Siria

 
 

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La Siria dopo Aleppo. Migliaia di famiglie lasciano le loro case a mani vuote: “I nostri bambini muoiono di fame”. Ai.Bi. è con loro: distribuiti 133mila chili di cibo a 2mila persone

siria quinta distribuzione cesteOgni progetto ha il suo percorso. Ma questo percorso non è mai scontato. Soprattutto in Siria, dove 6 anni di guerra hanno provocato una crisi umanitaria senza precedenti, con la morte di 400mila persone e altri 13,5 milioni che hanno dovuto lasciare la propria casa. Tra questi, quasi 6 milioni sono bambini bisognosi di aiuti umanitari urgenti. A cominciare dal cibo. Ecco perché Amici dei Bambini negli ultimi 5 mesi ha rafforzato il suo impegno nella distribuzione di viveri alle famiglie provenienti dalla regione e dalla città di Aleppo, divenuta triste protagonista di uno dei capitoli più violenti di questo conflitto.

Giovedì 2 marzo si è concluso il ciclo di distribuzione di 1.847 ceste alimentari per 132.984 chili di cibo che hanno raggiunto 429 famiglie, per un totale di 2.195 persone, tra cui oltre la metà, 1.330, bambini. Questi alimenti hanno dato la possibilità ai nostri beneficiari di mantenere viva la speranza e ha permesso loro di capire che Ai.Bi. non ha mai dimenticato il popolo siriano, nonostante tutte le difficoltà che un contesto come quello che un Paese in guerra comporta.

Per gli operatori umanitari, infatti, in Siria le complicazioni sono all’ordine del giorno, gli ostacoli da superare innumerevoli e lo sconforto, ogni tanto, rischia di avere il sopravvento. Ma Ai.Bi., da quando è attiva nel Paese con il suo progetto Non lasciamoli soli, non ha mai mollato. Tanto meno in questi ultimi 5 mesi, nel corso dei quali la situazione è stata particolarmente critica e gli interventi in aiuto della popolazione hanno rischiato di essere compromessi a causa di notevoli avversità.

L’impegno di Ai.Bi. e del suo partner locale Shafak si è ancora una volta dimostrato fondamentale e in grado di fare la differenza per migliaia di persone che hanno perso tutto.

La quinta distribuzione di ceste alimentari – realizzata anche grazie al finanziamento della Provincia autonoma di Bolzano – è parte, insieme alle precedenti 4, di un progetto più ampio che comprende la consegna di voucher che consentono l’accesso a beni alimentari direttamente dal mercato locale. La distribuzione dei voucher sarà portata a termine nelle prossime settimane: si tratta infatti di un processo più complesso che richiedere più tempo e procedure maggiormente articolate.

Nel frattempo Ai.Bi. porta avanti nel Paese tutti i suoi interventi di prima e seconda emergenza e sta lavorando a ulteriori progetti che potranno aiutare nuovi beneficiari. Un rafforzamento dell’impegno in questa parte del mondo è oggi più che mai necessario. Il dramma siriano, infatti, non accenna a placarsi. Secondo l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, solo negli ultimi 5 mesi, i combattimenti nel Nord del Paese hanno provocato 66mila sfollati. Famiglie intere che stanno fuggendo dalla violenza e che raccontano scene apocalittiche: “Abbiamo lasciato le nostre case a mani vuote – è la loro drammatica testimonianza -, i nostri bambini stanno morendo di fame”.

Per impedire che questo avvenga, sostieni anche tu il progetto di Ai.Bi. in Siria Non lasciamoli soli. Grazie a esso, Ai.Bi. continuerà a fornire supporto alimentare, psicologico e auto sostentamento a migliaia di bambini e famiglie.

 

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