Ai.Bi. in Kenya. Con il progetto di Adozione a Distanza “Occhi di Speranza” preveniamo l’abbandono sostenendo le famiglie più vulnerabili

Un incontro carico di emozione quello tra Tabitha e la sua famiglia. Ad attenderla anche l’anziana nonna. È questa la magia dell’ Adozione a Distanza “Occhi di Speranza” con Ai.Bi..

Una famiglia numerosa quella di Tabitha che, a causa di una situazione economica precaria e l’impossibilità di coprire i costi delle tasse scolastiche, ha deciso di affidarla alle cure del Centro Schelter Children’ Home a Kibiko, a 20 km da Nairobi. Il Centro Schelter ospita al suo interno anche una scuola frequentata anche dai minori della comunità.

Le visite alle famiglie dei bambini ospiti del Centro Schelter Children’ Home, sono parte integrante del lavoro quotidiano dell’equipe psicosociale dell’istituto. I bambini accolti nel centro, su mandato del Dipartimento Minorile della città, non sempre sono minori orfani, abbandonati o allontanati dalle famiglie per grave maltrattamenti. Il Centro Schelter Children’ Home accoglie anche bambini e adolescenti, come nel caso di Tabitha, con alle spalle famiglie molto povere che vivono in comunità remote e in condizioni di grave precarietà economica e sociale.

In questi casi, ove possibile e sempre garantendo la massima protezione e tutela dei diritti dei bambini accolti, che gli operatori psicosociali prendono in carico attraverso un progetto di vita individuale i bambini insieme alle loro famiglie, supportandole e affiancandole affinché possano gradualmente riaccogliere e prendersi cura dei propri figli.

Grazie al progetto di Adozione a Distanza “Occhi di Speranza” è possibile offrire progetti di vita personalizzati e realizzare visite periodiche alle famiglie mantenendo viva la relazione mentre si lavora per un graduale processo di reinserimento familiare.