﻿{"id":209389,"date":"2023-02-17T09:00:18","date_gmt":"2023-02-17T08:00:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/?p=209389"},"modified":"2023-02-17T09:57:18","modified_gmt":"2023-02-17T08:57:18","slug":"terremoto-siria-turchia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/terremoto-siria-turchia\/","title":{"rendered":"Terremoto in Siria e Turchia: 41 mila morti. 7 milioni di bambini coinvolti. L&#8217;emergenza continua!"},"content":{"rendered":"<h2>Mentre i media gi\u00e0 attenuano l&#8217;attenzione verso il terribile terremoto di magnitudo 7,8 che ha colpito le zone al confine tra Turchia e Siria, l&#8217;emergenza non si ferma. Oltre 41 mila i morti. 7 milioni i bambini colpiti. L&#8217;ONU lancia un appello per raccogliere 400 milioni di dollari per gli aiuti in Siria e 1 miliardo per la Turchia. Continua la raccolta fondi di Ai.Bi. per l\u2019emergenza &#8211; AGGIORNAMENTO<\/h2>\n\n<!-- Buttons X - Start -->\n<style type=\"text\/css\" scoped>\/*209454-start*\/\n#btnsx-209454{margin-top:0px;margin-bottom:25px;margin-left:0px;margin-right:0px;padding-top:16px;padding-bottom:15px;padding-left:43px;padding-right:44px;}\n#btnsx-209454 .btnsx-text-primary{text-transform:uppercase;font-size:20px;line-height:20px;font-weight:700;font-family:Montserrat;color:#ffffff;padding-top:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;padding-right:0px;}\n#btnsx-209454:hover .btnsx-text-primary{color:#ffffff;}\n#btnsx-209454{background-color:#bc0203!important;}\n#btnsx-209454:hover{background-color:#d13030!important;}\n#btnsx-209454{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:none;border-top-left-radius:58px;border-top-right-radius:58px;border-bottom-left-radius:58px;border-bottom-right-radius:58px;}\n#btnsx-209454:hover{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:solid;border-top-left-radius:58px;border-top-right-radius:58px;border-bottom-left-radius:58px;border-bottom-right-radius:58px;}\n#btnsx-209454{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n#btnsx-209454:hover{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n\/*209454-end*\/\n<\/style><div id=\"btnsx-209454-container\" class=\"btnsx-btn-container\">\n<a href=\"https:\/\/dona.aibi.it\/emergenza-terremoto-marocco\/\" id=\"btnsx-209454\" target=\"_blank\" class=\"btnsx-btn\"  data-font-primary=\"Montserrat\">\n\t<span class=\"btnsx-text-primary \">EMERGENZA terremoto<\/span><\/a>\n<\/div>\n<!-- Buttons X - End -->\n\n<p><!--more--><\/p>\n<h3>17\/02 &#8211; h. 10.00 \u2013 Si spengono i riflettori dei media, ma rimane l&#8217;emergenza<\/h3>\n<p>Sono passati poco pi\u00f9 di 10 giorni dal terremoto che ha devastato Turchia e Siria e gi\u00e0 non si aggiorna pi\u00f9 nemmeno il numero delle vittime. A discapito della devastazione portata, basta fare un giro veloce sulle prime pagine di tutti i media italiani per osservare come <strong>il sisma sia gi\u00e0 ai margini (se non proprio fuori) dai riflettori dell\u2019attenzione<\/strong>. Possiamo \u201cconsolarci\u201d con il fatto che anche il <em>New York Times<\/em> non ne fa menzione in home page, e nelle pagine interne, la notizia sulle vittime rimane ferma agli \u201coltre 40 mila\u201d di un paio di giorni fa.<br \/>\nLa situazione, per\u00f2, \u00e8 tutt\u2019altro che migliorata. Anzi, il passare dei giorni aggrava le condizioni in cui vivono, oggi, milioni di persone. E se sul versante della <strong>Turchia<\/strong> la notizia \u00e8 l\u2019appello dell\u2019ONU \u00e8 per il finanziamento di <strong>1 miliardo di dollari di aiuti<\/strong>; \u00e8 sul versante della Siria che le notizie continuano a faticare ad arrivare e che la situazione desta maggiore preoccupazione. Nel nord-ovest in mano ai ribelli e combattuto per oltre 10 anni dal governo di Assad, ci sono circa <strong>2 milioni di bambini<\/strong> che per la maggior parte hanno conosciuto nella loro vita unicamente conflitti e sfollamenti. Il terremoto ha peggiorato ulteriormente le cose, limi<strong>tando l\u2019accesso all\u2019acqua potabile, al riscaldamento e ai servizi sanitari.<\/strong> 9.000 edifici sono completamente o parzialmente distrutti e la maggior parte delle scuole sono danneggiate.