Rendicontazione 5×1000

Firma sulla tua dichiarazione dei redditi (730, CUD o Modello Unico), nel riquadro dedicato alle organizzazioni non lucrative di utilità sociale,

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Rediconto

Cosa abbiamo fatto e cosa faremo con le vostre firme

Il contributo dell’anno 2018, relativo ai redditi dell’anno 2017, è pari a € 142.609,26 accreditati a luglio 2020 e in corso di utilizzo. La rendicontazione è prevista per settembre 2021.

Il contributo dell’anno 2019, relativo ai redditi dell’anno 2018, è pari a € 134.530,23 accreditati a ottobre 2020 e in corso di utilizzo. La rendicontazione è prevista per marzo 2022.

Di seguito riportiamo le tabelle di rendiconto degli anni passati per quanto riguarda gli importi già erogati

2017


Il contributo dell’anno 2017, relativo ai redditi dell’anno 2016, ammontava a € 161.050,25

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2017.

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza128.840,20
Attività di Supporto32.210,05
TOTALE161.050,25

L’Associazione si occupa di attuare progetti a favore dell’infanzia abbandonata, o fuori famiglia, con l’obiettivo di garantire ad ogni minore il diritto ad una famiglia, in Italia e all’estero. Per continuità con gli anni precedenti, anche nell’esercizio 2019 l’Associazione ha destinato la somma di € 161.050,25 per il progetto “Cultura dell’Accoglienza”, volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decision makers sulla piaga dell’abbandono che, silenziosamente e subdolamente, colpisce i bambini di tutti i continenti lasciandoli crescere soli, lontani dal calore di una famiglia. L’obiettivo, certamente ambizioso, è favorire nelle persone un cambiamento culturale, basato sull’assioma che ognuno di noi è responsabile per questi bambini che rappresentano il domani. Il Quotidiano d’Informazione online Aibinews rappresenta il principale il canale principale di Amici dei Bambini per le attività di advocacy, sensibilizzazione, promozione dell’accoglienza (adozione internazionale, affido familiare e adozione e sostegno a distanza) e dei progetti di realizzati e diffusione dei temi relativi alla tutela dell’infanzia, dell’adolescenza e della famiglia in Italia e nel mondo. La redazione giornalistica di Aibinews diffonde i valori dell’accoglienza familiare, sottolineando costantemente la necessità di un maggiore impegno della comunità internazionale nell’implementazione e promozione di programmi di tutela e protezione dei diritti dell’infanzia, in particolare dei diritti dei minori in stato di abbandono o in grave difficoltà familiare, beneficiari ultimi delle attività e dell’impegno di Ai.Bi. in Italia e all’estero. Le principali notizie dall’Italia e dal mondo pubblicate dal quotidiano vengono veicolate anche attraverso una newsletter mensile gratuita AiBinforma, indirizzata a circa 80.000 iscritti, un periodico semestrale AIBINotizie, spedito a 50 mila contatti e i social network dell’associazione. All’ufficio stampa di Ai.Bi. corrispondono infatti due account Twitter (@aibinews e @amicideibambini), una pagina Facebook (@amicideibambini) e una più recente pagina Instagram (@amicideibambini), tramite i quali, sette giorni su sette, le notizie, gli editoriali, le inchieste, gli appelli e le storie dei beneficiari raggiungono un pubblico più ampio di lettori. Le attività di ufficio stampa garantiscono, inoltre, la ripresa da parte delle principali agenzie di stampa (Ansa, Adnkronos e Agensir); interviste e approfondimenti per le maggiori testate italiane e nazionali (Avvenire, La Repubblica, Famiglia Cristina, Osservatorio Romano, Redattore Sociale, Il Giornale ecc…), interventi degli operatori dell’Associazione e delle famiglie adottive nelle trasmissioni di emittenti televisive e radiofoniche nazionali (Rai, Mediaset, TV 2000, Skype, Radio Rai 1, Radio InBlu, Radio Cusano Campus ecc..) e locali.

AibiNews oltre ad essere un canale d’informazione e sensibilizzazione è un importante strumento per dare voce attraverso appelli rivolti a potenziali famiglie adottive e affidatarie a bambini che ancora non possono godere del loro diritto di essere figli. In particolare, la sezione del sito denominata “Figli in Attesa” ospita le storie di bambini ancora in istituto o comunità che aspettano di essere adottati, accolti temporaneamente in famiglia affidataria o sostenuti a distanza per poter vivere e crescere nella loro famiglia d’origine. Nel corso del 2019 è stato dato maggior spazio ai temi della famiglia e delle politiche familiari, alla scuola, ai giovani e alle nuove dipendenze, offrendo, così, un’informazione a 360 gradi sull’infanzia, l’adolescenza e la famiglia. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019, il notiziario online AiBiNews ospitato sul sito dell’Associazione (aibi.it) ha registrato 674.132 sessioni per un totale di 475.979 utenti e 1.180.412 visualizzazioni di pagina. Numeri, questi, che testimoniano un interesse al tema della famiglia, dei minori fuori famiglia e dell’accoglienza che fanno di AibiNews e in generale del sito dell’Associazione una delle principali fonti d’informazione sui temi dell’infanzia e della famiglia. È stato inoltre garantito alle famiglie adottive, affidatarie o che si avvicinano all’accoglienza, uno spazio di confronto e di scambio di vissuti ed esperienze: il Forum di Amici dei Bambini. Contando su oltre 16,309 discussioni aperte. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2019, il Forum Ai.Bi. (forumaibi.it) ha registrato 122.722 sessioni per un totale di 60.723 utenti e 358.788 visualizzazioni di pagina. Per quanto concerne gli eventi di sensibilizzazione all’adozione internazionale, nel periodo rendicontato su tutto il territorio nazionale sono state promosse iniziative diversificate di informazione e formazione nonché attività di studio e approfondimento sui temi relativi all’infanzia e alla tutela del benessere del minore.

La partecipazione delle famiglie, sia della rete Ai.Bi. che di quelle aspiranti adottive, è stata molto ampia. I seminari di approfondimento si sono focalizzati soprattutto sul tema della genitorialità adottiva durante la fase delicata dell’adolescenza, e sugli special needs. In particolare, nell’anno, sono stati promossi incontri con le famiglie del Movimento Ai.Bi., che riunite nei gruppi locali, hanno riflettuto sulle tematiche dell’adozione e dell’accoglienza, e nello specifico sul tema, ampiamente dibattuto, della ricerca delle origini. Il percorso di riflessione ha coinvolto genitori e figli adottivi, enti, istituzioni e associazioni, si è articolato in quattro distinte tappe caratterizzate da eventi (ricerche, seminari e convegni) sia di livello interregionale (nord, centro, sud) che nazionale e internazionale, per culminare nel Convegno “RICERCA DELLE ORIGINI: QUALE NECESSITÀ?”. L’evento ha avuto luogo nel tradizionale contesto della XXVIII SETTIMANA DI INCONTRI E FORMAZIONE del Movimento Ai.Bi. Amici dei Bambini e dell’Associazione La Pietra Scartata, a Casino di Terra (Pisa), 24 – 30 agosto 2019. Le famiglie adottive hanno continuato nella propria attività di formazione e peer to peer support delle altre famiglie, che intendono o hanno intrapreso un percorso di accoglienza, adozione o affido. Sono proseguite, altresì, le attività di formazione degli operatori, in sinergia con le istituzioni competenti, su tutto il territorio nazionale, ed in particolare in Piemonte, Veneto, Emilia Romagna. Ai.Bi., inoltre, ha proseguito le proprie attività di advocacy e sensibilizzazione delle istituzioni, partecipando attivamente alle iniziative promosse dalle associazioni di categoria (AOI) e dalle istituzioni pubbliche (come AICS) per l’approfondimento dei temi relativi alla tutela dei diritti dell’infanzia, ai coordinamenti locali, nazionali ed internazionali in materia (Euroadopt, Gruppo CRC), tramite incontri con rappresentanti delle istituzioni, per farsi portavoci delle istanze dei minori fuori famiglia, in Italia e all’Estero.

Tra i temi oggetto delle attività di analisi e sensibilizzazione, hanno trovato spazio, in particolare: la promozione della giusta accoglienza per i minori stranieri non accompagnati, in risposta all’emergenza nazionale ed europea dell’ultimo triennio; l’inclusione sociale dei care-leaver, i neomaggiorenni in uscita dal sistema di protezione, una categoria di vulnerabilità spesso dimenticata; la tutela della maternità e la prevenzione dell’abbandono. Sono state, a tal fine, promosse attività di studio e analisi dei suddetti fenomeni, in collaborazione con le istituzioni pubbliche, in particolare gli enti locali, responsabili della presa in carico dei minori in difficoltà, dei servizi di inclusione socio lavorativa territoriali competenti, delle organizzazioni del Terzo Settore, delle famiglie stesse. Lo scorso anno si sono conclusi 2 progetti europei, Alfaca II e Proguard, co-finanziati dalla Commissione Europea, e volti al miglioramento dell’accoglienza e della tutela dei Msna a livello europeo; nell’ambito dei progetti sono state promosse attività di formazione degli operatori, che hanno visto il coinvolgimento di oltre 30 comuni del territorio nazionale. Nell’ambito dei progetti sono stati elaborati rapporti di analisi sulla condizione dei minori stranieri non accompagnati a livello nazionale ed europeo, sull’affido famigliare e sulla guardianship e raccomandazioni rivolte ai decisiori politici. Gli output di progetto tradotti in varie lingue sono accessibili gratuitamente on line. Nel 2019 è stato rinnovato il tradizionale appuntamento con gli Open day dell’adozione internazionale “L’adozione è una cosa meravigliosa”. Un progetto di sensibilizzazione e promozione dell’adozione internazionale realizzato dalle sedi regionali dell’associazione e i punti famiglia dell’associazione e rivolto alle coppie e famiglie italiane interessate a conoscere il mondo delle adozioni attraverso le voci dei protagonisti: famiglie, figli ed operatori che si raccontano.

