliere alcun bambino di Haiti, la solita e inutile burocrazia italiana…
siamo tutti senza parole!!! il paese è stato raso al suolo per il 90%..come si può dire “aspettiamo che la situazione rientri nella normalità”… ci vorranno anni!!! e nel frattempo i circa 2 milioni di orfani dove andranno, visto che anche l’orfanotrofio non esiste più.. Per una volta mettiamo da parte la burocrazia e lasciamo spazio al buon senso
La situazione è drammatica e richiede un intervento d’urgenza per tutti quei piccoli “Angeli senza Ali” che hanno bisogno d’aiuto. La burocrazia DEVE trovare la capacità di evolversi e diventare in questa situazione eccezionale, uno strumento per rendere l’adozione in presenza di una ctastrofe, più rapida. Se penso allo sgomento di questi bambini che oltre al trauma di una distruzione si ritrovano senza nessuna protezione, senza cibo, senza amore e con un futuro che non c’è… io sto male e vorrei non sentirmi inerme. Sono una madre adottiva e sarei molto felice di poter avere in affido anche temporaneo un “Angelo senza Ali” . Credo che un’associozione come AiBi, unita con altre, possa dare un contributo d’esperienza molto forte. Mi auguro che il buon senso riesca trovare una soluzione che permetta agli Angeli di Haiti di riprendere a volare!
Nell’immediato non è possibile accertare che questi bambini sono effettivamente orfani per poterli dare in adozione per cui penso che la cosa migliore sia quella di dare i bambini in affido temporaneo a tutte quelle famiglie che sono disposti ad accoglierli con amore.
Bisogna però intervenire subito e non aspettare la lentezza della nostra burocrazia.
I bambini di Haiti hanno bisogno di un tetto ma anche e soprattutto del calore di una famiglia. Se tutti dovessimo pensare che questi potrebbero essere i nostri figli…
desidero avere informazioni per adottare un/a bambino provvisorio perchè capisco che dovrà tornare ad haiti solo per l’emergenza grazie
E’ difficile non farsi prendere dall’emozione del momento, anchio partirei subito per Haiti per fare qualcosa di concreto.Ma questi bambini sono persone con i loro diritti . Non possiamo sapere se da qualche parte della città o del paese in qualche ospedale, in centri di raccolta ci siano i loro genitori, i loro nonni, zii. Non possiamo pensare di portarceli via cosi. Dobbiamo fare di tutto perche possano essere assistiti nel miglior modo possibili e solo quando vi siano stati tutti gli accertamenti ( e in questo momento d’urgenza è praticamente impossibile) che siano veramente orfani allora possiamo pensare all’adozione anche per queste creature. In questi anni di attesa, di corsi, di approfondimenti sulla adozione sto capendo il significato dell’abbandono e del senso profondo dell’adozione e deil diritti dei bimbi alla loro identita ,Adottare in questo momento ad Haiti mi sembrerebbe quasi fare un furto di bambini. Sosteniamo le associazioni che in questo momento stanno facendo l’inimmaginabile per dare un aiuto ai bimbi e alle loro famiglie.
Giulia ( in attesa di un bimbo/a colombiano)
lasciamo spazio al buon senso e non alla burocrazia… migliaia di bambini aspettano e hanno bisogno di una famiglia!
più che adottare solo i bambini sarebbe meglio, per non creare loro un ulteriore trauma, ospitare mamme e più bambini, anche se non propriamente figli delle stesse, ma per lo meno della stessa comunità. Questo non solo momentaneamente , ma per diverso tempo. Dare a questi bambini la possibilità di studiare in Italia, con la condizione che raggiunta la maturità e un certo livello di istruzione, possano ritornare nel loro paese a lavorare per una ricrescita più sviluppata. Non intendo solo istruzione come cultura, ma anche istruirli nel lavoro pratico: MURATORE, ELETTRICISTA, IDRAULICO ECC….
L’alternativa all’adozione è la morte e/o il degrado totale, visto che era già un paese di orfani. Bisogna preoccuparsi di strappare al peggio almeno i piccoli.
Loro cosa vorrebbero? Se pensiamo ai bambini dovremmo chiederci solo questo! Il buonismo falso del nostro paese ci porta a chiamare poverini gli zingari che rubano e spacciano e lasciare morire o al degrado TOTALE bambini vittime di una ulteriore croce sul loro futuro e sul futuro del loro paese! ci vuole buonsenso e andiamo a chiedere a questi piccoli e anche alle loro madri se viventi cosa preferiscono (già li vendevano)
Se considero quanto mi dice il cuore direi, sì subito adozione, ma ho sentito diverse interviste dove operatori raccontavano che il 97% dei bimbi dichiarati orfani dopo lo tsunami avevano un parente (magari non la mamma e non il papà, ma uno zio, nonno…ecc) e che alcuni di loro hanno vagato per uttti i centri ed orfanotrofi con le fotografie, finchè non li hanno ritrovati….alcuni erano già stati adottati…
Per cui sarebbe giusto investire capitali in persone che ricostruiscano le famiglie,che facciano ricerche di questo tipo e DARE IMMEDIATAMENTE in adozione i bimbi che occupavano già gli orfanotrofi!
però mi chiedo come mai solo oggi l’Italia si interessi di un Paese che da sempre è stato il + povero e che da sempre i è a conoscenza dell’altissima percentuale di orfani………
affido temporaneo SUBITO è un’emergenza!
sono favorevole all’affido temporaneo, ritengo che in questo momento di grande emergenze e conseguente caos sia impossibile accertare lo stato di abbandono dei bimbi sopravvisuti. Io e mio marito ci rendiamo subito disponibili all’affido
salve… giusto bisogna adottare
So che e’ estremamente difficile riuscire a dichiarare l’adottabilità effettiva dei bambini e so che sarebbe traumatico per loro, dopo un’esperienza come quella del terremoto, essere allontanati dal loro paese e da tutto ciò che conoscono. Ma cosa è peggio: lasciarli in stato di abbandono e in mano ai trafficanti o ripararli in famiglie che li amerebbero come loro figli, anche se in paesi lontani?
Per quanto se ne possa parlare in linea di principio, la realtà è che non c’è organizzazione che potrà mai essere così capillare da garantire lì, sul posto, le loro vite
Buongiorno siamo una coppia che da venerdì 22 gennaio p.v. avrà un decreto di adozione. In corcostanze normali sarei anch’io contraria a strappare i bambini alla terra di origine ma qui si tratta di emergenza umanitaria. I bambini orfani a migliaia esistevano ad Haiti prima del terremoto e adesso la loro cifra è considerevolmente aumentata. Quindi esiste un censimento preesistente di orfani usato per le adozioni di USA e FRANCIA…si potrebbe intanto iniziare da quelle migliaia.
Siamo disponibili ad un’adozione internazionale ad Haiti anche noi perchè lasciare adesso là quei bambini in quelle condizioni è perdere valore come adulti…non serve compassione serve concretezza e 7000 coppie in attesa di adozione con decreto mi sembrano una cosa concreta.
Roberta Compri
347/1235035
siamo favorevoli all’adozione e, avendo già adottato, disponibili per adozione o anche affidamento temporaneo per questi bambini che non possono e non devono restare in quell’inferno
la situazione e’ drammatica, in questo caso snellire le procedure sarebbe la cosa più sensata
Io vorrei davvero dare un fratellino / sorellina a mia figlia e cosi lo potrei fare e aiutandolo/a a distanza
Adottare in questo momento si rischia, nelle fretta, di fare tanta confusione e magari mettere i bambini in mani di genitori non propriamente adatti. E’ meglio aiutarli da subito nel proprio paese( sia perchè le adozioni richiedono diversi giorni per essere attuate in sicurezza, sia perchè non sappiamo se tutti i bambini sono veramente orfani) iniziando comunque i processi di adozione o di affido temporaneo preferibilmente verso coppie che hanno già dei figli adottivi in modo da far trovar loro un ambiente familiare che ha già delle esperienze precedenti, quindi sicuro. Noi abbiamo già due figli adottivi, uno proprio da Haiti, credo che un terzo troverebbe posto senza problemi.
Buonasera,
sono di Reggio Emilia, sono coniugata e ho due figlie di 9 e 12 anni, parlo francese e vorrei davvero sapere se è possibile aiutare un bimbo haitiano in difficoltà ospitandolo per il tempo necessario. Non so a chi rivolgere la mia disponibilità e spero che voi possiate darmi le indicazioni e i contatti per provare ad attivare la pratica di affido.
Vi ringrazio in anticipo.
Emanuela Santini
nel caso il mio cellulare è 3472871798
è pazzesco! i soldi per le adozioni a distanza li vogliono e pure subito, mentre garantire un futuro migliore nel nostro paese con una famiglia, diventa sempre troppo complicato se non impossibile! questi bimbi hanno bisogno adesso, la fame e la disperazione NON ASPETTA I TEMPI BUROCRATICI.
Come al solito siamo noi il terzo mondo.
Dove posso trovare informazioni riguardo la possibilita’di adozione temporanea per i single? mi riferisco ovviamente ad haiti, grazie
ben venga l’adozione a distanza se e’ in vita almeno un genitore, ma altrimenti e’ sicuramente meglio dare una famiglia ai bambini, seppure in un paese diverso da quello di nascita, il trauma dell’abbandono e la crescita in istituto sono sicuramente piu’ gravi dell’adattamento ad un nuovo paese, seppure con usi e costumi diversi.
una mamma adottiva
Non solo è il momento di accelerare le adozioni ma anche gli affidi. Il sostegno a distanza sarebbe valido se ci fossero le strutture, ma in questo caso…
Speriamo oiberino gli affidi
Tony Gioiello
con tutto il rispetto per le posizioni assunte da parte degli organismi che da anni lavorano nel settore, non posso non pensare che a mali estremi estremi rimedi. non posso immaginare nel 2010 di lasciare in quelle condizioni migliaia di bambini. abbiamo aerei, macchne fotografiche, dna, internet e quant’altro per individuare un bambino, portarlo in pochissimo tempo al di fuori dall’inferno, curarlo, metterlo al sicuro e poi valutare come reinserirlo se la famiglia c’è e se c’è una condizione minimamente UMANA dove vivere. non credo che l’organotrofio o l’ospedale da campo in mezzo alla mancanza di tutto e alla guerriglia sia il posto migliore adesso. molte vite possono essere salvate e questo, a mio avviso, è il valore che supera tutti gli altri. via i bambini da Haiti e questo non per una pelosa compassione dell’ultima ora ma per semplice buonsenso.
