<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Ai.Bi. Amici dei Bambini</title>
	<atom:link href="http://www.aibi.it/ita/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.aibi.it/ita</link>
	<description>Il diritto di essere figlio</description>
	<lastBuildDate>Wed, 17 Mar 2010 17:48:13 +0000</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.4</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Adozioni in Romania: interpellanze contro la chiusura delle frontiere</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/adozioni-in-romania-interpellanze-contro-la-chiusura-delle-frontiere/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/adozioni-in-romania-interpellanze-contro-la-chiusura-delle-frontiere/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 17:25:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11903</guid>
		<description><![CDATA[Tre interrogazioni parlamentari presentate da tre eurodeputati per invitare le istituzioni europee a intervenire sulla drammatica condizione dei minori abbandonati rumeni. In momenti differenti, tra il 18 e il 21 gennaio, i parlamentari Charles Tannock, Sajjas Karim, Catherine Stihler hanno presentato un’interrogazione scritta alla Commissione Europea per denunciare la condizione in cui vivono gli oltre 80mila minori fuori famiglia rumeni.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aibi.it/ita/images/esterno-parlamento-europeo2.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9941" style="margin: 5px;" title="esterno-parlamento-europeo" src="http://www.aibi.it/ita/images/esterno-parlamento-europeo2.jpg" alt="esterno-parlamento-europeo" width="150" height="150" /></a>Tre interrogazioni parlamentari presentate da tre eurodeputati per invitare le istituzioni europee a intervenire sulla drammatica condizione dei minori abbandonati rumeni.</p>
<p>In momenti differenti, tra il 18 e il 21 gennaio, i parlamentari Charles Tannock, Sajjas Karim, Catherine Stihler hanno presentato<strong> un’interrogazione scritta alla Commissione Europea per denunciare la condizione in cui vivono gli oltre 80mila minori fuori famiglia rumeni.</strong></p>
<p>“Con la sua adesione all’Unione Europea, la Romania ha accettato di rispettare alcuni diritti umani, che vengono invece palesemente ignorati nei suoi orfanotrofi. Prevede la Commissione di intraprendere azioni nei confronti della Romania?”. E’ questa la questione principale sollevata da <strong>Catherine Stihler</strong>. Sulla stessa scia la richiesta avanzata da <strong>Sajjad Karim:</strong> “Può la Commissione far sapere cosa propone di fare per assicurare che  il governo rumeno agisca per proteggere le sicurezza e i diritti dei suoi cittadini?”.</p>
<p><strong>Charles Tannock</strong> invece chiede alla Commissione di “monitorare la situazione e che alcuni fondi strutturali dell’UE stanziati per la Romania vengano utilizzati per migliorare la protezione dei minori nel Paese”.</p>
<p>Anche l’eurodeputata italiana <strong>Cristiana Muscardini</strong> si era resa promotrice, il 4 marzo, di un’interrogazione scritta sull’infanzia abbandonata in Romania: “la Commissione Europea non crede che senza l’intervento dell’Unione europea questi bambini saranno condannati ad una vita senza famiglia?”</p>
<p>Intanto <strong>lunedì 22 marzo</strong>, presso la Commissione Petizioni del Parlamento Europeo, si terrà un incontro per discutere della petizione presentata da AiBi per la riapertura delle adozioni. Il presidente di Ai.Bi. Marco Griffini, che è stato il primo firmatario della petizione promossa dall’associazione, è stato invitato all’audizione di lunedì.</p>
<p>Ricordiamo che con una nota ufficiale il Parlamento Europeo aveva comunicato che la petizione di Ai.Bi. era stata valutata idonea a un primo esame formale e aveva specificato che la materia rientrava tra le competenza dell’Unione Europea. La Commissione Petizione aveva quindi chiesto un parere tecnico alla Commissione Europea, nel quale è stata considerata la possibilità per il Parlamento Europeo di indirizzare a Bucarest una risoluzione per sollecitare la Romania a seguire le Raccomandazioni del Comitato ONU in materia di Adozione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/adozioni-in-romania-interpellanze-contro-la-chiusura-delle-frontiere/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Como, aborto: se anche in Italia ci fosse stata &#8220;l&#8217;adozione in pancia&#8221;</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/como-aborto-se-anche-in-italia-ci-fosse-stata-ladozione-in-pancia/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/como-aborto-se-anche-in-italia-ci-fosse-stata-ladozione-in-pancia/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 16:16:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11900</guid>
