﻿{"id":50385,"date":"2013-05-10T17:53:51","date_gmt":"2013-05-10T15:53:51","guid":{"rendered":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/?p=50385"},"modified":"2013-05-10T18:28:29","modified_gmt":"2013-05-10T16:28:29","slug":"allufficio-adozioni-di-torino-laggettivo-incollocabile-non-esiste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/allufficio-adozioni-di-torino-laggettivo-incollocabile-non-esiste\/","title":{"rendered":"Adozioni di bambini grandi: s\u00ec o no? All\u2019Ufficio Adozioni di Torino l\u2019aggettivo \u201cincollocabile\u201d non esiste"},"content":{"rendered":"<p><strong><span style=\"color: #000000;\"><a href=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/villa.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-50395\" alt=\"villa\" src=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/villa.jpg\" width=\"350\" height=\"200\" srcset=\"https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/villa.jpg 350w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/villa-150x86.jpg 150w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/villa-300x171.jpg 300w, https:\/\/www.aibi.it\/ita\/images\/villa-96x55.jpg 96w\" sizes=\"auto, (max-width: 350px) 100vw, 350px\" \/><\/a>I risultati del sondaggio, lanciato sul sito Ai.Bi., sono piuttosto chiari. I<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\"><strong>l 94% dei votanti si \u00e8 espresso a favore dell\u2019adozione di tutti i bambini, anche i pi\u00f9 grandi, perch\u00e9 \u201ctutti hanno diritto alle stesse opportunit\u00e0\u201d.<\/strong> Solo il 6% esprime perplessit\u00e0, invece, rispetto alle adozioni di minori che abbiano compiuto 8, 9, 10 anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Il sondaggio era stato lanciato, il 30 aprile, <strong>mettendo a confronto le posizioni e le dichiarazioni diverse di due presidenti di Tribunale dei Minorenni: Fulvio Villa di Torino e Melita Cavallo di Roma<\/strong>. In dieci giorni, oltre al voto, sono arrivati tantissimi commenti.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Alcuni erano il racconto di una storia personale<\/strong>, come quello di Elena: \u201c<em>Mio figlio \u00e8 un bimbo di 8 anni e sta con noi da 5 mesi. Ogni giorno dimostra che ha bisogno di coccole e la voglia di farle e riceverle. Impedire ai bimbi grandi di essere accolti in una famiglia sarebbe un grandissimo fallimento per tutti<\/em>\u201d. Altri erano dichiarazioni di principio: \u201c<em>Possibile che non ci siano altri mezzi di scongiurare i fallimenti adottivi se non quello di negare le adozioni a priori?<\/em>\u201d. Altre di rabbia: \u201c<em>Chi si occupa di minori non pu\u00f2 avere delle gran fette di prosciutto sugli occhi!<\/em>\u201d. <strong>Altre ancora evocavano un cambiamento radicale del sistema delle adozioni<\/strong>: \u201c<em>C\u2019\u00e8 bisogno di una nuova legge<\/em>\u201d, protesta Loredana. \u201c<em>Quella che c\u2019\u00e8 costringe i bambini a crescere negli istituti!<\/em>\u201d<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Proprio in relazione al nostro sondaggio,<strong> il presidente del Tribunale Minorile di Torino, Fulvio Villa ci ha mandato una lettera,<\/strong> che volentieri pubblichiamo. Per il suo contenuto complessivo, per gli importanti chiarimenti e distinguo, e per una frase che ci ha particolarmente colpito e commosso:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>&#8220;All\u2019ufficio adozioni di Torino l\u2019aggettivo \u2018incollocabile\u2019, riferito a un bambino in stato di abbandono, non pu\u00f2 essere pronunciato da nessuno&#8221;<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">In relazione al sondaggio proposto sui Vostri rispettivi siti di News, che trae spunto da una presunta diversa impostazione data dal Tribunale Minorile torinese e da quello romano in relazione alla adozione di bambini grandicelli, <strong>mi pare doveroso fare alcune precisazioni<\/strong> finalizzate a meglio comprendere l&#8217;indirizzo consolidato dell&#8217;ufficio adozioni del Tribunale di Torino <strong>e a dirimere ogni equivoco<\/strong> con riferimento alla adombrata ma probabilmente non effettiva divergenza di impostazione tra i due tribunali.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Presiedo il Tribunale per Minorenni di Torino (che territorialmente si occupa di minori del Piemonte e della Valle d&#8217;Aosta) da quasi sei anni e <strong>sin dall&#8217;inizio ho sempre ritenuto, alla luce della mia prolungata esperienza in materia minorile, che ogni bambino in stato di abbandono, privo di riferimenti genitoriali<\/strong> (e spesso di riferimenti in genere, esclusi gli operatori della comunit\u00e0 in cui vive), <strong>debba avere diritto ad una possibilit\u00e0, anche se, non per colpa sua, \u00e8 ormai grandicello<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">E\u2019 noto che <strong>in passato i bambini che avevano pi\u00f9 di otto anni non venivano neppure dichiarati adottabili<\/strong>; effettivamente \u00e8 difficilissimo trovare una risorsa familiare idonea ad accogliere quale figlio un bambino che ha alle spalle esperienze spesso forti, devastanti e per motivi anagrafici ormai radicate nei loro aspetti negativi. E d&#8217;altro lato gli esperti affermano che di fronte a danni psicologici ormai radicati sia difficilissimo sperare in un recupero e che eventuali probabili fallimenti costituirebbero un ulteriore gravissimo danno psicologico al minore, che in tal modo si sentirebbe per l&#8217;ennesima volta rifiutato, inadeguato, perdente.