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{"id":108558,"date":"2015-07-17T08:00:09","date_gmt":"2015-07-17T06:00:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/?p=108558"},"modified":"2015-07-20T19:07:57","modified_gmt":"2015-07-20T17:07:57","slug":"il-miracolo-delladozione-il-bambino-abbandonato-ritorna-alla-vita-grazie-a-chi-lo-accoglie-come-figlio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/il-miracolo-delladozione-il-bambino-abbandonato-ritorna-alla-vita-grazie-a-chi-lo-accoglie-come-figlio\/","title":{"rendered":"Il miracolo dell\u2019adozione: il bambino abbandonato ritorna alla vita grazie a chi lo accoglie come figlio"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/FigliadiGiairo-400-286.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-108559\" style=\"margin: 5px;\" alt=\"FigliadiGiairo 400 286\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/FigliadiGiairo-400-286.jpg\" width=\"400\" height=\"286\" data-id=\"108559\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/FigliadiGiairo-400-286.jpg 400w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/FigliadiGiairo-400-286-150x107.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/FigliadiGiairo-400-286-300x215.jpg 300w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/FigliadiGiairo-400-286-77x55.jpg 77w\" sizes=\"auto, (max-width: 400px) 100vw, 400px\" \/><\/a>Il Vangelo di Marco (Mc. 5, 21-43) racconta questa domenica il miracolo della resurrezione della <strong>figlioletta di\u00a0 Gi\u00e0iro<\/strong>, uno dei capi della sinagoga. Un miracolo che Ges\u00f9 realizza con estrema discrezione, chiedendo a tutti i presenti di uscire dalla casa della piccola. I bambini abbandonati sono morti\u00a0 invisibili ai pi\u00f9, perch\u00e9 muoiono non fuori del corpo, ma dentro. <strong>Non \u00e8 forse lo stesso \u2018anonimo\u2019 miracolo<\/strong> compiuto da Ges\u00f9 duemila anni fa in Galilea, <strong>quello che ogni coppia adottiva compie quando restituisce a un bambino abbandonato<\/strong> i<strong>l suo diritto ad essere figlio?<\/strong> Come ogni venerd\u00ec proponiamo la riflessione per l\u2019omelia di domenica 19 luglio scritta da <strong>don Maurizio Chiodi<\/strong>, assistente spirituale di Amici dei Bambini e de \u201cLa Pietra Scartata\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: left;\" align=\"center\"><b>XIII DOMENICA TEMPO ORDINARIO<\/b><\/p>\n<h3>PRIMA LETTURA \u00a0Sap 1,13-15; 2,23-24 Dal libro della Sapienza<\/h3>\n<p><i>Dio non ha creato la morte<\/i><\/p>\n<p><i>e non gode per la rovina dei viventi.<\/i><\/p>\n<p><i>Egli infatti ha creato tutte le cose perch\u00e9 esistano;<\/i><\/p>\n<p><i>le creature del mondo sono portatrici di salvezza,<\/i><\/p>\n<p><i>in esse non c&#8217;\u00e8 veleno di morte,<\/i><\/p>\n<p><i>n\u00e9 il regno dei morti \u00e8 sulla terra.<\/i><\/p>\n<p><i>La giustizia infatti \u00e8 immortale.<\/i><\/p>\n<p><i>S\u00ec, Dio ha creato l&#8217;uomo per l&#8217;incorruttibilit\u00e0,<\/i><\/p>\n<p><i>lo ha fatto immagine della propria natura.<\/i><\/p>\n<p><i>Ma per l&#8217;invidia del diavolo la morte \u00e8 entrata nel mondo<\/i><\/p>\n<p><i>e ne fanno esperienza coloro che le appartengono.<\/i><\/p>\n<p><b>\u00a0<\/b><\/p>\n<p><b>SECONDA LETTURA<\/b><b>\u00a0<\/b><b>2Cor 8,7.9.13-15<\/b>Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Cor\u00ecnzi<\/p>\n<p><i>Fratelli, come siete ricchi in ogni cosa, nella fede, nella parola, nella conoscenza, in ogni zelo e nella carit\u00e0 che vi abbiamo insegnato, cos\u00ec siate larghi anche in quest&#8217;opera generosa.<\/i><\/p>\n<p><i>Conoscete infatti la grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo: da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per voi, perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0.