Nel primo sabato del mese di agosto si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere sono a cura di Donatella e Stefano Mazzoli (Comunità La Pietra Scartata Regione Emilia-Romagna)

dal Vangelo secondo Matteo (Mt 17,14-20)

In quel tempo, si avvicinò a Gesù un uomo che gli si gettò in ginocchio e disse: «Signore, abbi pietà di mio figlio! È epilettico e soffre molto; cade spesso nel fuoco e sovente nell’acqua. L’ho portato dai tuoi discepoli, ma non sono riusciti a guarirlo». E Gesù rispose: «O generazione incredula e perversa! Fino a quando sarò con voi? Fino a quando dovrò sopportarvi? Portatelo qui da me». Gesù lo minacciò e il demonio uscì da lui, e da quel momento il ragazzo fu guarito. Allora i discepoli si avvicinarono a Gesù, in disparte, e gli chiesero: «Perché noi non siamo riusciti a scacciarlo?». Ed egli rispose loro: «Per la vostra poca fede. In verità io vi dico: se avrete fede pari a un granello di senape, direte a questo monte: “Spòstati da qui a là”, ed esso si sposterà, e nulla vi sarà impossibile».

Il commento di Donatella e Stefano

Questo testo del Vangelo ci indica la strada che dobbiamo percorrere per essere preparati quando la vita ci metterà davanti al dolore, alle difficoltà e ai momenti in cui la disperazione potrebbe sopraffare le nostre forze.

Solo frequentando Gesù si diventa fedeli e fiduciosi nei suoi confronti: solo vivendo giorno dopo giorno il Vangelo e percorrendo le strade che lui stesso ha percorso, possiamo conoscerlo e fidarci di lui, solo avendo la consapevolezza che lui è sempre accanto a noi potremo chiedergli aiuto con la certezza che lui verrà in nostro soccorso.

La strada del cristiano non si costruisce in un giorno o in un momento di difficoltà, ma si costruisce allenandosi ogni giorno a vivere il Vangelo nella propria famiglia, nella propria comunità, impegnandosi nel sociale e in attività di volontariato. È questa la palestra che forma la nostra vita interiore e che nel momento di difficoltà ci fa rivolgere con fiducia la preghiera a Cristo, lui ci verrà in aiuto come un caro amico che conosce quello di cui abbiamo bisogno.

La scelta adottiva è il risultato di questo percorso fatto da due genitori, un percorso di vocazione al servizio, che porta alla scelta di dedicarsi all’altro anche quando l’altro non è frutto dell’amore biologico, ma è un dono domandato a Dio, nella consapevolezza che tutto ciò che viene da lui è buono, come ci insegna Matteo in un altro brano del Vangelo (Mt 7,9-11): “Chi tra di voi al figlio che gli chiede un pane darà una pietra? O se gli chiede un pesce, darà una serpe? Se voi, dunque, che siete cattivi sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro che è nei cieli darà cose buone a quelli che gliele domandano!”

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine

Per i genitori i cui figli attraversano periodi di malattia o con disagi esistenziali dovuti alla scarsa autostima e alle difficoltà relazionali, affinché non perdano mai la fiducia in ciò che Dio può compiere, nella consapevolezza che con la fede nulla è impossibile, preghiamo.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta

Per tutti coloro che, con passione e dedizione, rendono possibile l’accoglienza dei bambini abbandonati e assistono le famiglie nel percorso dell’adozione e dell’affido, perché siano sempre sostenuti dalla nostra fiducia e dalla nostra riconoscenza, preghiamo.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme

Per le famiglie impegnate nelle tante attività quotidiane, affinché trovino sempre il tempo da dedicare a Dio nella preghiera, preghiamo.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe

Per tutti i bambini più grandi o con maggiori difficoltà che si trovano ancora in istituto in attesa di una famiglia, perché possano provare al più presto la gioia di essere accolti dall’amore di una mamma e di un papà, preghiamo.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio

Preghiamo il Signore perché sostenga le famiglie in questo periodo di smarrimento e di isolamento che ci rende fragili e sfiduciati, perché la misericordia di Cristo ci dia la forza di mantenere saldi i rapporti familiari e sociali, per questo di preghiamo.

 

 

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