Nel primo sabato del mese di gennaio 2022 si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Donata e Adalberto Pacillo (comunità La Pietra Scartata – Regione Campania). Prega insieme a noi, sabato 1 gennaio alle ore 21.00 su Facebook e su YouTube

dal Vangelo secondo Luca (Lc 2,16-21)
In quel tempo, [i pastori] andarono, senza indugio, e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino, adagiato nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udivano si stupirono delle cose dette loro dai pastori. Maria, da parte sua, custodiva tutte queste cose, meditandole nel suo cuore. I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro. Quando furono compiuti gli otto giorni prescritti per la circoncisione, gli fu messo nome Gesù, come era stato chiamato dall’angelo prima che fosse concepito nel grembo.

Il commento di Donata e Adalberto

Le antiche profezie si sono avverate: nella città di Davide – Betlemme – una vergine ha dato alla luce un bambino e tutto intorno c’è esultanza per questo tenero evento che segnerà la storia degli uomini. Una coppia amorevole – Maria e Giuseppe – sta prendendosi cura del neonato accudendolo come il frutto del proprio amore umano, consapevole di essere stata scelta per assecondare con l’amore del proprio cuore un disegno divino che la sovrasta.
Testimone di questa nascita prodigiosa è un gruppo di pastori avvertiti da un angelo dei Signore che è nato il Salvatore Gesù (Yeshua’) che avvolto in fasce giace in una semplice mangiatoia.
L’emozione e la gioia sono così grandi da non poter essere trattenute, per cui – rientrando nel luogo da cui sono partiti – i pastori riferiscono a tutti dell’angelo e di quanto hanno visto.
In tanti giungeranno per adorare il bambino recando con sé semplici doni.
Si narra che giunsero poi – seguendo una stella e provenendo da molto lontano – anche tre sapienti con doni più ricchi per attestare al bambino la sua regalità, la sua divinità e la sua umanità.
Questa scena ci parla essenzialmente dell’esultanza per una nascita straordinaria da lungo attesa e dell’avverarsi di profezie ma – sapendovi leggere in filigrana – ci svela anche il significato recondito del gesto di accoglienza compiuto da un coppia di sposi: Gesù accolto da Maria e Giuseppe ne diviene così intimamente figlio da poter essere considerato quel discendente di Davide per cui le profezie si sono avverate.
Siamo nel cuore profondo di un atto adottivo e del senso autentico della paternità e della maternità che si sostanziano solo con l’amore, la dedizione e l’adesione totale a un progetto di vita di un bambino, da accompagnare perché si realizzino i suoi sogni e le sue aspirazioni.

Preghiamo

Nel primo mistero della gioia ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
Preghiamo perché sempre più coppie – come gli sposi di Betlemme – sappiano essere protagoniste dell’accoglienza di un bambino bisognoso dell’amore di una famiglia per poter dischiudere i suoi piccoli o grandi talenti.

Nel secondo mistero della gioia ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Preghiamo perché tra gli uomini regnino la concordia, la giustizia, l’amore e l’aiuto reciproco e non prevalgano gli egoismi e le sopraffazioni che portano all’emarginazione dei più deboli e a una povertà a volte così estrema da essere causa dell’abbandono e sin anche della vendita di un proprio figlio.

Nel terzo mistero della gioia si contempla la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme
Preghiamo per tutti gli operatori che agiscono per assicurare a ogni bambino il diritto di vivere all’interno di una famiglia amorevole e accogliente.

Nel quarto mistero della gioia ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Preghiamo perché i bambini accolti in una nuova famiglia trovino intorno a sé una rete di relazioni che li aiuti a integrarsi e a sentirsi amati.

Nel quinto mistero della gioia ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Preghiamo perché ogni bambino – pur nella sua fragilità – venga considerato come portatore di diritti e ancor più come risorsa per il futuro degli uomini.

 

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