Bambini in alto mare
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Nuovo progetto di Ai.Bi. in Siria . Il “Child friendly space” per 4 mila bambini: “Perché la guerra non è l’unica ragione della nostra vita”

siria“Child friendly space”: si chiama così il nuovo centro che offrirà supporto psicologico ai bambini vittime di traumi da guerra e sorgerà nell’area Nord ovest della Siria.

Ai.Bi potenzia così, la sua presenza a favore dei bambini e delle famiglie in difficoltà con l’avvio di un nuovo centro che tra pochi giorni aprirà le proprie porte a tanti minori in attesa di riscoprire il piacere e il sapore dell’infanzia.

Questo nuovo centro consentirà di implementare un intero ciclo di supporto psicosocialespiega il referente Ai.Bi del progetto -. Qui saranno accolti anche bambini recentemente sopravvissuti all’incubo rappresentato dalla tragedia di Aleppo. Il nostro supporto sarà ancora una volta fondamentale e determinante per fare la differenza”.

Il “Child friendly space” si aggiunge dunque agli altri due centri e alle unità mobili attive a Homs, Rural Damasco e Idlib.

Il nostro partner e lo staff si sono dimostrati determinati a voler continuare l’implementazione delle attività attraverso le Unità Mobili – continua  il referente di Ai.Bi –. Per questo motivo aumenteremo il nostro impegno con questo tipo di servizi che si concentrano sull’aspetto ricreativo e della sensibilizzazione per bambini e adulti”.

Ai.Bi dunque non solo non abbandona i nostri piccoli amici siriani sotto assedio, anzi, “faremo tutto ciò che potremo per poter dare il nostro apporto a chi più ne ha bisogno” aggiunge il referente.

Dall’inizio del progetto Ai.Bi ha raggiunto circa 55.000 beneficiari, più della metà dei quali sono bambini e bambine (circa 30.000).

Lavorare in questi contesti è estremamente complicato e rischioso ed è nostro compito proteggere, per quanto ci è possibile, tutte le persone coinvolte nelle attività. Sempre!”, conclude il referente di Ai.Bi in Siria.


EMERGENZA SIRIA