﻿{"id":229599,"date":"2025-04-27T08:00:38","date_gmt":"2025-04-27T06:00:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/?p=229599"},"modified":"2025-04-24T09:05:49","modified_gmt":"2025-04-24T07:05:49","slug":"adozione-internazionale-ghana-spaventata","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/adozione-internazionale-ghana-spaventata\/","title":{"rendered":"Adottare in Ghana. &#8220;Era spaventata perfino dal colore della nostra pelle, ma giorno dopo giorno si \u00e8 fidata di noi&#8221;"},"content":{"rendered":"<h2>La procedura ghanese prevede che i primi trenta giorni successivi all\u2019incontro con i bambini siano il pi\u00f9 possibile isolati da contatti esterni, trascorsi dalla nuova famiglia in un appartamento, assistita da una governante e cuoca locale che si occupa della casa e della cucina. \u00c8 possibile uscire solo per fare la spesa o per una giornata libera a settimana<\/h2>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>La storia di Alessandra, Alberto ed Esther \u00e8 un nuovo capitolo d&#8217;amore che si aggiunge alle tante\u00a0<strong>esperienze di adozione internazionale<\/strong>\u00a0raccontate su questo portale.<br \/>\nAnche questa avventura familiare ci riporta in\u00a0<strong>Ghana<\/strong>, un Paese che negli ultimi anni \u00e8 diventato una delle mete principali per le coppie in attesa: \u00e8 proprio qui che comincia la storia di Esther.<\/p>\n<h3>La storia di Esther<\/h3>\n<p>L\u2019incontro con mamma e pap\u00e0 nell\u2019istituto dove la bambina era cresciuta non \u00e8 stato idilliaco, come racconta Alberto: \u201cTutt\u2019altro, \u00e8 stato un\u00a0<strong>primo incontro difficile<\/strong>. Esther era molto spaventata, piangeva e si disperava continuamente, era persino impaurita dal colore della nostra pelle\u201d.<br \/>\nConvincerla a lasciare quello che per lei era un luogo sicuro \u2014 seppur un istituto che l\u2019aveva accolta dopo l\u2019abbandono \u2014 non \u00e8 stato semplice. Eppure, pur cos\u00ec piccola, Esther<strong>\u00a0ha saputo fidarsi di quei due genitori sorridenti e pazienti arrivati da chiss\u00e0 dove<\/strong>.<br \/>\n\u201cI primi giorni in Ghana hanno richiesto molte energie e tanta pazienza \u2013 continua Alessandra \u2013 ma giorno dopo giorno vedevamo dei miglioramenti, nonostante gli alti e bassi. Per fortuna abbiamo avuto tempo e tranquillit\u00e0 per costruire da zero quel legame che ancora non esisteva. Siamo stati felici di poter creare la nostra famiglia da soli, con i nostri tempi, concentrandoci solo su di lei\u201d.<br \/>\nLa procedura ghanese prevede, infatti, non solo tre mesi di permanenza nel Paese, ma anche che i primi trenta giorni successivi all\u2019incontro con i bambini siano il pi\u00f9 possibile isolati da contatti esterni. \u00c8 il cosiddetto mese di\u00a0<strong>bonding<\/strong>, che la nuova famiglia trascorre in un appartamento, assistita da una governante e cuoca locale che si occupa della casa e della cucina. \u00c8 possibile uscire solo per fare la spesa o per una giornata libera a settimana.<\/p>\n<h3>Raggiungere la serenit\u00e0<\/h3>\n<p>Anche a casa, Esther continuava a piangere e cercava conforto proprio nella cuoca, una figura per lei pi\u00f9 familiare.<br \/>\n\u201cAbbiamo quindi chiesto a Gideon, il referente locale di Ai.Bi., di fare un tentativo e sospendere per una settimana la visita della cuoca \u2013 raccontano i genitori \u2013 In quel periodo, tra l\u2019altro, la signora preparava i pasti per una coppia che abitava vicino a noi: cucinava da loro e noi ritiravamo i piatti, senza che la bambina la vedesse. Ha funzionato: a dimostrazione di quanto sia importante un periodo di legame esclusivo. Nei giorni successivi, Esther era visibilmente pi\u00f9 tranquilla e a suo agio\u201d.<br \/>\nPoco a poco,<strong>\u00a0la serenit\u00e0 della quotidianit\u00e0 ghanese<\/strong>\u00a0ha fatto il suo corso.<br \/>\nLa capacit\u00e0 di Esther di apprendere l\u2019italiano \u00e8 stata sorprendente. \u201cHa capito subito e ora comincia a ripetere le parole\u201d, raccontano i genitori.<br \/>\nAlessandra e Alberto coltivavano da tempo il desiderio dell\u2019adozione internazionale, con una particolare apertura verso l\u2019Africa.<br \/>\n\u201cSapevamo che alcuni Paesi richiedevano una permanenza ancora pi\u00f9 lunga, ma l\u2019idea ci affascinava\u201d, spiegano. La conoscenza di Ai.Bi. \u00e8 nata grazie all\u2019incontro con un\u2019altra coppia che aveva adottato in Ghana.<br \/>\n\u201cIl Ghana \u00e8 emerso quasi per caso nel nostro percorso iniziato nel 2021 \u2013 racconta Alessandra \u2013 Nell\u2019azienda tessile in cui lavoro ci sono\u00a0<strong>colleghi ghanesi<\/strong>\u00a0che ho conosciuto bene negli anni, apprezzandone l\u2019indole accogliente e l\u2019umanit\u00e0\u201d.<br \/>\n\u201cSono persone che, anche in tempi non sospetti, ci avevano lasciato bellissime impressioni \u2013 aggiunge Alberto \u2013 impressioni confermate poi\u00a0<strong>dall\u2019ospitalit\u00e0 e dall\u2019accoglienza<\/strong>\u00a0ricevute nel Paese\u201d.<br \/>\nQuando la possibilit\u00e0 di adottare in Ghana si \u00e8 concretizzata, la gioia \u00e8 stata grande.<br \/>\n\u201cSiamo stati fortunati a poterci assentare dal lavoro per i tre mesi richiesti\u201d, raccontano. Dal 16\u00a0novembre\u00a0al 2\u00a0marzo\u00a0hanno potuto dedicare ogni energia alla costruzione della loro nuova famiglia.<br \/>\n\u201cCi piaceva molto l\u2019idea di vivere questa esperienza unica, di costruire la nostra famiglia direttamente nel Paese d\u2019origine di Esther\u201d.<br \/>\nUn aneddoto curioso riguarda un collega ghanese di Alessandra: quando la famiglia era ancora in Africa, volle conoscere la cuoca e parl\u00f2 con lei al telefono.<br \/>\n\u201cAncora\u00a0oggi\u00a0mi chiama per darci consigli su come fare le treccine afro di Esther!\u201d, sorride la mamma.<br \/>\nAl ritorno in Italia, l\u2019accoglienza \u00e8 stata calorosa.<br \/>\n\u201cAll\u2019aeroporto c\u2019erano i fratelli, i nipoti, i nonni \u2013 ricordano \u2013 Esther ha subito iniziato a giocare con i cugini, era\u00a0<strong>sorridente e serena<\/strong>. Le piace stare con gli altri, \u00e8 molto socievole. Questo cambiamento ci ha positivamente sorpresi sin dal primo giorno\u201d.<\/p>\n<h3>Una continua scoperta<\/h3>\n<p>Un buon segnale anche in vista del suo prossimo inserimento alla scuola materna.<br \/>\nOra che la vita sta tornando alla normalit\u00e0, alcune attenzioni sono dedicate alla salute di Esther, che comunque gode di un buono stato generale.<br \/>\n\u201cDalla sua scheda avevamo poche informazioni \u2013 spiegano \u2013 cos\u00ec stiamo facendo visite di controllo, esami e vaccinazioni. Ma \u00e8 una bambina coordinata, energica e in salute\u201d.<br \/>\nPer Alessandra e Alberto, il periodo in Ghana \u00e8 stato una continua scoperta.<br \/>\n\u201c\u00c8 bellissimo imparare tanto da lei come figlia, e noi come genitori.<strong>\u00a0I ricordi positivi superano di gran lunga le difficolt\u00e0 vissute<\/strong>\u201d.<br \/>\nUn\u2019avventura personale e familiare che i neo-genitori si sentono di consigliare.<br \/>\n\u201cPer chi verr\u00e0 in futuro, possiamo dire che il Paese \u00e8 tranquillo: ci piaceva andare al mercato, al mare, vivere le relazioni e le amicizie nel condominio dove alloggiavamo, che aveva anche un grande spazio esterno dove i bambini giocavano insieme\u201d.<br \/>\nAlcune di queste amicizie sono ancora vive e alimentano la ormai popolare chat delle famiglie adottive in Ghana: un gruppo sempre pi\u00f9 attivo di mamme e pap\u00e0 innamorati dei loro figli, originari di un luogo che\u00a0oggi\u00a0sentono familiare.<br \/>\n\u201cLe amicizie nate in Ghana continuano \u2013 concludono \u2013 e questa rete di supporto \u00e8 stata, ed \u00e8 ancora, molto utile. Ci siamo scambiati informazioni di ogni tipo: da cosa portare in valigia ai consigli per i momenti pi\u00f9 difficili\u201d.<br \/>\nCon la loro esperienza, Alessandra e Alberto si sentono di\u00a0<strong>consigliare il Ghana come Paese per l\u2019adozione<\/strong>.<br \/>\n\u201cCerto, \u00e8 necessario adattarsi, ma non c\u2019\u00e8 nulla di insormontabile. L\u2019amore che si costruisce giorno dopo giorno ripaga ogni sforzo\u201d.<\/p>\n<h3>Informazioni e domande sull\u2019adozione internazionale<\/h3>\n<p>Chi sta considerando un\u2019adozione internazionale o semplicemente desidera avere maggiori informazioni su questi temi, pu\u00f2 contattare l\u2019ufficio adozioni di Ai.Bi. scrivendo un\u2019e-mail a\u00a0<a href=\"mailto:adozioni@aibi.it\"><strong>adozioni@aibi.it<\/strong><\/a>.