La redazione di AiBiNews ha avuto un ruolo centrale nelle attività di promozione dell’iniziativa, assicurando una più ampia partecipazione grazie al coinvolgimento e la collaborazione di media partner nazionali e locali e ad una intensa attività di ufficio stampa. Oltre a quanto sopra descritto, l’Associazione, in collaborazione con l’associazione di fedeli La Pietra Scartata, da anni porta avanti alcune pubblicazioni dedicate alla spiritualità dell’accoglienza familiare dell’infanzia abbandonata, poiché ritiene che la famiglia sia l’unica soluzione realmente efficace al problema dell’abbandono dei bambini. Inoltre, le famiglie e i collaboratori curano una trasmissione radiofonica “Mai più bambini abbandonati” in onda sulle frequenze di Radio Mater: un appuntamento mensile fisso da 25 anni dedicato all’infanzia abbandonata e all’accoglienza familiare. Nel corso del 2019 è stato dato ampio spazio all’adozione e all’affido in Italia offrendo momenti di confronto tra i protagonisti dell’accoglienza, famiglie e figli, e gli operati e esperti di tutela e protezione dell’infanzia.
Numerosi gli appuntamenti dedicate al dramma dei bambini e delle famiglie siriane costrette, a
causa della guerra, a lasciare le loro case e a rifugiarsi nei campi sfollati a nord del Paese. La
partecipazione in diretta skype del coordinatore dei progetti di sicurezza alimentare e protezione
dell’infanzia portati avanti da Ai.Bi. fin dal 2014 e di rappresentanti del partner locale, Kids
Paradise, ha dato luogo a importanti spazi di riflessione e dibattito su una guerra civile che prosegue
da 10 anni causando la morte di oltre 7 mila bambini.

2016


Il contributo dell’anno 2016, relativo ai redditi dell’anno 2015, ammontava a € 201.103,76

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2016.

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza160.883,01
Attività di Supporto40.220,75
TOTALE201.103,76

