Progetti in Italia

Amici dei Bambini opera in Italia per restituire ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare il diritto di avere una famiglia e un’infanzia serena, attraverso interventi di prevenzioneaccompagnamentosospensione e superamento dello stato di abbandono, insieme alla promozione della cultura dell’accoglienza, Ai.Bi. garantisce ai minori il diritto a vivere in famiglia e un futuro ai giovani in uscita dal sistema di protezione e tutela.

Fame di Mamma - I nostri progetti di accoglienza

Family House

La nostra “Family House” è stata progettata nel 2015 come una clinica ad alta specializzazione, in grado di fornire servizi a 360° sull’abbandono e sull’accoglienza: la prima struttura del genere sul territorio italiano.

È la “clinica per la cura dell’abbandono“: un luogo dove la ferita dell’abbandono viene prevenuta e curata; una casa dove il dolore viene accolto, capito, lenito, aiutato a guarire; un intervento che mette al centro la salute del cuore e dell’anima, del bambino e della famiglia.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

  • Una Culla per la Vita: un “pronto soccorso” per salvare i neonati dal cassonetto e per prevenire l’aborto. Si tratta di una struttura concepita appositamente per permettere di lasciare, totalmente protetti, i neonati da parte delle mamme in difficoltà nel pieno rispetto della sicurezza del bambino e della privacy di chi lo deposita. Il bambino nel giro di pochi secondi viene preso in cura da un educatore che avvia immediatamente le procedure per la sua sicurezza e tutela.
  • Due comunità mamma-bambino: è un servizio di accoglienza residenziale che coinvolge 4/5 nuclei mamma-bambino, sia italiani sia stranieri, che versano in situazioni di fragilità. Le ospiti, oltre a ricevere supporto materiale, sono assistite in un percorso educativo individualizzato che mira a raggiungere l’autonomia personale della donna e della coppia madre-bambino.
  • Tre appartamenti di semi e alta autonomia: ospita per un breve periodo le mamme in uscita dalla Comunità Mamma – Bambino. Durante questa fase le mamme hanno un educatore di riferimento che le accompagna verso la totale indipendenza.
  • Uno spazio neutro: si tratta di un luogo dove i bambini momentaneamente allontanati dal nucleo familiare (in affido) possono incontrare i propri genitori e tentare di ricostruire un legame solido e duraturo. In base all’età del bambino sono presenti aree ludiche-educative specifiche, ma anche spazi specifici che ricreano l’ambiente casalingo (es. cucina e bagno) per permettere alle mamme di sperimentarsi a tutto tondo nella cura dei figli.

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

Fondazione Cariplo
Il Primo Piano della Family House è stato realizzato anche grazie al contributo della Fondazione Cariplo


IKEA, l’azienda svedese di arredo e accessori per la casa, si conferma la grande amica dei bambini. Grazie alla donazione di arredi ha contribuito a rendere più accoglienti e colorati i locali delle due comunità mamma bambino e dell’appartamento di semi autonomia della Family House, dando quel tocco di calore e senso di casa che i mobili di IKEA con il loro design sanno infondere.

logo Casiraghi
Il Parco Giochi della Family House sarà realizzato grazie al contributo dell’agenzia Casiraghi Greco e Dandelio

images
Subito.it, attraverso il progetto “Accolti da Subito”, ha donato 40.000 euro per la costruzione della Family House!

 


baby interior design
Baby Interior Design, ha decorato lo spazio tutelato “Beniamino”: uno spazio dove gli incontri bambino-genitore si possono svolgere in sicurezza e in un ambiente accogliente e ricco di spunti creativi per favorire il dialogo.

amex-pic
American Express, ospita nel proprio “Programma fedeltà – Membership Rewards” Amici dei Bambini e coinvolgerà i Titolari di Carta American Express in Italia a rispondere con generosità agli appelli di devolvere i punti accumulati in favore dei progetto Family House.

gipetex-iang
Le Aziende Gi.pe.tex. s.r.l. e IANG – International Advising Network Group s.r.l. ci hanno aiutato ad arredare tutte le camere della Family House grazie alla donazione dei completi letto in puro cotone 100%.

perego
L’Azienda Perego s.r.l. del Gruppo Dierre ha contribuito alla realizzazione del Progetto Family House grazie alla donazione di n. 5 basculanti.