Ciao siamo due sorelline Asia e Althea di 10 e 7 anni, abbiamo visto le immagini alla televisione di Haiti, abbiamo pensato e chiesto ai nostri genitori se era possibile aiutare in qualche modo dei bimbi, loro ci hanno risposto che appoggiano la nostra iniziativa.
A noi piacerebbe ospitare due bimbe possibilmente sorelle di circa la nostra età, in affido o adozione !
Questo perchè a noi sembra un modo per aiutare ad avere una nuova famiglia e anche perchè non è giusto che devano restare senza una famiglia, in modo da farle vivere una serena infanzia e una vita da bambi come è giusto che sia ed avere il calore di una famiglia . Ci sarebbero tanti altri motivi ma non possiamo elencarli tutti perchè sono moltissimi.
In attesa di una vostra risposta attendiamo con ansia e piacere saluti e grazie.
Asia e Althea
Buonasera,
vorrei sapere di più sui progetti di affido temporanei.
Grazie per quanto vorrete disporre.
Io adotterei volentieri un bambino,come si puo’ pensare di farli vivere in un posto raso al suolo?Non è giusto che questi bimbi che hanno visto solo la poverta’ ,non possano fare un sorriso e avere il calore di una famiglia?Riuscire ad adottarne uno forse sarebbe far fare un sorriso alle persone che hanno perso,sapendo che i loro figli possono conoscere un mondo nuovo ,vivere una vita modesta come tutti noi viviamo……e avere il calore di una mamma che riesce a fargli dimenticare gli incubi………Perche’ non si possono prendere in affido questi angioletti?????Lo accoglierei a braccia aperte!!!!!!!!
secondo me dovrebbero permettere a tutte le famiglie di tutto il< mondo, ovviamente con dei requisiti minimi di potere almeno ospitare tutti indistintamente, minori ma anche adulti persino famiglie intere in questo momento di orrore al diavolo la burocrazia queste persone sono sofferenti e le loro vite seriamente compromesse. spero che chi di dovere si mobiliti e facciano presto. io sono disposta
Sono di Treviso, sono sola con due figli e anche noi vorremmo aiutare un bimbo/a in difficolta’ ospitandolo.
Sto cercando contatti per attivarci quanto prima e ridare almeno in questa fase di grande emergenza, un po’ di affetto,calore, sicurezza. Prevalga il buonsenso alla burocrazia.
io ho 40 anni e faccio la fisioterapista, con l’aiuto dei miei genitori sarei in grado avendo anche una certa conoscenza di neuropsichiatria infantile di diventare affidataria e di fare quindi, nel mio piccolo ,un gesto di solidarieta’ e amore con impegno.in passato abbiamo gia’ avuto esperienza con un bimbo di cernobyl.aiutiamo questi piccoli dolci innocenti,ma facciamo in fretta!la situazione non permette perdite di tempoo!!!
Non si può attenedere che muoiano , di fame o di solitudine. Non si possono lasciare quegli occhi da soli . Credo che attendere la “normalità” sia un modo come un altro per lasciarli soli e per lasciarli in mano a chi potrò approfittare in qualche modo della situazione. Dove sono, dove stanno, mentre noi attendiamo ?
Credo che in questo momento di solitudine e di incertezze i piccoli hanno necessità di avere protezione e calore al fine di evitere ulteriori danni e traumi.Devono promuoversi le adozioni per i casi di orfsni e penso che le famiglie che hanno il coraggio di farlo debbano essere supportate da appositi servizi territoriali,per aiutare soprattutto i bambini ad adattarsi alle nuove realtà
Credo che in questo momento di solitudine e di incertezze i piccoli hanno necessità di avere protezione e calore al fine di evitere ulteriori danni e traumi.Devono promuoversi le adozioni per i casi di orfani e penso che le famiglie che hanno il coraggio di farlo debbano essere supportate da appositi servizi territoriali,per aiutare soprattutto i bambini ad adattarsi alle nuove realtà
La burocrazia non deve chiudere la strada ai bambini. Prima di tutto il loro interesse, questo è quello che abbiamo il dovere e l’ obbligo di mettere in pratica noi adulti.
Portare via questi bambini dal loro paese ora sarebbe come aggiungere un dramma al dramma, bisogna aiutarli a ritrovare i parenti sopravvissuti, bisogna adottarli a distanza, fargli sapere che ci siamo per loro e che li vogliamo aiutare.
Ho visto faccini stupendi, andrei a prenderli tutti, ma bisogna pensare al loro bene. Mi piacerebbe avere il contatto degli orfanotrofi sul posto, avere informazioni sulla loro organizzazione e valutare assieme alla mia famigia cosa poter fare di concreto per loro.
Sono contrario a procedimenti rapidi che non siano totalmente sicuri per il minore e la famiglia dei genitori adottivi. Concordo quindi pienamente con chi sostiene che fino al ripristino di unasituazione sociale accettabile sia sbagliato iniziare un processo di adozione. Si invece a liste pubbliche, sopra i singoli Enti, di famiglie che danno disponibilità all’adozione di un minore. L’augurio è che una volta accertato il reale stato di abbandono si possa procedere in tempi celeri.
io desidero molto adottare un bambino di haidi ma non so come fare
se trovate un sito per adottare un bambino non a distanza scrivete
vorrei sapere la procedura per adottare un bimbo haitiano
Io e la mia famiglia siamo disponibili sia all’adozione che all’affidamento.L’immagine di quei poveri bambini impauriti e senza più niente intorno lascia senza parole.Io mi chiedo come mai negli altri Paesi sono state già attuate procedure per l’adozione di queste creature e,invece in Italia ancora non si muove niente. Lasciamo stare la Burocrazia,questi bambini hanno bisogno di tutti noi,Adesso!.L’idoneità per adottare noi non l’abbiamo,l’iter è troppo lungo e i miei hanno sempre rinunciato,però questa volta vogliamo andare fino in fondo!Cosa dobbiamo fare?
si al addonzione,io sarei una volontaria per ospitare un bambino nella mia umile casa.pensate hai bambini e non alla burocrazia!!!!
siamo una coppia che ha sempre pensato all’affido temporaneo come soluzione meno drammatica per i bambini che sono costretti ad affrontare già così piccoli l’esperienza della solitudine e dell’abbandono e che non hanno il conforto di adulti che li proteggano e facciano vivere più serenamente possibile.
ci siamo proposti come coppia affidataria, ma siamo stati bocciati dopo qualche minuti di colloquio con una responsabile di un centro perchè, se pur ben assortiti ed affiatati, nessuno di noi due può rinunciare al proprio lavoro (o meglio, al proprio stipendio) e dedicarsi completamente al bimbo affidato che per la situazione dovrebbe frequentare meno persone possibili… O meglio ci è stato spiegato che dovendo ristabilire i ruoli ed il loro equilibrio, i bambini in affido, devo passare tutto il loro tempo con i genitori affidatari e devono essere limitate le visite dei nonni, gli zii e gli amici. Neanche parlare di asili…. ora mi chiedo, è davvero salutare per un bambino questa sorta di isolamente e quante coppie ci sono che possano permettersi uno stipendio solo?
Se questi sono i presupposti, questi bambini diventeranno adulti nelle case famiglia o negli orfanotrofi, le coppie saranno sempre più demoralizzate.
non dico che si debba cambiare tutto, ma una via mezzo è sempre la via migliore.
Un ragazzo di una casa famiglia dove favevo volantariato, è venuto a trovarci e fra le tante cose che ci ha detto, una frase su tutte mi ha colpita: “un po’ di tempo con dei genitori affidatari è stata la cosa migliore che mi sia capitata. avevo poco, ma era mio”.
Portare via i bambini dal loro paese in circostanze come quelle di Haiti, è una forma di protezione che dobiamo loro, per tentare a tutti i costi di dare loro la serenità che meritano.
Noi arriviamo a fine mese senza riuscire a risparmiare molto, ma siamo pronti ad accorgliere i bambini di Haiti rinuncianto a tutto quanto necessario per farli vivere e soprattutto offriamo loro tantissimo amore che non costa nulla!
Chi ci può aiutare ad avviare le pratiche? qualcuno sa a chi dobbiamo rivolgerci?
grazie
Deborha
deborha@u2.cm
Credo che bisogna intervenire subito se non con vere e proprie adozioni con affidamenti temporanei per i bambini che sono rimasti soli o per quelli che ancora non si trovano i parenti, per toglierli da quella tristezza e sopratutto come dicono i media per toglierli dal commercio di adozioni glandestine o peggio ancora dal commercio degli organi.
Io ho una bambina di 18 mesi e con mio marito saremmo disposti a adottarne uno. Ho smesso di guardare la tv non ce la faccio a vedere quei bambini che hanno l’eta di mia figlia che sono rimasti soli, vorrei prenderli in braccio e offrigli una nuova famiglia ma mi sento con le mani legate sopratutto perchè non sono a conoscenza di tutti i requisiti necessari per adottare un bambino.
Forse la vedo dal punto di vista di chi non ha l’esigenza di soddisfare il sacrosanto bisogno di paternità. Penso che in questo momento la cosa migliore da fare sia sostenere qualche seria iniziativa sul posto e sono propenso ad un discorso di affido provvisorio, di una forma di ospitalità in famiglia per i bambini rimasti soli in attesa che si creino le condizioni per un loro rientro in patria. Non bisogna scordare infatti che ciò che va tutelato è il loro interesse che comprende oltre ad una vita che possa dirsi dignitosa, anche il mantenimento del legame con le loro radici, se non familiari, quantomeno nazionali.