<br \/>\nFortunatamente, anche se con fatica, gli aiuti riescono a raggiungere la zona: gioved\u00ec 16 febbraio sono passati dal valico di frontiera di Bab Al-Hawa <strong>22 camion<\/strong> del che trasportavano aiuti del Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite (WFP) e dell&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNCHR), mentre altri due camion con tende fornite dall&#8217;UNHCR hanno attraversato la frontiera di Bab Al-Salam. In totale sono <strong>140 i camion<\/strong> di aiuti che hanno raggiunto il nord ovest della Siria negli ultimi 8 giorni.<br \/>\nNonostante gli sforzi, \u00e8 evidente che ci sia <strong>ancora un enorme bisogno di aiuto<\/strong>. Per questo <strong>non si ferma la campagna lanciata da Ai.Bi.<\/strong> subito all\u2019indomani del terremoto e a cui si pu\u00f2 contribuire con una donazione attraverso il modulo online presente qui sotto<\/p>\n\n<!-- Buttons X - Start -->\n<style type=\"text\/css\" scoped>\/*209454-start*\/\n#btnsx-209454{margin-top:0px;margin-bottom:25px;margin-left:0px;margin-right:0px;padding-top:16px;padding-bottom:15px;padding-left:43px;padding-right:44px;}\n#btnsx-209454 .btnsx-text-primary{text-transform:uppercase;font-size:20px;line-height:20px;font-weight:700;font-family:Montserrat;color:#ffffff;padding-top:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;padding-right:0px;}\n#btnsx-209454:hover .btnsx-text-primary{color:#ffffff;}\n#btnsx-209454{background-color:#bc0203!important;}\n#btnsx-209454:hover{background-color:#d13030!important;}\n#btnsx-209454{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:none;border-top-left-radius:58px;border-top-right-radius:58px;border-bottom-left-radius:58px;border-bottom-right-radius:58px;}\n#btnsx-209454:hover{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:solid;border-top-left-radius:58px;border-top-right-radius:58px;border-bottom-left-radius:58px;border-bottom-right-radius:58px;}\n#btnsx-209454{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n#btnsx-209454:hover{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n\/*209454-end*\/\n<\/style><div id=\"btnsx-209454-container\" class=\"btnsx-btn-container\">\n<a href=\"https:\/\/dona.aibi.it\/emergenza-terremoto-marocco\/\" id=\"btnsx-209454\" target=\"_blank\" class=\"btnsx-btn\"  data-font-primary=\"Montserrat\">\n\t<span class=\"btnsx-text-primary \">EMERGENZA terremoto<\/span><\/a>\n<\/div>\n<!-- Buttons X - End -->\n\n<p>In alternativa, \u00e8 possibile fare un effettuare un bonifico bancario all\u2019IBAN <strong>IT40Z0306909606100000122477<\/strong>, specificando nella causale: emergenza terremoto Siria e Turchia<br \/>\nPossibile anche fare un versamento su c\/c postale 3012 intestato ad Amici dei Bambini IBAN: <strong>IT89R0760101600000000003012 <\/strong>causale &#8220;emergenza terremoto Siria e Turchia&#8221;<\/p>\n<h3>15\/02 &#8211; h. 10.00 \u2013 Dopo le migliaia di morti, la sfida degli aiuti e delle ricostruzioni<\/h3>\n<p>Passata l&#8217;emergenza pi\u00f9 immediata, quella dove si corre per cercare di salvare chi ancora pu\u00f2 essere salvato, come sempre capita in casi di tragedie come quella del terremoto che ha colpito Turchia e Siria, la fase successiva che si apre \u00e8 quella per certi versi pi\u00f9 delicata. Perch\u00e9, inevitabilmente, i riflettori cominceranno a spegnersi, ma i problemi e i bisogni delle persone no. Anzi, <strong>con il tempo i disagi aumentano<\/strong> e, per questo, il sostegno della comunit\u00e0 internazionale \u00e8 fondamentale.<br \/>\nOggi, lo scenario nel sud della Turchie e nal nord ovest della Siria si presenta con circa <strong>41mila vittime<\/strong> totali, <strong>1,6 milioni di sfollati solo in Turchia<\/strong> e quasi <strong>5 milioni<\/strong> di persone in grandissima difficolt\u00e0 in <strong>Siria,<\/strong> dove gi\u00e0 la gran parte di chi vive nelle zone pi\u00f9 colpite dal terremoto era sfollata l\u00ec a causa della guerra. Proprio per quanto riguarda la Siria, l&#8217;ONU ha lanciato un appello per raccogliere <strong>397 milioni di dollari<\/strong> per aiutare le vittime del sisma per un periodo di almeno 3 mesi. Il problema pi\u00f9 grandi, gi\u00e0 pi\u00f9 volte denunciato dagli operatori, \u00e8 la difficolt\u00e0 di raggiungere e di operare nelle aree del Paese controllate dai ribelli: a questo proposito, marted\u00ec 14 febraio sono stati apertu per tre mesi i due valichi di frontiera di Bal Al-Salam e Al Ra\u2019ee, che consentiranno un migliore e pi\u00f9 veloce accesso alla regione. Proprio dal primo dei due valichi, che era chiuso dal 2020, \u00e8 passato un primo <strong>convoglio di 11 camion<\/strong>, mentre altri <strong>26 convogli<\/strong> con aiuti forniti dall&#8217;OIM, dall&#8217;Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e dall&#8217;Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 (OMS) sono transitati dal valico di Bab Al-Hawa, quello finora pi\u00f9 utilizzato.<\/p>\n<h3>13\/02 &#8211; h. 11.00 \u2013 40 mila morti. Decine di ospedali e scuole ditrutti. Migliaia di orfani<\/h3>\n<p>Si sapeva che il conto delle vittime del terribile terremoto che ha colpito Turchia e Siria sarebbe salito, ma si sperava che i numeri potessero non essere cos\u00ec terribili. Invece, a una settiman circa dalle prime scosse, i <strong>morti accertati sono gi\u00e0 40mila<\/strong>. In Turchia le vittime sono almeno <strong>31.643<\/strong>, mentre in Siria l&#8217;ultimo aggiornamento fatto dal responsabile regionale emergenze dell&#8217;Oms, RickBrennan, ha indicato circa <strong>4.800<\/strong> vittime nella parte del Paese controllata dal governo e <strong>4.500<\/strong> nelle zone in mano ai ribelli, anche se, proprio da qui, la notizie faticano molto ad arrivare ed essere verificate.<br \/>\nIntanto &#8211; come riporta <em>RaiNews<\/em> &#8211; l&#8217;ambasciatrice degli Stati Uniti presso le Nazioni Unite Linda Thomas-Greenfield ha sollecitato i membri del Consiglio di sicurezza dell&#8217;ONU ad adottare una risoluzione per <strong>aprire due ulteriori valichi di frontiera sul confine siriano<\/strong> cos\u00ec da agevolare la consegna di aiuti umanitari al Paese, che ancora incontrano diverse difficolt\u00e0.<br \/>\nA regalare un briciolo di speranza, arrivano le notizie di alcuni altri salvataggi che hanno del miracoloso, con una donna estratta viva dalla macerie <strong>dopo 170 ore<\/strong> e dei contatti stabiliti da una squadra di soccorso spagnola con una mamma, una bambina e un bambino a oltre 173 ore dal terremoto. Ora \u00e8 una corsa contro il tempo per cercare di estrarre tutti vivi dalla macerie.<br \/>\nGi\u00e0 migliaia, intanto, gli orfani, con la sola strauttura di Adana, come riporta Repubblica, che ne ospita 340, attaccati agli aggiornamenti e le immagini che arrivano sulle Tv e i cellulari sperando di veder comparire le foto dei genitori e dei fratelli di cui non sanno pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<div id='gallery-1' class='gallery galleryid-209389 gallery-columns-2 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-7.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-7-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-7-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-7-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-7-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-7.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-6.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-6-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-6-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-6-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-6-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-6.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-5.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-5-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-5-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-5-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-5-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-5.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-3-1.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-3-1-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-3-1-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-3-1-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-3-1-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-3-1.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<h3>11\/02 &#8211; h. 12.00 \u2013 24 mila morti. 