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Il questionario del Papa ai fedeli: delle 38 domande, nessuna riguarda le famiglie adottive e affidatarie

sinodoContraccezione, coppie di fatto, etero e gay, divorzio: papa Francesco ha deciso di consultare i fedeli, in vista del Sinodo sulla famiglia, convocato per ottobre 2014, su temi importanti e delicati.

Lo fa con una scelta inedita e diretta, con lo stile spontaneo e comunicativo a cui ci ha abituato fin dall’esordio del suo pontificato: un questionario pubblicato sul sito della Santa Sede (www.vatican.va). Lo si può compilare in parrocchia o inviare le risposte direttamente in Vaticano.

Le domande sono 38 e toccano nove aree tematiche: la famiglia e la diffusione della sacra scrittura, il matrimonio secondo la legge naturale, la pastorale della famiglia, le situazioni matrimoniali difficili, gli annullamenti, le unioni omosessuali, l’educazione dei figli, la contraccezione, il rapporto famiglia-persona.

Tuttavia, a parte un accenno problematico al tema delle adozioni da parte di coppie gay (domanda n. 26: nel caso di unioni di persone dello stesso sesso che abbiano adottato bambini come comportarsi pastoralmente in vista della trasmissione della fede?), non viene fatto nessun esplicito riferimento alle famiglie adottive e affidatarie.

Peccato perché proprio Papa Francesco, durante la sua visita pastorale ad Assisi, aveva rivolto un pensiero particolare a tutte le forme di accoglienza, a quanti spalancano le porte della loro casa e del loro cuore all’affido e all’adozione. “E’ la fantasia dello Spirito Santo”, aveva detto, invitando tutti a far entrare “il Signore in casa come uno di famiglia”.

C’è però una domanda particolarmente interessante nel questionario, la n. 36: Come promuovere una mentalità maggiormente aperta alla natalità?

Tema tutt’altro che marginale, visto che il 50 % coppie sposate non ha figli. Secondo Stefano Zamagni, direttore dell’Osservatorio nazionale sulla Famiglia, nel prossimo ventennio si avrà un aumento del  numero di persone sole (nel 2031 arriveranno a 8,2 milioni: un milione in più rispetto ad oggi); le coppie senza figli aumenteranno fino a 6,6 milioni; le coppie con figli, dopo un decennio di lieve incremento (supereranno i 10 milioni ​di unità nel 2019), imboccheranno la via della decrescita, che le porterà, nei dieci anni ​successivi, ad una perdita di 400.000 unità.

Ma proprio qui sta la prospettiva feconda dell’adozione.

Una coppia su 4 è sterile e sono 168 milioni i minori fuori famiglia: l’adozione e l’affido non sono forse la scelta privilegiata per ripartire dalla centralità della famiglia e dei figli?

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