Il 13 giugno Ai.Bi. apre le porte a coppie e single interessati a conoscere da vicino il mondo dell’accoglienza attraverso testimonianze e incontri dedicati
Che cosa significa diventare una famiglia affidataria? Quali sono i requisiti richiesti? E soprattutto, quale ruolo può avere una coppia o una persona single nella vita di un bambino che sta attraversando un momento di difficoltà? A queste e a molte altre domande risponderà l’Open Day dell’Accoglienza organizzato da Ai.Bi. Amici dei Bambini, in programma sabato 13 giugno presso la sede dell’associazione a Mezzano di San Giuliano Milanese.
L’affido familiare
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico al mondo dell’affido familiare, una forma di accoglienza temporanea destinata ai minori che, per un periodo della loro vita, non possono vivere serenamente con la propria famiglia d’origine. L’affido rappresenta uno strumento di tutela che permette ai bambini di crescere in un ambiente sicuro e accogliente, mantenendo quando possibile il legame con i propri genitori.
L’Open Day dell’Accoglienza
Durante la giornata, coppie e single interessati a questo percorso potranno incontrare operatori, esperti e famiglie che hanno già vissuto l’esperienza dell’affido. Attraverso testimonianze e momenti di confronto sarà possibile comprendere più da vicino cosa significhi accogliere un minore, quali siano le responsabilità richieste e quale supporto venga garantito lungo il percorso.
Essere affidatari, infatti, non significa affrontare da soli una sfida complessa. L’affido si sviluppa all’interno di una rete composta da servizi sociali, professionisti e famiglia d’origine, che collaborano per costruire un progetto condiviso orientato al benessere del bambino.
Ogni esperienza è diversa dall’altra e richiede capacità di ascolto, disponibilità e flessibilità. Proprio per questo informarsi e conoscere direttamente chi opera in questo ambito rappresenta il primo passo per una scelta consapevole.
L’Open Day dell’Accoglienza sarà quindi un’occasione preziosa per approfondire il tema dell’affido familiare e riflettere sul valore del “farsi famiglia”, scoprendo come un gesto di accoglienza possa diventare una concreta opportunità di crescita e speranza per un bambino.