<br \/>\nAi.Bi. organizza periodicamente anche dei corsi pensati per dare alle coppie che si avvicinano per la prima volta al mondo dell\u2019adozione, dando loro le nozioni base sulla normativa di riferimento, le procedure da espletare, la presentazione della domanda di idoneit\u00e0, ecc. A\u00a0<a href=\"https:\/\/www.fondazioneaibi.it\/faris\/categoria-prodotto\/webinar\/\">questo link<\/a>\u00a0si possono trovare tutte le informazioni relative al prossimo corso online \u201cPrimi passi nel mondo dell\u2019Adozione Internazionale\u201d.<\/p>\n\n<!-- Buttons X - Start -->\n<style type=\"text\/css\" scoped>\/*220722-start*\/\n#btnsx-220722{margin-top:0px;margin-bottom:0px;margin-left:0px;margin-right:0px;padding-top:10px;padding-bottom:10px;padding-left:40px;padding-right:40px;}\n#btnsx-220722 .btnsx-text-primary{font-size:21px;line-height:21px;font-weight:700;font-family:Montserrat;color:#ffffff;padding-top:0px;padding-bottom:0px;padding-left:0px;padding-right:0px;}\n#btnsx-220722:hover .btnsx-text-primary{color:#f4f4f4;}\n#btnsx-220722{background-color:#ee7e0d!important;}\n#btnsx-220722:hover{background-color:#ed650b!important;}\n#btnsx-220722{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:none;border-top-left-radius:10px;border-top-right-radius:10px;border-bottom-left-radius:10px;border-bottom-right-radius:10px;}\n#btnsx-220722:hover{border-top-width:0px;border-bottom-width:0px;border-left-width:0px;border-right-width:0px;border-style:none;border-top-left-radius:10px;border-top-right-radius:10px;border-bottom-left-radius:10px;border-bottom-right-radius:10px;}\n#btnsx-220722{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n#btnsx-220722:hover{-webkit-box-shadow:none;box-shadow:none;}\n\/*220722-end*\/\n<\/style>\n<a href=\"https:\/\/dona.aibi.it\/fondo-per-accoglienza\/\" id=\"btnsx-220722\" target=\"_blank\" class=\"btnsx-btn\"  data-font-primary=\"Montserrat\">\n\t<span class=\"btnsx-text-primary \">Dona per il Fondo Accoglienza Bambini Abbandonati<\/span><\/a>\n\n<!-- Buttons X - End -->\n\n<p>Ogni donazione gode delle seguenti\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/AGEVOLAZIONI_FISCALI.pdf\"><strong>agevolazioni fiscali<\/strong><\/a>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La procedura ghanese prevede che i primi trenta giorni successivi all&rsquo;incontro con i bambini siano il pi&ugrave; possibile isolati da contatti esterni, trascorsi dalla nuova famiglia in un appartamento, assistita da una governante e cuoca locale che si occupa della casa e della cucina. &Egrave; possibile uscire solo per fare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":133,"featured_media":229600,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[347],"class_list":["post-229599","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-adozione-internazionale","tag-adozione-internazionale"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.2 (Yoast SEO v27.3) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>&quot;Giorno dopo giorno si \u00e8 fidata di noi&quot;<\/title>\n<meta name=\"description\" content=\"La procedura ghanese prevede che i primi trenta giorni successivi all\u2019incontro con i bambini siano il pi\u00f9 possibile isolati da contatti esterni, trascorsi dalla nuova famiglia in un appartamento, assistita da una governante e cuoca locale che si occupa della casa e della cucina. \u00c8 possibile uscire solo per fare la spesa o per una giornata libera a settimana\" \/>\n<meta name=\"robots\" content=\"index, follow, max-snippet:-1, max-image-preview:large, max-video-preview:-1\" \/>\n<link rel=\"canonical\" href=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/adozione-internazionale-ghana-spaventata\/\" \/>\n<meta property=\"og:locale\" content=\"it_IT\" \/>\n<meta property=\"og:type\" content=\"article\" \/>\n<meta property=\"og:title\" content=\"Adottare in Ghana. &quot;Era spaventata perfino dal colore della nostra pelle, ma giorno dopo giorno si \u00e8 fidata di noi&quot;\" \/>\n<meta property=\"og:description\" content=\"La procedura ghanese prevede che i primi trenta giorni successivi all\u2019incontro con i bambini siano il pi\u00f9 possibile isolati da contatti esterni, trascorsi dalla nuova famiglia in un appartamento, assistita da una governante e cuoca locale che si occupa della casa e della cucina. \u00c8 possibile uscire solo per fare la spesa o per una giornata libera a settimana\" \/>\n<meta property=\"og:url\" content=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/adozione-internazionale-ghana-spaventata\/\" \/>\n<meta property=\"og:site_name\" content=\"Ai.Bi. 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