6 febbraio 2022. Quinta domenica del tempo ordinario. Cristina e Fernando Carallo, della Comunità La Pietra Scartata – Regione Puglia, commentano il passo del vangelo secondo Luca (Lc 5,1-11)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 5,1-11)
In quel tempo, mentre la folla gli faceva ressa attorno per ascoltare la parola di Dio, Gesù, stando presso il lago di Gennèsaret, vide due barche accostate alla sponda. I pescatori erano scesi e lavavano le reti. Salì in una barca, che era di Simone, e lo pregò di scostarsi un poco da terra. Sedette e insegnava alle folle dalla barca. Quando ebbe finito di parlare, disse a Simone: «Prendi il largo e gettate le vostre reti per la pesca». Simone rispose: «Maestro, abbiamo faticato tutta la notte e non abbiamo preso nulla; ma sulla tua parola getterò le reti». Fecero così e presero una quantità enorme di pesci e le loro reti quasi si rompevano. Allora fecero cenno ai compagni dell’altra barca, che venissero ad aiutarli. Essi vennero e riempirono tutte e due le barche fino a farle quasi affondare. Al vedere questo, Simon Pietro si gettò alle ginocchia di Gesù, dicendo: «Signore, allontànati da me, perché sono un peccatore». Lo stupore infatti aveva invaso lui e tutti quelli che erano con lui, per la pesca che avevano fatto; così pure Giacomo e Giovanni, figli di Zebedèo, che erano soci di Simone. Gesù disse a Simone: «Non temere; d’ora in poi sarai pescatore di uomini». E, tirate le barche a terra, lasciarono tutto e lo seguirono.


Il commento di Cristina e Fernando

Mentre Gesù insegnava alle folle, troviamo Pietro e i suoi ‘colleghi’. Pietro di fronte all’esortazione di Gesù di prendere il largo e gettare le reti risponde che avendo faticato tutta la notte non erano riusciti a prendere nulla. Ubbidivano, però, al suo comando perché avevano fiducia in Lui. Riuscirono, così, a riempire due barche di pesci.
La pesca miracolosa è dovuta al comando impartito da Gesù, il loro merito e aver creduto alla Sua parola. L’obbedienza alla parola del Signore può farci ottenere ciò che è impossibile alle forze umane. Mentre Pietro si riconosce peccatore, Gesù gli dà l’incarico di essere pescatore di uomini. Egli sarà “pietra” per la fedeltà a Dio.
In questo passo del Vangelo di Luca il Signore ci fa comprendere che la pesca miracolosa è segno della potenza della parola di Gesù. Quando noi ci mettiamo al suo servizio obbedendo alla sua chiamata, Egli compie cose grandi in noi. Tutto ciò è avvenuto quando abbiamo risposto alla chiamata di accoglienza verso il bambino abbandonato.
In quel momento abbiamo accolto sulla barca della nostra vita Gesù. Insieme ai nostri figli e a Lui stiamo solcando un mare pieno di sorprese ma anche di gioie, che ci portano a testimoniare, ad altri navigatori delusi e stanchi, quanta bontà e misericordia ci dona Dio ogni giorno, rendendoci forti e uniti nel suo amore sia a noi, genitori che ai nostri figli.

 

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