Technogel
TECHNOGEL: Pioniere nel mondo del benessere, Technogel® ha contribuito alla realizzazione del progetto Family House grazie alla donazione di materassi e guanciali che garantiranno il giusto comfort alle mamme e ai bambini ospiti della casa.

perego
Simam, azienda leader italiana nella produzione materassi dal 1961 ha contribuito all’attuazione del Progetto Family House grazie alla donazione di materassi.

lofarma
Lofarma azienda farmaceutica impegnata sul fronte delle allergie ha contribuito alla realizzazione del Progetto Family House grazie alla donazione di “coprimaterasso antiacaro”.

lofarma
Grazie agli avvocati di Linklaters prenderà vita la Culla Termica all’interno del progetto Family House, struttura dedicata alla prevenzione dell’abbandono dei bambini italiani. Lo studio legale multinazionale con sede a Londra è il nuovo partner di Amici dei Bambini, partner che ha accolto con interesse la richiesta di sostegno ai progetti dedicati all’infanzia abbandonata in Italia.

lofarma
Il prestigioso marchio Dierre, leader italiano in serramenti, ha contribuito donando le porte basculanti dei box della Family House.

loreal
L’Oréal Paris, leader mondiale nel settore beauty, ha donato oltre 300 prodotti di bellezza alle mamme in difficoltà della nostra Family House.

paniere-serafini
Dal 2010 Il Paniere Serafini è al fianco di Amici dei Bambini nella campagna di regalistica aziendale Donare speranza è una grande impresa. Nel 2015 ha realizzato la “Special edition for Ai.Bi.” una mini collezione di prodotti finalizzata al sostegno della Family House il progetto a cui verrà devoluto il 20% dei proventi della vendita dei prodotti co-brand.

logo-terna
Terna ha sostenuto a più riprese i progetti di Ai.Bi., a partire dal 2008. Una forte focalizzazione sul tema dei minori, la capacità di fare rete con le istituzioni locali per dare risposte concrete, sostenibili e durature ai bisogni dei bambini in difficoltà unita a una rendicontazione puntuale e trasparente fanno di Ai.Bi un partner non profit ideale. Un plus ulteriore nella valutazione di Terna è dato dall’adesione di Ai.Bi alla “Carta della Donazione” dell’Istituto Italiano per la Donazione. Il supporto di Terna è associato al risparmio energetico della Family House.

La Tua Casa

Il progetto La Tua Casa nato nel 2019 prevede la realizzazione di un sistema integrato di accoglienza che possa accompagnare le madri in difficoltà ad acquisire/rafforzare le competenze genitoriali e la propria sicurezza per essere donne e madri più consapevoli, forti e autonome, per sé e per i propri figli

Servizi della struttura

Servizi della struttura

  • Una comunità mamma-bambino: è un servizio di accoglienza residenziale che coinvolge 4/5 nuclei mamma-bambino, sia italiani sia stranieri, che versano in situazioni di fragilità. Le ospiti, oltre a ricevere supporto materiale, sono assistite in un percorso educativo individualizzato che mira a raggiungere l’autonomia personale della donna e della coppia madre-bambino.
  • Due appartamenti di semi e alta autonomia: ospita per un breve periodo le mamme in uscita dalla Comunità Mamma – Bambino. Durante questa fase le mamme hanno un educatore di riferimento che le accompagna verso la totale indipendenza.

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IKEA, l’azienda svedese di arredo e accessori per la casa, si conferma la grande amica dei bambini. Grazie alla donazione di arredi ha contribuito a rendere più accoglienti e colorati i locali della comunità mamma bambino e degli appartamenti di alta e semi autonomia, dando quel tocco di calore e senso di casa che i mobili di IKEA con il loro design sanno infondere.


Alessi
ALESSI, l’azienda del design italiano in grado di tradurre arte e poesia in oggetti che realizzano i sogni delle persone, rinnova il suo impegno al fianco dell’infanzia in difficoltà. Grazie alla donazione di oggetti per la tavola e la cucina,  ha portato la “bellezza” nella comunità mamma bambino e negli appartamenti di alta e semi autonomia di “La Tua Casa”.



Microelettrica Scientifica, brand italiano del gruppo tedesco Knorr-Bremse, specializzato in componenti elettromeccanici ed elettronici per veicoli e infrastrutture ferroviarie, sostiene la comunità attraverso iniziative sociali volte a promuovere progetti di aiuto che possano garantire un presente e un futuro migliore a bambini, ragazzi e adulti in difficoltà




Esther Burton #BeRight è una giovane design agency di Milano che fonda azioni e scelte sui principi di cooperazione, sostenibilità ed inclusione. L’agenzia, che considera tali valori irrinunciabili nella società e principi fondamentali per lo sviluppo della comunità all’interno della quale opera, ha portato lo styling e l’home staging ne “la tua Casa”, ponendosi l’obiettivo di restituire Vita e Bellezza agli spazi di accoglienza per mamme e bambini. Attraverso il progetto #BeRight, sostenuto della propria rete di Stakeholders, Esther Burton garantisce una destinazione nobile agli oggetti provenienti dall’allestimento di eventi e promuovere l’economia circolare.