5 milioni di sfollati in Siria<\/h3>\n<p>Sale a <strong>24 mila<\/strong> il conto delle vittime del terremoto in Turchia e Siria, e se ancora arriva qualche storia incredibile di salvataggi (una bambina estratta viva <strong>dopo 122 ore<\/strong> dal sisma), le speranza di traovare altri superstiti sono ormai pochissime, tanto che i &#8220;caschi bianchi&#8221; hanno annunciato di aver fermato le operazioni di ricerca in Siria, ritenendo che questa prima fase per tentare di salvare quante pi\u00f9 vite possibile sia ormai conclusa. Sempre in Siria, le Nazioni Unite stanno ancora trattando con il governo di Damasco per avere <strong>libero accesso a tutte le aree del Paese <\/strong>per portare aiuto, anche alla luce delle <strong>5 milioni di persone<\/strong> che si ritiene siano oggi senza un rifugio sicuro in Siria.<\/p>\n<h3>10\/02 &#8211; h. 18.00 \u2013 Oltre 22 mila morti. Gli USA allentano le sanzioni contro la Siria<\/h3>\n<p>Non si ferma la conta dei corpi che vengono trovati senza vita tra le macerie. Nella sola Turchia si \u00e8 gi\u00e0 raggiunto quota 19mila, mentre in Siria sono circa 3.400. In totale si \u00e8 ormai <strong>vicini a 23.000<\/strong>, a quantifricare la portata di un disastro terribile destinato ad aggravarsi ancora. Le ricerche proseguono e ancora a distanza di 100 ore dal sisma arrivano storie si persone estratte vive dalla macerie; ma \u00e8 chiaro che a ogni ora che passa le speranze di trovare superstiti diminuiscono.<br \/>\nFortunamtamente gli <strong>aiuti hanno preso ad arrivare anche in Siria<\/strong>, dove venerd\u00ec pomeriggio sono entrati altri 14 camion delle Nazioni Unite. Sul fronte politico, invece, si registra l&#8217;allentamento delle sanzioni da parte degli USA verso la Siria, una decisione che si aggiunge a quella annunciata il giorno precedente dello stanziamento di <strong>85 milioni di dollari di aiuti umanitari<\/strong> per le aree terremotate del Paese.<\/p>\n<h3>10\/02 &#8211; h. 10.00 \u2013 Superati i 21 mila morti. Estratto vivo un ragazzo dopo 94 ore<\/h3>\n<p>L&#8217;OMS lo aveva ipotizzato nelle ore subito successive alle prime scosse del terremoto: i morti potrebbero essere pi\u00f9 di 20mila. Ora il conteggio ufficiale ha certificato che la previsione era al ribasso, perch\u00e9 le vittime in Turchia sono 18.342 e quelle in Siria 3.377. Il totale, dunque, \u00e8 di <strong>21.719.<\/strong> Ed \u00e8 purtroppo destinato ancora a salire.<br \/>\nCon il passare delle ore, scendono le possibilit\u00e0 di trovare superstiti, anche se non mancano le storie incredibili di speranza, come quella di un ragazzo di 17 anni estratto vivo dalla macerie dei palazzi della citt\u00e0 di Gaziantep (una delle pi\u00f9 vicine all&#8217;epicentro del terremoto) <strong>a 94 ore di distanza dal crollo<\/strong>.<br \/>\nL&#8217;altra &#8220;buona notizia&#8221; \u00e8 che finalmente anche a Idlib, nel nord ovest siriano, sono arrivate le prime squadre di soccorso, come confermato dagli uomini di Kids Paradise, da anni partner di Ai.Bi. per i progetti portati avanti sul territorio.<br \/>\nProsegue, intanto, anche la raccolta fondi di emergenza di Ai.Bi., che ha ricevuto un sostegno anche da parte di un gruppo di tifosi della Roma: quando anche <strong>il tifo si trasforma in solidariet\u00e0<\/strong>!<\/p>\n<div id='gallery-2' class='gallery galleryid-209389 gallery-columns-3 gallery-size-medium'><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-3.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-3-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-3-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-3-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-3-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-3.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-4.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-4-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-4-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-4-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-4-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-aggiornamento-4.