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Migranti. Il 2017 è già anno record degli sbarchi: oltre 10mila nei primi 2 mesi e 3.315 solo negli ultimi 2 giorni: un’emergenza che lo Stato non riesce a fronteggiare

Migranti-42È bastata una finestra meteo favorevole per riportare il flusso di migranti in arrivo sulle coste italiane a livello di emergenza. In sole 24 ore, tra sabato 18 e domenica 19 marzo, le persone in fuga da guerre, persecuzioni e miseria giunte in Italia via mare sono state 3.315, portate in salvo nel corso di 25 operazioni di soccorso. Numeri che rendono sempre più il 2017 appena iniziato il nuovo anno record dell’immigrazione. Solo nei primi 2 mesi gli sbarchi sono stati circa 10mila, una cifra superiore del 32% rispetto a quella fatta registrare nello stesso periodo del 2016: anno che poi avrebbe frantumato ogni record in fatto di arrivi via mare di migranti nel nostro Paese.

Il gruppo più nutrito di profughi arrivati nell’ultimo fine settimana è quello soccorso tra sabato notte e domenica mattina in 9 diverse operazioni: 946 migranti, di cui 818 uomini e 128 donne, tra cui 11 in stato di gravidanza. I minori sono 248, quasi tutti (214) non accompagnati. Provenivano prevalentemente da Bangladesh, Nigeria, Costa d’Avorio, Guinea e altri Paesi dell’Africa Sub-sahariana e viaggiavano a bordo di 7 gommoni e 2 imbarcazioni di legno, partiti probabilmente dalla porto libico di Sabratha nel pomeriggio di sabato e soccorsi 20-25 miglia più a nord. Altri 215 migranti, tra cui 47 donne, sono stati tratti in salvo nella giornata di domenica al largo di Zuwara: con loro, però, i soccorritori hanno recuperato anche 3 corpi senza vita.

Il sistema di accoglienza italiano continua tuttavia a mettere in luce tutte le sue inefficienze, con i centri perennemente al collasso e – emergenza nell’emergenza – i minori stranieri non accompagnati tenuti in condizioni di promiscuità con gli adulti nelle grandi strutture, in attesa che entri finalmente in vigore la legge che ne permetta l’affido famigliare, unica vera forma di accoglienza degna per un minore. Ma non è solo il sistema di accoglienza a rivelarsi impreparato alle necessità dei migranti. La lentezza dei meccanismi giudiziari italiani hanno fatto sì che, di fronte ai procedimenti relativi alle richieste di asilo, anche le aule dei Tribunali venissero travolte. A ottobre 2016, infatti, le cause pendenti intentate dai migranti contro il ministero dell’Interno erano 50.956, di cui 8.848 di secondo grado. E poco sembra avere risolto il decreto Minniti che ha abolito la possibilità di impugnare in appello le decisioni delle commissioni territoriali: nell’intento di velocizzare l’esame delle istanze, infatti, si rischia soltanto di aver prodotto una toppa peggiore del buco, provocando la paralisi della Cassazione.

Di fronte a una situazione sempre più grave e alla mancanza di una cabina di regia da parte dello Stato, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei giovani migranti soli, l’unica possibilità di garantire ai soggetti più fragili in fuga da violenza e povertà una giusta accoglienza è fare affidamento all’impegno quotidiano nelle associazioni. Amici dei Bambini porta avanti a questo scopo la sua campagna Bambini in Alto Mare, per garantire una degna accoglienza a minori stranieri non accompagnati, donne sole con figli e famiglie con bambini.

 

Fonti: Agenpress, Il Giornale, La Repubblica

 

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