Nel primo sabato del mese di settembre si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere sono a cura di Donatella e Stefano Mazzoli (La Pietra Scartata, Comunità della Regione Emilia Romagna)

Vangelo secondo Luca (Lc 6,1-5)

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

Commento

Come spiega Papa Francesco nel suo commento, in questo passo del Vangelo Gesù ci insegna che chi vive attaccato alla lettera della legge spesso si allontana dalla legge dell’amore e della giustizia. Curare solo la lettera della legge porta alla chiusura, all’egoismo e alla superbia di sentirsi giusti, mentre la strada che ci indica Gesù è totalmente opposta a quella dei dottori della legge: è la strada della conoscenza, della speranza e dell’amore, che porta alla salvezza e all’incontro con Dio.

È necessario che l’uomo faccia propria la legge e che la conosca nel suo significato più profondo, come la conosceva Gesù, e riesca così a utilizzarla secondo coscienza e giustizia.

Se la legge mortifica il bene e non risponde ai bisogni dei più deboli, o comunque non li tutela, allora è necessario che qualcuno se ne faccia carico.

I bambini che vivono in stato di abbandono nel mondo sono tanti ma la legge che dovrebbe tutelarli spesso non li aiuta a crescere in serenità e giustizia. E allora dobbiamo essere noi famiglie adottive e affidatarie, rispondendo a una chiamata e alle parole di Gesù quando ha detto: “non vi lascerò orfani”, a colmare il vuoto a cui la legge non è riuscita a dare risposta.

Accogliendo le parole di Cristo, fondamento della legge dell’uomo, possiamo fare in modo che almeno uno di questi bambini non sia più orfano.

Preghiamo

Nel primo mistero della gioia, contempliamo l’annuncio dell’Angelo a Maria

Preghiamo per tutti coloro che svolgono un ruolo attivo nel campo dell’adozione internazionale perché collaborino tra loro con dedizione al fine di rendere concreto il diritto di ogni bambino di crescere nel calore di una famiglia.

Nel secondo mistero della gioia, contempliamo la visita di Maria a Santa Elisabetta

Preghiamo per i nostri figli adolescenti, affinché possano vivere con serenità questo delicato periodo in cui iniziano ad affrontare le problematiche relative alla ricerca della propria identità e della propria autonomia.

Nel terzo mistero della gioia, contempliamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Preghiamo per tutti coloro che cercano il volto di Gesù e lo trovano in quello dei bambini abbandonati, e dei bambini vittime della guerra, della violenza e dello sfruttamento.

Nel quarto mistero della gioia, contempliamo la presentazione di Gesù al tempio

Preghiamo per i bambini abbandonati che vivono in istituto, perché non perdano mai la speranza di poter essere accolti con amore da una mamma e un papà.

Nel quinto mistero della gioia, contempliamo il ritrovamento di Gesù nel tempio

Preghiamo per una pacifica soluzione dell’attuale difficile situazione politica e sociale della Bielorussia e per i bambini Bielorussi e Ucraini che, a causa dell’emergenza sanitaria, quest’anno non hanno avuto la possibilità di venire a curarsi in Italia.

 

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