<\/i><\/p>\n<p><i>Non si tratta di mettere in difficolt\u00e0 voi per sollevare gli altri, ma che vi sia uguaglianza. Per il momento la vostra abbondanza supplisca alla loro indigenza, perch\u00e9 anche la loro abbondanza supplisca alla vostra indigenza, e vi sia uguaglianza, come sta scritto: \u00abColui che raccolse molto non abbond\u00f2 e colui che raccolse poco non ebbe di meno\u00bb.<\/i><\/p>\n<h3><\/h3>\n<h3>VANGELO \u00a0Mc 5,21-43 \u00a0Dal Vangelo secondo Marco<\/h3>\n<p><i>In quel tempo, essendo Ges\u00f9 passato di nuovo in barca all&#8217;altra riva, gli si radun\u00f2 attorno molta folla ed egli stava lungo il mare. E venne uno dei capi della sinagoga, di nome Gi\u00e0iro, il quale, come lo vide, gli si gett\u00f2 ai piedi e lo supplic\u00f2 con insistenza: \u00abLa mia figlioletta sta morendo: vieni a imporle le mani, perch\u00e9 sia salvata e viva\u00bb. And\u00f2 con lui. Molta folla lo seguiva e gli si stringeva intorno.<\/i><\/p>\n<p><i>Ora una donna, che aveva perdite di sangue da dodici anni e aveva molto sofferto per opera di molti medici, spendendo tutti i suoi averi senza alcun vantaggio, anzi piuttosto peggiorando, udito parlare di Ges\u00f9, venne tra la folla e da dietro tocc\u00f2 il suo mantello. Diceva infatti: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare le sue vesti, sar\u00f2 salvata\u00bb. E subito le si ferm\u00f2 il flusso di sangue e sent\u00ec nel suo corpo che era guarita dal male.<\/i><\/p>\n<p><i>E subito Ges\u00f9, essendosi reso conto della forza che era uscita da lui, si volt\u00f2 alla folla dicendo: \u00abChi ha toccato le mie vesti?\u00bb. I suoi discepoli gli dissero: \u00abTu vedi la folla che si stringe intorno a te e dici: &#8220;Chi mi ha toccato?&#8221;\u00bb. Egli guardava attorno, per vedere colei che aveva fatto questo. E la donna, impaurita e tremante, sapendo ci\u00f2 che le era accaduto, venne, gli si gett\u00f2 davanti e gli disse tutta la verit\u00e0. Ed egli le disse: \u00abFiglia, la tua fede ti ha salvata. Va&#8217; in pace e sii guarita dal tuo male\u00bb.<\/i><\/p>\n<p><i>Stava ancora parlando, quando dalla casa del capo della sinagoga vennero a dire: \u00abTua figlia \u00e8 morta. Perch\u00e9 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. Ma Ges\u00f9, udito quanto dicevano, disse al capo della sinagoga: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. E non permise a nessuno di seguirlo, fuorch\u00e9 a Pietro, Giacomo e Giovanni, fratello di Giacomo.<\/i><\/p>\n<p><i>Giunsero alla casa del capo della sinagoga ed egli vide trambusto e gente che piangeva e urlava forte. Entrato, disse loro: \u00abPerch\u00e9 vi agitate e piangete? La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. E lo deridevano. Ma egli, cacciati tutti fuori, prese con s\u00e9 il padre e la madre della bambina e quelli che erano con lui ed entr\u00f2 dove era la bambina. Prese la mano della bambina e le disse: \u00abTalit\u00e0 kum\u00bb, che significa: \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0lzati!\u00bb. E subito la fanciulla si alz\u00f2 e camminava; aveva infatti dodici anni. Essi furono presi da grande stupore. E raccomand\u00f2 loro con insistenza che nessuno venisse a saperlo e disse di darle da mangiare.<\/i><\/p>\n<p>_______________________________________________________________________________________________________<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La parola di Dio, oggi risuonata per noi in questa celebrazione eucaristica, \u00e8 particolarmente ricca e suggestiva.<\/p>\n<p>Il nostro sguardo \u2013 il mio \u2013 \u00e8 naturalmente attratto dal Vangelo.