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure><figure class='gallery-item'>\n\t\t\t<div class='gallery-icon landscape'>\n\t\t\t\t<a href='https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-2.jpg'><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"571\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-2-571x300.jpg\" class=\"attachment-medium size-medium\" alt=\"\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-2-571x300.jpg 571w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-2-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-2-768x403.jpg 768w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/terremoto-in-Siria-Idlib-2.jpg 1200w\" sizes=\"auto, (max-width: 571px) 100vw, 571px\" \/><\/a>\n\t\t\t<\/div><\/figure>\n\t\t<\/div>\n\n<h3>9\/02 &#8211; h. 10.00 \u2013 Oltre 16.000 morti. Attesi i primi aiuti in Siria<\/h3>\n<p>Non accenna ad arrestarsi la crescita del numero delle vittime del terremoto che ha devastato il sud della Turchia e il nord della Siria. Gli ultimi conteggi ufficiali hanno <strong>superato quota 16mila<\/strong>: la previsione dei 20 mila morti fatta dall&#8217;OMS non \u00e8 orami molto lontana, e in tanti iniziano a temere che potr\u00e0 essere superata. Intanto il presidente Erdogan sta visitando diverse citt\u00e0 colpite dal sisma, mentre il governo \u00e8 impegnato a rispondere anche alle accuse sul ritardo nell&#8217;arrivo degli aiuti.<br \/>\nAiuti che, finalmente, secondo quanto riportato dal Guardian, <strong>dovrebbero arrivare in giornata anche in Siria<\/strong>, dove finora tutto \u00e8 rimasto bloccato in un impasse politico giocato sulla vita delle persone. Ieri sono stati riaperti i tre valichi di frontiera tra la Turchia mentre anche il governo di Assad, come riportato dal <em>Corriere della sera<\/em>, ha &#8220;ceduto&#8221; alla gravit\u00e0 della situazione, chiedendo aiuti alla UE e a<strong>ssicurando che questi saranno portati anche nella zona di Idlib<\/strong> in mano ai ribelli.<\/p>\n<h3>8\/02 &#8211; h. 18.00 \u2013 Vittime a quota 11.700. Salvato un bambino da 62 ore sotto le macerie<\/h3>\n<p>Rischia di diventare una continua escalation di numeri l\u2019aggiornamento delle notizie che arrivano da Turchia e Siria. Purtroppo, per\u00f2, \u00e8 questa la \u201cnovit\u00e0\u201d principale che di ora in ora si continua ad aggiornare. A poco meno di tre giorni di distanza dalla scossa che ha devastato la terra al confine tra Turchia e Siria, <strong>la conta delle vittime ha raggiunto quota 11.700<\/strong>. Ancora tanti i dispersi che mancano all\u2019appello, mentre a rendere ancor pi\u00f9 drammatico il quadro c\u2019\u00e8 anche il numero delle persone costrette a lasciare le proprie case: solo in Siria, secondo i media, sono circa 300mila, ma c\u2019\u00e8 il dubbio che il numero si riferisca alla parte del Paese controllata dal governo di Assad, tralasciando quanto accade nell\u2019area di nord ovest, la pi\u00f9 colpita, in mano ai ribelli. Proprio da qui, gli uomini di Kids Paradise, l\u2019associazione da anni partner di Ai.Bi. per le operazioni sul territorio, sono riusciti a far sapere, in un breve messaggio, che \u201cqualche squadra di soccorso \u00e8 riuscita ad arrivare\u201d, anche se le comunicazioni (e soprattutto l\u2019arrivo di aiuti e soccorsi) rimangono molto complicate.<\/p>\n<div style=\"width: 848px;\" class=\"wp-video\"><video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-209389-1\" width=\"848\" height=\"480\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/emergenza-terremoto-siria-video-Hussein.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/emergenza-terremoto-siria-video-Hussein.mp4\">https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/emergenza-terremoto-siria-video-Hussein.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Intanto, in Turchia, i soccorsi proseguono senza sosta, come documentato dal video inviato da Hussein, il cooperante di Ai.Bi. colpito in prima persona dal terremoto che si trova nei pressi della citt\u00e0 di Hatay. Dalle macerie \u00e8 stato <strong>estratto vivo un bambino a distanza di 62<\/strong> <strong>ore<\/strong> dal crollo della sua casa, ma tra quegli stessi resti contorti, si ritiene che potrebbero esserci molte altre persone.