Domenica 3 luglio. XIV domenica del tempo ordinario. Cristina e Fernando Carallo (Comunità La Pietra Scartata – Regione Puglia) commentano il passo del Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9)

Dal Vangelo secondo Luca (Lc 10,1-9)

In quel tempo, il Signore designò altri settantadue e li inviò a due a due davanti a sé in ogni città e luogo dove stava per recarsi. Diceva loro: «La messe è abbondante, ma sono pochi gli operai! Pregate dunque il signore della messe, perché mandi operai nella sua messe! Andate: ecco, vi mando come agnelli in mezzo a lupi; non portate borsa, né sacca, né sandali e non fermatevi a salutare nessuno lungo la strada. In qualunque casa entriate, prima dite: “Pace a questa casa!”. Se vi sarà un figlio della pace, la vostra pace scenderà su di lui, altrimenti ritornerà su di voi. Restate in quella casa, mangiando e bevendo di quello che hanno, perché chi lavora ha diritto alla sua ricompensa. Non passate da una casa all’altra. Quando entrerete in una città e vi accoglieranno, mangiate quello che vi sarà offerto, guarite i malati che vi si trovano, e dite loro: “È vicino a voi il regno di Dio”».

 

Il commento di Cristina e Fernando

Gesù, nell’inviare i 72 discepoli, impartisce loro istruzioni precise, esse sono gli elementi della missione. Egli dice di pregare e dopo dice di andare, è un comando, solo per mezzo di queste azioni la missione si può compiere.

Raccomanda loro di salutare, quando entrano in una casa, con la parola “Pace”, essa, potrà essere accolta oppure ritornerà a chi l’ha pronunciata e dovranno proclamare “il Regno di Dio è vicino”.

Questi imperativi “pregare” e “andate” ci fanno comprendere che la missione si basa sulla preghiera che è itinerante, che porta pace e guarigione ma è anche annuncio e testimonianza.

Ebbene, quando noi, famiglie adottive, abbiamo intrapreso il cammino adottivo, abbiamo iniziato una missione verso il debole, verso il bambino abbandonato.

Abbiamo pregato, chiedendo aiuto a nostro Padre e quella preghiera ha percorso i cuori raggiungendo i nostri figli, i quali a loro volta pregavano il Padre affinché trovassero la famiglia.

Abbiamo accolto la missione e “siamo andati” abbiamo conosciuto così i nostri figli e loro noi e la “Pace è scesa in noi”. Tutto ciò ci porta ad essere testimoni del messaggio della salvezza che, come famiglia, desideriamo consolidare con atti d’amore vicendevoli e verso gli altri.

 

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