La Casa Famiglia? Una risposta immediata alla accoglienza di bambini da zero a sei anni

Ai.Bi con la Cooperativa Sociale AIBC, negli anni, hanno aperto diverse case famiglia: ora cercano una coppia, anche con figli, per aprirne una nuova nel Sud Milano

Che cos’è una Casa Famiglia? Per rispondere è utile citare l’articolo 2 della legge 184/1983 sulla protezione dell’infanzia, modificato dalla legge 149/2001, che, a propostito dell’affidamento, stabilisce che “Per i minori di età inferiore a sei anni l’inserimento può avvenire solo presso una comunità di tipo familiare” e che, in tutti i casi, “Il ricovero in istituto deve essere superato entro il 31 dicembre 2006 mediante affidamento ad una famiglia e, ove ciò non sia possibile, mediante inserimento in comunità di tipo familiare caratterizzate da organizzazione e da rapporti interpersonali analoghi a quelli di una famiglia“. Dunque nella disciplina dell’affidamento familiare è ormai da anni principio fondamentale quello secondo cui il collocamento temporaneo di minorenni in strutture può avvenire solo in una comunità di tipo familiare.

Nell’esercizio dei poteri previsti dalla stessa legge affinché gli Enti locali possano fissare standard minimi per i servizi di assistenza all’infanzia, la Regione Piemonte nel 2012 aveva una legge che vietava l’inserimento da zero a sei anni in comunità educative. ma la normativa è stata cambiata Lo scorso anno, tuttavia, in seguito delle numerose difficoltà a reperire famiglie in grado di reggere il contesto emergenziale che spesso determina l’accoglienza dei piccoli, questa norma è stata modificata. I minori di età inferiore ai 6 anni possono essere accolti solo in pronta accoglienza nelle CER (comunità educative residenziali) che accolgono minori nella fascia di età 6-11, e la permanenza in pronta accoglienza di tali minori non può superare un periodo di 30 giorni, questo cita come prevede la legge regionale del 5 aprile 2019, n. 22-8704. È una legge che conferma l’orientamento teso a cercare una soluzione famigliare nel più breve periodo possibile quando ci sono situazioni molto di tipo emergenziale ove non sempre è possibile attivare famiglie di pronto intervento, ma è comunque importante garantire una risposta familiare soprattutto per i piccoli e piccolissimi.

Il principio della legge 184/1083 sulla preferenza per l’accoglienza in famiglia anziché in strutture, resta comunque valido a livello nazionale per effetto dell’articolo 2 commi 1 e 2, che stabiliscono che “il minore temporaneamente privo di un ambiente familiare idoneo, nonostante gli interventi di sostegno e aiuto disposti ai sensi dell’articolo 1, è affidato ad una famiglia, preferibilmente con figli minori, o ad una persona singola, in grado di assicurargli il mantenimento, l’educazione, l’istruzione e le relazioni affettive di cui egli ha bisogno“. Tuttavia, “ove non sia possibile l’affidamento nei termini di cui al comma 1, è consentito l’inserimento del minore in una comunità di tipo familiare o, in mancanza, in un istituto di assistenza pubblico o privato, che abbia sede preferibilmente nel luogo più vicino a quello in cui stabilmente risiede il nucleo familiare di provenienza.”

Una risposta nei casi di urgenza per i più piccoli potrebbe essere la Casa Famiglia. La Casa Famiglia di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, per esempio, è una casa vera e propria, nella quale una mamma e un papà accolgono fino a un massimo di sei bambini temporaneamente provenienti da famiglie che non possono prendersi cura di loro. Questi bambini imparano ad amare e a stringere relazioni familiari profonde, superando il senso di vuoto e solitudine causato dalla lontananza della loro famiglia. In una Casa famiglia ogni bambino può crescere senza perdere il sorriso, nell’attesa di ritrovare il diritto di essere figlio.

La coppia garantisce il clima famigliare e gli operatori sono a sostegno della famiglia accogliente in modo da sostenere la famiglia nella lettura dei bisogni dei bambini accolti.

Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, da 30 anni di occupa di infanzia in difficoltà, con la Cooperativa Sociale AIBC da alcuni anni ha aperto diverse Case Famiglia sul territorio nazionale e maturato un’esperienza su come accompagnare, supportare le famiglie che desiderano cimentarsi come mamme e papà accoglienti.

Se desiderate ricevere maggiori informazioni o segnalare la vostra disponibilità come famiglia accogliente, interessata ad intraprendere un percorso di apertura di una Casa Famiglia è possibile compilare il format alla pagina https://www.aibi.it/ita/attivita/affido/.