<\/p>\n<h3>8\/02 &#8211; h. 10.50 \u2013 Saliti a oltre 9.500 i morti. Estratta dalle macerie una neonata, con ancora il cordone ombelicale<\/h3>\n<p>Sale senza sosta il numero delle vittime del terremoto in Turchia e in Siria: secondo gli ultimi dati ufficiali i corpi estratti dalla macerie sono stati finora <strong>6.957 in Turchia<\/strong> e 2<strong>.547 in Siria<\/strong>, per un totale che <strong>supera i 9.500 morti<\/strong>. I feriti sono <strong>oltre 37mila<\/strong>, ma tantissimi sono ancora i dispersi, tra i quali figura anche un uomo italiano di 60 anni.<br \/>\nIntanto si continua a scavare e, come per fortuna spesso accade in situazioni come queste, non mancano le <strong>storie di speranza<\/strong>. Su tutte, quella che arriva dalla citt\u00e0 di citt\u00e0 di Jandairis dove dalle macerie \u00e8 stata <strong>estratta una neonata ancora viva<\/strong>: la piccola aveva ancora il cordone ombelicale attaccato alla madre che, purtroppo, dopo averla data alla luce in condizioni impossibili da immaginare, \u00e8 morta. La bambina \u00e8 l\u2019unica sopravvissuta della sua famiglia: nel terremoto sono morti, infatti, oltre alla mamma, il pap\u00e0, le tre sorelle, il fratello e una zia. Un dramma assurdo che <strong>si tinge della speranza portata da una nuova vita<\/strong>, nata \u2013 letteralmente \u2013 dalla macerie di una tragedia.<br \/>\nTornando al quadro generale della situazione, se \u00e8 vero che la maggior parte dei morti e dei feriti sono in Turchia, a preoccupare in prospettiva \u00e8 la <strong>Siria<\/strong>, perch\u00e9, come sottolinea Daniele Raineri in un articolo su <em>Repubblica<\/em>, l\u00ec, nella zona di nord ovest da tempo in mano ai ribelli e, dunque, avversa al regime di Assad, di aiuti non ne sono ancora arrivati. &#8220;Non abbiamo nulla per tagliare i tondini di metallo dei palazzi crollati \u2013 sono le parole riportate dal quotidiano &#8211; non abbiamo i cani per trovare i sepolti vivi, non abbiamo personale specializzato e ce ne servirebbero migliaia, non abbiamo nulla, scaviamo a mani nude&#8221;.<br \/>\nFinora, le maggiori possibilit\u00e0 di raggiungere il nord ovest siriano passavano dalla Turchia che, adesso, ha chiaramente altre priorit\u00e0 da seguire, senza contare il fatto che tante strade e valichi di frontiera sono inagibili. L\u2019alternativa \u00e8 poter entrare con il benestare del governo di Damasco, che non concede l\u2019autorizzazione. Anche su questo versante la situazione \u00e8 in evoluzione, ma ogni ora che passa \u00e8 un macigno in pi\u00f9 scagliato su un popolo e una terra gi\u00e0 allo stremo.<\/p>\n<h3>7\/02 &#8211; h. 10.45 &#8211; Oltre 5000 morti. Secondo l&#8217;OMS si potrebbe arrivare a 20mila<\/h3>\n<p>Come ampiamente previsto, ora dopo ora <strong>si aggrava il bilancio<\/strong> del terribile terremoto che ha colpito la zona al confine tra Turchia e Siria. Le ultime stime parlano di <strong>5.016 morti<\/strong>, due terzi dei quali in Turchia (3.419 persone, mentre in Siria, al momento, se ne contano 1.598). Ma tutti sanno che ancora si tratta di un numero molto parziale: secondo quanto dichiarato all&#8217;agenzia francese AFP da Catherine Smallwood, responsabile OMS delle emergenze per l&#8217;Europa, il conteggio <strong>potrebbe raggiungere le 20mila vittime<\/strong>.<br \/>\nD&#8217;altra parte anche durante la notte sono proseguite le scosse di assestamento, la pi\u00f9 forte delle quali ha raggiunto una magnitudo di 5.6, mentre un grosso incendio, di cui ancora non si conoscoo nello specifico le cause, sta divampando nel porto di Alessandretta.<br \/>\nParlare di note &#8220;positive&#8221; \u00e8 decisamente fuori luogo, ma in questo quadro di devastazione, un raggio di speranza arriva dalla <strong>grandissima, immediata mobilitazione di tutto il mondo<\/strong>. A livello istituzionale, le cronache raccontano della telefonata del Presidente americano Biden all&#8217;omologo turo Erdogan, mentre anche il Ministro degli Esteri ucraino Kuleba ha dichiarato che il suo Paese potrebbe mandare &#8220;diverse decine di soccorritori in Turchia&#8221;.<br \/>\nIn Siria, invece, tutto risulta pi\u00f9 complicato, vista la difficolt\u00e0 nei collegamenti gi\u00e0 prima che il terremoto arrivasse ad aggravare lo scenario. Secondo quanto appreso da Ai.Bi. da alcune fonti di ONG locali, a livello di distruzioni, crolli e conseguenti vittime, <strong>in Siria la situazione potrebbe essere un po&#8217; meno drammatica<\/strong> che in Turchia. Avere notizie certe, per\u00f2, \u00e8 davvero complicato.<\/p>\n<h3>6\/02 &#8211; h. 17.15 &#8211; Gi\u00e0 oltre 2300 le vittime del terremoto in Siria e Turchia<\/h3>\n<p>Secondo il Presidente della Turchia Erdogan, quello che ha colpito questa mattina il territorio turco \u00e8 <strong>il pi\u00f9 grave terremoto che si \u00e8 verificato nel Paese da 1939<\/strong>, evidentemente ritenendolo superiore alla scossa che nel 1999 provoc\u00f2 oltre 17 mila vittime (con una magnitudo di 7.6, mentre oggi la scossa pi\u00f9 forte ha raggiunto una magnitudo di 7.8). Al momento il conteggio delle vittime ha <strong>superato quota 2300<\/strong>: 1500 in Turchia e 810 in Siria, ma sappiamo bene come da questo Paese le notizie facciano maggiore fatica ad arrivare. Anche per i feriti la Turchia ne conta al momento molti di pi\u00f9: 7.600 &#8220;contro&#8221; i 1.280 segnalati in Siria. In totale, le scosse di assestamento percepite sono state circa <strong>120<\/strong>, tre delle quali hanno superato la magnitudo di 6.0.<br \/>\nSotto, una cartina elaborata da <strong>OCHA<\/strong> (l&#8217;Ufficio delle Nazioni Unite per gli affari umanitari) che mostra le zone maggiormente colpite dal terremoto nel <strong>Nord Ovest della Siria<\/strong>. Secondo i dati qui riportati, ci sono 4 morti nella zona di Idlib, dove Ai.Bi. ha attivi i suoi progetti e dove pochi giorni fa si era recato Hussein, cooperante dell&#8217;Associazione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-209424 size-full\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/cartina-terremoto-Siria.jpg\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"629\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/cartina-terremoto-Siria.jpg 1200w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/cartina-terremoto-Siria-572x300.jpg 572w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/cartina-terremoto-Siria-150x79.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/2023\/02\/cartina-terremoto-Siria-768x403.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 1200px) 100vw, 1200px\" \/><\/p>\n<h3>Un aiuto subito per il terremoto in Siria<\/h3>\n<p>Ai.Bi. si \u00e8 subito mobilitata aprendo una raccolta fondi per il terremoto in Siria e Turchia, \u201cforte\u201d del fatto di essere presente da anni proprio in quella zona del territorio siriano che, oggi pi\u00f9 che mai, non abbandoneremo.<br \/>\nPer dare il proprio contributo alla raccolta, si pu\u00f2 effettuare una <a href=\"https:\/\/www.aibi.it\/lp\/emergenza-terremoto\/\">donazione attraverso il modulo online<\/a> gi\u00e0 predisposto sul sito di Ai.Bi. per l&#8217;emergenza terremoto in Siria e Turchia<br \/>\nOppure effettuare un bonifico bancario all\u2019IBAN <strong>IT40Z0306909606100000122477<\/strong>, specificando nella causale: emergenza terremoto Siria e Turchia<br \/>\nPossibile anche fare un versamento su c\/c postale 3012 intestato ad Amici dei Bambini IBAN: <strong>IT89R0760101600000000003012 <\/strong>causale &#8220;emergenza terremoto Siria e Turchia&#8221;<\/p>\n<h3>6\/02 &#8211; h. 11.00 &#8211; Terremoto in Siria e Turchia: colpita anche la zona di Idlib<\/h3>\n<p>Un forte terremoto, di <strong>magnitudo 7.8<\/strong>, ha devastato la zona al confine tra la Turchia e la Siria. La scossa pi\u00f9 forte \u00e8 avvenuta nella notte tra domenica 5 e luned\u00ec 6 febbraio e l\u2019epicentro \u00e8 stato individuato nella citt\u00e0 di Gaziantep, che si trova nel sud della Turchia a meno di 100 chilometri dal confine con la Siria. Entrambi i Paesi, dunque, sono stati colpiti, con diversi danni segnalati anche nella citt\u00e0 di <strong>Aleppo<\/strong> e molti altri centri lontani fino a 300 chilometri (la scossa \u00e8 stata percepita anche in Libano e a Cipro). Purtroppo, il terremoto ha coinvolto pesantemente anche la <strong>zona di Idlib<\/strong>, distante all\u2019incirca 180 km dall\u2019epicentro, dove Ai.Bi. \u00e8 attiva dal 2013: considerando la forza del terremoto e la situazione gi\u00e0 molto precaria e difficile di quelle zone, si pu\u00f2 facilmente immaginare quale sia lo stato di <strong>emergenza umanitaria<\/strong> subito scattato.