Progetti in Italia

Amici dei Bambini opera in Italia per restituire ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare il diritto di avere una famiglia e un’infanzia serena.

Settori di intervento:

  • Protezione e accoglienza Minori
  • Educazione
  • Diritti dei Minori

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Nel menu a sinistra puoi consultare le schede relative a ogni singolo progetto o servizio

Se preferisci, chiama il numero 02/988221 o invia una e-mail a: italia@aibi.it
Verrai messo direttamente in comunicazione con un nostro responsabile.

Attraverso interventi di prevenzione, accompagnamento, sospensione e superamento dello stato di abbandono, insieme alla promozione della cultura dell’accoglienza, Ai.Bi. garantisce ai minori abbandonati un progetto di vita personalizzato e un futuro ai giovani in uscita dal sistema di protezione e tutela.

I progetti in italia

Family House

La nostra “Family House” è stata progettata come una clinica ad alta specializzazione, in grado di fornire servizi a 360° sull’abbandono e sull’accoglienza: la prima struttura del genere sul territorio italiano.

È la “clinica per la cura dell’abbandono”: un luogo dove la ferita dell’abbandono viene prevenuta e curata; una casa dove il dolore viene accolto, capito, lenito, aiutato a guarire; un intervento che mette al centro la salute del cuore e dell’anima, del bambino e della famiglia.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

  • Un Centro Servizi per le Famiglie: un’equipe di psicologi, assistenti sociali e pedagogisti sono a disposizione delle famiglie adottive e affidatarie per accompagnarle nel loro percorso verso l’accoglienza. Inoltre servirà da ‘pronto intervento’ per evitare l’abbandono e come tale sarà un punto di riferimento per tutte le famiglie fragili del territorio che hanno necessità di consolidare o ricostruire le proprie relazioni con i figli.
  • Una Culla per la Vita: un “pronto soccorso” per salvare i neonati dal cassonetto e per prevenire l’aborto. Si tratta di una struttura concepita appositamente per permettere di lasciare, totalmente protetti, i neonati da parte delle mamme in difficoltà nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita. Il bambino nel giro di pochi secondi viene preso in cura da un educatore che avvia immediatamente le procedure per la sua sicurezza e tutela.
  • Due comunità mamma-bambino: è un servizio di accoglienza residenziale che coinvolge 4/5 nuclei mamma-bambino, sia italiani sia stranieri, che versano in situazioni di fragilità. Le ospiti, oltre a ricevere supporto materiale, sono assistite in un percorso educativo individualizzato che mira a raggiungere l’autonomia personale della donna e della coppia madre-bambino.
  • Due appartamenti di semi e alta autonomia: ospita per un breve periodo le mamme in uscita dalla Comunità Mamma – Bambino. Durante questa fase le mamme hanno un educatore di riferimento che le accompagna verso la totale indipendenza.
  • Un Centro di Formazione per Famiglie e Operatori: è un centro di formazione ad alta specializzazione dove verranno svolti incontri formativi a vari livelli con le famiglie che si vogliono dedicare all’accoglienza (famiglie adottive e affidatarie); gli esperti di Ai.Bi. si metteranno a disposizione anche degli operatori del settore per consulti e formazioni specifiche su come superare il male dell’abbandono.
  • Uno spazio neutro: si tratta di un luogo dove i bambini momentaneamente allontanati dal nucleo familiare (in affido) possono incontrare i propri genitori e tentare di ricostruire un legame solido e duraturo. In base all’età del bambino sono presenti aree ludiche-educative specifiche, ma anche spazi specifici che ricreano l’ambiente casalingo (es. cucina e bagno) per permettere alle mamme di sperimentarsi a tutto tondo nella cura dei figli.
  • Un appartamento per ospitare due famiglie di profughi nell’ambito di una convenzione con la Prefettura di Milano.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

fondazione-cariplo-smallIl Primo Piano della Family House è stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cariplo

IKEAIKEA, l’azienda svedese di arredo e accessori per la casa, si conferma la grande amica dei bambini. Grazie alla donazione di arredi ha contribuito a rendere più accoglienti e colorati i locali delle due comunità mamma bambino e dell’appartamento di semi autonomia della Family House, dando quel tocco di calore e senso di casa che i mobili di IKEA con il loro design sanno infondere.

casiraghiIl Parco Giochi della Family House sarà realizzato grazie al contributo dell’agenzia Casiraghi Greco e Dandelio

imagesSubito.it, attraverso il progetto “Accolti da Subito”, ha donato 40.000 euro per la costruzione della Family House!

baby interior designBaby Interior Design, ha decorato lo spazio tutelato “Beniamino”: uno spazio dove gli incontri bambino-genitore si possono svolgere in sicurezza e in un ambiente accogliente e ricco di spunti creativi per favorire il dialogo.

amex-picAmerican Express, ospita nel proprio “Programma fedeltà – Membership Rewards” Amici dei Bambini e coinvolgerà i Titolari di Carta American Express in Italia a rispondere con generosità agli appelli di devolvere i punti accumulati in favore dei progetto Family House.

gipetex-iangLe Aziende Gi.pe.tex. s.r.l. e IANG – International Advising Network Group s.r.l. ci hanno aiutato ad arredare tutte le camere della Family House grazie alla donazione dei completi letto in puro cotone 100%.

peregoL’Azienda Perego s.r.l. del Gruppo Dierre ha contribuito alla realizzazione del Progetto Family House grazie alla donazione di n. 5 basculanti.

