Nel primo sabato del mese di luglio si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere sono a cura di Carla e Luca Guerrieri (Comunità La Pietra Scartata – Lazio). Prega insieme a noi, sabato 3 luglio alle ore 21.00 su Facebook e su YouTube

Vangelo secondo Giovanni (Gv 20,24-29)

Tommaso, uno dei Dodici, chiamato Dìdimo, non era con loro quando venne Gesù. Gli dicevano gli altri discepoli: «Abbiamo visto il Signore!». Ma egli disse loro: «Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco, io non credo». Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, stette in mezzo e disse: «Pace a voi!». Poi disse a Tommaso: «Metti qui il tuo dito e guarda le mie mani; tendi la tua mano e mettila nel mio fianco; e non essere incredulo, ma credente!». Gli rispose Tommaso: «Mio Signore e mio Dio!». Gesù gli disse: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

 

Il commento di Carla e Luca

Alcuni Discepoli avevano raccontato a Tommaso di aver veduto Gesù dopo la morte in croce, ma egli rifiutava categoricamente questa possibilità. Faceva leva sulla propria razionalità, Tommaso: non poteva essere possibile incontrare nuovamente quel Gesù, che aveva visto crudelmente torturato e crocifisso! Tommaso sfidava i discepoli dicendo che per credere doveva proprio toccare i segni dell’avvenuta crocifissione sul corpo di Gesù: le mani attraversate dai chiodi e il costato trafitto dalla lancia di un soldato romano.

Il Vangelo di oggi descrive l’incontro di Tommaso con Gesù con grande dolcezza. Quando Gesù appare di nuovo ai discepoli, questi sono chiusi in casa con le porte ben serrate. Hanno paura che i Giudei possano perseguitare anche loro. Gesù appare in mezzo ai discepoli smarriti e sofferenti e subito si preoccupa di rassicurarli: «Pace a voi!».
Poi Gesù mostra a Tommaso le piaghe della crocifissione, lo invita a toccare il costato e a verificare la presenza delle ferite: «Non essere incredulo, ma credente!». La risposta di Tommaso è una esplosione di emozioni: ha ritrovato quel Gesù che pensava di aver perso per sempre. Da parte sua Gesù lo ammonisce affabilmente: «Perché mi hai veduto, tu hai creduto; beati quelli che non hanno visto e hanno creduto!».

Anche noi come Tommaso abbiamo difficoltà a credere senza vedere e toccare. In alcuni momenti percepiamo i segni della Sua presenza pur non avendo la possibilità di un contatto ravvicinato e concreto; in altri ci rinchiudiamo in noi stessi dubbiosi e spaventati. Allo stesso modo, in alcuni momenti noi genitori adottivi e affidatari intuiamo una promessa di Dio nel nostro percorso genitoriale. In altri accompagniamo i nostri figli nel percorso di crescita e, di fronte agli ostacoli, come Tommaso, ci chiudiamo in noi stessi smarriti con la sensazione di una promessa mancata. Dubitiamo che la salvezza passi attraverso la croce.
Dal canto loro i nostri figli ci hanno aspettato, desiderosi di diventare figli al più presto, ma poi hanno avuto anche momenti dolorosi di forte sfiducia che li hanno trattenuti dall’abbandonarsi al nostro abbraccio genitoriale e alle promesse di una vita adulta serena. Preghiamo perché possiamo sentire Gesù misericordioso vicino in tutti i momenti della nostra vita.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
Signore Gesù, che con grande dolcezza hai spiegato a Tommaso di abbandonarsi a Dio e al mistero pasquale della salvezza, ti preghiamo per tutti i bambini che aspettano, desiderosi di diventare figli. Ti preghiamo di accompagnarli e di condurli al più presto alla pace di una vita familiare serena.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Signore Gesù, Ti preghiamo per i genitori in attesa che aspettano trepidanti, perché i loro bambini possano abbandonarsi con fiducia alla cura dei nuovi genitori adottivi.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
Signore Gesù, Ti preghiamo per i ragazzi smarriti e sofferenti per le piaghe dell’abbandono, che sono dolorose come quelle della croce. Ti preghiamo, in particolare, perché possano sentirti sempre vicino in ogni fase della crescita e specialmente nei momenti di crisi adolescenziale.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Signore Gesù, Ti preghiamo per i genitori adottivi e affidatari perché possano testimoniare con la stessa gioia manifestata dagli apostoli, l’accoglienza di un bambino abbandonato. Ti ringraziamo perché hai pensato per noi questo bellissimo dono di amore che è la genitorialità adottiva e affidataria.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Signore Gesù, ti preghiamo perché le coppie sterili non si sentano più dubbiose e abbandonate a loro stesse, ma chiamate a collaborare al progetto di salvezza voluto dal Padre per ciascun bambino abbandonato.