		<description><![CDATA[La paura di chiedere aiuto e perdere il posto di lavoro; la mancanza di una famiglia strutturata in grado di dare ascolto e supporto. Possono essere state queste le ragioni che hanno spinto una giovane ucraina ad abortire con dei farmaci a Como. La donna era stata soccorsa all’Ospedale di Milano per una forte emorragia, a seguito della quale si è poi capito che aveva abortito. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aibi.it/ita/images/aborto1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-7799" style="margin: 5px;" title="aborto1" src="http://www.aibi.it/ita/images/aborto1.jpg" alt="aborto1" width="150" height="150" /></a>La paura di chiedere aiuto e perdere il posto di lavoro; la mancanza di una famiglia strutturata in grado di dare ascolto e supporto. Possono essere state queste le ragioni che hanno spinto una giovane ucraina ad abortire con dei farmaci a Como. La donna era stata soccorsa all’Ospedale di  Milano per una forte emorragia, a seguito della quale si è poi capito che aveva abortito. Il corpicino è stato individuato grazie alla stessa donna, che ha detto di aver abortito la settimana scorsa.</p>
<p>Si tratta di un gesto estremo, che rappresenta la punta dell’iceberg di un fenomeno estremamente diffuso in Italia. Solo negli ultimi dieci giorni sono stati tre i casi di donne che tra Como, Genova e Pistoia hanno rifiutato e tolto la vita ai loro figli. Molteplici le ragioni che si potrebbero imputare a un atto così grave, resta in ogni caso la disperazione e la paura a guidare la follia omicida delle madri. Timore di perdere il posto di lavoro, di non riuscire ad allevare il proprio figlio, di essere discriminate. Sono oltre <strong>120mila le donne che in Italia hanno deciso di interrompere la gravidanza <span style="font-weight: normal;">nel 2008, o</span></strong>ltre 15.000 l’hanno fatto in clandestinità. Una su tre è straniera.</p>
<p>Servono misure e politiche per sostenere le donne in difficoltà e garantire il diritto alla vita del nascituro. Con questo obiettivo è nato, su iniziativa del Sottosegretario con delega alle Politiche per la Famiglia Caro Giovanardi, il consorzio <strong>“Preferire la vita</strong>”. Tre le associazioni che ne fanno parte (Ai.Bi., Movimento per la Vita, Papa Giovanni XXIII). Obiettivo principale del Consorzio sarà quello di informare e aiutare le gestanti in difficoltà a valutare tutte le alternative possibili all’aborto. Un bambino non voluto può essere messo al mondo rispettando l’anonimato della madre e dandogli la possibilità di essere figlio con l’adozione. “Preferire la vita” prevede un’azione triennale di sensibilizzazione capillare e di sostegno alla maternità.</p>
<p>“<em>Sono circa 300 &#8211; <span style="font-style: normal;">ha</span></em> detto Giovanardi – <em>i bambini che ogni anno vengono lasciati alla nascita dalle madri e destinati all’adozione. Potrebbero essere molti di più se fossero correttamente informate sul fatto che possono partorire in ospedale nell’anonimato. I loro figli potrebbero essere accolti immediatamente in famiglia. Sono decine di migliaia le coppie che aspirano all’adozione.”</em></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/como-aborto-se-anche-in-italia-ci-fosse-stata-ladozione-in-pancia/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Moldova: approvata legge sul volontariato</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/moldova-approvata-legge-sul-volontariato/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/moldova-approvata-legge-sul-volontariato/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 10:30:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Bernasconi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Moldavia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11891</guid>
		<description><![CDATA[Il Governo della Repubblica Moldova ha approvato la legge sul volontariato
Al fine di accordare alle attività di volontariato il riconoscimento e l’importanza nella promozione dei valori e dei benefici per la società, il consiglio dei ministri ha approvato il 10 marzo la Legge sul volontariato.
