Siria

 
 

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Siria. Una Pasqua tra le bombe: altra strage di bambini ad Aleppo. L’appello del Papa a sostenere chi aiuta la popolazione siriana

siria18Tra le vittime dell’attentato terroristico che sabato 15 aprile ha colpito un convoglio di pullman che stava evacuando profughi, in fuga dalla città siriana di Aleppo, almeno 68 sono bambini e 13 le donne. Lo rende noto l’Osservatore siriano per i diritti umani (Ondus).

Il bilancio dell’attentato kamikaze, come riferisce l’Ansa,  è salito a 126 morti. Le operazioni di evacuazione dei civili sono riprese domenica: almeno 3000 siriani saranno trasferiti da Foua e Kfarya, mentre altri 200, in maggioranza combattenti, saranno evacuati da Zabadani e Madaya.

E sull’ennesima strage interviene Papa Francesco nel messaggio Urbi et Orbi. : “Il Signore Risorto in modo particolare sostenga gli sforzi di quanti si adoperano attivamente per portare sollievo – ha aggiunto – e conforto alla popolazione civile in Siria, l’amata e martoriata Siria, vittima di una guerra che non cessa di seminare orrore e morte. E’ di ieri l’ultimo ignobile attacco ai profughi in fuga che ha provocato numerosi morti e feriti“.

“Doni pace a tutto il Medio Oriente, a partire dalla Terra Santa, come pure in Iraq e nello Yemen”, ha detto ancora papa Francesco.

Secondo le ricostruzioni concordanti dei media locali, l’esplosione è stata causata da un pick-up bomba guidato da un attentatore suicida che si è scagliato contro un assembramento di civili evacuati da località assediate nella regione di Idlib e di Damasco.

Per soccorrere i numerosi feriti sono state usate anche ambulanze messe a disposizione per completare l’evacuazione dalle varie città assediate. Le immagini video diffuse dai media dal luogo dell’attentato mostrano diversi corpi senza vita a terra, numerose auto in fiamme, scene di disperazione e urla dei feriti e dei soccorritori.

Per tutto questo e per i bambini e le loro famiglie, Ai.Bi. continua ad essere in prima linea con interventi di prima e seconda emergenza.

Da più di quattro anni Amici dei Bambini opera nelle province di Aleppo, Idlib, Homs e Rural Damasco, fornendo supporto alimentare e psicologico, avviando la realizzazione di un ospedale pediatrico dentro la collina (al riparo dalle bombe) e promuovendo iniziative di autosostentamento. Finora abbiamo portato aiuti umanitari a oltre 35mila bambini siriani sfollati e alle loro famiglie.

Ma non è sufficiente. Bisogna fare di più: e tu ci puoi aiutare.

Sostenendo i vari progetti, infatti, riusciremo a raggiungere sempre più bambini e donne mantenendo così viva in loro, la speranza. Come? Semplice, attivando un’adozione a distanza o effettuando una donazione libera al progetto “Non lasciamoli soli”.

Fonte: Avvenire

 

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