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Ucraina: iniziato il cammino verso l’adesione alla Convenzione dell’Aja. Intervista al Delegato del Presidente dell’Ucraina per i Diritti dei Bambini

UcrainaL’Ucraina è un Paese tradizionalmente molto significativo per le Adozioni Internazionali dell’Italia: da anni occupa i primi posti nella classifica delle adozioni internazionali realizzate. Nel 2012, le adozioni realizzate in Ucraina sono state 225: il 7,2% di tutte le adozioni internazionali compiute in Italia.

Ma i dati parlano chiaro: anche qui, si può parlare di crollo delle adozioni, se si considera che nel 2011 sono state 297 e solo un anno prima, nel 2010, raggiungevano quota 426 (il 10,3% delle adozioni internazionali)!

Quanto accaduto per le adozioni internazionali delle coppie italiane deve essere un fenomeno registrato anche per gli altri Paesi, se le autorità ucraine, evidentemente preoccupate, hanno avviato il processi di adesione alla Convenzione dell’Aja, iniziando un dibattito interno al loro Sistema.

Il principale ostacolo consiste nel riuscire a convincere i propri operatori che l’adesione alla Convenzione non solo non rallenterà le adozioni, ma al contrario le promuoverà!

“In caso di adesione dell’Ucraina alla Convenzione, la procedura di adozione dei bambini ucraini da parte di genitori stranieri verrà modificata: non complicata!”: queste sono le parole pronunciate dal Delegato del Presidente dell’Ucraina per i diritti dei bambini Iiuriy Pavlenko.

La procedura sarà naturalmente modificata in considerazione degli standard internazionali: secondo Pavlenko “al momento la procedura di adozione internazionale, prevista dalla Convenzione, si distingue notevolmente da quella vigente in Ucraina. I principi di adozione internazionale, dichiarati in questa Convenzione, garantiscono la massima considerazione degli interessi più importanti dei bambini, dei loro diritti e della loro libertà. Infatti, l?Adozione internazionale viene svolta solo dopo un’attenta valutazione delle possibilità di inserimento del minore nel Paese di provenienza e decidendo infine che l’adozione rappresenta la scelta migliore nell’interesse del bambino”.

La Convenzione stabilisce che l’incontro degli aspiranti genitori adottivi stranieri con il bambino avvenga solo dopo l’accertamento, da parte degli organi competenti dei due Paesi, che la famiglia adottiva sia in grado di soddisfare appieno le esigenze del piccolo ucraino. In questo modo, l’abbinamento tra un bambino e i suoi futuri genitori sarà meno traumatico per il bambino, che eviterà di incontrare tanti, troppi candidati stranieri al ruolo di genitore: una serie di appuntamenti spesso inutili, dal momento che spesso non si trasformano in adozioni causando nel bambino una profonda delusione e uno sconforto insopportabile.

Il Delegato del Presidente dell’Ucraina è convinto che l’adesione alla Convenzione darà la possibilità di migliorare la qualità della selezione delle famiglie che hanno adottato un bambino dall’Ucraina. Sinora questo controllo è stato svolto dalle strutture del Consolato, ma le risorse stanziate si sono rivelate insufficienti.

La Convenzione dell’Aja è già stata ratificata da 89 paesi, tra i quali USA, Italia, Spagna, Israele e Francia, ossia i Paesi che dal 1991 hanno realizzato il maggior numero di adozioni di bimbi ucraini.

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vitalba dice:

01-02-13 alle 17:49

Era ora!
Condivido quanto scritto: “…una serie di appuntamenti spesso inutili, … (che causano) nel bambino una profonda delusione e uno sconforto insopportabile” e aggiungerei che è lo stesso sentimento provato dagli aspiranti genitori adottivi quando l’abbinamento non va bene.

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