Sud America. Daniel, abbandonato ad un mese di vita, deve recuperare 5 anni della sua infanzia con l’aiuto di un papà, una mamma e un fratellino

Scheda inserita il: 24/07/2020

Anno di nascita: 2015

Provenienza: Sud America

Disturbo del linguaggio espressivo, ritardo psicomotorio e iperattività

Richiedi informazioni su questo bambino

Daniel è un bel bambino sudamericano che fra poco compirà 5 anni, sempre sorridente e affettuoso, soprattutto con le persone che si prendono cura di lui.

La sua mamma biologica soffre di problemi mentali e conduce una vita precaria e dissoluta. Così, quando Daniel aveva solamente un mese di vita, la donna decise prima di affidare il piccolo alle cure di una vicina di casa e poi, il mese successivo di non potersene più fare carico.

Non possedendo alcuna informazione sul papà del bimbo, Daniel è stato subito collocato in una struttura protetta. Purtroppo l’istituto in cui il bambino vive fino ai 3 anni di età non offre stimoli educativi e cognitivi e non attiva alcuna terapia per contrastare il ritardo del linguaggio che si fa via via più evidente e che inizialmente sembrava essere correlato ad una ipoacusia bilaterale severa. Diagnosi che, ad oggi, sembra essere stata ridimensionata, mentre permane una grave ipertrofia adenoidea.

Daniel soffre di un severo disturbo del linguaggio espressivo, riesce a pronunciare solo pochissime parole ed utilizza per lo più suoni e gesti per comunicare ed esprimere le sue necessità e i suoi pensieri. Malgrado ciò il bambino capisce ciò che gli si dice, risponde al suo nome ed è in grado di eseguire alcune semplici richieste.

Dal punto di vista motorio, soprattutto per quanto riguarda le abilità motorie fini, Daniel presenta un ritardo che può essere recuperato attraverso lo svolgimento di un’attività psicomotoria.

Anche le sue abilità oculo-manipolatorie hanno bisogno di essere rinforzate e migliorate, inoltre il piccolo si distrae facilmente ed è iperattivo, aspetti che devono essere entrambi affrontati con una presa in carico del bambino a livello globale.

Daniel è comunque un bimbo indipendente nella quotidianità per cui mangia, si veste da solo ed è autonomo per i suoi bisogni fisiologici.

Daniel ha bisogno di due genitori empatici, affettuosi e pazienti, con tanto tempo a disposizione per poter continuare ed implementare il percorso terapeutico iniziato da pochi mesi. Due persone tolleranti e in grado di gestire la frustrazione, riuscendo ad apprezzare i piccoli e graduali progressi che di volta in volta il piccolino raggiungerà.

La presenza di un altro figlio in famiglia potrebbe aiutare Daniel nel suo percorso di recupero, a patto che i genitori possano dedicargli il giusto tempo ed offrirgli uno spazio individuale.

In Associazione sono disponibili foto del bambino.

 

Richiedi informazioni su questo bambino