“La creatività può contribuire ad un mondo migliore. L’universo degli eventi e delle agenzie è in possesso di uno strumento preziosissimo: il design. È fondamentale ‘to give back’. Per l’ambiente, per le persone, per un futuro sostenibile e inclusivo.” Sara Pallavicini


Knorr, da sempre testimonial della cucina buona e amorevole, nutrimento del corpo e dell’anima, sostiene il progetto “La tua Casa” offrendo 15 #BeRightBox contenenti prodotti Knorr alle mamme accolte insieme ai propri figli, perché dove c’è famiglia c’è casa e profumo di buono.


Shiseido, da sempre attenta alle donne e alla maternità, sostiene il progetto “La tua Casa” offrendo 15 #BeRightBox con prodotti di cosmesi alle mamme accolte insieme ai propri figli, perché aiutare una mamma in difficoltà significa far rinascere una donna felice di abbracciare i propri figli.


Villa Capitanio

Uno spazio di co-housing fra diverse fasce della popolazione: studentesse e mamme con bambini.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

  • Tre appartamenti di alta autonomia: ospita per un breve periodo le mamme con i loro bambini in uscita da percorsi comunitari o comunque di fragilità. In questa fase le mamme hanno un educatore di riferimento che le accompagna verso la totale indipendenza.
  • Un appartamento per ospitare studentesse

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  • Lottomatica
  • Fondazione della Comunità Bresciana

Casa Pinocchio

La Casa di Pinocchio’ attiva da Marzo 2016 è una Comunità Educativa specializzata nell’accoglienza di massimo 8 minori adolescenti, alcuni dei quali sono minori stranieri non accompagnati; questa nasce in risposta alla forte necessità di strutture di accoglienza per questo tipo di beneficiari, che per le proprie peculiarità necessita di forme di sostegno ed accompagnamento specifiche.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

La Comunità si occupa della pronta accoglienza di minori in situazioni di disagio che vengono accompagnati da educatori specializzati presenti in struttura h24 e preparati al rientro in famiglia d’origine/ricongiungimento familiare verso i Paesi Membri dell’Unione Europea o, nel caso in cui questo non sia possibile, verso l’autonomia. Il primo grosso obiettivo è ovviamente il rientro in famiglia, ma nell’80% dei casi purtroppo questo non è possibile e il raggiungimento dell’autonomia diventa un elemento fondamentale per la loro sopravvivenza. Supportare i minori in questa direzione, attraverso percorsi di tutoraggio e di accompagnamento verso l’autonomia lavorativa e sociale, risulta pertanto essenziale.

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Logo Fondazione Johnson & Johnson

Fondazione Johnson & Johnson, prima Fondazione d’impresa di tipo “grantmaking” costituita in Italia, conferma il suo impegno al fianco dei bambini ed adolescenti più fragili contribuendo alla ristrutturazione di Casa Pinocchio. Un luogo di passaggio per i ragazzi fuori famiglia che hanno bisogno di un breve periodo di tempo per sedimentare il loro vissuto, per poi passare ad essere accolti in una famiglia che temporaneamente possa prendersi cura di loro e accompagnarli all’età adulta..

  • Banco Popolare di Crema
  • Unicredit

Pronti Partenza VITA!

Il progetto promuove l’inclusione sociale e lavorativa di mamme in situazione di fragilità e neo maggiorenni in uscita dal sistema di protezione dell’infanzia (care leaver) accolti nelle comunità di Ai.Bi. e AIBC a Brescia, Cremona e Milano.