L’Associazione si occupa di attuare progetti a favore dell’infanzia abbandonata, o fuori famiglia,
con l’obiettivo di garantire ad ogni minore il diritto ad una famiglia, in Italia e all’estero.
Per continuità con gli anni precedenti, anche nell’esercizio 2018 l’Associazione ha destinato la
somma di € 201.103,76 per il progetto “Cultura dell’Accoglienza”, volto alla sensibilizzazione
dell’opinione pubblica e dei decision makers sulla piaga dell’abbandono che, silenziosamente e
subdolamente, colpisce i bambini di tutti i continenti lasciandoli crescere soli, lontani dal calore di
una famiglia.
L’obiettivo, certamente ambizioso, è favorire nelle persone un cambiamento culturale, basato
sull’assioma che ognuno di noi è responsabile per questi bambini che rappresentano il domani.
È principalmente per mezzo e merito del Quotidiano d’Infomazione online AibiNews che Amici dei
Bambini prosegue con i suoi programmi di advocacy, sensibilizzazione e promozione
dell’accoglienza (adozione internazionale e affido familiare) e dei progetti dell’Associazione e
diffusione delle fondamentali notizie del mondo moderno relativamente all’infanzia e
all’adolescenza.
Oltre ad informare correttamente gli utenti del sito, la redazione giornalistica di AibiNews diffonde i
valori dell’accoglienza familiare, sottolineando costantemente la necessità di implementare i
programmi di tutela dell’infanzia e dei diritti dei minori in stato di abbandono o in grave difficoltà
familiare, beneficiari ultimi delle attività e dell’impegno di Ai.Bi. in Italia e all’estero.
Un quotidiano online che raccoglie le principali notizie dall’Italia e dal mondo e le veicola
attraverso una newsletter mensile AiBinforma, indirizzata a circa 80.000 iscritti, un periodico
semestrale AIBINotizie, spedito a 50 mila contatti, e i canali social dell’associazione. All’ufficio
stampa di Ai.Bi. corrisponde infatti un account Twitter (@aibinews) con il quale, a mezzo delle
principali parole chiave del mondo del terzo settore, divulga i più importanti articoli pubblicati sul
sito. Inoltre, la comunicazione dell’ufficio stampa viene “postata” sulla pagina Facebook
dell’associazione, tramite la quale, sette giorni su sette, gli editoriali, le inchieste, gli appelli e le
novità raggiungono un pubblico più ampio di lettori.
AibiNews non è infatti solo semplice informazione, ma anche strumento per dare voce attraverso
appelli rivolti a potenziali famiglie adottive e affidatarie a bambini che ancora non possono godere
del loro diritto di essere figli. In particolare, la sezione del sito denominata “Figli in Attesa” ospita
le storie di bambini ancora in istituto o comunità che aspettano di essere adottati, accolti
temporaneamente in famiglia affidataria o sostenuti a distanza per poter vivere e crescere nella loro
famiglia d’origine.
Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018, il notiziario online AiBiNews ospitato sul sito
dell’Associazione (aibi.it) ha registrato 767.898 sessioni per un totale di 569.431 utenti
e 1.280.514 visualizzazioni di pagina. Numeri, questi, che testimoniano un interesse al tema della
famiglia, dei minori fuori famiglia e dell’accoglienza che fanno di AibiNews e in generale del sito
dell’Associazione una delle principali fonti d’informazione sui temi dell’infanzia e della famiglia.
È stato inoltre garantito alle famiglie adottive, affidatarie o che si avvicinano all’accoglienza, uno
spazio di confronto e di scambio di vissuti ed esperienze: il Forum di Amici dei Bambini. Contando
su oltre 16,379 discussioni aperte. Dal 1 gennaio al 31 dicembre 2018, il Forum
Ai.Bi. (forumaibi.it) ha registrato 190.544 sessioni per un totale di 73.051 utenti
e 885.070 visualizzazioni di pagina.
Per quanto concerne gli eventi di sensibilizzazione all’adozione internazionale, nel periodo
rendicontato su tutto il territorio nazionale sono state promosse iniziative diversificate di
informazione e formazione nonché attività di studio e approfondimento sui temi relativi all’infanzia
e alla tutela del benessere del minore.
In particolare, nel 2018 è stato rinnovato il tradizionale appuntamento con il tour nazionale “Open
day dell’adozione internazionale” realizzato in collaborazione con UBI Banca e con il patrocinio
del Forum Nazionale delle Associazioni Familiari e le Acli, dal titolo: “L’adozione è una cosa
meravigliosa: vi presentiamo l’officina dei miracoli!”. Un progetto di sensibilizzazione e
promozione dell’adozione internazionale rivolto alle coppie e famiglie italiane ampiamente
pubblicizzato dall’Ufficio Stampa di Ai.Bi. attraverso il coinvolgimento e la collaborazione di
media partner nazionali (Avvenire, Radio Inblu, TV2000 e Vita), che hanno riconfermato la voglia
di accoglienza delle coppie italiane e l’impeccabile lavoro di pubblicizzazione dell’evento, cui è
seguito un ottimo riscontro.
Più di 500 famiglie hanno partecipato agli Open Day dell’adozione internazionali in 9 sedi sparse
lungo lo Stivale: Milano, Barletta, Brescia Bolzano, Cagliari, Castellammare di Stabia (Napoli),
Milano, Mestre, Pordenone, Roma e Salerno.
Incontri, video, testimonianze, dibattiti con famiglie adottive, coppie in attesa, ragazzi adottati ed
esperti che hanno raccontato la meraviglia dell’officina dei miracoli generata proprio dalla scelta
adottiva. Un’occasione per chiunque avesse la curiosità di entrare in contatto con questo
meraviglioso mondo di saperne di più attraverso voci e volti di persone in carne e ossa che hanno
scelto di accogliere ed essere accolti.
Oltre a quanto sopra descritto, l’ Associazione, in collaborazione con l’associazione di fedeli La
Pietra Scartata, da anni porta avanti alcune pubblicazioni dedicate alla spiritualità dell’accoglienza
accoglienza familiare dell’infanzia abbandonata, poiché ritiene che la famiglia sia l’ unica soluzione
realmente efficace al problema dell’abbandono dei bambini.
Inoltre le famiglie e i collaboratori curano una trasmissione radiofonica “Mai più bambini
abbandonati” in onda sulle frequenze di Radio Mater: un appuntamento fisso da 25 anni dedicato
all’infanzia abbandonata e all’accoglienza familiare.
Anche quest’anno, l’Associazione ha organizzato i due momenti di incontro e formazione per le
famiglie accoglienti a Casino di Terra (PI) e ad Assisi, dove in un contesto comunitario le famiglie
possono confrontarsi su varie problematiche legate ai propri percorsi di accoglienza e più in
generale sul significato di Accoglienza e sulla sua declinazione.
Infine l’associazione si è focalizzata anche sulla promozione della giusta accoglienza per i minori
stranieri non accompagnati, in risposta all’emergenza nazionale ed europea dell’ultimo triennio, e
sull’inclusione sociale dei care-leavers, i neomaggiorenni in uscita dal sistema di protezione, una
categoria di vulnerabilità spesso dimenticata.
Sono state, a tal fine, promosse attività di studio e analisi dei suddetti fenomeni, realizzate
attraverso un dialogo costante con le istituzioni pubbliche, in particolare gli enti locali, responsabili
della presa in carico dei minori stranieri non accompagnati, e dei servizi di inclusione socio
lavorativa territoriali competenti. Nello specifico si è attivata una proficua collaborazione con le
regioni Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia, e con i Comuni di Venezia e Bologna per l’avvio
di protocolli di intesa e per l’adesione ai progetti europei Alfaca II e Proguard, co-finanziati dalla
Commissione Europea, e volti al miglioramento dell’accoglienza e della tutela dei Msna a livello
europeo. I comuni hanno aderito promuovendo attività di formazione dei propri operatori e
partecipando attivamente ai percorsi di analisi e elaborazione delle raccomandazioni per i decisori
politici.

2015


Il contributo dell’anno 2015, relativo ai redditi dell’anno 2014, ammontava a € 207.642,91

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2015.

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza166.114,33
Attività di Supporto41.528,58
TOTALE207.642,91

Per continuità con gli anni precedenti, anche nell’ esercizio 2017 l’Associazione ha destinato la somma di € 207.642,91 per il progetto “Cultura dell ’Accoglienza”, volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decision makers sulla piaga dell’abbandono che, colpisce i bambini di tutti i continenti lasciandoli crescere soli, lontani dal calore di una famiglia.

E’ principalmente per mezzo e merito dell’Agenzia In ternazionale d’Informazione AibiNews che Amici dei Bambini prosegue con i suoi programmi di advocacy e diffonde tutte le più importanti informazioni riguardanti l’adozione internazionale, l’affido, i progetti dell’Associazione e le fondamentali notizie del mondo moderno.