Il progetto di legge regolamenta la promozione e l’agevolazione della partecipazione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Governo della Repubblica Moldova ha approvato la legge sul volontariato</p>
<p>Al fine di accordare alle attività di volontariato il riconoscimento e l’importanza nella promozione dei valori e dei benefici per la società, il consiglio dei ministri ha approvato il 10 marzo la Legge sul volontariato.</p>
<p>Il progetto di legge regolamenta la promozione e l’agevolazione della partecipazione dei cittadini della Repubblica di Moldova, dei cittadini stranieri e apolidi, nello spirito della solidarietà civica, ad azioni di volontariato organizzate da persone giuridiche di diritto pubblico e privato senza scopo di lucro, nonchè la modalità di realizzazione delle attività di volontariato. &#8220;Il Volontariato ha un valore sociale, che supera effettivamente il valore economico e contribuisce al consolidamento della società&#8221;, ha precisato il ministro della Gioventù e dello Sport, Ion Cebanu, nell’ambito della seduta del Governo.</p>
<p>Lo scopo di tale progetto è di promuovere il coinvolgimento attivo delle persone di diversa età nelle attività della società e della comunità, il consolidamento e la responsabilità civica dei cittadini, la valorizzazione del potenziale umano per le necessità e le esigenze della società.</p>
<p>Secondo il ministro Ion Cebanu, le attività di volontariato non verranno remunerate sotto nessuna forma di compenso finanziario salvo le spese inerenti alla realizzazione dell’attività, che includono spese di trasporto, di alimentazione, alloggio, assicurazione, eventuali viaggi e altre spese indispensabili per la realizzazione dell’attività di volontariato.</p>
<p>UNIMEDIA ribadisce che nella Repubblica Moldova il fenomeno di volontariato non è ancora sviluppato. Il numero totale di volontari è di circa 12 mila persone, di cui 2000 impiegati, pari al 3-5% del numero dei funzionari pubblici.</p>
<p>La Legge del volontariato deve essere adottata dal Parlamento della Repubblica Moldova.</p>
<p>In Repubblica di Moldova il progetto di sviluppo di ludoteche ci ha consentito di promuovere il volontariato come forma di messa a servizio e di cittadinanza attiva per i minori che si trovano negli internat. Ad oggi più di 50 sono i ragazzi che abbiamo coinvolto in attività di volontariato negli ultimi 3 anni.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/moldova-approvata-legge-sul-volontariato/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gita dei bambini del Centro Paanj allo zoo di Kathmandu</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/gita-allo-zoo/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/gita-allo-zoo/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 17 Mar 2010 09:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Crespan</dc:creator>
				<category><![CDATA[Dai Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[Nepal]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11885</guid>
		<description><![CDATA[AiBi insieme all&#8217;associazione Society for Solidarity of Children (SSC) che gestisce il centro diurno Centro Paanj, ha organizzato domenica 14 Marzo 2010 una  visita allo zoo di Kathmandu, per i bambini in procinto di lasciare il centro diurno. Questi bimbi saranno iscritti dal mese di aprile alle scuole elementari. Hanno partecipato alla gita 18 bambini, accompagnati dai nostri valenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>AiBi insieme all&#8217;associazione Society for Solidarity of Children (SSC) che gestisce il centro diurno Centro Paanj, ha organizzato domenica 14 Marzo 2010 una  visita allo zoo di Kathmandu, per i bambini in procinto di lasciare il centro diurno. Questi bimbi saranno iscritti dal mese di aprile alle scuole elementari. Hanno partecipato alla gita 18 bambini, accompagnati dai nostri valenti educatori del centro Paani. <img class="alignleft size-medium wp-image-11896" style="margin: 9px" src="http://www.aibi.it/ita/images/Nuova-immagine2-300x225.jpg" alt="Nuova immagine" width="304" height="225" />I bambini hanno potuto vedere dal vivo numerosi animali (svariate specie di uccelli, leoni, tigri, scimmie ecc). All&#8217;interno dello zoo si trova anche un grande parco, dove i bambini hanno potuto giocare e pranzare.  Dopo il pranzo abbiamo deciso di farli fare un giretto in barca (all&#8217;interno dello zoo si trova anche un laghetto) dove i bambini si sono divertiti moltissimo e per molti di loro e&#8217; stata un&#8217;esperienza unica ed irripetibile.  