Bambini in alto mare
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Nostra figlia vuole tornare a visitare l’istituto in Russia dove ha trascorso la sua infanzia. E’ consigliabile questo “ritorno alle origini”?

Gentile Ai.Bi,

siamo Antonio e Marta genitori felici di una meravigliosa ragazza, Tatiana, oggi 16 anni, che abbiamo adottato nel 2005, coronando così il sogno di famiglia che tutti e tre avevamo da sempre.

Con nostra figlia abbiamo un meraviglioso rapporto costruito negli anni, pezzetto dopo pezzetto e non  nascondiamo il fatto che soprattutto all’inizio non sia stato facile adattarsi ad una nuova vita e alla presenza l’uno dell’altro.

Ma abbiamo tenuto duro, e così dopo qualche lacrima e notte insonne, finalmente siamo una famiglia. C’è sempre stato il massimo della sincerità tra noi e a Tatiana non abbiamo mai nascosto nulla, mantenendo così vivo nella sua mente i ricordi legati all’istituto dove ha trascorso i suoi primi anni.

Tanto da avere espresso qualche settimana fa il desiderio di voler visitare proprio quei luoghi.

Io e mio marito siamo un po’ perplessi. Non sappiamo se sia o meno il caso, se sia consigliabile o se c’è un’età indicata per questo “tuffo” nel passato.

Per questo ci rivolgiamo a voi. Che ne pensate? E’ opportuno e/o consigliabile?

 

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Cari Antonio e Marta,

non è facile dare una risposta univoca e universale. Ogni caso è a se’ e dipende da tanti elementi.

Prima di prendere questa decisione, certamente delicata, bisogna considerare il rapporto che c’è tra genitori e figli; i ricordi che Tatiana ha della sua infanzia e dei luoghi natii e per quale motivo richiede di tornare nel proprio Paese e /o istituto.

Nel vostro caso mi sembra che ci siano tutti i presupposti per fare questo viaggio che è a tutti gli effetti un “ritorno alle origini”.

Tatiana, dai vostri racconti, mi sembra serena, così come positivo e costruttivo il vostro rapporto pertanto potrebbe essere il giusto momento per vivere l’esperienza di questo “viaggio” nel passato.

E’ assolutamente importante, però, prepararsi adeguatamente a ciò: parlate e confrontatevi con uno psicologo, fatevi “accompagnare” da un professionista in questo “percorso”.

Aiuterà tutti e tre a vivere questa esperienza nel migliore dei modi, con assoluta serenità. Vivetela come un meraviglioso viaggio di famiglia.

Tanti auguri e tenetemi aggiornata!

Irene Bertuzzi

Adozioni internazionali Ai.Bi

 

 


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