Adozione internazionale. Famiglia Cristiana: “Non bisogna essere degli eroi per diventare genitori adottivi”

Riportiamo integralmente l’articolo di Famiglia Cristiana: “Adozioni e Legame di Sangue”.

famiglia, il 25 aprile l'accoglienza dell'infanzia abbandonata al centro di #DònàtiVi è un crollo verticale nelle adozioni internazionali. Nel 2016 quelle andate a buon fine nel mondo sono state circa n mila a fronte delle 45 mila del 2004. L’Italia è tra i Paesi in cui tale crollo è stato meno accentuato, pur rimanendo notevole. Le cause sono soprattutto burocratiche ed economiche. La burocrazia è una piovra che attanaglia e rallenta ogni percorso amministrativo. In questi casi lo è di più in quanto deve misurarsi con le diffidenze e i timori, spesso motivati, verso traffici illeciti e compravendita di minori purtroppo molto diffusi, verso problematiche sanitarie e di disadattamento che un’adozione di soggetti etnicamente diversi e geograficamente lontani comporta.  Altro freno è il costo economico. Le procedure, con estenuanti viaggi nelle terre di origine e spese varie, sono terribilmente esose. Oltre a questo vi è una carenza di mentalità che ostacola molto la nobile iniziativa dell’adozione. I pro gressi della scienza consentono alle coppie senza figli pasticci genetici di ogni tipo pur di giungere al momento della nascita di quello che è più un figlio dell’ostinazione e della scienza che dell’amore. In molte coppie che ignorano come la genitorialità sia più una laboriosa costruzione che una investitura naturale c’è il culto esasperato del legame di sangue quale presupposto vitale per l’amore verso un figlio. E invece l’amore per un figlio nasce e cresce soprattutto nella comunanza di vita, dalla condivisione di ogni attimo, di ogni gesto, di ogni parola, dall’esempio che gli si offre e dalla cura che gli si dedica. L’adozione di un bambino abbandonato e sfortunato, reduce dai “lager” della miseria e del sottosviluppo, e quindi più di altri bisognoso di ricevere e dare affetto, non farebbe che offrire un valore aggiunto di solidarietà e di fratellanza al desiderio di genitorialità di tante coppie. L’adozione di un bambino, al di là dei problemi burocratici ed economici e della necessità di una sempre maggiore trasparenza, non è la semplice soddisfazione del desiderio di genitorialità. Come per ogni figlio, e a maggior ragione per un bambino adottato, c’è bisogno prima di tutto di donare l’affetto e l’amore di una mamma e di un papà. Non bisogna essere degli eroi per diventare genitori adottivi, ma avere sempre davanti il vero bene dell’altro, del bambino, facendosi anche aiutare, se è necessario. Per esempio confrontandosi con altri genitori adottivi e con persone esperte, parteci-pando agli incontri di associazioni come l’Ai.Bi. In ogni caso, l’amore supera ogni difficoltà, permette di vincere il timore più grande che ha un bambino, l’abbandono, per far vincere sempre l’affetto e l’accoglienza.

Fonte: FamigliaCristiana