Nel primo sabato del mese di ottobre si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere sono a cura di Lisia e Antonio Gorgoglione (La Pietra Scartata, Comunità della Regione Puglia)

Vangelo secondo Luca (Lc 10,17-22)

In quel tempo, i settantadue tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni si sottomettono a noi nel tuo nome». Egli disse loro: «Vedevo Satana cadere dal cielo come una folgore. Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e sopra tutta la potenza del nemico: nulla potrà danneggiarvi. Non rallegratevi però perché i demòni si sottomettono a voi; rallegratevi piuttosto perché i vostri nomi sono scritti nei cieli». In quella stessa ora Gesù esultò di gioia nello Spirito Santo e disse: «Ti rendo lode, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai nascosto queste cose ai sapienti e ai dotti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così hai deciso nella tua benevolenza.

Commento

Gesù aveva inviato 72 discepoli, ora essi tornano e raccontano. I discepoli hanno constatato che le forze demoniache sono state indebolite: i demoni si sottomettono al potere del nome di Gesù. Ecco che il nostro pensiero va subito alla nostra esperienza adottiva. Gesù ci ha inviato, a due a due, a testimoniare il Suo Amore accogliendo un bambino abbandonato. La Gioia della nostra accoglienza adottiva, non deve risiedere, però, nel constatare che il successo della nostra “missione” è dovuta all’esperienza della supremazia del nome di Gesù rispetto alle potenze del male. La nostra Gioia, piuttosto, risiede nella certezza dell’essere amati da Dio, nella profonda Gioia di aver risposto alla Sua chiamata nell’accoglienza del bambino abbandonato. Gesù ci dice di rallegrarci non per il successo della nostra “missione” ma perché i nostri nomi sono scritti nei cieli. Bellissimo! Siamo presenti nel cuore di Dio, nel Suo infinito Amore e questo ci riempie di speranza che Dio possa concederci la dimensione dell’eternità al Suo cospetto. Gesù, infine, “esulta” e proclama la benevolenza del Padre che si manifesta negli ultimi, nei poveri, ed in quelli che per il mondo non contano nulla, perché hanno accolto la Parola di Dio. Gesù ci invita, quindi, a farci piccoli nel nostro percorso di vita accogliente e non “sapienti e dotti” poichè a costoro il Padre nasconde la Sua benevolenza; ci invita alla semplicità ed all’umiltà che apre alla Fede; la sufficienza delle proprie sicurezze chiude al perdono, alla luce, alla benevolenza di Dio. La preghiera di Gesù ha i suoi effetti su tutti coloro che accolgono di lasciarsi avvolgere dalla benevolenza del Padre.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine

Signore, noi ti preghiamo per tutti i Bambini abbandonati affinché non perdano mai la fiducia

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

Signore, noi ti preghiamo perchè, nel nostro percorso di accoglienza, possiamo sperimentare il Tuo infinito Amore

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Signore, noi ti preghiamo di renderci umili e piccoli proprio come i nostri bambini abbandonati

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

Signore, noi ti preghiamo di far sì che tutti i governanti, per la Tua infinita Misericordia, siano misericordiosi con i “piccoli”

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio

Signore, noi ti preghiamo di renderci pieni di gioia, come i tuoi discepoli, nel servizio ai bambini abbandonati.

 

Tags: