Papa Francesco: “Cristo ha preso su di sé il nostro male, il nostro peccato e la nostra morte. Ha preso su di sé tutto questo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo”

IL FILO DELLA PREGHIERA di giovedì 14 aprile (ore 21.00)

Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito santo. Amen.

La voce dei figli

“È più di un mese che ho davanti ai miei occhi le immagini della guerra in Ucraina.
Alcune in particolare ormai sono impresse nella mia mente

e sono quelle dove vengono raffigurati dei bambini.
Ne vedo una, c’è un bambino, avrà circa 4 anni,

è sdraiato su un letto di ospedale con attaccati tubi,

mascherina ossigeno, bende che gli coprono le cicatrici.

Lui con la sua famiglia stava scappando,

i mostri hanno cominciato a sparare contro la loro auto.

La sua famiglia non c’è più, è rimasto lui, solo, martoriato da schegge e spari.
Ne vedo un’altra, c’è una bimba, anche lei con le bende che le fasciano la testa

perché qualche essere umano ha pensato di avere il potere

di decidere sulla sua felicità e vita, aprendo gli spari o bombardando.
E le immagini ogni giorno sono sempre di più e sempre più atroci.
E la mia domanda, il mio urlo è: dov’è Dio ora?

Come può permettere tutto ciò? Permettere che famiglie intere vengano distrutte?

Come può far sì che soprattutto loro, i bambini, vivano questo orrore?”

(Giulia, 26 anni)

Stralcio dall’udienza generale di papa Francesco di mercoledì 13 aprile 2022: La pace di Pasqua.

“… Ecco come Cristo porta la pace nel mondo: attraverso la mansuetudine e la mitezza, simboleggiate da quel puledro legato, su cui nessuno era salito. Nessuno, perché il modo di fare di Dio è diverso da quello del mondo… La pace che Gesù ci dà a Pasqua non è la pace che segue le strategie del mondo, il quale crede di ottenerla attraverso la forza, con le conquiste e con varie forme di imposizione. Questa pace, in realtà, è solo un intervallo tra le guerre… La pace del Signore segue la via della mitezza e della croce: è farsi carico degli altri. Cristo, infatti, ha preso su di sé il nostro male, il nostro peccato e la nostra morte. Ha preso su di sé tutto questo. Così ci ha liberati. Lui ha pagato per noi. La sua pace non è frutto di qualche compromesso, ma nasce dal dono di sé… La pace di Gesù non sovrasta gli altri, non è mai una pace armata: mai! Le armi del Vangelo sono la preghiera, la tenerezza, il perdono e l’amore gratuito al prossimo, l’amore a ogni prossimo. È così che si porta la pace di Dio nel mondo. Ecco perché l’aggressione armata di questi giorni, come ogni guerra, rappresenta un oltraggio a Dio, un tradimento blasfemo del Signore della Pasqua, un preferire al suo volto mite quello del falso dio di questo mondo. Sempre la guerra è un’azione umana per portare all’idolatria del potere…”.

Momento di silenzio (la durata è a discrezione di ciascuna famiglia)

Le preghiere delle famiglie:

Beatrice ed Ermes chiedono a tutti noi di pregare così:

“Per i giovani che si apprestano ad affrontare la vita:

A Voi, Maria e Giuseppe, li affidiamo per proteggerli e sostenerli perché siano forti nel momento della prova tenendo accesa nel loro cuore la Luce della Fede. Che siano onesti ed instancabili nel fare il bene facendo fruttare i talenti che hanno ricevuto. Proteggeteli dalle tentazioni del male. Nel loro cuore regnino sempre la pace e la speranza in un mondo in cui si possa vivere come fratelli senza bisogno di utilizzare le armi per garantire “la pace”. Loro sono il nostro futuro ed il futuro del mondo intero”.

Tutti noi insieme, chiediamo al Signore di custodire questi amici: Morgan e Samuele, Lucas e Samuel con Jesuane, Paul, Marta, Andrea, Esther, Stefania, Francesca e Veronica, Xiuxiào, Filippo e Annalia, Giacomo, Jussara, Rafael, Kamelia, Fabio, Giuly, Pasquale, Martin, Gabriele e Pietro, Antonella, Daniela, Julia e Marjana, Rayan, Ray, Cindy, Mery, Artur, Mariangela, Rabia, William, Ronny, Kasambi, Chenchèn, Giulia, Aurora, Kevin e Francesco, Rosa, John, Paulo, Kakà, Maddi, Valentin, Johan e Cinthia.

(Ciascuno aggiunga i propri cari e ce lo comunichi, così li inseriamo. Indicateci anche le situazioni risolte, potremo così condividere con gioia gli effetti della nostra fiduciosa preghiera).   

 Padre nostro…

Pensiero del giorno:

“Se non troviamo pace, è perché abbiamo dimenticato che apparteniamo gli uni agli altri”

(Madre Teresa di Calcutta)

Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.

Amen.

Si consiglia di avere un simbolo, un oggetto o altro che ci permetta di fare un po’ di “deserto” intorno a noi (una Bibbia, o un crocefisso, o altro). Si consiglia inoltre che la preghiera sia recitata dalla coppia. Per coloro che recitano la Liturgia delle Ore potrebbe precederla o seguirla. Giorno previsto: il giovedì alle ore 21,00 (secondo le possibilità di ciascuna famiglia).

Coloro che volessero inviarci le proprie preghiere o volessero chiedere di pregare per una persona a loro cara possono contattarci all’indirizzo: ilfilodellapreghiera@aibi.it

Sostieni anche tu la campagna di Ai.Bi.BAMBINIxLAPACE. Chiunque può partecipare scegliendo una delle varie modalità di aiuto e vicinanza alle famiglie e i bambini ucraini. Perché, ora, il loro futuro dipende anche da te.

 

 

 

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