L’ufficio stampa non è infatti solo semplice informazione, ma anche diffusione di appelli per bambini che ancora non possono godere del loro diritto di essere figli. In particolare, nella sezione del sito denominata “Figli in Attesa”, sono raccontate le storie di bambini ancora in istituto che aspettano di essere adottati: gli appelli si rivolgono a coppie in possesso del decreto d’idoneità del Tribunale per i Minorenni e la Relazione redatta dai Servizi che possono mettersi in contatto immediatamente con l’ufficio adozioni internazionali qualora fossero interessati. E’ stato inoltre garantito alle famiglie adottive, affidatarie o che si avvicinano all’accoglienza, uno spazio di confronto e di scambio di vissuti ed esperienze: il Forum di Amici dei Bambini.
Per  quanto  concerne  gli  eventi  di  sensibilizzazione  all’adozione  internazionale,  nel  periodo rendicontato sono stati riproposti gli open day dell’adozione internazionali che hanno coinvolto tutte le sedi di Ai.Bi. Amici dei Bambini.

Infine, l’Associazione organizza ogni anno due momenti di incontro e formazione per le famiglie accoglienti, svoltasi nell’anno considerato a Casino di Terra (PI) e ad Assisi, dove in un contesto comunitario le famiglie possono confrontarsi su varie problematiche legate ai propri percorsi di accoglienza e più in generale sul significato di Accoglienza e sulla sua declinazione.

2014


Il contributo dell’anno 2014, relativo ai redditi dell’anno 2013, ammontava a € 243.415,60

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2014

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza194.732,48
Supporto 48.683,12
TOTALE243.415,60

L’Associazione ha destinato la somma di € 243.415,60 per il progetto “Cultura dell’Accoglienza”, volto alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decision makers sulla piaga dell’abbandono.

L’obiettivo è favorire nelle persone un cambiamento culturale, basato sull’assioma che ognuno di noi è responsabile per questi bambini che rappresentano il domani. L’Associazione quindi continua a diffondere una cultura positiva dell’Adozione e dell’Accoglienza Familiare Temporanea, sia attraverso incontri mirati con le istituzioni nazionali e territoriali, sia attraverso la diffusione di notizie e informazioni dal mondo dell’Accoglienza familiare.

Dalla necessità di far conoscere le storie dei bambini adottabili, altrimenti invisibili, grazie alla collaborazione con alcuni Tribunali per i minorenni, Comuni e Centri Affido è nata la rubrica “Figli in attesa” di AiBi, un servi zio che ha permesso a molti bambini abbandonati di trovare una famiglia affidataria o adottiva che li ha accolti. E’ stato inoltre garantito alle famiglie adottive e affidatarie o che si avvicinano all’accoglienza, uno spazio di confronto e di scambio di vissuti ed esperienze quale il Forum di Amici dei Bambini.

In particolare, nel periodo rendicontato è proseguito l’impegno advocacy e informazione di Amici dei Bambini per mezzo dell’Agenzia Internazionale d’Informazione AibiNews.

2013


L’Associazione ha impiegato la somma di € 162.743,41, a fronte di un contributo dell’anno 2013 pari a 162.500,66, per i progetti realizzati in Italia.

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2013.

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza45.886,14
Attività Culturale 84.079,43
Attività di Supporto32.777,84
TOTALE162.743,41

L’Associazione ha impiegato il contributo pari a 162.500,66 per i progetti realizzati in Italia.
In particolare, ha dato continuità al progetto Bambini in Alto Mare, avviato nell’ottobre 2013, proponendo la valorizzazione dell’accoglienza familiare temporanea, in tutti i casi ove possibile, per i Minori Stranieri Non Accompagnati. In breve tempo sono state raccolte più di 1500 adesioni da parte di famiglie presenti su tutto il territorio italiano che a vario titolo si sono messe a disposizione: come famiglie affidatarie, come famiglie di prossimità, come volontari o come sostenitori di progetto.

In accordo con il Comune di Messina, a dicembre 2013 è stato istituito un Centro di Prima
Accoglienza Misna Casa Mosè, con una capienza massima di 22 posti, ritenendo che la
sistemazione dei minori in centri numerosi non permetta la giusta attenzione ad ogni minore
accolto.

Relativamente al contributo ricevuto nel 2015, l’Associazione ha utilizzato 45.886,14 euro per:

• risistemare i locali concessi a titolo gratuito dalle Suore Cappuccine per ospitare gli oltre 100 MSNA accolti nel 2014;
• mantenere un’antenna a Lampedusa per monitorare l’andamento degli sbarchi e offrire pronta assistenza in caso di MSNA;
• coordinare le attività dei suoi Centri Servizi alla Famiglia di Milano, Firenze, Salerno, Messina e Val Sabbia (BS) offrendo interventi mirati a sostegno delle famiglie disponibili all’accoglienza o accoglienti;
• coordinare le attività ludico ricreative rivolte ai minori stranieri non accompagnati, al fine di favorirne l’inclusione sociale e prevenire forme di devianza.

Inoltre l’Associazione ha impiegato € 84.079,43 per il progetto “Cultura dell’Accoglienza” volto
alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica e dei decision makers sulla piaga dell’abbandono che,
silenziosamente e subdolamente, colpisce i bambini di tutti i continenti lasciandoli crescere soli,
lontani dal calore di una famiglia. L’obiettivo, certamente ambizioso, è favorire nelle persone un cambiamento culturale, basato sull’assioma che ognuno di noi è responsabile per questi bambini che rappresentano il domani.

