Kenya. Elias, sei anni. Il papà, un povero pastore Maasai, sogna per lui un’istruzione. Ma gli serve il tuo aiuto

Ospitato dal centro Shelter per bimbi vulnerabili, frequenta una scuola che si chiama “Hope”. Come “speranza”. La speranza di trovare qualcuno che, con l’Adozione a Distanza, creda in lui

Il papà del piccolo Elias, sei anni, sogna per lui una buona istruzione. Un’istruzione che possa aprire per lui la prospettiva di una vita migliore. Un’istruzione che, però, purtroppo, da solo non riesce a garantirgli. L’uomo, un pastore Maasai, è infatti padre di altri dieci figli e ha mantenuto loro e le sue due mogli grazie soltanto alle sue pecore e a piccoli lavoretti di artigianato tradizionale realizzati dalle due donne. Troppo poco per garantire a tutti un’esistenza minimamente dignitosa.

La famiglia di Elias vive in una casa insicura di fango e rami. Si tratta di una struttura che necessita di riparazioni e che dista sette chilometri dalla scuola più vicina. Ecco perché il piccolo, insieme alle sorelle, è stato preso in carica dal centro per bimbi abbandonati o vulnerabili Shelter Children Home, dove Elias ha l’opportunità di frequentare la baby class della “Hope Spring Academy”. “Hope”, che in italiano significa “speranza”.

La speranza che Elias, un bimbo molto intelligente e taciturno, tanto legato alla sorella e alla sorellastra che con lui condividono l’esperienza del centro, ripone in quel sostenitore a distanza che, purtroppo, non ha ancora trovato ma che sarà fondamentale per coronare il sogno del suo papà, il sogno di vederlo in grado di costruirsi una vita.

Cerca un sostenitore Elias. E, chissà, forse, con l’Adozione a Distanza di Ai.Bi. – Amici dei Bambini, potresti essere proprio tu.