Spero di aver bene sintetizzato il mio pensiero.
sono una mammma quarantenne con due bimbi di 3 e 9 anni adotterei un bimbo temporaneamente anche solo per cure mediche so che non e semplice ma se tanti come me vogliono dare aiuto, perche non accettarlo?
i tempi burocratici in quesro momento si dovrebbero mettere da parte e dare spazio ai sentimenti. sono una donna di 40 anni e mamma di un bellissimo figlio di 17 anni.sarei contentissima di adottare un bambino e stato sempre il mio sogno,ma i costi nn me lo permetterebbero e questo mi fa tanta rabbia perche penso che i sentimenti nn si dovrebbero paragonare ai soldi.dinanzi a questo dramma di haiti ora come ora sarebbe il momento giusto di dare inizio a queste adozioni piu semplicemente e di nn chiedere per esempio case di propieta e tante altre cose , ma di regalare tanto amore a questi bimbi che soffrono. spero che questo mio sogno si avverare al piu presto
Secondo me bisogna usare molta prudenza. E’ giusto curare e amare questi bambini abbandonati ma questo va fatto nel paese stesso o in paesi vicini. Solo quando si saprà quali bambini sono veramente orfani li si potrà dare in adozione definitiva in un paese lontano come l’Italia. Ora quei bambini sono traumatizzati e spaventati non è ancora il momento di sradicarli dalla loro terra. L’adozione è per il bambino e non viceversa. I bambini devono essere preparati anche all’adozione.
l’adozione è l’unico rimedio valido per aiutare tutti i bambini in diffocoltà e per garantire loro un futuro migliore. Solo ricevendo amore, affetto e il calore di una famiglia potranno superare tutto quello che gli e successo e nn pensare al passato con amarezza ma guardare al futuro con occhi di speranza.
penso per il bene di questi binbi e meglio adottarli subito che prospettive possono avere in un paese devastato come haiti
sono sposata da 10 anni e ho 33 anni,abbiamo fatto tanto x poter avere bimbi,ma la natura nn ce l’ha regala.poi tutti quei documenti per l’adozione e uno strazio,quando potremo togliere i bambini dal l’istituti e in mezzo alle strade e ora tra le macerie,che peccato
E’ il momento di redersi disponibili per un affido temporaneo, perche’ a parte i bimbi che gia’ prima del terremoto erano stati dichiarati sicuramente adottabili, per tutti gli altri e’ indispensabile l’accertamento dello stato di orfano. Dato che cio’ richede tempo l’affido puo’ essere secondo me il sistema di aiuto piu’ veloce e utile; da’ sostegno e rifugio al bimbo in attesa di chiarimenti sulla sua situazione familiare.
Sono d’accordo per l’adozione dei bimbi rimasti soli al mondo, specialmente noi coppie italiane che non abbiamo figli sentiamo di più il desiderio di adottarne uno per dargli tutto il nostro amore. L’attesa è lunga, gli anni passano, io ho già 47 anni, ho un marito medico, abbiamo tutte le garanzie per dare un buon futuro a questi bimbi e invece sempre ostacoli, ogni cosa la si rende sempre più difficile. Se si sblocca qualcosa, contattatemi tramite e-mail, grazie!
Magari si potrebbe provare con l’affido temporaneo internazionale, per togliere subito questi bimbi dalla situazione in cui si trovano.. poi, quando non ci saranno più rischi di tratta dei bambini, si potrà pensare concretamente all’adozione.. Mi sbaglio?
La situazione umanitaria e’ + che drammatica. Io vorrei un bimbo in affido temporaneo per potergli dare serenita’ e calore.Si potrebbero affidare i bambini a case di accoglienza che poi potrebbero assegnarli alle famiglie in affido.
Forse in questo. Modo si potrebberro accelerare le operazioni e snellire la burocraziaM
E’ certo il momento di adottare…….. è una vergogna che si preferisca lasciare vagare tutti quei piccoli per le rovine del terremoto piuttosto che abbattare il muro della burocrazia italiana!!!!!! Sto aspettando da 4 anni per una adozione internazionale e come me chissà quante altre coppie sarebbero desiderose di fare fronte a questa emergenza per accogliere un bambino!!!!!!! Ma come mai in queste circostanze l’Italia è l’ultimo fanalino di coda!!!????
Proprio in questi giorni ho letto di bambini rapiti dagli ospedali, di rischio di traffico di organi e di bambini morti a causa delle terribili condizioni in cui versano i sopravvissuti.
Ho letto questa mattina di paesi europei come la Francia che già hanno accolto molti piccoli haitiano ed hanno concluso quindi in tempo record pratiche di adozione con famiglie in possesso del decreto di idoneità
Sono troppi i cavilli burocratici in Italia e si perde troppo tempo a discutere di come quando e perché.
Non credo che la Francia abbia agito senza le dovute cautele ma questo ci fa capire che se si vuole si può agire repentinamente entro le normative.
Perché optare per l’adozione a distanza o l’affidamento temporaneo di bambini piccoli che già hanno subito il forte trauma della perdita dei genitori e che invece hanno bisogno di certezze e di ricostruire piano piano una stabilità affettiva.
Sembra quasi che in questo paese non si perda occasione per fare speculazione anche e soprattutto sulle tragedie di altri essere umani.
Io e mio marito abbiamo avuto adesso il decreto di idoneità all’adozione internazionale dal tribunale di Roma accompagnato da una bellissima relazione dei servizi sociali. Siamo giovani, desiderosi di costruire la ns. famiglia e sarebbe per noi una gioia immensa quella di poter adottare un piccolino o una coppia di fratellini haitiani.
Come noi ci sono tantissime coppie italiane idonee, ancora giovani e disponibili che non aspettano altro che prendersi cura con amore di questi bambini.