Della durata di 10 mesi, il progetto realizzato grazie al contributo della Fondazione Intesa San Paolo Onlus si propone di:

  • sensibilizzare le aziende del territorio sul tema delle mamme sole con bambini e dei care leaver e del ruolo che la business community può assumere per promuovere il loro inserimento lavorativo e, di conseguenza, sociale, in ottica anche di responsabilità sociale di impresa;
  • orientare al lavoro le mamme e i ragazzi che partecipano alle attività attraverso colloqui individuali con la psicologa e con l’esperto di risorse umane per accompagnarli nella scelta del percorso, aiutarli nella stesura di un curriculum e ad affrontare un colloquio.
  • avviare percorsi formativi professionali oppure di tirocinio e stage nelle aziende del territorio, attraverso borse di studio e borse lavoro.
  • sensibilizzare la comunità e l’opinione pubblica attraverso attività di ufficio stampa e la diffusione,  in particolare tramite i social network, di un video, iniziale,  di presentazione del progetto, e uno finale di condivisione dei risultati raggiunti e delle best practice.

Ai.Bi. Ringrazia

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  • Fondazione Intesa San Paolo Onlus.

Casa Giuseppe

Casa Giuseppe è un alloggio per l’autonomia per giovani neo maggiorenni che vivono fuori dalle loro famiglie di origine (Careleaver), Casa Giuseppe è un appartamento tutelato dove intraprendere un percorso di progressiva indipendenza e passaggio all’età adulta. Un servizio dove poter vivere un’esperienza educativa che permette loro di imparare a gestire una casa, organizzare il proprio tempo, in funzione del lavoro o dello studio, e gestire le proprie risorse economiche, sotto la supervisione di una figura educativa di riferimento.

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Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona – Onlus

Il progetto è stato cofinanziato con il contributo della Fondazione Comunitaria della Provincia di Cremona – Onlus

Pan di Zucchero - I progetti di sostegno educativo e genitoriale

Pane e Olio

Avviato nel 2010 dall’incontro tra Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini e il Vicariato di Roma, “Pane e Olio” è uno spazio d’incontro e laboratorio think-tank che annualmente dedica i suoi incontri mensili a un tema specifico – i diritti dell’infanzia – con l’obiettivo di creare relazione, conoscenza reciproca tra le associazioni, le realtà sociali e la comunità.

Da Pane e Olio sono nate relazioni informali, di mutuo aiuto, accordi associativi e promozione reciproca; è stata promossa la messa in rete delle diverse realtà ed esperienze del territorio cittadino, regionale e nazionale in ottica multidisciplinare, intergenerazionale e multilivello, orientando a un pensiero positivo, che ha generato azioni concrete, costruttive e risolutive delle criticità. Il format di Pane e Olio, prevede un’introduzione del tema interviste, dibattito e prosecuzione con uno spuntino finale a base di pane e olio offerti dal ristorante Casa Coppelle e dall’Associazione Pandolea.

Il tema principale trattato è “L’INFANZIA E I SUOI DIRITTI”.

Pane e Olio come laboratorio di pensiero annovera oltre 100 ospiti tra i relatori dei diversi appuntamenti tra cui: parlamentari, attori, registi, presidenti di associazioni e/o reti di primo, secondo e terzo livello, rappresentanti di istituzioni, psicologi, sacerdoti, scrittori, giornalisti etc.

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  • Casa Coppelle
  • Associazione Pandolea

Pan di Zucchero

Il Centro Servizi alla Famiglia “Pan di Zucchero” per la Valle Sabbia, nato nel 2013 dall’attivazione dei volontari del Gruppo Familiare Locale di Amici dei Bambini e dei Comuni di Roè Volciano, Villanuova, Vobarno è un progetto condiviso con l’intero Ufficio di Piano di “prossimità” tra famiglie:

  • da una parte famiglie che sono in difficoltà, ma disponibili a collaborare con il servizio sociale per un sostegno famigliare e un affiancamento quotidiano e/o saltuario, laddove possibile, con un’altra famiglia;
  • dall’altra, famiglie volontarie disponibili all’accoglienza, che offrono la disponibilità per aiutare un minore o un nucleo familiare in situazioni di disagio.

Servizi della struttura

Servizi della struttura

Il centro in cui i minori faranno compiti e attività ricreative con l’ausilio di educatori e volontari è un luogo:

  • per i minori che rientrano nella categoria “a rischio” (ma non ancora pericolosa e interessata da provvedimenti giurisdizionali) per le difficoltà della propria famiglia;
  • in cui i minori incontrano volontari che affiancheranno gli educatori in diverse attività di sostegno;
  • in cui le famiglie in difficoltà possono essere sostenute dal servizio sociale e da professionisti di Ai.Bi. competenti;
  • in cui si vive la solidarietà tra famiglie e quella “prossimità” famigliare
  • in cui tutti possono mettersi in gioco in base alla propria personale disponibilità;
  • in cui sperimentare questa prossimità e comprenderne la valenza esistenziale per i minori e le loro famiglie.

