Educare il domani. Tornano gli appuntamenti del progetto Adolescenza in Friuli Venezia Giulia

Mercoledì 23 settembre, a San Vito al Tagliamento, riprendono le proposte del progetto Adolescenza, per riflettere su questa complessa fase di crescita. Per l’occasione, riflettori puntati sull’accoglienza adottiva e affidataria

Finita l’estate, tornano gli appuntamenti con il progetto “Adolescenza”, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e portato avanti da Ai.Bi. Amici dei Bambini in partnership con l’Ambito territoriale e il Forum delle Associazioni Familiari. Un percorso di approfondimento sul “mestiere del genitore” (ma rivolto a tutti i caregiver) volto a riflettere sulle caratteristiche della fase dell’adolescenza e su quei piccoli e grandi cambiamenti che mettono alla prova la serenità del nucleo familiare.

Un percorso in diverse tappe

A partire dal mese di aprile si sono tenuti i primi incontri, che hanno introdotto il percorso e hanno proposto diversi spunti concreti, derivati da esperienze familiari, per approfondire sia la complessità di questa fase della crescita, sia le risorse che le famiglie hanno a disposizione e che tante volte, per diversi motivi, non vengono utilizzate adeguatamente.

L’accoglienza in primo piano

Il nuovo incontro è in programma per mercoledì 23 aprile, dalle ore 18:00 alle 20:00, e prevede tre interessanti spunti di riflessione intorno all’argomento dell’accoglienza affidataria e adottiva.
Il primo momento ha per titolo: “L’accompagnamento verso un’accoglienza consapevole” e vedrà l’intervento della dott.ssa Marina Moro, equipe Adozione e Affido Familiare; S. C. psicologia dell’infanzia e della Famiglia di AsFO – Azienda sanitaria Friuli Occidentale.
Seguirà un momento più mirato alla conoscenza dell’adozione, con l’intervento di un esponente di Ai.Bi. Amici dei Bambini che spiegherà “L’accompagnamento all’incontro con il figlio”. L’obiettivo è dare qualche informazione in più sulla procedura che porta all’adozione e sui bisogni dei bambini abbandonati che, a milioni, ci sono in tutto il mondo.
Infine, l’appuntamento si concluderà con il racconto di alcune storie di accoglienza, che mostreranno nel concreto cosa significa accogliere nella propria famiglia un bambino abbandonato e aprire davvero le porte all’accoglienza.