TechnogelTECHNOGEL: Pioniere nel mondo del benessere, Technogel® ha contribuito alla realizzazione del progetto Family House grazie alla donazione di materassi e guanciali che garantiranno il giusto comfort alle mamme e ai bambini ospiti della casa.

peregoSimam, azienda leader italiana nella produzione materassi dal 1961 ha contribuito all’attuazione del Progetto Family House grazie alla donazione di materassi.

lofarmaLofarma azienda farmaceutica impegnata sul fronte delle allergie ha contribuito alla realizzazione del Progetto Family House grazie alla donazione di “coprimaterasso antiacaro”.

lofarmaGrazie agli avvocati di Linklaters prenderà vita la Culla Termica all’interno del progetto Family House, struttura dedicata alla prevenzione dell’abbandono dei bambini italiani. Lo studio legale multinazionale con sede a Londra è il nuovo partner di Amici dei Bambini, partner che ha accolto con interesse la richiesta di sostegno ai progetti dedicati all’infanzia abbandonata in Italia.

lofarmaIl prestigioso marchio Dierre, leader italiano in serramenti, ha contribuito donando le porte basculanti dei box della Family House.

lorealL’Oréal Paris, leader mondiale nel settore beauty, ha donato oltre 300 prodotti di bellezza alle mamme in difficoltà della nostra Family House.

paniere-serafiniDal 2010 Il Paniere Serafini è al fianco di Amici dei Bambini nella campagna di regalistica aziendale Donare speranza è una grande impresa. Nel 2015 ha realizzato la “Special edition for Ai.Bi.” una mini collezione di prodotti finalizzata al sostegno della Family House il progetto a cui verrà devoluto il 20% dei proventi della vendita dei prodotti co-brand.

logo-ternaTerna ha sostenuto a più riprese i progetti di Ai.Bi., a partire dal 2008. Una forte focalizzazione sul tema dei minori, la capacità di fare rete con le istituzioni locali per dare risposte concrete, sostenibili e durature ai bisogni dei bambini in difficoltà unita a una rendicontazione puntuale e trasparente fanno di Ai.Bi un partner non profit ideale. Un plus ulteriore nella valutazione di Terna è dato dall’adesione di Ai.Bi alla “Carta della Donazione” dell’Istituto Italiano per la Donazione. Il supporto di Terna è associato al risparmio energetico della Family House.

Panthakù Educare Dappertutto

L’iniziativa è stata approvata nell’ambito del bando nazionale ‘Adolescenza 2016’, promosso dalla impresa sociale ” Con i bambini” ed  è uno degli 86 progetti selezionati su un totale di 800 provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è intervenire per il contrasto della povertà educativa in Campania, attraverso una serie di interventi integrati che metteranno al centro la scuola, i ragazzi e le famiglie.

L’intervento durerà tre anni, sarà focalizzato su tre territori (Salerno, Castellammare di Stabia e S. Maria Capua Vetere) e interesserà 80 docenti, circa 500 adolescenti e oltre 600 nuclei familiari

Far apprendere ai docenti tecniche di educazione non formale e di ‘educazione tra pari’, consentendo agli allievi di sperimentare un nuovo sistema di presa in carico del percorso educativo, puntando su eventi, occasioni d’incontro, opportunità creative in ambito artistico e mediatico, ma anche mediante stages formativi presso artigiani e imprese, gruppi di mutuo aiuto permanenti per affrontare con l’ausilio di esperti le difficoltà nel rapporto genitori-figli; e, ancora, social cards da 500 euro l’una per 80 nuclei familiari disagiati, l’appoggio di famiglie formate che affiancano e supportano altre in condizione di fragilità: c’è tutto questo e molto di più nel progetto triennale ‘Panthakù. Educare dappertutto’.

L’obiettivo essenziale è il contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa in Campania, attraverso una serie di interventi integrati fra loro, con al centro la scuola. Altro focus sarà la presa in carico globale di ragazzo e nucleo familiare allo scopo di orientare il minore nelle scelte del proprio percorso educativo e formativo, valorizzando e ottimizzando le peculiarità del territorio e trasformando la comunità da educata a educante. Anche per questo, 60 famiglie verranno formate ad assumere il ruolo di famiglie di appoggio per quelle in difficoltà.