La somma di € 32.777,84 è stata impiegata per il Supporto ai progetti precedentemente citati, amministrazione e gestione del personale.

2012


Il contributo dell’anno 2012, relativo ai redditi dell’anno 2011, ammontava a € 162.802,64

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2012.

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza74.077,44
Accoglienza familiare temporanea (AFT)53.008,44
Attività di Supporto35.716,66
TOTALE162.802,64

L’Associazione ha impiegato la somma di € 162.802,64 per i progetti realizzati in Italia.

L’importo utilizzato per i progetti di accoglienza è stato pari a € 74.077,44. Nell’ottobre 2013, Ai.Bi. – Amici dei Bambini ha avviato la campagna Bambini in Alto Mare (BAM), proponendo la valorizzazione dell’accoglienza familiare temporanea, in tutti i casi ove possibile, per i Minori Stranieri Non Accompagnati. In breve tempo sono state raccolte più di 1500 adesioni da parte di famiglie presenti su tutto il territorio italiano che si sono messe a disposizione: come famiglie affidatarie, come famiglie di prossimità, come volontari o come sostenitori di progetto. Si è proceduto ad un primo screening, valutando inizialmente le famiglie che avevano già un’esperienza di adozione o di affido alle spalle, da poter mettere a disposizione dei Comuni come risorse, adeguatamente formate per l’accoglienza di Minori Stranieri Non Accompagnati. In accordo con il Comune di Messina, a dicembre 2013 è stato istituito un Centro di Prima Accoglienza Misna Casa Mosè, con una capienza massima di 22 posti, ritenendo che la sistemazione dei minori in centri numerosi non permette la giusta attenzione ad ogni minore accolto. Il Centro è rimasto operativo grazie a contributi privati per un anno, durante il quale sono stati accolti 100 minori provenienti dai salvataggi effettuati nel Mar Mediterraneo dalle navi dell’operazione Mare Nostrum. I minori accolti hanno beneficiato di un screening sanitario per escludere eventuali patologie infettive. Sono stati completati gli iter di identificazione e redatte cartelle psicosociali contenente tutte le informazioni relative al trascorso di vita del minore, al nucleo familiare d’origine, ed eventuale presenza di propri familiari in uno degli Stati Europei. A livello nazionale Ai.Bi. promuove forme di accoglienza di tipo familiare attraverso l’attivazione di Case-Famiglia e Reti di Famiglie Affidatarie. In supporto alle realtà di accoglienza, ha inoltre attivato nei suoi Centri di Servizio alla Famiglia (Pan di Zucchero) di Milano, Firenze, Salerno, Messina e Val Sabbia (BS), dei servizi di supporto trasversale finalizzati alla definizione di un Progetto Educativo e di Vita del minore, volto all’integrazione socio-lavorativa sul territorio locale o al percorso di riunificazione familiare con parenti e familiari già presenti in altri Stati Europei.

Inoltre sono stati impiegati € 53.008,44 per interventi a favore dell’accoglienza familiare temporanea attraverso la realizzazione di reti di famiglie accoglienti e l’accompagnamento delle famiglie nel percorso dell’affido.

L’Associazione ha poi impiegato la somma di € 35.716,66 per il Supporto ai progetti precedentemente citati, amministrazione e gestione del personale.

2011


Il contributo dell’anno 2011, relativo ai redditi dell’anno 2010, ammontava a 178.666,81€.

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2011.

Progetti sostenutiEuro
Progetti d’accoglienza79.469,09
Tutoring - Assistenza scolastica minori stranieri22.633,63
Attività Culturale40.830,73
Attività di Supporto35.733,36
TOTALE178.666,81

Relativamente al contributo ricevuto, l’importo utilizzato per i progetti di accoglienza è stato pari a € 79.469,09 . Nello specifico si sono supportate le due comunità Mamma bambino (strutture in cui abitano 4/5 nuclei Mamma-Bambino costantemente affiancati da educatori impegnati ad accompagnare le mamme verso una genitorialità responsabile), dove si sono svolte attività sociali a tutela della maternità attraverso l’ accoglienza residenziale di madri sole in difficoltà, maggiorenni o prossime alla maggiore età, con particolare attenzione per le donne in gravidanza, anche minorenni, senza alcuna distinzione di razza, nazionalità e religione nel totale rispetto delle convinzioni etiche, morali, religiose delle stesse. Stessa attenzione è rivolta alla protezione della madre in caso di maltrattamenti, trascuratezza, deprivazione socio-culturale e assenza di risorse, con interventi pedagogici che osservano, valutano, verificano e supportano le capacità genitoriali. Inoltre sono stati realizzati interventi a favore dell’accoglienza familiare temporanea attraverso la realizzazione di reti di famiglie accoglienti e l’accompagnamento delle famiglie nel percorso dell’affido.