<\/p>\n<p>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 una bellissima formula dell\u2019apostolo Paolo che ci introduce al racconto singolare e sorprendente di questi due miracoli, compiuti da Ges\u00f9 in terra di Galilea.<\/p>\n<p>Paolo scrive ai Corinti, nella seconda lettura:<i> \u00abConoscete infatti la grazia del Signore nostro Ges\u00f9 Cristo: da ricco che era, si \u00e8 fatto povero per voi, perch\u00e9 voi diventaste ricchi per mezzo della sua povert\u00e0\u00bb. <\/i>Potremmo tradurre cos\u00ec queste parole, per introdurci nel Vangelo di oggi: nell\u2019umanit\u00e0 di Ges\u00f9, nella storia di quest\u2019uomo, unico, si \u00e8 riversata tutta la sovrabbondanza e l\u2019eccedenza della grazia e dell\u2019amore di Dio.<\/p>\n<p>Quel Dio di cui dice, nella prima lettura, il libro della Sapienza, che \u00ab<i>non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi\u00bb.<\/i><\/p>\n<p>Una parola che, naturalmente, non significa che Dio non ci abbia creato \u2018mortali\u2019, ma che oltre la morte ci \u00e8 donata da Lui la speranza di una vita \u2018im-mortale\u2019 nella pienezza della comunione amorosa con un Dio che ci ha amato al punto di farsi \u2018carne della nostra carne\u2019, in Ges\u00f9.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco, allora, guardiamolo questo Ges\u00f9, all\u2019opera nel racconto \u2013 splendido \u2013 dei due miracoli del Vangelo odierno.<\/p>\n<p>Sono due prodigi incastonati e impreziositi l\u2019uno dall\u2019altro.<\/p>\n<p>Il miracolo della resurrezione di una bambina, dodicenne, figlia di Giairo, uno dei capi della sinagoga di Cafarnao, \u00e8 come l\u2019anello su cui \u00e8 incastonato l\u2019altro miracolo, quello di una donna che da dodici anni ha una grave patologia, perdite continue di sangue, una malattia cronica inguaribile, per la quale nessun medico aveva potuto (ancora) fare nulla e per la quale questa donna aveva speso tutte le sue ricchezze, tutta la vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ebbene questa donna, che ha sentito parlare di Ges\u00f9 e adesso lo vede circondato da una grande folla, che con lui sta andando alla casa di Giairo, subito pensa<i>: \u00abSe riuscir\u00f2 anche solo a toccare le sue vesti, sar\u00f2 salvata\u00bb. <\/i><\/p>\n<p>Il Vangelo non dice nient\u2019altro sulle intenzioni di questa donna.<\/p>\n<p>Chiss\u00e0, magari c\u2019\u00e8 anche qualcosa di \u2018magico\u2019 e di superstizioso nel modo di agire di questa donna. \u201cBasta che io tocchi, anche il mantello di Ges\u00f9, per essere guarita\u201d, cos\u00ec lei pensa.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 qui forse, l\u2019idea, superstiziosa, che per semplice \u2018contatto\u2019, come per infezione, Ges\u00f9 potrebbe risanarla. Tanto pi\u00f9 che donne come questa, nella cultura ebraica del tempo, venivano considerate \u2018impure\u2019 e non potevano partecipare alla preghiera nel tempio, se non purificandosi.<\/p>\n<p>Insomma, c\u2019era quasi una \u2018colpa\u2019, che doveva essere cancellata da Dio per potersi presentare dinanzi a Lui, nella comunit\u00e0 orante.<\/p>\n<p>E cos\u00ec, questa donna furtiva, si avvicina a Ges\u00f9, senza dirgli nulla, quasi per rubargli la sua guarigione, per contatto.<\/p>\n<p>Per questa ragione questa donna \u00e8 una figura che richiama molti comportamenti che anche oggi ritornano con una certa frequenza, non solo presso i cristiani, ma anche in molti che dicono di non credere (nemmeno) in Dio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 strano, ma anche in un\u2019epoca come la nostra, \u2018secolarizzata\u2019 e post-secolare, che coccola il mito della \u2018ragione\u2019, della tecnica e della scienza, molte persone si affidano alla superstizione: fatture, maledizioni, corna, cornetti \u2026 portafortuna, amuleti.