SaD News

  Il Giornale del Sostegno a Distanza
 
 
 
 
 
 
Perù
 

Joan. “Chi ascolterà il mio grido silenzioso che cerca solo amore e sostegno?”

Da maggio dell’anno scorso Joan è ospite del Centro Juan Pablo Magno e il suo processo di adattamento alle dinamiche interne è stato soddisfacente… Ma dietro questa apparente calma ascoltiamo il grido a squarciagola di un bambino che richiede più di un posto letto o di attività educative e ricreative… Joan ci sta gridando AIUTATEMI! VOGLIO IL CALORE DI UNA FAMIGLIA!

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Brasile
 

Una festa speciale per far conoscere il talento di tutti i nostri ragazzi

Il 10 aprile, una ventina di strutture educative delle città di Salvador e Itabuna, in Brasile, hanno ospitato il 1º Festival di Identità, Cultura e Talenti, che ha coinvolto circa 600 giovani in situazione di vulnerabilità sociale. Obiettivo dell’evento era il rafforzamento dell’identità istituzionale degli spazi educativi e del protagonismo giovanile.

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Marocco
 

Tutti a ‘surfare’ sulle onde della felicità. Una giornata speciale per i bimbi di Lalla Meriem

Questa é una settimana di vacanze scolastiche per le scuole marocchine, per questo i vari centri hanno organizzato diverse attività per i piccoli ospiti. In particolare, i bambini del centro Lalla Meriem di Rabat sono stati invitati dalla Federazione reale di surf a Mohammedia, a fare un corso di surf, rilassarsi e giocare tra le onde nello stabilimento balneare de “La Sablette”, per fare un corso di surf, rilassarsi e giocare tra le onde.

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Siria
 

Speranza (Pd): “E’ un vero genocidio. L’Italia intervenga per salvare i 3.500 bambini di Yarmouk”

“Quello che accade oggi in Siria lo si può definire con una parola: genocidio”. Così il capogruppo del Partito Democratico alla Camera dei Deputati, Roberto Speranza ha motivato la mozione parlamentare presentata dal Pd per chiedere un intervento italiano finalizzato a difendere i profughi del campo di Yarmouk, alle porte di Damasco.

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Kenya
 

Winnifridah “E’ bastata una foto della mia sostenitrice per sentirmi amata e speciale”

Questa è una bella domanda cui solo Winnifridah riesce a rispondere dopo che ha ricevuto i regali e la donazione dalla sua sostenitrice durante le ultime vacanze di Pasqua.   Winnifridah, pur vivendo nella baraccopoli di Huruma con i suoi genitori biologici e le due sorelle (una sieropositiva) riesce sempre a mantenere il sorriso e insieme alla famiglia si sente considerata e amata grazie alla generosità della sua sostenitrice.

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Ucraina
 

La forza dei bambini: ridere e scherzare nonostante la guerra.

I bambini sentono profondamente la tristezza della crisi e la tensione della guerra, anche se non ci partecipano direttamente. Percepiscono il pericolo “con la pelle”,  capiscono che sta succedendo qualcosa “non buono” come era capitato nelle loro famiglie…Ma i bambini uguale al sentire il pericolo intuiscono anche il rimedio dalla tensione e dallo stress che è la gioia.

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Cina
 

“Se le mie gambe diventano forti, potrò correre incontro alla mamma che aspetto”

Yan è una bimba di poco più di sei anni, affetta da paralisi cerebrale. Ha piccole difficoltà motorie e come altri bimbi nelle sue stesse condizioni vive nella casa di accoglienza di Xi An, sostenuta da Amici dei Bambini in Cina. Per lei, come per i suoi amichetti, l’appuntamento quotidiano con la fisioterapia talvolta è davvero faticoso. Ma Yan non si arrende mai e con grande determinazione ripete tutti gli esercizi che le vengono proposti.

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Congo
 

Au revoir maman

Un velo di tristezza ha segnato l’ultima settimana di marzo dei bambini della Casa Famiglia Ange Gabrielle. I piccoli ospiti del centro, infatti, si sono dovuti separare da una persona a loro molto cara. Una delle educatrici di lungo corso della Casa Famiglia è stata costretta a lasciare i suoi “bambini” per tornare definitivamente nel suo villaggio natale.

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Cambogia
 

Altro che ‘special need’… hanno solo bisogno di un amore speciale…!

Solo il 23% dei bambini che vivono in istituto sono realmente bambini orfani: la maggior parte dei bambini viene inviata in istituto perché i genitori sono troppo poveri per assicurargli una vita degna o perché sono bambini “non voluti”. In Cambogia se hanno qualche difetto, un leggero handicap fisico o ritardo mentale, allora si trasformano in un vero e proprio problema per la famiglia: bambini ai quali viene negato l’amore di una famiglia solo a causa della povertà e dei problemi di salute fisica e mentale. 

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