Sono poi stati impiegati € 22.633,63 per progetti di tutoring nelle scuole. L’attività realizzata ha avuto come obiettivo comune quello di educare al valore e al rispetto della diversità. Sono stati implementati dei laboratori per stimolare la fantasia e la curiosità, valorizzando le culture d’origine dei bambini inseriti all’interno del gruppo classe. Ciò ha permesso di semplificare l’integrazione degli alunni stranieri, permettendo loro di scoprire o far conoscere ai compagni italiani le abitudini e tradizioni del Paese di provenienza e di confrontare queste ultime con il Paese d’accoglienza.

L’Associazione ha, inoltre, impiegato la somma di € 40.830,73 per i progetti dell’Area Culturale. La cultura è lo strumento per sensibilizzare l’opinione pubblica sul problema dei bambini fuori famiglia. L’ambizione, sicuramente alta, di questi interventi è di attivare un cambiamento culturale nelle persone partendo dal fondamentale assunto che ognuno di noi è responsabile per questi bambini. A fine anno il settore, in virtù della programmazione del nuovo settennato delle Istituzioni Europee, ha dato via allo studio e all’approfondimento dei diversi programmi utili al mantenimento e potenziamento delle attività del settore stesso.

L’Associazione ha, infine, impiegato la somma di € 35.733,36 per il Supporto ai progetti precedentemente citati (amministrazione) e per l’organizzazione dell’annuale momento formativo estivo tenutosi nella località marchigiana di Gabicce (PU). Quest’ultimo, dal titolo “La Scuola dell’Accoglienza: la messe è abbondante: ma sono pochi gli operai”, è durato una settimana e ha coinvolto tutto il personale dell’Associazione, ma soprattutto le famiglie e i loro figli, accompagnando sessioni formative a momenti di confronto sulle tematiche dell’adozione, dell’affido familiare e della sensibilizzazione all’accoglienza di un minore in difficoltà

2010


Il contributo del 2010 relativo ai redditi 2009, ammontava a euro 192.883,94.

La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2010.

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I fondi raccolti sono stati destinati nell’acquisto di un immobile di circa 1.000 mq nelle vicinanze della sede legale. L’investimento complessivo per l’acquisto e la ristrutturazione ammonta a quasi 2.000.000 di euro.

Al momento, l’Associazione ha ultimato la fase di acquisto per un totale di 720.000 euro e sta valutando i preventivi di ristrutturazione.

L’obiettivo dell’Associazione è quello di realizzare una “Family House” ovvero una clinica ad alta specializzazione per trattare in maniera sistematica la problematica dell’abbandono: sarà un luogo dove la ferita dell’abbandono viene prevenuta e curata; una casa dove il dolore viene accolto, capito, lenito, aiutato a guarire; un intervento che metta la centro la salute del cuore e dell’anima, del bambino e della famiglia.

All’interno della struttura, l’associazione intende realizzare i seguenti interventi:

  • Due comunità mamma-bambino: un servizio di accoglienza residenziale che coinvolge 4/5 nuclei mamma-bambino, sia italiani sia stranieri, che versano in situazioni di fragilità.
  • Un appartamento di semi-autonomia: ospita per un breve periodo le mamme in uscita dalla Comunità Mamma- Bambino.
  • Una “culla termica”: un “pronto soccorso” per salvare i neonati dal cassonetto e per prevenire l’aborto.
  • Una foresteria: per ospitare le famiglie adottive e affidatarie provenienti da tutta Italia e che hanno necessità di un consulto specialistico per ricostruire i rapporti a rischio genitori – figli e curare il male dell’abbandono.
  • Un Consultorio Familiare: un equipe di psicologi, assistenti sociali e pedagogisti sono a disposizione delle famiglie adottive e affidatarie per accompagnarle nel loro percorso verso l’accoglienza.
  • Un Centro di Formazione ad Alta Specializzazione: verranno svolti incontri formativi a vari livelli con le famiglie che si vogliono dedicare all’accoglienza
  • Uno spazio neutro per l’incontro tra bambini e famiglie. Si tratta di un luogo dove i bambini momentaneamente allontanati dal nucleo familiare (in affido) possono incontrare i propri genitori e tentare di ricostruire un legame solido e duraturo.

2009


Il contributo del 2009 (relativo ai redditi 2008) ammontava a euro 196.590,52.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2009.

Progetti sostenutiEuro
Attività culturale99.750,00
Assistenza scolastica minori stranieri16.250,00
Affido e Case Famiglia80.590,52
Totale196.590,52

I fondi sono stati destinati per euro 99.750,00 alle attività culturali di Ai.Bi. per la realizzazione di interventi concreti per risolvere l’abbandono attraverso la promozione e la sensibilizzazione della cultura dell’accoglienza.

La nostra Associazione porta avanti una nutrita serie di pubblicazioni dedicate ai temi dell’adozione e alle altre forme di accoglienza dell’infanzia abbandonata. Per scoprire tutte le pubblicazioni vai sulla nostra pagina dedicata.

Euro 16.250,00 sono stati destinati all’assistenza dei minori stranieri in Italia nel loro percorso scolastico al fine di aiutarli a superare le eventuali difficoltà nello svolgimento delle attività scolastiche e di ottenere risultati migliori e un’efficace alfabetizzazione.

Mentre euro 80.590,52, sono stati impiegati per il sostegno all’affido e alle Case Famiglia attraverso la realizzazione di reti di famiglie accoglienti, l’accompagnamento delle famiglie nel percorso dell’affido e l’apertura e sostegno di Case famiglia e Centri Servizi alla famiglia.

