Nel primo sabato del mese di settembre si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere sono a cura di Lisa e Antonio Gorgoglione (Comunità La Pietra Scartata Regione Puglia)

dal Vangelo secondo Luca (Lc 6,1-5)

Un sabato Gesù passava fra campi di grano e i suoi discepoli coglievano e mangiavano le spighe, sfregandole con le mani. Alcuni farisei dissero: «Perché fate in giorno di sabato quello che non è lecito?». Gesù rispose loro: «Non avete letto quello che fece Davide, quando lui e i suoi compagni ebbero fame? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non sia lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?». E diceva loro: «Il Figlio dell’uomo è signore del sabato».

 

Il commento di Lisia e Antonio

Gli scribi e i farisei, come sappiamo, erano convinti di essere loro i depositari di tutte le verità e i depositari, custodi e interpreti autentici, della Legge. Di conseguenza, nutrivano sempre maggiore diffidenza nei confronti di Gesù e dei suoi discepoli. Così, colgono il pretesto del fatto che i discepoli, passando per i campi, con le messi già biondeggianti, raccolgono delle spighe di grano e ne mangiano i frutti.

Gli scribi e i farisei, immediatamente, partono con l’accusare direttamente Gesù: «Perché fate ciò che non è permesso fare nel giorno di festa?» Ma Gesù, cònfuta l’accusa ricorrendo alla stessa fonte biblica da cui i farisei hanno tratto i motivi dell’accusa: «Allora non avete mai letto ciò che fece Davide, quando ebbe fame lui e i suoi compagni? Come entrò nella casa di Dio, prese i pani dell’offerta, ne mangiò e ne diede ai suoi compagni, sebbene non fosse lecito mangiarli se non ai soli sacerdoti?».
Ecco che Gesù intende annunciare una nuova legge di libertà, egli vuole svincolare l’uomo dall’osservanza solo esteriore e formale della Legge. Gesù, a breve, proclamerà un comandamento nuovo che si basa sull’amore; egli non vuole che la Legge diventi un capestro per l’uomo, ma che l’uomo pratichi la Legge come strumento di comunione con Dio.
Gesù, quindi, ci chiede di non osservare la Legge come mero precetto ma di accogliere il Suo Amore e, accogliendo i nostri fratelli e sorelle, accogliere Gesù stesso nei nostri cuori, nelle nostre case, nelle nostre famiglie. Gesù proclama la libertà, che è vincolata solo dall’amore e che ci pone dinanzi a Dio come figli e non più come servi e schiavi. Nella piena libertà di figli, Gesù ci indica la strada da percorrere se desideriamo seguirlo. Questa strada è l’Amore verso i nostri fratelli più “piccoli”. “Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri. Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli altri”. A cosa servirebbe la sola osservanza della Legge se non accogliamo in noi il comandamento di Gesù? Ecco allora che, nell’accoglienza di ogni bambino abbandonato, accogliamo Gesù stesso che si fa carne viva per noi! Ma cosa significa concretamente? Significa mettersi al servizio del bambino abbandonato con umiltà, con la gioia di servire perché, in casa nostra, nella nostra famiglia, quando abbiamo accolto i nostri figli, quel giorno, è entrato Dio a vivere con noi.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
Preghiamo affinchè il Signore ci conceda la grazia di vivere con Gioia vera l’accoglienza dei nostri figli.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Preghiamo affinché ogni famiglia possa vedere nel Bambino abbandonato Gesù stesso.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
Preghiamo per tutti i bambini abbandonati affinché la nostra Fede e il nostro Amore possano presto “guarirli” dal male dell’abbandono e accoglierli in un abbraccio misericordioso!

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Preghiamo perché ogni famiglia, secondo la propria vocazione, possa mettersi al “servizio” dei bambini abbandonati con umiltà e pazienza.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Preghiamo per noi tutti “Amici dei Bambini”, perché possiamo restare fermi nella nostra Fede continuando a confidare e pregare Gesù Bambino Abbandonato.