E&#8217; arrivata poi l&#8217;ora di tornare a casa, e tra occhi tristi perche&#8217; dovevamo andare, a sorrisi per la splendida giornata trascorsa i bambini hanno cominciato a cantare ininterrottamente canzoni nepalesi accompagnate dalle melodie del Mandal  (tipico  tamburo nepalese) suonato per l&#8217;occasione dall&#8217;insegnate ricreativo del centro. La gita si e&#8217; conclusa, e siamo convinti  che questo giorno restera&#8217; nel cuore e nella mente dei bambini per molto tempo.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/gita-allo-zoo/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Gli esperti USA contro Unicef: osteggia l’adozione internazionale</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/gli-esperti-usa-contro-l%e2%80%99unicef-osteggia-l%e2%80%99adozione-internazionale/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/gli-esperti-usa-contro-l%e2%80%99unicef-osteggia-l%e2%80%99adozione-internazionale/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 17:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11880</guid>
		<description><![CDATA["L’orientamento di importanti agenzie ONU, in primis Unicef, è tutt’altro che favorevole all’adozione internazionale; non viene infatti considerata come ultima e essenziale possibilità per un minore di essere accolto da una famiglia." lo ha detto Elisabeth Bartholet, docente di diritto presso la Harvard Law School e direttrice del programma Child Advocacy.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aibi.it/ita/images/adozione_mano.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-9625" style="margin: 5px;" title="adozione_mano" src="http://www.aibi.it/ita/images/adozione_mano.jpg" alt="adozione_mano" width="150" height="150" /></a>L’adozione internazionale sta vivendo un periodo di profonda crisi: sono numerosi i governi che non la sostengono, anche se dovrebbe essere considerata uno strumento fondamentale sia dai Paesi di origine dei minori che da quelli di accoglienza perché è una delle misure più efficaci per garantire il diritto alla famiglia ai bambini abbandonati. E’ questa la riflessione aperta da Elisabeth Bartholet &#8211; docente di diritto presso la Harvard Law School e direttrice del programma Child Advocacy – durante il convegno “Adoption policy conference” tenutosi a New York, lo scorso venerdì 5 marzo.</p>
<p>L’orientamento di importanti agenzie ONU, in primis Unicef, come ha evidenziato Bartholet, è tutt’altro che favorevole all’adozione internazionale; non viene infatti considerata come ultima e essenziale possibilità per un minore di essere accolto da una famiglia. <strong>Prevale una visione legata al mito del Paese di origine</strong>, in base alla quale “i minori appartengono allo stato in cui sono nati”. Una concezione che condanna migliaia di minori a rimanere negli orfanotrofi del loro Paese.</p>
<p><strong>Critico anche l’intervento di Tom Di Filipo</strong> – presidente della Joint Council on International Children Services, organizzazione che fa advocacy sui diritti dei minori – che ha evidenziato un atteggiamento ostile all’adozione internazionale da parte di importanti organismi sovranazionali come ONU e Unicef. Secondo Di Filipo un caso emblematico è quello di Haiti: con migliaia di minori senza una famiglia, anche prima del sisma del 12 febbraio, l’orientamento di Unicef è sempre stato quello di favorire l’assistenza di questi bambini, anziché promuovere la loro adozione.</p>
<p>Per gli Stati Uniti <strong>il 2009 è stato l’anno nero delle adozioni internazionali</strong>. Sono stati 13mila i bambini accolti nei primi dieci mesi del 2009: il risultato più basso registrato nell’ultimo decennio, con un calo del 27% rispetto allo stesso periodo del 2008.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/gli-esperti-usa-contro-l%e2%80%99unicef-osteggia-l%e2%80%99adozione-internazionale/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Bolzano, tutti insieme contro l&#8217;abbandono</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/bolzano-tutti-insieme-contro-labbandono/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/bolzano-tutti-insieme-contro-labbandono/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 16:34:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11875</guid>
		<description><![CDATA[“Il mosaico dell’accoglienza: fotografie di alcune realtà locali”, è questo il titolo del convengo organizzato giovedì 18 marzo nella Sala di rappresentanza del Comune di Bolzano nell’ambito del progetto Bambini in Comune (BIC).
BIC è un progetto di cittadinanza attiva che permette alle famiglie, ai giovani e ai pensionati di impegnarsi in prima persona per combattere [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>“Il mosaico dell’accoglienza: fotografie di alcune realtà locali</strong>”, è questo il titolo del convengo organizzato giovedì 18 marzo nella Sala di rappresentanza del Comune di Bolzano nell’ambito del progetto Bambini in Comune (BIC).</p>
<p><strong>BIC è un progetto di cittadinanza attiva</strong> che permette alle famiglie, ai giovani e ai pensionati di impegnarsi in prima persona per combattere l’abbandono minorile, la quarta emergenza umanitaria. BIC è la società civile che decide di farsi carico del destino dei bambini senza famiglia. Ribadendo il concetto di cittadinanza attiva, quattro associazioni di volontariato &#8211; Ai.Bi. attraverso le famiglie adottive e affidatarie, Agesci con i giovani, Auser con gli anziani e Moica con le casalinghe &#8211; si alleano per promuovere BIC, dimostrando che il Terzo settore deve riappropriarsi della cultura del dono.</p>
<p><strong>Grazie al progetto è possibile sensibilizzare e far conoscere alla cittadinanza il problema dell’emergenza abbandono</strong>, favorire il gemellaggio del Comune con un istituto, promuovere la presa in carica del minore attraverso il sostegno a distanza. A Bolzano i cittadini si sono gemellati all’istituto colombiano di Ciudadela de la Nina, una struttura che ospita circa 150 minori abbandonati tra 6 e 18 anni.</p>
<p>Il convegno “Il mosaico dell’accoglienza” è un primo importante momento per parlare della realtà dei minori fuori famiglia. Moderato dal Direttore dell’Ufficio Famiglia del Comune di Bolzano Stefano Santoro, l’incontro si aprirà con un intervento dell’Assessore alle Politiche Sociali e alle Pari Opportunità Patrizia Trincanato per evidenziare il ruolo e il valore degli interventi promossi dalla cittadinanza per far conoscere e contrastare il fenomeno dell’abbandono minorile. A seguire, la responsabile della sede di Bolzano di Ai.Bi. Paola Cozza presenterà le attività dell’associazione per prevenire, sospendere, superare e accompagnare l’abbandono. Interessanti anche gli interventi sul ruolo dell’accoglienza e della solidarietà internazionale per i minori fuori famiglia a cura di Davide Galler (coordinatore della Comunità socio-pedagogica Sancta Clara dell’Ass. La Strada &#8211; Der Weg onlus), Simone Bracalente (responsabile del Centro di pronta accoglienza M.I.S.N.A. dell’Associazione Volontarius), Ermanno Zanotti (responsabile Solidarietà e Cooperazione Internazionale di Auser).</p>
<p><strong><a href="http://www.aibi.it/ita/images/Il_mosaico_dellaccoglienza.pdf" target="_blank">Scarica il programma &gt;&gt;</a></strong></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/bolzano-tutti-insieme-contro-labbandono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalle famiglie un secco no ai decreti vincolati</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/dalle-famiglie-un-secco-no-ai-decreti-vincolati/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/dalle-famiglie-un-secco-no-ai-decreti-vincolati/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 15:11:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11866</guid>
		<description><![CDATA[Le famiglie sono contrarie alla scelta di alcuni Tribunali per i Minorenni di emettere decreti all’adozione vincolati (ossia con indicazioni specifiche rispetto al Paese di provenienza del minore, al suo stato di salute, all’età). E’ questo il risultato di un sondaggio pubblicato su Ai.Bi. News lo scorso 8 marzo, in cui l’81% dei votanti si è detto contrario a questo tipo di decreti.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aibi.it/ita/images/cartellino_rosso.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-11867" style="margin: 5px;" title="cartellino_rosso" src="http://www.aibi.it/ita/images/cartellino_rosso.jpg" alt="cartellino_rosso" width="150" height="150" /></a>Le famiglie sono contrarie alla scelta di alcuni Tribunali per i Minorenni di emettere decreti all’adozione vincolati (ossia con indicazioni specifiche rispetto al Paese di provenienza del minore, al suo stato di salute, all’età). E’ questo il risultato di un sondaggio pubblicato su Ai.Bi. News lo scorso 8 marzo, in cui <strong>l’81% dei votanti si è detto contrario a questo tipo di decreti.</strong></p>
