Adozione Internazionale. Matilda, 2 anni e mezzo, non può aspettare. Ha bisogno urgente di trovare una famiglia che si prenda cura di lei

Scheda inserita il: 13/11/2020

Anno di nascita: 2018

Provenienza: Sud America

Epilessia, paralisi cerebrale e ritardo globale dello sviluppo

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Matilda è una dolcissima bambina sudamericana di 2 anni e mezzo, abbandonata dalla madre in ospedale subito dopo il parto.

Nelle ore successive alla sua nascita la piccola ha mostrato crisi di astinenza, respiratorie e successivamente di tipo epilettico. È rimasta in ospedale per più di un mese prima che per lei si aprissero le porte di un istituto di accoglienza per minori.

A Matilda  è stata diagnosticata una epilessia non refrattaria e una paralisi cerebrale, che hanno comportato un ritardo globale del suo sviluppo psicomotorio.

La bimba è costantemente seguita dal punto di vista sanitario. Da oltre un anno non presenta più crisi epilettiche così i medici hanno deciso di sospendere la somministrazione dei farmaci per tale scopo, mentre è ancora in trattamento multidisciplinare per l’aspetto motorio globale.

I professionisti concordano nel riconoscere che Matilda ha fatto grandi progressi: riesce ad alzarsi in piedi aggrappandosi ad un supporto, sebbene ancora non parli, capisce ciò che le viene detto e adempie semplici istruzioni. Gattona e si mette seduta da sola, usa con più facilità la parte sinistra del corpo, manipola giocattoli ed oggetti.

Matilda è una bimba curiosa, allegra, sorridente, reattiva all’ambiente che la circonda. È molto affettuosa con i suoi coetanei e si relaziona facilmente anche con gli adulti, soprattutto con le  educatrici a cui vuole sempre stare vicino.

La piccola adora la musica e ha un ciclo sonno-veglia regolare. Non è ancora in grado di mangiare da sola ed è dipendente dall’adulto per le sue funzioni igieniche e per vestirsi, anche se si mostra collaborativa.

Nell’istituto in cui vive ci sono più di 50 bambini e pur essendo un’ottima struttura che fornisce cure di alta qualità, Matilda non può beneficiare di un rapporto individuale con gli educatori.

La bimba ha bisogno di trovare al più presto una famiglia che si prenda cura di lei. Due genitori che la a facciano sentire parte integrante, amata e ben voluta. Che possano offrirle stimoli adeguati e sostegno specializzato interdisciplinare, aiutandola a progredire negli obiettivi fissati e a consolidare i risultati raggiunti, data la prognosi favorevole.

In Associazione sono disponibili foto e video della bambina.

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