Ucraina

 

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Adozione a Distanza Ucraina

L’Ucraina vive una situazione davvero drammatica. Il sistema di servizi sociali è totalmente venuto a mancare non solo nelle zone direttamente colpite dal conflitto, ma, a causa della mancanza di fondi, in gran parte del territorio.

Le fasce più deboli e vulnerabili della popolazione: le famiglie che vivono in condizioni di povertà, gli anziani e gli orfani privati del supporto pubblico sono sempre più escluse e dimenticate.
Al di fuori della capitale la popolazione vive prevalentemente di agricoltura e piccoli allevamenti, ma non basta. Tanti si trasferiscono nelle città di Kiev e di Vesheneve alla ricerca di migliori opportunità di lavoro e di vita.

In questa situazione sono molte le famiglie che, vivendo in condizioni economiche e sociali precarie, non sono in grado di offrire ai propri figli ciò di cui hanno bisogno e per questo scelgono di affidarli alle cure assistenziali degli internat (=istituti).

Già in condizioni ordinarie gli internat non rappresentano il contesto adatto a garantire una crescita equilibrata e serena ai bambini, che non ricevono stimoli educativi e relazionali adeguati e che spesso vengono abbandonati a loro stessi, ma dall’inizio del conflitto la situazione è peggiorata. Ai problemi già presenti si sono aggiunti il sovraffollamento, molti bambini ospiti degli istituti delle zone di conflitto sono stati evacuati e accolti in istituti in zone sicure, e la riduzione dei fondi disponibili.

 
 
 

Adotta a Distanza un Bambino dell' Ucraina

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Dmytro
Qui in istituto ci sono dei bellissimi giochi! Ma mi mancano tanto mamma e papà
 

 

 

Nome:  Dmytro
Anno di nascita: 2010
Regione: Kiev

 

Dmytro è il terzo di 4 figli di una famiglia disagiata, due sorelle vivono con lui in istituto mentre la più piccola vive ancora con la sua famiglia. È un bambino simpatico e curioso e a scuola si impegna. Grazie al coinvolgimento nei giochi di gruppo Dmytro, che è timido, interagisce bene con gli altri bambini, le educatrici stanno lavorando affinché sviluppi l’autostima, che è bassa, e sia più autonomo. Il bambino si trova in istituto solo da pochi mesi dunque è necessaria una fase di ambientazione, le educatrici lo stanno aiutando ad elaborare il trauma da distacco e nell’acquisizione della fiducia nella sua famiglia che ha dovuto allontanarlo da casa per assicurargli il cibo e l’educazione necessaria. Né il padre né la madre al momento hanno un lavoro, dunque mancando i mezzi di sostentamento per allevare i quattro figli hanno necessariamente dovuto affidare all’istituto i bambini più grandi, coi quali mantengono un rapporto.

 

Valeriy
La mamma viene poco a trovarmi, ma qui ho tanti amici
 

 

 

Nome:  Valeriy
Nato il: 2009
Città: Kiev

 

Valeriy è il più piccolo di 4 fratelli di una famiglia disagiata, la madre è alcolizzata, del padre non si sa nulla. Uno dei fratelli è affetto da autismo e vive in un istituto specializzato, la sorella più grande vive in Spagna mentre terzo fratello si trova nel suo stesso istituto. È un bambino simpatico e curioso, ama stare con gli altri bambini dell’istituto a giocare e si preoccupa dei suoi fratelli. Non ama la scuola e fa di tutto per evitare di fare i compiti! Ha vissuto con la madre fino alla fine del 2015, sporadicamente la mamma va a trovare i suoi due figli in istituto, il rapporto con Valeriy è abbastanza buono anche se il bambino nei giorni seguenti l’incontro spesso si mostra nervoso e arrabbiato sfogando così la sua tensione per non poter vivere con lei.