<br \/>\nAnche in Italia, alle 6.30 di mattina, la Protezione Civile aveva diramato un allerta per un possibile maremoto, conseguenza del terremoto, ma per fortuna l\u2019allarme \u00e8 stato revocato poche ore dopo.<\/p>\n<h3>Terremoto il Siria: si contano gi\u00e0 700 morti, ma le notizie faticano ad arrivare<\/h3>\n<p>Nel frattempo, i soccorsi sono naturalmente gi\u00e0 in corso, ma la situazione \u00e8 difficilissima: a seconda delle fonti, si parla gi\u00e0 di <strong>oltre 1500 morti<\/strong>, ma tutti sono concordi nell\u2019affermare che il numero non potr\u00e0 che salire, tenendo conto della quantit\u00e0 di persone disperse ancora sotto le macerie e la difficolt\u00e0 di avere notizie sicure, soprattutto per quanto riguarda la Siria, specie in quell\u2019area di nord ovest ancora in mano ai ribelli in cui vivono <strong>5 milioni di sfollati interni<\/strong> e con la quale gi\u00e0 prima del terremoto le difficolt\u00e0 di comunicazione erano molto elevate.<br \/>\nProprio pochi giorni fa, il cooperante di Ai.Bi. Hussein aveva effettuato una <strong>missione sul campo<\/strong>, per seguire il progresso dei progetti portati avanti dall\u2019Associazione e dal suo partner Kids Paradise in zona. Hussein aveva documentato <strong>miglioramenti significativi<\/strong>, mandando foto di raccolti che crescevano e di bambini sorridenti. Immagini (ne riportiamo alcune qui sotto) che, oggi, stridono terribilmente con gli scenari di devastazione e fanno crescere l\u2019angoscia per la <strong>mancanza di notizie<\/strong> che, purtroppo, dal territorio, al momento, ancora non riescono ad arrivare.<\/p>\n<h3>Un aiuto subito per il terremoto in Siria<\/h3>\n<p>Ai.Bi. si \u00e8 subito mobilitata aprendo una raccolta fondi per il terremoto in Siria e Turchia, \u201cforte\u201d del fatto di essere presente da anni proprio in quella zona del territorio siriano che, oggi pi\u00f9 che mai, non abbandoneremo.<\/p>\n\n<!-- Buttons X - Start -->\n<style type=\"text\/css\" scoped>\/*209454-start*\/\n#btnsx-209454{margin-top:0px;margin-bottom:25px;margin-left:0px;margin-right:0px;padding-top:16px;padding-bottom:15px;padding-left:43px;padding-right:44px;}\n#btnsx-209454 .btnsx-text-primary{text-transform:uppercase;font-size:20px;line-height:20px;font-weight:700;font-family:Montserrat;color:#ffffff;padding-top:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;padding-right:0px;}\n#btnsx-209454:hover .btnsx-text-primary{color:#ffffff;}\n#btnsx-209454{background-color:#bc0203!important;}\n#btnsx-209454:hover{background-color:#d13030!important;}\n#btnsx-209454{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:none;border-top-left-radius:58px;border-top-right-radius:58px;border-bottom-left-radius:58px;border-bottom-right-radius:58px;}\n#btnsx-209454:hover{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:solid;border-top-left-radius:58px;border-top-right-radius:58px;border-bottom-left-radius:58px;border-bottom-right-radius:58px;}\n#btnsx-209454{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n#btnsx-209454:hover{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n\/*209454-end*\/\n<\/style><div id=\"btnsx-209454-container\" class=\"btnsx-btn-container\">\n<a href=\"https:\/\/dona.aibi.it\/emergenza-terremoto-marocco\/\" id=\"btnsx-209454\" target=\"_blank\" class=\"btnsx-btn\"  data-font-primary=\"Montserrat\">\n\t<span class=\"btnsx-text-primary \">EMERGENZA terremoto<\/span><\/a>\n<\/div>\n<!-- Buttons X - End -->\n\n<p>Per dare il proprio contributo si pu\u00f2 anche effettuare un:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>bonifico bancario<\/strong> all\u2019IBAN <strong>IT40Z0306909606100000122477<\/strong>,<\/li>\n<li><strong>versamento su c\/c postale<\/strong> <strong>3012<\/strong> intestato ad Amici dei Bambini<br \/>\nIBAN: <strong><strong>IT89R0760101600000000003012<\/strong><\/strong>Indicando come causale &#8220;emergenza terremoto Siria e Turchia&#8221;<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mentre i media gi&agrave; attenuano l&rsquo;attenzione verso il terribile terremoto di magnitudo 7,8 che ha colpito le zone al confine tra Turchia e Siria, l&rsquo;emergenza non si ferma. 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