In vista delle elezioni politiche del 2027, il documento inviato ai partiti chiede politiche nazionali strutturali per sostenere le famiglie adottive e affidatarie e garantire i diritti di bambini e adolescenti
Il Coordinamento CARE – associazione di secondo livello che supporta e promuove l’associazionismo familiare adottivo o affidatario- ha inviato alle segreterie dei partiti politici un documento che racchiude le richieste delle famiglie adottive e affidatarie italiane sintetizzate in otto priorità per le politiche del paese.
L’obiettivo è quello di aprire un confronto sulle politiche nazionali per l’adozione, l’affido familiare e la tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anche in vista delle elezioni politiche del 2027, con la richiesta che adozione e affido siano riconosciuti come ambiti strutturali delle politiche per l’infanzia, l’adolescenza e le famiglie.
Guardiamole insieme
Adozione e affido: otto priorità per le politiche del paese
- Accompagnare le famiglie nel tempo. Garantire servizi territoriali dedicati, équipe integrate e sostegni continuativi, rendendo strutturale il post-adozione e assicurando accompagnamento alle famiglie affidatarie lungo tutto il progetto di accoglienza.
- Rendere effettiva la parità delle famiglie adottive e affidatarie. Adeguare congedi, tutele lavorative e misure di welfare ai bisogni delle famiglie, riconoscendo anche i primi mille giorni dall’ingresso di un bambino in famiglia.
- Garantire il diritto alla salute. Definire linee guida sanitarie nazionali, rafforzare la formazione dei professionisti e garantire continuità assistenziale e pieno accesso alle cure.
- Garantire il diritto allo studio e alla formazione. Assicurare l’applicazione delle linee di indirizzo nazionali, la formazione del personale scolastico e percorsi di accompagnamento verso l’autonomia per ragazze e ragazzi fuori dalla famiglia di origine.
- Rilanciare e qualificare l’affido familiare. Promuovere un piano nazionale per l’affidamento familiare, rafforzare i servizi, sostenere le famiglie di origine e affidatarie e garantire continuità alle relazioni affettive significative.
- Adeguare il sistema dell’adozione ai cambiamenti normativi. Avviare una revisione organica della legge 184/1983, dando attuazione ai nuovi orientamenti giuridici sull’adozione aperta, sulla continuità dei legami e sull’accesso delle persone singole, rafforzando la preparazione e l’accompagnamento delle famiglie.
- Riconoscere l’associazionismo familiare come parte della costruzione delle politiche. Garantire una partecipazione strutturale dei coordinamenti nazionali delle associazioni familiari alla programmazione, alla formazione, al monitoraggio e alla valutazione delle politiche.
- Una politica nazionale fondata su dati, continuità e responsabilità. Rendere pienamente operativa la banca dati nazionale prevista dalla legge 149/2001 e assicurare rilevazioni aggiornate, sistematiche e comparabili sull’adozione nazionale e sull’affidamento familiare.
Per conoscere nel dettaglio le otto priorità QUI