2008


Il contributo del 2008 (relativo ai redditi 2007) ammontava a euro 179.869,43.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2008.

Progetti sostenutiEuro
Attività culturale95.000,00
Assistenza scolastica minori stranieri in Italia30.000,00
Bosnia Herzegovina54.869,43
Totale179.869,43

I fondi sono stati destinati per euro 95.000,00 alle attività culturali di Ai.Bi. per la realizzazione di interventi concreti per risolvere l’abbandono attraverso la promozione e la sensibilizzazione della cultura dell’accoglienza.

Euro 30.000,00 sono stati destinati all’assistenza dei minori stranieri in Italia nel loro percorso scolastico, al fine di aiutarli a superare le eventuali difficoltà nello svolgimento delle attività scolastiche e di ottenere risultati migliori e un’efficace alfabetizzazione.

Nel primo trimestre del 2009 Ai.Bi. ha portato a termine in Bosnia Herzegovina, il processo di chiusura del Paese iniziato negli ultimi mesi dell’anno precedente.
I 54.869,43 euro del 5 per mille sono stati utilizzati per l’exit strategy di durata complessiva di 6 mesi che ha previsto un trasferimento di beni e di donazioni ai partner di progetto quali associazioni di famiglie affidatarie e adottive e istituti con cui, nei 10 anni di presenza sul Paese, Amici dei Bambini ha collaborato.

2007


Il contributo del 2007 (relativo ai redditi 2006) ammontava a euro 145.532,81.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2007.

Progetti sostenutiEuro
Bolivia - Adozioni Internazionali37.500,00
Nepal - Adozioni Internazionali31.250,00
Usa54.016,40
Bosnia Herzegovina22.766,41
Totale145.532,81

37.500,00 euro sono stati destinati alla Bolivia per implementare e sviluppare le attività di adozione internazionale con l’unico obiettivo di dare la possibilità ai tanti minori che vivono all’interno di un istituto nel Paese, di essere accolti in una famiglia. Nel corso del 2009 Amici dei Bambini ha portato a termine in Bolivia – Paese in cui le adozioni internazionali sono ancora viste con diffidenza – 6 adozioni (per 6 minori complessivamente adottati).

31.250,00 euro sono stati riservati al Nepal sempre per dare vita ad attività di formazione e sensibilizzazione a favore dell’adozione internazionale.

Negli Stati Uniti, grazie al contributo di euro 54.016,40 raccolto con il 5 per mille, Ai.Bi. ha portato avanti diversi monitoraggi e preso importanti contatti per capire le possibilità e i bisogni effettivi, al fine di sviluppare in futuro attività di cooperazione negli Stati Uniti. Amici dei Bambini è accreditata presso il Dipartimento di Pubblica Informazione (DPI) ONU da diversi anni e nel 2009 ha ottenuto l’accreditamento presso l’ECOSOC (Dipartimento Economico e Sociale) dell’ONU.

In Bosnia Herzegovina, con i 22.766,41 euro del 5 per mille, di concerto con le autorità locali a Banja Luka, sono state condotte attività su progetto “Grande fratello, grande sorella” che mira a ripristinare i legami affettivi interrotti con l’ingresso in istituto dei minori abbandonati, grazie alla presenza di una rete di giovani volontari e che si è concluso nel 2008.

2006


Il contributo del 2006 (relativo ai redditi 2005) ammontava a euro 116.181,19.
La tabella sotto riportata fornisce il dettaglio del rendiconto sull’utilizzo del 5 per mille relativo all’anno finanziario 2006.

Progetti sostenutiEuro
Brasile - Progetto58.090,59
Kosovo - Progetto58.090,60
Totale116.181,19

In Brasile, con 58.090,59 euro raccolti dal 5 per mille, Ai.Bi. ha continuato a promuovere l’esercizio effettivo del diritto alla convivenza familiare e comunitaria dei minori istituzionalizzati negli istituti del Paese. In particolare, nello Stato di San Paolo, nella favela di Vargem Grande, Amici dei Bambini ha implementato un intervento volto a favorire il ritorno in famiglia di origine per quei bambini che sono stati abbandonati negli istituti della zona per le drammatiche condizioni in cui versano i nuclei familiari. Inoltre, Ai.Bi. ha condotto un programma di de-istituzionalizzazione e reinserimento familiare al Centro de Promocao Social di Bororé, nella periferia di San Paolo, con attività di prevenzione dell’abbandono e di accoglienza di minori i difficoltà.

In Kosovo, grazie anche al contributo di euro 58.090,60 raccolti con il 5 per mille, nel corso dell’anno 2007 i tre Centri per il Bambino e la Famiglia (CBF) aperti negli anni precedenti a Fushe Kosova, Vushtrri e Priluzje, sono stati trasformati in Osservatori sulla condizione dei minori e delle famiglie in Kosovo. I CBF sono diventati così dei nuovi punti di riferimento, ancor più efficaci, all’interno della società civile kosovara, grazie anche all’appoggio fornitoci dal Ministero del Benessere Sociale. Si è intensificata l’attività di monitoraggio riguardo alla realtà familiare in Kosovo al fine di favorire la creazione di un network di famiglie accoglienti, sia adottive che affidatarie, per i minori in stato di abbandono.