<p>E’ come se i giudici condannassero questi bambini a un’infanzia senza famiglia. Considerati troppo grandi o problematici per essere adottati, i minori vedono svanire l’ultima opportunità di diventare figli. L’adozione internazionale, infatti, rimane l’unico strumento per garantire a un bambino abbandonato una famiglia, laddove non è stato possibile il reinserimento con i genitori naturali e l’adozione nazionale.</p>
<p>La questione pone nuovi interrogativi sul futuro dell’adozione internazionale in Italia.</p>
<p>La realtà dell’adozione internazionale, infatti, sta cambiando: sono <strong>sempre più numerosi i Paesi di origine che decidono di dare alle famiglie straniere bambini non più piccoli, con più fratelli al seguito o con problemi di salute</strong>. I bambini che  potrebbero essere accolti con l’adozione internazionale non hanno quindi le caratteristiche di quelli indicati nei decreti vincolati.</p>
<p>E non si tratta di casi isolati, in quanto continuano ad arrivare segnalazioni da famiglie preoccupate dall’idea di ottenere un decreto vincolato; l’ultima si riferisce al Tribunale per i minorenni di Bologna.</p>
<p>L’orientamento dei giudici non può non tener conto della realtà dell’adozione internazionale e dell’interesse supremo del minore di vivere e crescere con una famiglia. Ai.Bi. propone quindi che la Commissione per le Adozioni internazionali (CAI) <strong>organizzi incontri tra gli enti autorizzati e i Tribunali per i minorenni </strong>per affrontare la spinosa questione e tracciare un percorso che tuteli realmente il diritto del minore alla famiglia.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/dalle-famiglie-un-secco-no-ai-decreti-vincolati/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>150mila i bambini contesi in Italia: il nuovo volto dell’abbandono</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/150mila-i-bambini-contesi-in-italia-il-nuovo-volto-dell%e2%80%99abbandono/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/150mila-i-bambini-contesi-in-italia-il-nuovo-volto-dell%e2%80%99abbandono/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 16 Mar 2010 14:16:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11871</guid>
		<description><![CDATA[L’altra faccia di una vicenda familiare che troppo facilmente viene nascosta, quello dei “bambini con la valigia”: figli contesi tra i genitori. Da un rapporto diffuso dall’AMI risulta che sarebbero in Italia 150mila i minori coinvolti nelle vicende di divorzio e separazione dei propri genitori: di questi, 10mila sono nati dalle cosiddette coppie di fatto. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aibi.it/ita/images/liam.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-8012" style="margin: 5px;" title="liam" src="http://www.aibi.it/ita/images/liam.jpg" alt="liam" width="150" height="150" /></a>L’altra faccia di una vicenda familiare che troppo facilmente viene nascosta, quello dei “bambini con la valigia”: figli contesi tra i genitori.</p>
<p>Da un rapporto diffuso dall’Associazione Italiana Matrimonialisti (AMI) risulta che sarebbero in Italia <strong>150mila i minori coinvolti nelle vicende di divorzio e separazione dei propri genitori: di questi, 10mila sono nati dalle cosiddette coppie di fatto. </strong></p>