Spero davvero che il ns. governo non si perda in inutili discussioni e che trovi concretamente una strada per aiutarci ad aiutare senza secondi fini ma solo ed esclusivamente per fare davvero e disinteressatamente del bene.
Si è il momento di adottare.Sono una mamma di 2 bimbi meravigliosi e ancor di piu’ mi rendo conto il bisogno urgente che hanno questi bambini ad avere una famiglia, dal momento che non hanno mai avuto una normalita’,come possono parlare di aspettare che si normalizzi la situazione,quando quel paese non sa nemmeno cosa vuol dire normalita’?
Desideravo sapere quanto tempo passa dall’inizio delle pratiche, al momento in cui il bimbo viene a far parte della famiglia!?
E poi desideravo sapere,se con l’adozione internazionale i genitori devono andare obbligatoriamente nel paese d’origine dei bambini?!
Grazie
cosimo.reitano@alice.it
sono disposta ad affidare uno mi dispiace che soffrono cosi?sono una mamma anche io e lo capisco che vuol dire.voglio addotare ma non a distanza grazie e un bacio a tuti i bambini di haiti.
L’affido temporaneo è l’unica soluzione plausibile.
Le Autorità di Haiti non hanno mai fatto nulla per i propri orfani, figuriamoci se a qualcuno, ora, viene in mente di pensare ai figli di nessuno, che intanto hanno raggiunto un numero che nemmeno un’organizzazione eccellente saprebbe gestire in un luogo dove sono venuti meno anche i luoghi fisici per poterli ospitare.
Gli unici che si sono mossi tempestivamente sono le organizzazioni malavitose internazionali, con i rapimenti: se hanno rapito 15 bambini dagli ospedali, figuriamo quante creature sono scomparse dalle strade, senza fare notizia.
L’unica risorsa rimasta ad Haiti sono proprio loro, i bambini, ciascuno dei quali è una fonte di guadagno: prostituzione minorile, traffico di organi, riduzione in schiavitù, bambini soldato.
Il nostro pigro legislatore sembra non accorgersene e la commissione per le adozioni internazionali, a fronte del disastro umanitario più grande, si è limitato a stanziare fondi alle organizzazioni internazionali, negando la possibilità degli affidi per evitare crisi diplomatiche, ricordando il caso della baimba bielorussa, e sostenendo che poi ci si affeziona troppo (sì, Giovanardi ha detto proprio così).E intanti i bambini più fortunati muoiono, quelli che lo sono meno finiscono nelle mani dei loro carnefici, che ora stanno agendo indisturbati.
La verità è che attivare un meccanismo di questo tipo richiederebbe uno sforzo legislativo e istituzionale notevole (emanazione di un decreto legge, creazione di apparati per vagliare le richieste, rapporti internazionali, creazione di strutture in loco per approfondire le ricerche delle famiglie di origine) che, secondo chi ci governa – impegnati a pensare alla prescrizione e al processo breve -, non trova giustificazione per gli orfanelli di Haiti.
Infine, una domanda: quanto ci costa la Commissione per le Adozioni Internazionali, presieduta da Giovanardi?
Diritto alla famiglia! aiutateci ad aiutarli dateci la possibilità di adottarli.
Nei paesi industrializzati, in ogni casa c’e posto per un bambino che sta vivendo una simile catastrofe. Basterebbe poco ed invece facciamo solo tanti discorsi.Anche questo mio commento vorrei sapere a cosa possa servire., a potervi dire che ho un idoneita’per adozione internazionale rilasciato con un decreto 4 anni fa dalla commissione del tribunale dei minori di genova, mai usato perche’ ho avuto la fortuna di avere un bambino biologico? Potrei dirvi…scusate…e’ ancora valido? Possiamo metterci nuovamente in gioco ed aiutare un bambino solo?? No…la burocrazia e’ spietata. Non illudiamoci….si riuscira’ a concludere molto poco.Ogni secondo che passa e’ gia’ troppo tardi.
bisogna sempre vedere il problema dalla parte dei bambini.
l’adozione è giusta, ma è ancora piu’ giusto l’affido internazionale, perchè deve prevalere il principio che:
CI SONO BAMBINI CHE HANNO BISOGNO DI ADULTI CHE SI OCCUPINO DI LORO COME FANNO I GENITORI E NON CHE CI SONO ADULTI CHE HANNO BISOGNO DI UN BAMBINO!!!!!!
SAREBBE IMPORTANTE INSISTERE SU QUESTO CONCETTO. IL TERREMOTO DI HAITI NON DEVE DIVENTARE UN’OPPORTUNITA’ PER ADULTI CHE NON HANNO FIGLI. LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE E LE PERSONE TUTTE, DEVONO SENTIRE SOLO IL DOVERE DI DARE DEI GENITORI A QUESTI BAMBINI.temporaneamente o per sempre???
sarà il tempo, la situazione, a dare la risposta.
vorrei complimentarmi per l’intervento di ieri a”matrix”spinto dall’amore e dall’azione.grazie per la dedizione e le iniziative.non vi fate mai scoraggiare o corrompere.che la madonna sia la grande Mamma di tutti,ispirando con la luce di Dio le vostre azioni e..velocizzandole.
Salve,
abbiamo anche noi l’idoneita’ da settembre 2009, e a Novembre abbiamo dato incarico a L’Airone di Pisa, per adottare un bambino della Federazione Russa.
