Nel primo sabato del mese di maggio 2022 si rinnova la preghiera del Santo Rosario dedicata ai bambini abbandonati di tutto il mondo e alle famiglie adottive e affidatarie. Commento e preghiere a cura di Silvia e Stefano Zappa (comunità La Pietra Scartata – Regione Lombardia). Prega insieme a noi, sabato 7 maggio alle ore 21.00

Dal Vangelo secondo Giovanni (Gv 6,60-69)
In quel tempo, molti dei discepoli di Gesù, dopo aver ascoltato, dissero: «Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?». Gesù, sapendo dentro di sé che i suoi discepoli mormoravano riguardo a questo, disse loro: «Questo vi scandalizza? E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima? È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova a nulla; le parole che io vi ho detto sono spirito e sono vita. Ma tra voi vi sono alcuni che non credono». Gesù infatti sapeva fin da principio chi erano quelli che non credevano e chi era colui che lo avrebbe tradito. E diceva: «Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è concesso dal Padre». Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui. Disse allora Gesù ai Dodici: «Volete andarvene anche voi?». Gli rispose Simon Pietro: «Signore, da chi andremo? Tu hai parole di vita eterna e noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio».

Il commento di Silvia e Stefano

Questa parola è dura! Chi può ascoltarla?” Le parole di Gesù sono “dure”, importanti, vere, pesanti come la croce dell’abbandono, che ogni giorno pesa sulle spalle dei nostri figli e che, portandola insieme, cerchiamo di alleviarne il peso. Quanti momenti di sfiducia, paura, delusione, devono affrontare i nostri figli ogni giorno? Ma, insieme, mano nella mano, fatica dopo fatica, ci si rialza e si continua il tragitto con un soffio di peso in meno da portare.
La risposta di Gesù alle domande dei discepoli risiede nella Resurrezione (“E se vedeste il Figlio dell’uomo salire là dov’era prima?”). L’accoglienza di un figlio quindi è il mezzo attraverso il quale il figlio stesso ha la possibilità di compiere il primo passo verso la Resurrezione. Noi genitori adottivi altro non siamo che lo strumento attraverso il quale Dio porta il figlio abbandonato verso la Resurrezione (quindi la rinascita).
Spesso, crescendo, i figli si allontanano dalla fede. Ma in questo Vangelo, Gesù lo dice con chiarezza: “Da quel momento molti dei suoi discepoli tornarono indietro e non andavano più con lui”. Da genitori, dobbiamo in tutti i modi aiutare i nostri figli affinché non si allontanino dalla fede. Se veramente abbiamo sperimentato l’amore di Gesù attraverso i loro occhi, il loro dolore, le loro gioie, dobbiamo trasmetterlo loro con l’esempio e la preghiera.
Credere in Dio aiuta tanto i nostri figli. Pregare, vivere la fede, li aiuta a sopportare tutto ciò che gli è accaduto e che non sarebbe dovuto accadere. Il Vangelo, ancora una volta, è chiaro “noi abbiamo creduto e conosciuto che tu sei il Santo di Dio”. Il cammino di Fede è difficoltoso, sì, ma i nostri figli sono giovani, hanno delle potenzialità che non sanno di avere, proprio in quanto la vita già da subito è stata una caduta, e ora, insieme, ci si risolleva e si cerca, sorretti dalla preghiera, di andare avanti con lo sguardo rivolto verso l’amore di Gesù.

Preghiamo

Nel primo mistero della gioia ricordiamo l’annunciazione dell’Angelo a Maria Vergine
Preghiamo: “Non temere Maria perché hai trovato grazia presso Dio”. O Signore Gesù, dona ad ogni coppia che si avvicina all’accoglienza affidataria e adottiva, il coraggio di ascoltare la parola che Dio ha rivolto a Maria.

Nel secondo mistero della gioia ricordiamo la visita di Maria Santissima a Santa Elisabetta
Preghiamo: Signore, come Maria ha intrapreso il viaggio verso Elisabetta, dona a tutti coloro che si occupano di accoglienza, la forza di iniziare sempre nuove sfide, affinché il fervore iniziale della loro missione non si spenga mai.

Nel terzo mistero della gioia si contempla la nascita di Gesù nella capanna di Betlemme
Preghiamo: Ogni giorno, o Gesù, dacci la fede di veder nascere il Signore in ogni bambino abbandonato che incontriamo lungo il nostro cammino.

Nel quarto mistero della gioia ricordiamo Gesù che viene presentato al Tempio da Maria e Giuseppe
Preghiamo: Quanti bambini muoiono ogni giorno a causa delle guerre! Quanti orfani producono le guerre ogni giorno nel mondo! Preghiamo perché il cuore di ogni uomo sia inondato dall’amore e non dall’odio.

Nel quinto mistero della gioia ricordiamo il ritrovamento di Gesù nel Tempio
Preghiamo: Come Gesù ritrovato nel Tempio in preghiera, così ogni famiglia si affidi alla preghiera, nel momento in cui debba prendere decisioni importanti di accoglienza.
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