Ai.Bi. Ringrazia

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Comunità Montana della Valsabbia

Comune di Roè Volciano

Comune di Villanuova sul Clisi

Comune di Vobarno

Fondazione della Comunità Bresciana

 

I talenti

Il progetto “I Talenti” è realizzato dal 2019 a Monghidoro, in provincia di Bologna.  L’attività si pone in continuità con quanto già realizzato negli anni precedenti negli spazi concessi dalla Parrocchia per le attività di doposcuola con i bambini e ragazzi del territorio.

Nello specifico, attraverso attività di doposcuola e laboratori, circa 40 bambini e ragazzi delle scuole elementari e medie locali sono accompagnati e sostenuti nell’apprendimento, fornendo loro strumenti, conoscenze e soft skills necessarie.

 

Attività:

  • 6 ore alla settimana di doposcuola e aiuto compiti per la per tutto il periodo scolastico
  • attività di laboratorio di vario genere settimanalmente della durata di 1 ora e mezza,
  • servizi aggiuntivi di mediazione culturale e consulenza professionale “a chiamata” da attivarsi in caso di necessità, a titolo esemplificativo potranno essere coinvolti professionisti quali: pedagogisti, psicologi, logopedisti e via discorrendo;
  • sostegno specifico a bambini e ragazzi con disturbi specifici dell’apprendimento (dsa), ai quali sono forniti supporto, materiali e strumenti didattici specifici;
  • l’istituzione di un fondo dedicato per la partecipazione ad attività ricreative e culturali (visite di musei, brevi viaggi di istruzione, ad esempio a Bologna, cinema e teatro) per i ragazzi in difficoltà, accompagnati dai volontari.
  • Centro estivo per i bambini e i ragazzi da Giugno a Luglio

Ai.Bi. Ringrazia

Amici dei Bambini Ringrazia

  • l’Unione dei Comuni di Savena Idice, il Comune di Monghidoro, la Curia di Bologna, l’associazione Piazza Coperta e le altre associazioni locali, la parrocchia, la Coop e tutti coloro che, a vario titolo, contribuiscono alla realizzazione del progetto.

Essere genitori lontano da casa

Il progetto realizzato a Bolzano si articola in due azioni

La prima macro azione che prevede un percorso di accompagnamento e rafforzamento delle competente genitoriali attraverso dei corsi tematici di gruppo  per neo genitori stranieri, si cercherà di proporre della formazione di gruppo e attività di sostegno ai neogenitori, da parte di un equipe educativa -sociosanitaria specializzata sui temi della genitorialità e dell’approccio educativo; Rispetto al progetto dell’anno scorso  abbiamo introdotto anche come esperti delle figure che operano nel campo della cura e accudimento dei bambini in età 0-3 anni.

La seconda macro-azione che prevede uno sportello Spazio alla genitorialità” in cui i neogenitori con bambini 0-3 anni possono trovare uno spazio di consulenza e accompagnamento familiare su temi legati alla genitorialità. Abbiamo riscontrato lo scorso anno una grande richiesta di colloqui individuale, spesso per paura della coppia genitoriale ad affrontare nel dettaglio in gruppo situazioni personali

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  • Provincia Autonoma di Bolzano Agenzia per la Famiglia

 GenerAzione

Il progetto ha l’obiettivo di prevenire esiti drammatici di una adolescenza incompiuta che possa sfociare in comportamenti di uso e abuso di sostanze stupefacenti e “dipendenze immateriali” o nuove addiction attraverso attività di formazione alle famiglie

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  • Dipartimento Politiche Antidroga

Panthakù Educare Dappertutto

L’iniziativa è stata approvata nell’ambito del bando nazionale ‘Adolescenza 2016’, promosso dalla impresa sociale ”Con i bambini” ed è uno degli 86 progetti selezionati su un totale di 800 provenienti da tutta Italia. L’obiettivo è intervenire per il contrasto della povertà educativa in Campania, attraverso una serie di interventi integrati che metteranno al centro la scuola, i ragazzi e le famiglie.

