Sardegna, affido familiare: Ai.Bi. partecipa al Tavolo regionale

Avviato il Tavolo regionale sull’affido per aggiornare le linee guida e rafforzare il sistema

Prosegue con determinazione l’impegno di Ai.Bi. Amici dei Bambini in Sardegna a favore dell’affido familiare, in un contesto che evidenzia criticità ormai strutturali. Si è infatti insediato il Tavolo regionale sull’affido familiare promosso dalla Regione Sardegna, uno spazio di confronto strategico che ha coinvolto tutti gli attori del sistema regionale. Tra gli enti del Terzo Settore, Ai.Bi. è stata l’unica ETS presente, a conferma di una competenza riconosciuta e di un ruolo attivo nella tutela dei minorenni.

Tavolo regionale su Affido

Il Tavolo è stato istituito con l’obiettivo di rivedere e aggiornare le linee guida regionali sull’affido e ha restituito un quadro chiaro ma complesso. In Sardegna si registra una significativa scarsità di famiglie disponibili all’accoglienza, servizi territoriali fortemente sotto pressione e forti differenze organizzative tra i vari ambiti PLUS. A ciò si aggiunge un utilizzo ancora elevato delle strutture residenziali. L’affido familiare, spesso avviato in ritardo, rischia così di perdere la sua funzione preventiva e di diventare una soluzione prolungata nel tempo, anziché temporanea.

Una rete per i più fragili

Uno degli aspetti più rilevanti emersi riguarda la necessità di un coordinamento regionale stabile. Non si parla necessariamente di un centro affidi unico, ma di una regia capace di mettere in rete Tribunale per i Minorenni, Procura, servizi sociali, ASL, enti del Terzo Settore e programmi come PIPPI, oggi inserito nei LEPS. Fondamentale anche rafforzare il lavoro di rete: definire con chiarezza ruoli e responsabilità, migliorare il dialogo con l’autorità giudiziaria e costruire procedure condivise.

Sostegno alle famiglie affidatarie

Particolare attenzione è stata posta sul sostegno alle famiglie affidatarie, che spesso affrontano il percorso con risorse limitate e supporti insufficienti, sia sul piano psicologico e formativo sia su quello economico. Da qui l’urgenza di azioni coordinate di promozione dell’affido, rivolte sia a coppie sia a single, insieme a una formazione mirata degli operatori e alla creazione di équipe specializzate.

I progetti di Ai.Bi.

In questo scenario si inseriscono i progetti che Ai.Bi. porta avanti da anni sull’isola. La fondazione è diventata un riferimento anche per le istituzioni locali, come dimostra il progetto La Famiglia al Centro, realizzato nel 2023 con ANCI Sardegna per rafforzare le competenze degli operatori dei Centri per la Famiglia. Più recente è Un Affetto in Più, iniziativa di sensibilizzazione e promozione dell’affido promossa dal Comune di Quartu Sant’Elena in collaborazione con Ai.Bi., nata per rispondere a un bisogno concreto del territorio, dove numerosi minori vivono fuori dalla famiglia d’origine o sono seguiti dai centri diurni.