Vista la situazione ad Haiti, diamo la ns disponibilita’ immediata per adottare uno o piu bambini di quel Paese.
E’ possibile?
Ci auguriamo che il Cai, prenda a breve la decisione piu’ giusta…
Saluti.
Le adozioni vanno accellerate assolutamente ora ad haiti ma anche in tutto il mondo.
Penso che si debbano ora fare anche affidamenti temporanei in modo da dare una sicurezza e qualità di vita a questi bimbi ora in balia degli eventi. Noi come famiglia siamo disposti ad un affidamento temporaneo, ma non sappiamo cosa fare, grazie
Vorrei sapere fino a che età è possibile adottare dei bambini. Io che ho superato i 50 anni posso avere un bambino in affido temporaeo?
do che non sia possibile immaginare un futuro in loco per tutti quei bambini, lo shock, le malattie la disperazione di non avere nessuno che li protegga, li sfami e li aiuti a superare questi terribili momenti, ma credo anche che la loro terra non possa essere abbandonata per sempre da loro che SONO L’UNICO MODO E MOTIVO PER CONTINUARE, vorrei poter aiutare a vivere nel miglior modo possibile l’infanzia di almeno uno di quei bimbi e nello stesso modo affidarmi ad una legge giusta che sappia valutare il momento giusto per poterlo far rientrare nella sua terra. Essere genitori significa sapere e capire quando è il momento che il bimbo diventi uomo, ho due figli e non so se staranno per sempre nel paese in cui sono vissuti per tutta la loro infanzia, ma so che l’importante è quello che ho fatto prima come genitore e non quello che pagherei per tenermeli stretti a me. Troppo spesso l’amore di una mamma e un papà può travestirsi di gelosia. Vorrei diventare genitore affidataria per tutto il tempo necessario a chi potrebbe diventare mio figlio o figlia pur sapendo che secondo la sua volontà rischierò di vederlo andarsene fra un anno, cinque, dieci o chissà. Amo essere genitore e negli occhi dei miei bambini di 5 e 3 anni leggo ogni giorno la voglia di crescere, non si può fermare l’infanzia nè davanti all’estremo amore nè davanti alle tragedie.
se pensate che la mia visione della vita possa essere congruente ad uno dei vostri progetti….. vi prego… contattatemi, grazie
I bambini di Haiti devono essere adottati solo dopo aver fatto i dovuti accertamenti che siano effettivamente orfani. E adesso non si sa, e non è possibile sapere chi sia effettivamente orfano. Credo che ci siano molte mamme (ma anche parenti stretti) che credono morti i loro figli sotto le macerie e viceversa quindi meglio aspettare che ci siano maggiori certezze in questo senso. E facciamo in modo di pensare al bene dei bambini. Ottima cosa dare la propria disponibilità ma i bambini devono andare in famiglie che siano giudicate idonee all’adozione con il consueto iter, che fa un bambino se finisce in una coppia che poi lo riporta indietro? Che ne sarà di lui o lei?
Ciao a tutti
In testa deve esserci il bene dei bambini sempre e soltanto
Anche la mia famiglia, è disponibile per adottare o prendere in affido un bambino di Haiti di qualsiasi età, sebbene abbiamo già 2 bimbe di 3 anni e di 3 mesi, abbiamo spazio e fondi per poter aiutare un bimbo/a di Haiti.
Siamo disposti a sostenere in proprio le spese aeree ecc..
Spero che migliaia di famiglie Italiane scrivano come noi la loro disponibilità e che chi autorizzato le sottoponga alle istituzioni governative e PRESTO o meglio SUBITO si proceda.. Non hanno più nulla..
Claudio – Simona con Giorgia e Alice Perego da Osio Sopra BG
Noi abbiamo vissuto l’adozione 18 anni fà , abbiamo una cognata di Haiti e di conseguenza tre stupende nipotine
Italo – Haitiane potete capire come ci sentiamo , la situazione come sembra è difficile da gestire , mancano mezzi di sostentamento , viveri e tutto quello che normalmente può aiutare una persona a vivere dignitosamente , senza nulla togliere all’ esperienza vissuta da grandi e piccoli di paura e la disperazione per aver perso persone care e anche la casa .
Io mi commuovo molto quando vedo le immagini dei tg , pensando a tutti quei bimbi /e o ragazzi , a come stanno
sopravvivendo in quel caos , e quindi vedo indispensabile dare una casa e un sostegno con l’ affido internazionale o l’adozione , so che sarà molto difficile perchè già prima adottare normalmente era una lungaggine , ma adesso è proprio il momento di fare presto e di toglierli dalla strada .
Noi saremmo disponibili ad accogliere nella nostra famiglia
un bambino /a e a dargli calore , affetto e sostegno , se non con l’ adozione anche con l’ affido internazionale.
qualcuno mi può illuminare sui passaggi che occorre fare per ottenere un’adozione temporanea dei bambini haitiani?
grazie
SUBITO adozione per quei bambini che erano già adottabili prima del terremoto e AFFIDO INTERNAZIONALE SUBITISSIMO per tutti quyei bambini di cui non si hanno notozoe delle famiglie.
