Nel primo sabato del mese di novembre si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Maria ed Enrico Gallozzi (comunità La Pietra Scartata – Regione Campania). Prega insieme a noi, sabato 6 novembre alle ore 21.00 su Facebook e su YouTube

dal Vangelo secondo Luca (Lc 16,9-15)
In quel tempo, Gesù diceva ai discepoli: «Fatevi degli amici con la ricchezza disonesta, perché, quando questa verrà a mancare, essi vi accolgano nelle dimore eterne. Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti. Se dunque non siete stati fedeli nella ricchezza disonesta, chi vi affiderà quella vera? E se non siete stati fedeli nella ricchezza altrui, chi vi darà la vostra? Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza». I farisei, che erano attaccati al denaro, ascoltavano tutte queste cose e si facevano beffe di lui. Egli disse loro: «Voi siete quelli che si ritengono giusti davanti agli uomini, ma Dio conosce i vostri cuori: ciò che fra gli uomini viene esaltato, davanti a Dio è cosa abominevole».

Il commento di Maria ed Enrico

Il brano dell’evangelista Luca ci parla dell’amministrazione dei beni materiali.
C’è da domandarsi cosa Gesù intenda veramente quando ci dice di farci degli amici con le ricchezze ingiuste e, forse, possiamo rispondere a questa domanda cercando di capire cosa siano le ricchezze ingiuste. Esse sono tutte le cose di questa vita, e sono ingiuste perché, se la giustizia è dare a ciascuno ciò che gli spetta, allora le ricchezze dovrebbero rendere tutti appagati. Ma non è così. Ci sono infatti troppi poveri, troppi bisognosi, troppi bambini abbandonati. Essere, quindi, giusti amministratori significa innanzitutto capire che ciò che abbiamo non ci appartiene ma ci è stato affidato affinché possiamo aiutare chi è nel bisogno.
Anche noi genitori adottivi siamo amministratori di ciò che Dio ci ha donato per il bene dei figli che abbiamo accolto. Abbiamo reso loro giustizia facendoli ritornare ad essere figli. Ma noi crediamo che accogliere come figlio un minore abbandonato vada oltre la giustizia: è infatti Misericordia, cioè amore allo stato puro che arricchisce anche noi e ci dà la certezza di essere strumenti di Dio Salvatore.

Preghiamo

Nel primo mistero gaudioso ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
Signore, ti preghiamo per tutti i ragazzi accolti affinché possano raggiungere la felicità ed essere a loro volta testimoni della bellezza dell’adozione.

Nel secondo mistero gaudioso ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Signore, ti preghiamo per tutti i bambini che aspettano di poter abbracciare la loro mamma ed il loro papà affinché non perdano la speranza di poter diventare figli.

Nel terzo mistero gaudioso ricordiamo la nascita di Gesù nella grotta di Betlemme
Signore, ti preghiamo per le famiglie adottive, fa che possano trovare negli occhi dei loro figli lo stesso sguardo che il Bambino Gesù rivolge a Giuseppe e Maria.

Nel quarto mistero gaudioso ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Signore, ti preghiamo affinché i bambini e i ragazzi adottati possano trovare una casa accogliente.

Nel quinto mistero gaudioso ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Signore, ti preghiamo per essere pronti ad ascoltare il grido del bambino abbandonato che cerca una famiglia.

 

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