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Queste osservazioni sono giuste e sono anche applicabili ai bambini in tenera et\u00e0, portatori di gravi handicap ed in stato di abbandono.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">E&#8217; noto che le numerosissime disponibilit\u00e0 alla adozione fanno quasi tutte (salvo poche eccezioni) riferimento a bambini in et\u00e0 prescolare e sani (o con problemi sanitari risolvibili).<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Queste disponibilit\u00e0 limitate le capisco benissimo ed apprezzo che, nell&#8217;avvicinarsi a un percorso di genitorialit\u00e0 adottiva, gli interessati siano consapevoli dei loro limiti e delle loro capacit\u00e0.<\/strong>\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Questo \u00e8 fin troppo ovvio.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Per\u00f2 questi bambini italiani troppo grandi o portatori di grave handicap esistono ed hanno bisogno di qualcuno che li tuteli, che combatta per loro, che creda in loro, che non molli la presa e che insista fino a quando \u00e8 possibile trovare loro i giusti genitori adottivi.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quale giudice minorile ho sempre sentito in me questo dovere prima di tutto morale e all\u2019ufficio adozioni di Torino l&#8217;aggettivo \u201cincollocabile\u201d, riferito ad un bambino in stato di abbandono non pu\u00f2 essere pronunciato da nessuno.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Non bisogna mollare la presa e bisogna continuare a cercare fino a quando si trova la risorsa giusta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Apro una parentesi:<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Prima di diventare presidente del TM ho fatto parte di un gruppo di giudici minorili, il gruppo \u201ccerco famiglia\u201d<\/strong> sorto nell&#8217;ambito della associazione dei magistrati minorili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Lo scopo del gruppo era quello di trovare famiglie per gli &#8220;incollocabili&#8221; piccolini e portatori di gravi (spesso gravissimi) handicap<\/strong>. I casi &#8220;disperati\u201d ci venivano segnalati dai tribunali o dai servizi territoriali e noi cercavamo di sensibilizzare nelle sedi opportune l&#8217;opinione pubblica con lo scopo di trovare genitori adottivi all&#8217;altezza della situazione<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Senza entrare nel dettaglio, posso affermare che alla fine dell&#8217;esperienza durata circa cinque anni <strong>abbiamo sistemato circa cinquanta bambini aventi le caratteristiche sanitarie suddette,<\/strong> provenienti da tutta Italia e \u201csistemati\u201d in famiglie di tutta Italia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Posso affermare che continuo ad avere notizie di questi bambini e che<strong> non vi \u00e8 stata neppure una restituzione.<\/strong> <strong>Mi colpisce molto ogni volta quando i genitori mi ringraziano per aver contribuito ad arricchire la loro vita, anche se il loro bambino \u00e8 su una sedia a rotelle (ma con un meraviglioso sorriso).<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ma v&#8217;\u00e8 di pi\u00f9.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Questi bambini stanno molto bene (compatibilmente con i loro problemi fisici), sono amati, accolti senza riserve. Alcuni erano all&#8217;inizio dei \u201cvegetali\u201d, bambini che non rispondevano agli stimoli e che parevano assolutamente irrecuperabili. <strong>Gli stimoli e l&#8217;amore dei genitori hanno fatto veri e propri miracoli; adesso quando me li portano in visita vi assicuro che non credo ai miei occhi nel vederli che camminano, che parlano e capiscono, che sono felici. E rimango veramente commosso nel vedere la gioia dei genitori adottivi.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono soddisfazioni che umanamente (prima che professionalmente) hanno un valore immenso. Per questo motivo per me e per i miei collaboratori dell\u2019ufficio adozioni (quattro giudici togati, dieci onorari, tre assistenti sociali) la parola \u201cincollocabile\u201d non \u00e8 pronunciabile.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Tornando a parlare di bambini grandicelli, da alcuni anni il nostro Procuratore della Repubblica Minorile ha iniziato a chiedere l&#8217;apertura dei processi di adottabilit\u00e0 anche per bambini grandi, anche fino ai tredici anni.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Vi \u00e8 piena collaborazione tra i nostri due uffici e il pensiero \u00e8 comune e condiviso.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Certamente \u00e8 molto difficile trovare la risorsa giusta per questi bambini. Talvolta la ricerca dura anche sei mesi, un anno.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ma non molliamo.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Attualmente abbiamo circa dieci bambini dai dieci ai dodici anni in attesa e neppure una famiglia disponibile.<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">L&#8217;ANFA ci ha aiutato moltissimo nel concreto, attivandosi e riuscendo in passato a trovare valide risorse su casi veramente difficili.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mi auguro che anche altre associazioni di famiglie adottive collaborino in questo senso, trattandosi di un problema che riguarda tutti, non soltanto il tribunale.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Riflettete: ci sono bambini grandicelli che tramite gli educatori mi fanno sapere che continuano ad aspettare i nuovi genitori!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Mettetevi in gioco, famiglie adottive! Le discussioni teoriche sono importanti, ma nel concreto ci sono bambini italiani che aspettano nuovi genitori!<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La situazione \u00e8 molto delicata perch\u00e9 le osservazioni degli specialisti sulla radicazione del danno psicoevolutivo e sull&#8217;alto rischio di fallimenti \u00e8 vera.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Ci\u00f2 per\u00f2 non deve scoraggiare, nel timore di sbagliare e di fallire, essendo invece importante, nella consapevolezza dei rischi, adottare tutte le cautele necessarie.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Prima fra tutte \u00e8 la presenza di una adeguata equipe di territorio che garantisca sostegni prolungati alla coppia ed al minore. Il momento della selezione costituisce poi un&#8217;operazione laboriosa e difficile. Per ogni bambino talvolta vediamo e approfondiamo anche venti coppie, oltre che conoscere il minore e rimanere schiavi del suo sguardo\u2026 <strong>La conoscenza diretta del bambino da parte del giudice ha due vantaggi:<\/strong> in primo luogo averlo visto con tutte le sue speranze e le sue sofferenze non ti consente pi\u00f9 di \u201cmollarlo\u201d e d\u00ec occuparti di diversi casi. Non puoi dimenticarti di lui. In secondo luogo la sua conoscenza diretta, la consapevolezza delle sue abitudini nel quotidiano, il coinvolgimento degli educatori della comunit\u00e0 sono tutti elementi che permettono di arrivare ad un abbinamento avendo molti elementi di giudizio, che non sono soltanto le \u201ccarte processuali\u201d.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Orbene posso affermare che negli ultimi anni abbiamo trovato famiglie ed un rilevante numero di bambini grandicelli.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Quale presidente dell\u2019ufficio adozioni che segue personalmente tutti i casi posso affermare che non vi \u00e8 stata neppure una restituzione. Vi sono stati momenti di difficolt\u00e0, anche grave. La coppia per\u00f2 avendo avuto un contatto diretto con il giudice \u00e8 in grado di chiedere aiuto, di segnalare direttamente le difficolt\u00e0, con la conseguenza che immediatamente si convocano gli operatori che seguono il caso, con i genitori adottivi (che \u00e8 doveroso coinvolgere direttamente). Indubbiamente i genitori non devono mai essere lasciati da soli; per questo \u00e8 fondamentale che l\u2019equipe adozioni del territorio sia coinvolta e creda in quel determinato abbinamento.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>L\u2019abbinamento avviene con gradualit\u00e0 e cautela: deve nascere una simpatia reciproca che spesso richiede tempi lunghi.<\/strong> Altre volte dopo il primo incontro il bambino prepara la valigia e mi fa sapere che \u00e8 pronto. Bisogna allora cercare di calmarlo, di farlo riflettere, di usare gradualit\u00e0.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Ogni errore di sottovalutazione pu\u00f2 creare danni gravi al bambino. Ormai siamo abbastanza abituati ed esperti e cerchiamo di non sbagliare. Certamente non bisogna vivere con la paura di fare danni. Dobbiamo mettere in conto questo rischio che, come detto, per fortuna fino ad oggi non si \u00e8 verificato.<\/span><span style=\"color: #000000;\">\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Breve cenno ai piccolini con gravissimo handicap<\/strong>: tutti in famiglia adottiva, ad eccezione di due che sono ancora in famiglia affidataria per i quali stiamo cercando gli adottivi\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">(sono in corso colloqui anche con coppie che ci cercano da diverse regioni).