 

Oleksandr
In istituto mi sento in compagnia
 

 

 

Nome:  Oleksandr
Anno di nascita: 2008
Regione: Kyiv

 

insieme al fratello, è entrato in istituto dopo che la famiglia è stata registrata presso i servizi sociali per richiedere assistenza. La madre mantiene i rapporti con i figli andandoli a trovare in istituto. Del padre, invece, non si ha conoscenza se non dalle parole della madre. Il bambino è vivace, curioso e socievole. Gli piacciono i giochi da tavolo e giocare a calcio con gli altri bambini.

 

 
 

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L'istituto Volodarka di Amici dei Bambini

 
Istituto Volodarka

Istituto Volodarka

Ad oggi l’istituto accoglie circa 90 bambini orfani o provenienti da famiglie disagiate, socialmente vulnerabili che nella struttura hanno trovato un riparo/sostegno. In particolare l’istituto è nato con la funzione di struttura sanitaria volta ad accogliere bambini con malattie alle vie respiratorie. Qui i bambini hanno la possibilità non solo di vivere e studiare ma anche di avere cure specializzate.

Il nostro sogno

  • La gestione di una ludoteca: il luogo migliore per dare libero sfogo alle emozioni e permettere ai bambini di formare la propria personalità, di stabilire relazioni con gli altri e di vivere in una condizione di benessere psicofisico, rispondendo ad esigenze quali il piacere, lo sforzo, il disimpegno. Le attività in ludoteca sono svolte sia in un ambiente interno all’istituto, sia in spazi aperti.
  • Garantire sostegno psicologico: grazie all’aiuto di una psicologa professionista, con una disponibilità di due giorni alla settimana, abbiamo dato inizio a un lavoro di psicoterapia, realizzato sia nella ludoteca, dove si interagisce anche con il gruppo, sia in una stanza adeguata di psicoterapia, dove vengono seguiti percorsi terapeutici individuali.
  • L’accompagnamento dei ragazzi più grandi: in istituto sono ospitati 24 ragazzi di età superiore ai 13 anni. La loro situazione è estremamente delicata dal momento che, una volta raggiunta la maggiore età, dovranno lasciare l’internat: questi ragazzi corrono il rischio di uscirne dall’istituto ignari delle difficoltà della vita che li attende, senza essere capaci di compiere le più semplici azioni quotidiane.
  • Attività di socializzazione e conoscenza del territorio: è importante per i bambini degli internat avere la possibilità di conoscere il territorio che il circonda e di fare conoscenza con la realtà esterna all’istituto. Verranno quindi realizzate delle escursioni e delle gite durante le quali i giovani volontari e le educatrici accompagneranno i bambini alla scoperta dei luoghi più significativi della regione.
  • Riunioni periodiche con le famiglie: considerati i problemi di disgregazione familiare e distanza affettiva, riteniamo importante realizzare incontri mensili con i genitori degli adolescenti, perché vengano coinvolti nella crescita e nella risoluzione dei problemi anche e soprattutto loro.
  • Servizi del consultorio “Rientro a casa” volti ad una reintegrazione dei bambini. Lo scopo è di garantire il ritorno dei bambini nella famiglia biologica, quando possibile, e assicurarsi che tale accoglienza sia positiva e duratura e che non sussista per i bambini il rischio di essere abbandonati di nuovo.

Grazie al tuo sostegno

  • Forniremo una serie di servizi per i minori in istituto: preparazione al reinserimento familiare dei bambini con una valutazione approfondita della effettiva possibilità di inserimento in famiglia e un accompagnamento (psico-sociale, educativo, giuridico) pre e post-inserimento;
  • Garantiremo laboratori creativi e attività psico-pedagogiche presso la ludoteca dell’istituto: l’obiettivo è di offrire ai bambini stimoli e opportunità di una crescita sana;
  • Forniremo un sostegno integrato alle famiglie: accompagnamento dei processi di tutela del reinserimento familiare.

 

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