L’intervento si strutturerà in un triennio (fino al settembre 2021) e si focalizzerà su tre territori: Salerno, Castellammare di Stabia (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE). In tutto, verranno interessati dall’iniziativa 80 docenti, circa 500 adolescenti e almeno 600 nuclei familiari, soprattutto quelli più fragili.

Ben 24 i partner di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini. Tra questi: i Comuni di Salerno, Castellammare di Stabia e Santa Maria Capua Vetere, Human Foundation, Fondazione Carisal (Cassa di Risparmio Salernitana), ACLI salernitane, Associazione Vela Centro Servizi Sociali, Associazione Campania Danza, Associazione Culturale Saremo Alberi-Libroteca, Associazione Compagnia del Giullare, Associazione Culturale Funneco-Culture Hub, CNA, ASD Rari Nantes Nuoto Salerno, CSI provinciali di Salerno, Napoli e Caserta, Associazione Agape Fraterna Onlus, Associazione Casa Babylon Teatro.

Le scuole coinvolte saranno: IC Calcedonia di Salerno, IC Rita Levi Montalcini di Salerno, IC Denza di Castellammare di Stabia e IC Principe di Piemonte di Santa Maria Capua Vetere.

Tra le azioni messe in campo ci saranno 9 open day di presentazione delle ‘opportunità educative territoriali’ aperti alle famiglie, 20 incontri con personaggi noti nell’ambito dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria locale, tre spettacoli di teatro e danza, una trasmissione radiofonica costruita nei contenuti e realizzata interamente dai ragazzi, 9 percorsi didattico-narrativi sull’importanza delle emozioni e delle relazioni, 40 incontri di ‘in-formazione’ per genitori e ragazzi sull’importanza dello sport, il gioco di squadra, le regole, la disciplina, i valori fondanti e le ricadute positive; 60 ragazzi saranno avviati alla pratica sportiva con corsi di pattinaggio, pallavolo, pallacanestro, calcio, ippica, tennis/da tavolo, arti marziali e corsa; 3 squadre (pallavolo, calcio e pallanuoto) diventeranno ‘Social Team’; ancora, sono previsti 4 percorsi teatrali per 120 ragazzi a Santa Maria Capua Vetere, 6 percorsi per altrettanti adolescenti di Salerno, cui si aggiungono 5 percorsi di conoscenza di corpo e danza per 125 ragazzi salernitani, 2 percorsi sulla conoscenza del mondo dello spettacolo e dell’industria culturale per 90 ragazzi di Castellammare di Stabia.

Non mancheranno, altresì, gli stages (300) presso artigiani e imprese locali; saranno creati tre gruppi di mutuo aiuto permanenti per affrontare le problematiche genitori-figli con l’aiuto di una psicologa esperta; verranno predisposti 360 colloqui di counseling individuali per adolescenti e genitori. Inoltre, saranno messe a disposizione dei nuclei familiari più fragili 80 social cards del valore di 500 euro l’una.

Ma il progetto “Panthakù” darà vita anche a un’associazione di genitori che si occuperà di organizzare attività culturali e sociali sui tre territori comunali e consentirà di fruire di un punto di assistenza CAF, sempre per i nuclei familiari particolarmente fragili.

Pan di Zucchero

Centro Servizi alla Famiglia “Pan di Zucchero” Valsabbia (BS)
Via Mameli 11, Roè Volciano – Brescia
Telefono: +39 3351250205
email: valsabbia@aibi.it

Il Centro Servizi alla Famiglia “Pan di Zucchero” per la Valle Sabbia, nato in primo luogo dall’attivazione dei volontari del Gruppo Familiare Locale di Amici dei Bambini e dei Comuni di Roè Volciano, Villanuova, Vobarno è un progetto condiviso con l’intero Ufficio di Piano di “prossimità” tra famiglie:

  • da una parte famiglie che sono in difficoltà, ma disponibili a collaborare con il servizio sociale per un sostegno famigliare e un affiancamento quotidiano e/o saltuario, laddove possibile, con un’altra famiglia;
  • dall’altra, famiglie volontarie disponibili all’accoglienza, che offrono la disponibilità per aiutare un minore o un nucleo familiare in situazioni di disagio.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

Il centro in cui i minori faranno compiti e attività ricreative con l’ausilio di educatori e volontari è un luogo:

