Legami che restano

Dare senso al distacco nell’affido attraverso la continuità degli affetti

L’affido non è solo una sfida emotiva, ma un’esperienza profondamente trasformativa per chi la attraversa. Anche il momento della separazione, spesso vissuto con timore, può assumere un significato diverso: non una fine improvvisa, ma la naturale conclusione di un cammino di crescita condivisa. Il saluto segna il raggiungimento di un obiettivo importante: accompagnare il bambino verso una maggiore stabilità e continuità nella sua vita.
Durante l’affido si costruiscono legami attraverso gesti quotidiani, abitudini rassicuranti e relazioni di fiducia. Dall’esterno, il distacco viene spesso immaginato come un evento esclusivamente doloroso; le famiglie affidatarie raccontano invece che può diventare un tempo di consapevolezza e riconoscenza. Il legame che nasce nell’affido non si interrompe bruscamente: cambia forma. Diventa memoria condivisa, riferimento emotivo, traccia positiva nella storia del bambino.
Per chi si avvicina a questo percorso, sapere che il proprio impegno può incidere davvero sul futuro di un minore è una motivazione potente.
Rendere significativo il momento del saluto è possibile attraverso pratiche semplici: raccontare insieme l’esperienza vissuta, donare oggetti simbolici, creare album fotografici o lettere che custodiscano i ricordi. Anna, educatrice, ricorda una bambina che ha portato con sé una scatola di disegni: “Ogni volta che la apre, rivive i momenti felici. Questo le dà sicurezza, e rende il nostro lavoro visibile anche dopo la separazione”.
L’affido si inserisce inoltre in una rete di supporto fatta di operatori, famiglie e spazi di confronto. Questo sostegno aiuta a preparare il distacco e a viverlo come un passaggio ordinato e accompagnato. Salutare non significa fallire, ma riconoscere che il percorso ha funzionato.
La legge n. 173/2015 valorizza i legami costruiti durante l’affido e tutela il principio della continuità affettiva. Il distacco non viene inteso come una rottura netta, ma come una trasformazione del legame, che può continuare a esistere come memoria viva e risorsa emotiva. In questo senso, l’affido lascia tracce durature: esperienze di cura e relazione che accompagnano il bambino ben oltre il giorno della separazione.