<p>I numeri della crisi familiare che attraverso l’Italia sono preoccupanti: 160 mila nuovi separati, 100 mila nuovi divorziati e la rottura di 20 mila famiglie more uxorio, cioé sotto lo stesso tetto e terminate.</p>
<p>Complessivamente, sono stati 1<strong>00.252 i figli coinvolti nelle separazioni </strong>(dei quali 66.406 minorenni) mentre 49.087 sono stati i figli coinvolti nei divorzi (in questo caso i minori sono stati 25.495). “Eppure il conflitto tra mamme e papà, anche in casi come questi, dovrebbe essere l’eccezione e non la regola – dice presidente di AMI Gian Ettore Gassani –. Anche se divisi, i due genitori dovrebbero continuare a seguire il percorso educativo dei figli nati dalla propria unione. Invece non è così, anzi, va sempre peggio.”</p>
<p>I figli sono tutti uguali, si tratti di bimbi nati dentro il matrimonio oppure no. Identiche dovrebbero essere le possibilità di diventare grandi in contesti il più possibile sereni, senza scontare eventuali errori e responsabilità del mondo degli adulti.</p>
<p>“Siamo testimoni di situazioni di sempre maggior disagio per chi è vittima di traumi del genere – spiega Gassani – Le conseguenze psicologiche e sociali per i figli sono le più disparate: si va dai bambini in cura presso gli psicologi a quelli che finiscono per commettere azioni di bullismo.”</p>
<p>E’ il retroterra culturale a essere ancora più preoccupante: le coppie hanno la possibilità di separarsi direttamente online, scaricando un modulo prestampato.</p>
<p>L’<strong>AMI richiede normative che impongano ai genitori comportamenti responsabili</strong> per garantire la piena tutela dei figli.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/150mila-i-bambini-contesi-in-italia-il-nuovo-volto-dell%e2%80%99abbandono/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Dalla Cina con amore. L&#8217;adozione in diretta.</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/dalla-cina-con-amore-ladozione-in-diretta/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/dalla-cina-con-amore-ladozione-in-diretta/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 17:05:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[News]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11799</guid>
		<description><![CDATA[Taiyuan, 15 marzo 2010 - “E&#8217; meraviglioso! Spiritoso, fa ridere da impazzire! Ha un caratterino&#8230;! Quando dice no, scuote la testa velocemente tante volte, ma ci chiama gia&#8217; mamma e papa&#8217;. Questa prima notte ha dormito nel lettino in mezzo ai nostri letti, lo abbiamo svegliato una volta per far pipi&#8217; e poi nulla fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Taiyuan, 15 marzo 2010 - <span style="font-style: normal;">“E&#8217; meraviglioso! Spiritoso, fa ridere da impazzire! Ha un caratterino&#8230;! Quando dice no, scuote la testa velocemente tante volte, ma ci chiama gia&#8217; mamma e papa&#8217;. Questa prima notte ha dormito nel lettino in mezzo ai nostri letti, lo abbiamo svegliato una volta per far pipi&#8217; e poi nulla fino al mattino: miracolo, per ora letto asciutto!!! La nostra primogenita S. fa un po&#8217; di fatica perche&#8217; ha un po&#8217; di febbre, sta prendendo la tachipirina, forse troppo stress! H. sta prendendo invece l&#8217;antibiotico perche&#8217; aveva un po&#8217; di tosse e un po&#8217; di raffreddore ed in istituto, (dato il suo problemino al cuore ed il viaggio che lo aspettava per venire da noi) hanno pensato bene di imbottirlo prima di darcelo! Poverino!</span></em></p>
<p>Gioca con le macchinine, ieri ne ho regalate 6 piccoline: ovunque vada se le porta in un sacchetto e guai a chi gliele tocca! E&#8217; tenerissimo, non e&#8217; possibile non innamorarsi di un bimbo simile. Ieri lo abbiamo incontrato in un ufficio insieme ad altre famiglie, inizialmente era timido e si attaccava alla ragazze che lo avevano accudito fino ad allora, poi papà S. l&#8217;ha preso in braccio e gli ha fatto vedere dalla finestra le macchine: così lo ha conquistato!</p>
