Gentile Redazione,

mancano pochi giorni alla Pasqua e con tutta la famiglia, come di consueto, ci apprestiamo a celebrarla partecipando alle funzioni del triduo pasquale. Con me e mio marito è sempre venuto, molto volentieri, anche nostro figlio Luca, 16 anni. Quest’anno però le cose sono diverse. I compagni di classe hanno iniziato a prenderlo in giro per la sua costanza nel venire a Messa e la sua fede. Luca è diventato irascibile sull’argomento e ha già detto a suo padre che non parteciperà alle celebrazioni della Settimana Santa. Io mi accorgo della sua sofferenza e vorrei aiutarlo. Cosa posso fare?

Monica

Carissima Monica,

l’adolescenza è un periodo complicato, di turbamenti e moti interiori. Il confronto con i propri coetanei per i ragazzi di quest’età è molto importante e certamente l’argomento “fede”, in una società purtroppo così materialista come quella in cui viviamo, tutta votata all’apparenza, non va per la maggiore tra i giovanissimi. Può capitare così, che un ragazzo come Luca, cresciuto in una famiglia dai radicati valori cattolici, trovi difficoltà nell’esprimere la propria fede e le proprie convinzioni tra i suoi coetanei, senza esserne deriso.

Cosa possiamo fare?

Ciò che i genitori e gli adulti dovrebbero fare in questi casi è mettersi in ascolto di parole ma anche di segnali, piccoli campanelli d’allarme che qualche cosa non va. Rendendosi disponibili al dialogo. Facendo capire ai figli che qualsiasi cosa diranno non si offenderanno. Incoraggiandoli. Facendogli capire che spesso chi critica gli altri per le proprie convinzioni parla per ignoranza.

Il rapporto con i coetanei è importante per i ragazzi soprattutto a questa età. Cerchiamo allora di metterci in contatto con altre famiglie della Parrocchia che frequentano la Messa e che hanno figli della stessa età dei nostri.  Potrebbe essere importante per Luca avere degli amici che condividano i suoi valori. Si sentirebbe meno solo e acquisirebbe maggiore coraggio nel manifestare le sue convinzioni.

Un piccolo spazio per pregare in famiglia

Un altro consiglio potrebbe essere quello di ritagliatevi ogni giorno un piccolo spazio di tempo da trascorrere assieme a Luca, in preghiera. Raccontategli dei giovani adolescenti che sono divenuti Santi. Invogliatelo a rivolgersi a loro come intercessori.

E se percepite che la situazione inizia a divenire insostenibile e le prese in giro si trasformano in atti di bullismo, non esitate a metterne al corrente gli insegnanti. Perché esprimere le proprie convinzioni è un diritto fondamentale di tutti.

Sperando di essere stati di aiuto,

vi auguriamo di trascorrere una serena Pasqua

Redazione La Pietra Scartata

 

 

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