Nel primo sabato del mese di agosto si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere sono a cura di Carla e Luca Guerrieri (La Pietra Scartata, Comunità della Regione Lazio)

Vangelo secondo Matteo (Mt 14,13-21)

In quel tempo, avendo udito [della morte di Giovanni Battista], Gesù partì di là su una barca e si ritirò in un luogo deserto, in disparte. Ma le folle, avendolo saputo, lo seguirono a piedi dalle città. Sceso dalla barca, egli vide una grande folla, sentì compassione per loro e guarì i loro malati. Sul far della sera, gli si avvicinarono i discepoli e gli dissero: ‘Il luogo è deserto ed è ormai tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare’. Ma Gesù disse loro: ‘Non occorre che vadano; voi stessi date loro da mangiare’. Gli risposero: ‘Qui non abbiamo altro che cinque pani e due pesci!’. Ed egli disse: ‘Portatemeli qui’. E, dopo aver ordinato alla folla di sedersi sull’erba, prese i cinque pani e i due pesci, alzò gli occhi al cielo, recitò la benedizione, spezzò i pani e li diede ai discepoli, e i discepoli alla folla. Tutti mangiarono a sazietà, e portarono via i pezzi avanzati: dodici ceste piene. Quelli che avevano mangiato erano circa cinquemila uomini, senza contare le donne e i bambini.

Commento

In questo momento di preghiera vogliamo pregare per quei ragazzi che vivono temporaneamente fuori dalla famiglia di origine e sono ospitati presso le famiglie affidatarie o in comunità e per chi si prende cura di loro. Per ragioni di sicurezza sanitaria le precarie abitudini di questi ragazzi sono stravolte e da mesi sono limitate le occasioni educative e gli incontri protetti con le famiglie di origine, aggiungendo un ulteriore appesantimento emotivo in una situazione già provata.

Il Vangelo di oggi ci ricorda l’impotenza dei discepoli di fronte alla folla sterminata che seguiva Gesù. In quali villaggi infatti quella moltitudine avrebbe potuto comprarsi il necessario per mangiare essendo ormai sopraggiunta la sera? Da parte sua la folla non si lamentava né del cammino a piedi né della fame tanto era grande il desiderio di trovarsi in quel luogo isolato con Gesù.

Questa impotenza dei discepoli assomiglia molto alla condizione delle strutture che ospitano bambini e ragazzi al tempo della pandemia in cui le soluzioni “ragionevolmente” adottate sono a mala pena rivolte a porre riparo alle situazioni di urgenza e più gravi, rimandando il resto ad un secondo momento.

Gesù invece riconosce l’esigenza oggettiva di mangiare e se ne prende cura concretamente: si rivolge al Padre, benedice e spezza il poco pane dei discepoli per la folla affamata che può saziarsi.

Anche il nostro poco, come la piccola porzione di pane e pesce, nelle Sue mani può sfamare una folla intera! Con fiducia affidiamo quindi a Gesù le famiglie e le comunità affidatarie per aiutarle a superare questo momento complicato. Perché i ragazzi possano trovare l’ascolto di cui hanno bisogno per superare le situazioni di disagio e difficoltà.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine

Signore Gesù, che durante distanziamento sociale accompagni i genitori affidatari in un luogo che può sembrare deserto e senza il necessario sostegno, ti ringraziamo perché rinnovi la promessa di non abbandonare nessuno nelle difficoltà, anche quelle che ci appaiono spropositate rispetto alle concrete possibilità di intervento. A Te affidiamo questi genitori che vivono l’accoglienza familiare nella certezza che Tu li guidi e li custodisci.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

Signore Gesù, ti preghiamo per i ragazzi collocati nelle famiglie affidatarie e nelle comunità, che a causa delle limitazioni imposte dall’emergenza sanitaria sono meno sostenuti essendo in parte sospesi i percorsi di istruzione e i rapporti educativi al di fuori del contesto familiare. Ti preghiamo di accompagnarli e di “moltiplicare” le occasioni di speranza e di vita di cui hanno bisogno per diventare adulti.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Signore Gesù, sei “sceso dalla barca” e, vista “una grande folla”, hai provato “compassione per loro”, ti preghiamo per i ragazzi fuori famiglia che in Italia sono davvero tanti e convivono con una storia dolorosa. Ti preghiamo di guarirli dalla rabbia che si portano dentro, “saziando” finalmente il loro desiderio di sicurezza e la serenità.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

Signore Gesù, ti prendi cura di noi e, al calar della sera, non ci mandi via a cercare da mangiare in qualche altro posto; ti preghiamo per i minori che, nell’attuale situazione emergenziale, vivono in condizioni di maggiore fragilità familiare e vulnerabilità, se non di vero e proprio trauma. Proteggili dai pericoli; non far mancare loro il necessario.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio

Signore Gesù, ti ringraziamo per tutti gli operatori che sono sottoposti a un impegno logorante e che, pur nelle fatiche troppo grandi, continuano ad adoperarsi a tutela dei minori nonostante le evidenti condizioni di carenze strutturali e di mancanza di risorse.

 

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