<p>Cosa posso dire: siamo molto felici, molto stanchi ma ringraziamo il Signore per il nostro piccolino che ha tanto bisogno di tutti noi.</p>
<p>Siamo arrivati con la neve, oggi per fortuna c&#8217;e&#8217; il sole, comunque e&#8217; freddo. Taiyuan e&#8217; una citta&#8217; tutta grigia, enormi grattacieli grigi, se non fosse per le insegne sgargianti dei negozi sarebbe tutto grigio (qui carbone a piu&#8217; non posso!). Qui i cinesi sono rimasti indietro anni luce, se attraversi la strada le auto suonano e non si fermano mai, ma devi esser tu bravo a non farti investire.</p>
<p>Parlano SOLO cinese, l&#8217;inglese non sanno cosa sia, per fortuna abbiamo la nostra referente di Ai.Bi. Cristina che e&#8217; bravissima e ci risolve qualsiasi problema (ieri per esempio e&#8217; uscita nel pomeriggio alla ricerca del vasino perche&#8217; qui nei mercati non trovi nulla).</p>
<p>In questo momento H. sta facendo il sonnellino mentre la mia primogenita S.  e papà S. stanno scrivendo il diario del giorno.</p>
<p>Quando guardo la mia famiglia sono felice..&#8221;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/dalla-cina-con-amore-ladozione-in-diretta/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>2</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Cambogia, adozioni: riprendono gli abbinamenti</title>
		<link>http://www.aibi.it/ita/cambogia-adozioni-riprendono-gli-abbinamenti/</link>
		<comments>http://www.aibi.it/ita/cambogia-adozioni-riprendono-gli-abbinamenti/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 15 Mar 2010 16:37:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>laura.salerno</dc:creator>
				<category><![CDATA[Primo piano]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.aibi.it/ita/?p=11803</guid>
		<description><![CDATA[In Cambogia dopo l’approvazione della nuova legge, si sta rimettendo in moto la macchina delle adozioni internazionali. Il Ministero del Welfare cambogiano ha reso noto che ogni 15 giorni si riunirà per stabilire gli abbinamenti dei minori adottabili con le aspiranti famiglie adottive. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.aibi.it/ita/images/cambogia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-10464" style="margin: 5px;" title="cambogia" src="http://www.aibi.it/ita/images/cambogia.jpg" alt="cambogia" width="150" height="150" /></a>In Cambogia dopo l’approvazione della nuova legge, si sta rimettendo in moto la macchina delle adozioni internazionali.</p>
<p>Il Ministero del Welfare cambogiano ha reso noto che <strong>ogni 15 giorni si riunirà per stabilire gli abbinamenti dei minori adottabili con le aspiranti famiglie adottive.</strong> Nel primo incontro, tenutosi giovedì 11 marzo, sono stati definiti cinque abbinamenti di bambini a coppie italiane e cinque a coppie straniere; in ogni seduta vengono stabiliti dieci abbinamenti.</p>
<p>La nuova legge rappresenta un segnale forte dato dal governo cambogiano per dare trasparenza al sistema adozioni. In passato la verifica dello stato di abbandono dei minori non è stata sempre limpida e ha dato adito a episodi di corruzione pur di concludere i percorsi adottivi.</p>
<p>Se oggi finalmente esiste un’Autorità centrale che accerta il reale stato di abbandono del bambino, prima ogni istituto decideva in maniera autonoma quali fossero i criteri per decretare l’adottabilità di un minore.</p>
<p>La strada imboccata dal governo cambogiano rappresenta quindi una tappa cruciale per la tutela dei diritti dei minori abbandonati in quanto le autorità locali intendono definire in maniera chiara i criteri, le condizioni, le procedure per le adozioni internazionali.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.aibi.it/ita/cambogia-adozioni-riprendono-gli-abbinamenti/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>0</slash:comments>
		</item>
	</channel>
</rss>