Già genitori adottivi con AiBi, Siamo disponibili all’affido temporaneo
siamo sposati circa 8 anni mi piacerebbe adottare 1 bambino di haiti pero voglio dire 1 cosa non ho mai fatto nessuna domanda di adozzione perche e fase diffice penso solo 1 cosa tante persone che non hanno bambini e per 1 adozzione fanno passare gli anni se hai soldi vai anche al mondo il mio pensiero di adottare questi bambi che sono rimasti soli per cortesia 1 risposta grazie
Sono mamma di 2 bambine il solo pensare che altri bambini come loro stanno soffrendo da soli,mi fa impazzire. Ho 42 anni e sono convinta che non fare niente, ora, è peggio di tutto. In Olanda non hanno avuto problemi a prendere quei bambini. Non avrei problemi a prendere anche 2 bambini.Per favore fate in modo che possiamo fare quello che sentiamo.
L’Italia non può scegliere di essere un paese burocrate se gli Italiani non vogliono.
adottare i bambini che erano già negli orfanatrofi e quindi resi già adottabili sicuramente.
ma anche affido internazionale per emergenza umanitaria in attesa di ricongiungimento o adozione.
aiutiamo questi bambini non lasciamoli soli sbrigatevi a dalli in adozione ho affidamento lo stato si muova subito per non far morire di malattie quei bimbi innocenti siamo pronti a dagli amore e un tetto
Siamo forse l’unico paese Europeo che ancora non ha aperto le porte all’adozione per Haiti. Perchè? Burocrazia… e poi ci chiediono di aiutare questi bambini ma come se non ci permettono di accoglierli dando loro amore ed un futuro?
Noi siamo in attesa, da quasi 2 anni, di adottare un bimbo cambogiano ma cavilli burocratici ci bloccano, saremo decisamente disposti ad adottare un bimbo di Haiti.
Saluti a tutti
Miky
Io suggerisco la calma.
In momenti come questi è sempre molto facile (la storia insegna) invece di offirre una famiglia ai bambini che non ce l’hanno, di toglierla a chi ce l’ha, o perlomeno di farsi mal consigliare dalla fretta di dare un aiuto, cosa che i malintenzionati sfruttano benissimo.
Per me meglio aspettare qualche mese.
credo che anche l affido sia un modo per aiutare questi bambini non credo nell adozione a distanza credo che abbiano bisogno si di soldi ma l amore sia molto piu importante io sarei disposta a prenderne uno in affido ho 51 anni e due figli grandi e daremmo tanto amore e sicurezza, sono abruzzese e capisco cosa vuol dire crescere senza amore anch io sono stata data in affido da piccola. grazie di aver pensato all affido.
pratiche di adozione troppo lunghe e pochissimo tempo per salvarli. Diamo a questi bambini un motivo per vivere da bambini con l’affido/adozione, non aspettiamo!!!!!!
IO MI ACCONTENTEREI ANCHE SOLO DI AIUTARE CON L’AFFIDO TEMPORANEO DANDOGLI AIUTO E SOSTEGNO, AMORE ECC IN UNA FAMIGLIA, PRIMA DI POTER RITORNARE DAI LORO FAMILIARI RITROVATI O IN GENERALE NEL LORO PAESE, CHE PER ORA NON PUO’ FARCELA DA SOLO!
Ho votato no perchè nell’emergenza la priorità deve essere quella della messa in sicurezza. Se la tragedia di un terremoto servisse a velocizzare l’adozione di bambini già dichiarati adottabili prima del sisma non ci vedrei alcun problema. Si dovrebbe intervenire anche con strumenti che ancora non ci sono, ad esempio l’affido internazionale.
MIA SORELLA SINGLE VORREBBE ADOTTARE UN BAMBINO COME DEVE FARE.STA’BENE ECONOMICAMENTE.
BENE ECONOMICAMENTE.’
com sempre le leggi italiane sono sfavorevoli alle opere buone! … secondo lo Stato italiano meglio che i piccoli di haiti muoiano di fame, vorrei scappare da questa nazione!
mena dice:
19-01-10 alle 16:50la burocrazia in questo momento deve lasciare spazio alla ragione,questi bambini hanno un’unica via di scampo:l’adozione,ma non a distanza,l’adozione presso tante famiglie italiane e non,che possano dare loro qualcosa,in questo momento un’adozione a distanza non servirebbe perche’a loro non puo’essere offerto niente piu’in quei luoghi!!Chi aiutera’ questi piccoli???Le associazioni,si ma per quanto tempo????Alcune associazioni non regolari ne approfittano del momento per incassare denaro,speculando sulla vita di questi piccoli!!!!Quanto il mondo e’in grado di offrire economicamente per aiutarli????Non e’ una situazione provvisoria di disagio,e’una catastofe che ha cancellato tutto,niente tornera piu’come prima,non si puo’sperare che le cose si sistemino!!!Non potra’piu’accadere!!!!Perche’in Italia ci sono una miriade di famiglie me compresa che vorrebbero aiutare questi piccoli ma non puo’essere fatto???Perche’tante famiglie vorrebbero adottare ma la cosa rimane in secondo luogo,perche affollare tanti centri,quando possono avere l’affetto di una famiglia!!!Perche’?Perche’non si possono prendere in affido questi angeli?????