  • per i minori che rientrano nella categoria “a rischio” (ma non ancora pericolosa e interessata da provvedimenti giurisdizionali) per le difficoltà della propria famiglia;
  • in cui i minori incontrano volontari che affiancheranno gli educatori in diverse attività di sostegno;
  • in cui le famiglie in difficoltà possono essere sostenute dal servizio sociale e da professionisti di Ai.Bi. competenti;
  • in cui si vive la solidarietà tra famiglie e quella “prossimità” famigliare
  • in cui tutti possono mettersi in gioco in base alla propria personale disponibilità;
  • in cui sperimentare questa prossimità e comprenderne la valenza esistenziale per i minori e le loro famiglie.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • Comunità Montana della Valsabbia
  • Comune di Roè Volciano
  • Comune di Villanuova sul Clisi
  • Comune di Vobarno
  • Fondazione Comunitaria Bresciana

Villa Capitanio

Uno spazio di co-housing fra diverse fasce della popolazione: studentesse e mamme con bambini.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

  • Tre appartamenti di alta autonomia: ospita per un breve periodo le mamme con i loro bambini in uscita da percorsi counitari o comuqnue di fragilità, questa fase le mamme hanno un educatore di riferimento che le accompagna verso la totale indipendenza.
  • Un appartamento per ospitare studentesse

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • Lottomatica
  • Fondazione Comunitaria Bresciana

Casa Pinocchio

La Casa di Pinocchio’ attiva da Marzo 2016 è una Comunità Educativa specializzata nell’accoglienza di massimo 8 minori adolescenti, alcuni dei quali sono minori stranieri non accompagnati; questa nasce in risposta alla forte necessità di strutture di accoglienza per questo tipo di beneficiari, che per le proprie peculiarità necessita di forme di sostegno ed accompagnamento specifiche.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

La Comunità si occupa della pronta accoglienza di minori in situazioni di disagio che vengono accompagnati da educatori specializzati presenti in struttura h24 e preparati al rientro in famiglia d’origine/ricongiungimento familiare verso i Paesi Membri dell’Unione Europea o, nel caso in cui questo non sia possibile, verso l’autonomia. Il primo grosso obiettivo è ovviamente il rientro in famiglia, ma nell’80% dei casi purtroppo questo non è possibile e il raggiungimento dell’autonomia diventa un elemento fondamentale per la loro sopravvivenza. Supportare i minori in questa direzione, attraverso percorsi di tutoraggio e di accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale, risulta pertanto essenziale.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • Banco Popolare di Crema
  • Unicredit

Donáti

Dònáti è un progetto promosso dal Forum Nazionale delle Associazioni Familiari insieme ad Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini, Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII, Azione per Famiglie Nuove e Famiglie per l’Accoglienza e Progetto Famiglia.

Un progetto condiviso e diffuso, volto a sensibilizzare le famiglie italiane alla bella possibilità dell’affido e dell’adozione; da qui i due accenti non casuali di Dònáti. Scelte possibili e vere opportunità per arricchire la propria vita e riempire dell’abbraccio di una mamma e un papà quella di un bambino abbandonato o temporaneamente fuori dalla propria famiglia di origine.

In Italia, oggi, quasi 15.000 tra bambini e ragazzi sono collocati in strutture d’accoglienza, lontani dalla loro mamma e dal loro papà in difficoltà. A questi si aggiungono gli oltre 140 milioni di bambini che nel mondo vivono fuori famiglia. Tra questi moltissimi sono orfani, soli in paesi in guerra, abbandonati dai genitori in istituto o, ancora, bambini di strada senza alcun genitore.

Pane&Olio

Avviato nel 2010 dall’incontro tra Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e il Vicariato di Roma, “Pane e Olio” è uno spazio d’incontro e laboratorio think-tank che annualmente dedica i suoi incontri mensili a un tema specifico – i diritti dell’infanzia con l’obiettivo di creare relazione, conoscenza reciproca tra le associazioni, le realtà sociali e la comunità.

Da Pane e Olio sono nate relazioni informali, di mutuo aiuto, accordi associativi e promozione reciproca; è stata promossa la messa in rete delle diverse realtà ed esperienze del territorio cittadino, regionale e nazionale in ottica multidisciplinare, intergenerazionale e multilivello, orientando a un pensiero positivo, che ha generato azioni concrete, costruttive e risolutive delle criticità. Il format di Pane e Olio, prevede un’introduzione del tema interviste, dibattito e prosecuzione con uno spuntino finale a base di pane e olio offerti dal ristorante Casa Coppelle e dall’Associazione Pandolea.

Il tema principale trattato è “L’INFANZIA E I SUOI DIRITTI”.

Pane e Olio come laboratorio di pensiero annovera oltre 100 ospiti tra i relatori dei diversi appuntamenti tra cui: parlamentari, attori, registi, presidenti di associazioni e/o reti di primo, secondo e terzo livello, rappresentanti di istituzioni, psicologi, sacerdoti, scrittori, giornalisti etc.

 

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

Casa Coppelle
Associazione Pandolea