\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Questa \u00e8 la situazione dei bambini italiani in stato di abbandono che si trovano in Piemonte ed in Valle d\u2019Aosta.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Diversa la situazione per i bambini grandicelli che provengono da diversi Stati (adozione internazionale).<\/span><\/strong><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">La gradualit\u00e0, il lavoro di approfondimento preventivo, i confronti tra giudici ed operatori, la somma delle diverse sinergie e professionalit\u00e0 sono elementi che non possono verificarsi quando una coppia si reca all\u2019estero per adottare un bambino.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Le statistiche dicono che le percentuali di fallimento sono molto basse.\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Personalmente ho occasione di confrontarmi con situazioni di fallimento pi\u00f9 frequentemente di quanto si possa pensare.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Sono cause di limitazione di potest\u00e0 che non rientrano nell\u2019operato dell\u2019ufficio adozioni e che vengono assegnate ai singoli giudici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Io posso parlare per quello che vedo e in particolare per il mio ruolo civile (cause ex artt. 330.333.336 c.c.) che assomma circa 400 cause all\u2019anno (sulle tremila globali).\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Una decina di casi nell\u2019ultimo anno vi sono stati, nell\u2019ambito delle cause che io istruisco.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\"><strong>Sono per lo pi\u00f9 bambini adottati all\u2019estero quando avevano 8\/10 anni.<\/strong> In molti casi emergono problematiche di tipo mentale\/caratteriale che esplodono dopo qualche anno. Nei miei casi i bambini hanno dovuto essere inseriti in comunit\u00e0 per richiesta degli stessi genitori, che non sanno pi\u00f9 gestire la situazione. Il pi\u00f9 delle volte accertiamo che il legame si \u00e8 instaurato e quindi lavoriamo in questo senso per recuperare la relazione e smussare gli aspetti critici.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Sono casi complessi, per fortuna pochi rispetto alle moltissime adozioni che vanno bene.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Pochi ma in ogni caso molti.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Penso che le riflessioni della mia collega di Roma facciano riferimento alle adozioni internazionali e la sua preoccupazione non pu\u00f2 che essere condivisa da me.\u00a0<\/span><\/strong><span style=\"color: #000000;\">Basta fare un esempio: <strong>una delle situazioni pi\u00f9 difficili \u00e8 quella di gestire la adozione di un bambino che abbia subito un abuso sessuale.\u00a0<\/strong><\/span><span style=\"color: #000000;\">Pochi sono i soggetti in grado di fronteggiare positivamente questa situazione.\u00a0<\/span><span style=\"color: #000000;\">Nel caso di bambino italiano in genere si hanno molte notizie sui pregressi trascorsi traumatici del minore e la coppia viene scelta sapendo quelli che sono i problemi e le capacit\u00e0 genitoriali. La coppia \u00e8 coinvolta, responsabilizzata, viene messa al corrente di tutto.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Spesso ci\u00f2 non \u00e8 possibile nel caso di una adozione di un bambino straniero con la conseguenza che la coppia adottiva pu\u00f2 trovarsi a dover gestire problematiche molto difficili, che <strong>spesso non emergono subito ma dopo uno, due anni,<\/strong> rispetto alle quali i genitori sono impreparati. Se si tratta di un bambino piccolo \u00e8 pi\u00f9 facile rimediare ed intervenire; con un bambino grandicello tutto diviene pi\u00f9 complicato.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"color: #000000;\">Con ci\u00f2 spero d\u00ec avere chiarito le mie posizioni onde evitare equivoci e fraintendimenti.<\/span><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Il presidente<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"color: #000000;\">Fulvio Villa<\/span><\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sul dibattito se sia giusto dare a tutti i minori le stesse possibilit\u00e0 e il sondaggio lanciato sul sito Ai.Bi., <strong>riceviamo una lettera del presidente del Tribunale dei Minori di Torino, Fulvio Villa che volentieri pubblichiamo.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[71],"tags":[],"class_list":["post-50385","post","type-post","status-publish","format-standard","category-aibinews"],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO Premium plugin v27.2 (Yoast SEO v27.3) - https:\/\/yoast.com\/product\/yoast-seo-premium-wordpress\/ -->\n<title>Adozioni di bambini grandi: s\u00ec o no? 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