<\/p>\n<p>E purtroppo, anche qualche cristiano \u2018usa\u2019 oggetti e simboli religiosi come se fossero dei portafortuna, dei parafulmini, e si serve di Dio come se fosse un ombrello che ripara dalle disgrazie, dal male, dalle sventure.<\/p>\n<p>E cos\u00ec vive in un mondo di paura, di Dio, che vuole catturare il sacro e esorcizzare e sconfiggere la propria debolezza, impotenza, fragilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Per\u00f2, nel caso di questa donna c\u2019\u00e8 sicuramente anche altro.<\/p>\n<p>E forse anche in questi surrogati di religione che sono diffusi anche oggi si nasconde qualcosa di pi\u00f9 profondo: un insopprimibile desiderio di Dio e una profonda e insuperabile coscienza della propria fragilit\u00e0 e piccolezza.<\/p>\n<p>Forse questa donna, che gi\u00e0 aveva sentito parlare di Ges\u00f9, \u00e8 spinta verso di lui dal suo dolore, in una fiducia cos\u00ec forte, che pensa che basti \u2018toccarlo\u2019, anzi \u2018toccare il suo mantello\u2019 per esserne guarita.<\/p>\n<p>E subito, quando tocca Ges\u00f9, questa donna avverte in s\u00e9, \u2018sente\u2019 \u00ab<i>nel suo corpo che era \u2013 <\/i>davvero &#8211;<i> guarita dal \u2013 <\/i>suo &#8211;<i> male\u00bb.<\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, proprio in quell\u2019istante, accade qualcosa di sorprendente e addirittura di sconvolgente: Ges\u00f9 si volta verso la folla, che lo tocca da tutte le parti, lo schiaccia, lo assedia \u2013 e chiss\u00e0 quanti altri volevano \u2018toccarlo\u2019! \u2013 e dice<i>: \u00abChi ha toccato le mie vesti?\u00bb.<\/i> E poi mentre i discepoli giustamente gli fanno notare la folla attorno, continua a guardarsi intorno.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 vuole cercare, prima con lo sguardo, \u2018chi\u2019 lo ha toccato.<\/p>\n<p>A quel punto, e chiss\u00e0 magari dopo qualche istante che le sar\u00e0 \u2018sembrato\u2019 un\u2019eternit\u00e0, la donna si fa avanti,<i> \u00abimpaurita e tremante\u00bb.<\/i> Si getta davanti a Ges\u00f9.<\/p>\n<p>E\u2019 li, quella donna, gi\u00e0 guarita, non davanti a qualcosa, un \u2018sacro\u2019 generico, madavanti a \u2018qualcuno\u2019: il volto di Ges\u00f9. E davanti a lui, che la ascolta, dice<i> \u00abtutta la verit\u00e0\u00bb. <\/i><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Vedete come l\u2019incontro con Ges\u00f9 fa crescere la fede, all\u2019origine ancora inquinata da superstizione, verso un rapporto personale, unico, con lui?<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non rimprovera assolutamente questa donna, come invece lei forse si aspettava. Anzi, a quel punto Ges\u00f9 riconosce la sua fede. Aveva accettato un bellissimo cammino e la sua povert\u00e0 (la sua malattia) l\u2019aveva avvicinata all\u2019incontro personale con Ges\u00f9!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>In quel momento, dalla casa di Giairo, capo della sinagoga, arriva qualcuno a dire: \u201cla bambina \u00e8 morta\u201d e, rivolgendosi a quel padre, con modi un po\u2019 ruvidi, poco delicati, dice:<i> \u00abPerch\u00e9 disturbi ancora il Maestro?\u00bb. <\/i><\/p>\n<p>In effetti, fino a quel giorno, Ges\u00f9 aveva fatto molti miracoli, scacciato molti demoni, liberando gli uomini da tante forme di male, ma ancora non aveva fatto risuscitare nessuno.<\/p>\n<p>Si comprende allora lo scetticismo dei presenti. Anche Ges\u00f9 lo comprende bene. E\u2019 un momento importante del suo ministero, per noi.<\/p>\n<p>Si rivolge al padre, incoraggiandolo, oltre lo strazio del dolore (lo immaginate, questo padre?)