L’intervento durerà tre anni, sarà focalizzato su tre territori (Salerno, Castellammare di Stabia e S. Maria Capua Vetere) e interesserà 80 docenti, circa 500 adolescenti e oltre 600 nuclei familiari

Far apprendere ai docenti tecniche di educazione non formale e di ‘educazione tra pari, consentendo agli allievi di sperimentare un nuovo sistema di presa in carico del percorso educativo, puntando su eventi, occasioni d’incontro, opportunità creative in ambito artistico e mediatico, ma anche mediante stages formativi presso artigiani e imprese, gruppi di mutuo aiuto permanenti per affrontare con l’ausilio di esperti le difficoltà nel rapporto genitori-figli; e, ancora, social cards da 500 euro l’una per 80 nuclei familiari disagiati, l’appoggio di famiglie formate che affiancano e supportano altre in condizione di fragilità: c’è tutto questo e molto di più nel progetto triennale ‘Panthakù. Educare dappertutto’.

L’obiettivo essenziale è il contrasto della dispersione scolastica e della povertà educativa in Campania, attraverso una serie di interventi integrati fra loro, con al centro la scuola. Altro focus sarà la presa in carico globale di ragazzo e nucleo familiare allo scopo di orientare il minore nelle scelte del proprio percorso educativo e formativo, valorizzando e ottimizzando le peculiarità del territorio e trasformando la comunità da educata a educante. Anche per questo, 60 famiglie verranno formate ad assumere il ruolo di famiglie di appoggio per quelle in difficoltà.

L’intervento si strutturerà in un triennio (fino al settembre 2021) e si focalizzerà su tre territori: Salerno, Castellammare di Stabia (NA), Santa Maria Capua Vetere (CE). In tutto, verranno interessati dall’iniziativa 80 docenti, circa 500 adolescenti e almeno 600 nuclei familiari, soprattutto quelli più fragili.

Ben 24 i partner di Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini. Tra questi: i Comuni di Salerno, Castellammare di Stabia e Santa Maria Capua Vetere, Human Foundation, Fondazione Carisal (Cassa di Risparmio Salernitana), ACLI salernitane, Associazione Vela Centro Servizi Sociali, Associazione Campania Danza, Associazione Culturale Saremo Alberi-Libroteca, Associazione Compagnia del Giullare, Associazione Culturale Funneco-Culture Hub, CNA, ASD Rari Nantes Nuoto Salerno, CSI provinciali di Salerno, Napoli e Caserta, Associazione Agape Fraterna Onlus, Associazione Casa Babylon Teatro.

Le scuole coinvolte saranno: IC Calcedonia di Salerno, IC Rita Levi Montalcini di Salerno, IC Denza di Castellammare di Stabia e IC Principe di Piemonte di Santa Maria Capua Vetere.

Tra le azioni messe in campo ci saranno 9 open day di presentazione delle ‘opportunità educative territoriali’ aperti alle famiglie, 20 incontri con personaggi noti nell’ambito dello sport, dello spettacolo e dell’imprenditoria locale, tre spettacoli di teatro e danza, una trasmissione radiofonica costruita nei contenuti e realizzata interamente dai ragazzi, 9 percorsi didattico-narrativi sull’importanza delle emozioni e delle relazioni, 40 incontri di ‘in-formazione’ per genitori e ragazzi sull’importanza dello sport, il gioco di squadra, le regole, la disciplina, i valori fondanti e le ricadute positive; 60 ragazzi saranno avviati alla pratica sportiva con corsi di pattinaggio, pallavolo, pallacanestro, calcio, ippica, tennis/da tavolo, arti marziali e corsa; 3 squadre (pallavolo, calcio e pallanuoto) diventeranno ‘Social Team’; ancora, sono previsti 4 percorsi teatrali per 120 ragazzi a Santa Maria Capua Vetere, 6 percorsi per altrettanti adolescenti di Salerno, cui si aggiungono 5 percorsi di conoscenza di corpo e danza per 125 ragazzi salernitani, 2 percorsi sulla conoscenza del mondo dello spettacolo e dell’industria culturale per 90 ragazzi di Castellammare di Stabia.

Non mancheranno, altresì, gli stages (300) presso artigiani e imprese locali; saranno creati tre gruppi di mutuo aiuto permanenti per affrontare le problematiche genitori-figli con l’aiuto di una psicologa esperta; verranno predisposti 360 colloqui di counseling individuali per adolescenti e genitori. Inoltre, saranno messe a disposizione dei nuclei familiari più fragili 80 social cards del valore di 500 euro l’una.

Ma il progetto “Panthakù” darà vita anche a un’associazione di genitori che si occuperà di organizzare attività culturali e sociali sui tre territori comunali e consentirà di fruire di un punto di assistenza CAF, sempre per i nuclei familiari particolarmente fragili.

Ai.Bi. Ringrazia

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  • Fondazione Con i Bambini

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