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Romania: petizione pro-adozioni arriva in Parlamento

Forse qualcosa può cambiare in Romania per migliaia di bambini senza famiglia. Ieri è stata presentata in Parlamento a Bucarest la petizione per la riapertura delle adozioni internazionali.

A farlo è stata Maria Mirabella, una figlia adottiva, che ha partecipato insieme a Azota Popescu (presidente della lobby di associazioni rumene per la riapertura) al Tavolo di lavoro parlamentare della Commissione per la Difesa dei Diritti dell’uomo della Camera dei Deputati.

Sono state 85mila le firme raccolte a sostegno della petizione promossa dall’associazione Catharsis con la quale si propone una modifica della legge 273 con la riapertura delle adozioni internazionali.

Mirabella ha deciso di venire in Romania per sostenere gli sforzi dell’associazione Catharsis per presentare il suo punto di vista di fronte alla Commissione per la difesa dei diritti dell’uomo. Il Presidente dell’associazione Catharsis Azota Popescu ha dichiarato “Spero di riuscire a convincere i deputati a sostenere un progetto di legge che modifichi la legge sulle adozioni internazionali e confido nel sostegno del presidente della Commissione, il deputato Nicoale Păun.”

“Speriamo che l’incontro di ieri sia servito a convincerli dell’utilità della nostra iniziativa che vuole mettere al primo posto l’interesse superiore del bambino di avere una famiglia e crescere con l’amore e l’affetto di una coppia di genitori.”

“Ad oggi negli istituti della Romania ci sono più di 70.000 bambini abbandonati, e per ciascuno di loro lo Stato spende 500 euro mensili.” ha dichiarato ieri Azota Popescu.

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daniele dice:

07-09-10 alle 12:37

Spero che il governo rumeno si sbrighi a concedere il via libera alle adozioni internazionali, permettendo così a più di 70.000 bambini abbandonati negli istituti di avere finalmente una famiglia. Ma perchè poi l’ha interrotta? Forse perchè quei bambini sono proprio abbandonati da tutti?
Mettano in galera chi fa le adozioni clandestine ed aprano le porte alle persone perbene.

Marco Ravasio dice:

09-09-10 alle 10:25

Spero proprio che presto il Parlamento Romeno rinsavisca e faccia questa benedetta legge sull’adozione permettendo così di dare una mamma e un papà a tanti bimbi che sognano solo quello………Rendiamo giustizia a tanta inutile sofferenza.
Ancora una volta sono orgoglioso di Aibi.

Dino dice:

10-09-10 alle 13:24

Anche io spero che la Romania possa riaprire le adozioni internazionali, questo sarebbe un deciso passo in avanti verso il problema dei bambini abbandonati.
Ma perchè tanti abbandoni?
Vorrei che veramente i bambini, tutti i bambini di questo mondo, fossero sempre al centro della nostra attenzione.
Nelle scorse settimane a Bucarest, per “mancanza di fondi”, è stata chiusa una Casa Famiglia gestita da Caritas Bucuresti, fortemente voluta e sostenuta da AiBi attraverso i SAD.
Ora che questa Casa è stata chiusa, i bambini/ragazzi che erano ospiti, si sono ritrovati nuovamente soli, trasferiti in un orfanotrofio e stanno perdendo la fiducia in quelle persone che per anni li hanno seguiti ed amati.
Noi sostenitori, che li abbiamo conosciuti ed abbiamo imparato ad amarli, ci sentiamo corresponsabili per non essere riusciti a scongiurare questo fatto.
Non ci daremo per vinti, ma crediamo che anche con l’apertura delle adozioni internazionali, ci saranno sempre bambini/ragazzi meno fortunati, che non meritano di vivere in istituto e che hanno il diritto di non sentirsi mai “nuovamente” abbandonati.

Smeralda Fracasso dice:

26-02-11 alle 10:56

Vorrei adottare un bebè risiedo in svizzera sono un infermiera diplomata e suppongo di avere i requisiti necessari anche se sono single ma con famiglia benestante che puo` garantire il sostentamento economico Purtroppo io sono impossibilitata alla gestazione x motivi di salute

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