<i>: \u00abNon temere, soltanto abbi fede!\u00bb. <\/i><\/p>\n<p>E poi prende con s\u00e9 tre discepoli, quelli che assistettero alla sua trasfigurazione sul Tabor e che assisteranno al suo immenso dolore al Getsemani: Pietro, Giacomo e Giovanni. Non vuole nessun altro, Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Sa che il suo gesto potrebbe essere frainteso \u2026 Allora, come oggi. Oggi, poi, qualche scettico potrebbe dire: certo, la bambina non era ancora morta, per questo l\u2019ha fatta risorgere!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 incredibile, ma \u00e8 proprio Ges\u00f9 che entrando nella casa del capo della sinagoga, dice cos\u00ec<i>: \u00abPerch\u00e9 vi agitate <\/i>cos\u00ec tanto? Perch\u00e9 piangete?<i> La bambina non \u00e8 morta, ma dorme\u00bb. <\/i>Forse vuole relativizzare il suo gesto, Ges\u00f9, per non creare troppo scalpore, per non essere frainteso.<\/p>\n<p>O forse vuol dire che agli occhi di Dio, la morte \u00e8 come un \u2018sonno\u2019, non \u00e8 la fine assoluta di tutto, perch\u00e9 \u00e8 come un passaggio ad una vita diversa, nuova. Naturalmente tutti lo deridevano.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 non risponde, non si difende, non aggiunge altre (inutili) parole.<\/p>\n<p>Manda fuori tutti. Vuole con s\u00e9 solo i discepoli e, con un atto di squisita tenerezza, attenzione, bont\u00e0, il padre e la madre della bambina.<\/p>\n<p>Ma \u00e8 ancor pi\u00f9 commovente la \u2018grazia\u2019 dei gesti di Ges\u00f9.<\/p>\n<p>Prende la mano della bambina, una mano che conosceva gi\u00e0 l\u2019abbandono e l\u2019inabilit\u00e0 della morte.<\/p>\n<p>La mano della fanciulla, nella sua. La tocca, con immensa tenerezza e amore.<\/p>\n<p>E poi le parla, proprio come se dormisse<i>: \u00abTalit\u00e0 kum\u00bb<\/i> (l\u2019evangelista ha conservato l\u2019aramaico!),<i> \u00abFanciulla, io ti dico: \u00e0lzati!\u00bb. <\/i><\/p>\n<p>Notate, non le dice: \u201ctorna a vivere!\u201d<\/p>\n<p>Alzati \u00e8 un verbo che anticipa la parola che indicher\u00e0 la sua risurrezione. E\u2019 il gesto pratico di chi \u00e8 vivo.<\/p>\n<p>Con la massima naturalezza, la bambina, subito, <i>\u00absi alz\u00f2 e camminava\u00bb.<\/i><\/p>\n<p>La vita riprende. Tutti sono colpiti da grande stupore.<\/p>\n<p>E anche noi!<\/p>\n<p>Nasce anche in noi la domanda: \u201cMa chi \u00e8 costui?\u201d.<\/p>\n<p>E\u2019 per questo che Ges\u00f9 non vuole che nessuno venga a saperlo, per non essere scambiato per un \u2018 mago\u2019 \u2026<\/p>\n<p>Solo nella sua Pasqua noi sapremo chi egli \u00e8: la grazia e la speranza di Dio entrate nella storia dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>don Maurizio<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I bambini abbandonati sono morti\u00a0 invisibili ai pi\u00f9, perch\u00e9 muoiono non fuori del corpo, ma dentro.\u00a0<strong>Non \u00e8 forse lo stesso \u2018anonimo\u2019 miracolo<\/strong>\u00a0compiuto da Ges\u00f9 duemila anni fa in Galilea,\u00a0<strong>quello che compie ogni coppia adottiva?\u00a0<\/strong>Come ogni venerd\u00ec proponiamo la riflessione per l\u2019omelia di domenica 19 luglio scritta da\u00a0<strong>don Maurizio Chiodi<\/strong>, assistente spirituale di Amici dei Bambini e de \u201cLa Pietra Scartata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[],"class_list":["post-108558","post","type-post","status-publish","format-standard","category-aibinews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.4 (Yoast SEO v27.4) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Il miracolo dell\u2019adozione: il bambino abbandonato ritorna alla vita grazie a chi lo accoglie come figlio - Ai.Bi. 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