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Il governo Letta finalmente si muove: depositato un disegno di legge per riconoscere la kafala

ajaaaaIl 17 settembre 2013 è stato depositato alla Camera il disegno di legge n. 1589 per la ratifica della “Convenzione sulla competenza la legge applicabile, il riconoscimento, l’esecuzione e la cooperazione in materia di adozione internazionale”, fatta a l’Aja il 19 ottobre 1996. Si tratta di una iniziativa del Governo Letta e, in particolare, dei tre ministri Emma Bonino per gli Affari Esteri, Anna Maria Cancellieri per la Giustizia e Cécile Kyenge per l’integrazione.

Pur non conoscendo ancora il contenuto del disegno di legge, sappiamo che esso si aggiunge alle due proposte già depositate lo scorso mese di aprile dal Senatore Aldo di Biagio e altri (AS n. 572/2013) e dall’Onorevole Mario Caruso e altri (AC n. 648/2013). Sappiamo anche che le due proposte di legge di iniziativa parlamentare sono già state assegnate all’esame della Commissione competente per gli affari esteri mentre il nuovo decreto governativo ancora non lo é. Inoltre i parlamentari si erano mossi già nella precedente legislatura con delle loro proposte di ratifica perché il Governo precedente aveva promesso di depositare un progetto di legge per la ratifica già a partire dall’anno 2010, ciò che invece non era mai stato fino ad oggi realizzato.

Ci troviamo dunque attualmente con tre diversi progetti di legge e speriamo che nonostante l’attuale precario equilibrio politico sia finalmente la volta buona per procedere con la ratifica della Convenzione che, lo ricordiamo, aveva già riscontrato il parere positivo delle diverse commissioni parlamentari competenti per la ratifica nella scorsa legislatura (mancava solo il parere finale della commissione bilancio mai giunto a causa della fine del governo).

Persino le autorevoli Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno in qualche modo sollecitato con l’importante recente sentenza n. 21108/2013, del 16 settembre 2013, ove rispetto alle complesse decisioni sul riconoscimento dei provvedimenti di kafala ai fini della richiesta di visto di ingresso per il ricongiungimento dei minori, si legge: “è evidente che la ratifica della convenzione da parte dell’Italia avrebbe risolto e, comunque, risolverebbe per il futuro, tutti i problemi interpretativi e applicativi oggetto delle precedenti decisioni della Corte”.

Non sappiamo se sia un caso che il Governo si sia mosso proprio il giorno dopo l’importante posizione della Cassazione, certo è che questa volta sembra davvero che la ratifica della Convenzione sia vicina.

Ci auguriamo però che si tenga conto delle raccomandazioni di Ai.Bi. e di tutte le associazioni riunite nel Gruppo CRC che già dallo scorso anno, nel rapporto annuale 2012 sulla attuazione dei diritti dei minori in Italia, avevano raccomandato di introdurre norme volte a garantire il coordinamento con le norme sull’adozione internazionale al fine di tutelare l’interesse superiore dei minori.

 

 

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