Un progetto flessibile che sostiene i minori senza stravolgere la vita delle famiglie
Ci sono percorsi di accoglienza che non iniziano con scatoloni e camerette nuove, ma con gesti semplici: un pomeriggio passato a studiare insieme, una passeggiata al parco, una cena condivisa. È questo il senso dell’affido part-time, una modalità di sostegno flessibile e programmata che consente di costruire legami importanti anche attraverso pochi momenti alla settimana. Un progetto pensato per rispondere in modo concreto ai bisogni dei minori, senza richiedere alle famiglie affidatarie un cambiamento radicale della propria vita quotidiana.
Cos’è l’affido part-time
L’affido part-time è una forma di accoglienza a tempo limitato e definito: il bambino o il ragazzo trascorre con la famiglia affidataria alcune ore, alcuni giorni o i fine settimana, secondo un calendario concordato. Si tratta di un intervento strutturato, condiviso con i servizi sociali e con la famiglia d’origine, che ha obiettivi chiari e modalità precise. Il minore continua a vivere prevalentemente nel proprio contesto abituale o, se necessario, in comunità, ma trova nella famiglia affidataria uno spazio stabile e rassicurante in momenti specifici. È una risposta pensata per adattarsi alle reali necessità, offrendo supporto educativo e affettivo senza un distacco totale.
A chi è rivolto
Questa formula è indicata per situazioni di difficoltà temporanea: periodi di forte stress familiare, problemi di salute, lutti o necessità di un sostegno educativo mirato. È utile anche per ragazzi inseriti in comunità che possono beneficiare di un riferimento familiare continuativo. Allo stesso tempo rappresenta un’opportunità per chi desidera avvicinarsi all’affido con un impegno sostenibile. Non serve avere una stanza libera: ciò che conta è la disponibilità a garantire continuità, attenzione e presenza. Spesso, per i minori, la qualità del tempo condiviso vale più della sua durata.
Perché è importante
I vantaggi sono molteplici. La famiglia d’origine può ritrovare spazio per riorganizzarsi senza perdere il proprio ruolo. Il bambino sperimenta relazioni significative e un clima sereno. La famiglia affidataria offre un aiuto concreto, compatibile con i propri ritmi. Anche per i servizi sociali è uno strumento prezioso di prevenzione, capace di evitare interventi più drastici grazie a un accompagnamento mirato e supervisionato.
Una storia che parla chiaro
Simone e Giuliana raccontano: “Abbiamo iniziato con due pomeriggi a settimana con Manuel. Facevamo i compiti, una merenda, qualche partita a carte. Non sembrava nulla di straordinario. Eppure, dopo un mese, ci ha detto che aspettava il martedì come il giorno più bello. È lì che abbiamo capito quanto può valere la continuità, anche in poche ore.”
Chi può partecipare
Possono proporsi famiglie, coppie o persone singole, purché motivate e affidabili. Il percorso prevede colloqui, formazione e affiancamento, perché anche un impegno ridotto richiede consapevolezza e responsabilità. L’affido part-time dimostra che, a volte, bastano pochi momenti condivisi con cura per incidere profondamente nella vita di un bambino.







