Cooperazione internazionale

I progetti di Cooperazione internazionale di Amici dei Bambini

Amici dei Bambini opera nel mondo con progetti di Cooperazione internazionale con l’obiettivo di restituire ai bambini abbandonati o in difficoltà familiare il diritto di avere una famiglia e un’infanzia serena.
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Vuoi saperne di più?

Nel menu a sinistra puoi consultare le schede relative a ogni singolo paese.

Se preferisci, chiama il numero 02/988221 o invia una e-mail a: aibi@aibi.it
Verrai messo direttamente in comunicazione con un nostro responsabile.

Attraverso interventi di prevenzione, accompagnamento, sospensione e superamento dello stato di abbandono, insieme alla promozione della cultura dell’accoglienza, Ai.Bi. garantisce ai minori abbandonati un progetto di vita personalizzato e un futuro ai giovani in uscita dal sistema di protezione e tutela.

Africa

Ghana

Siamo presenti in Ghana da Settembre 2011 registrati come ONG con il nome di Friends of Children Foundation. Operiamo nella Regione del Volta, dove sono presenti solo poche ONG e si contano ben 43 istituti, che versano in condizioni drammatiche, sopravvivendo con scarsi aiuti pubblici o privati. Gli interventi sono concentrati a implementare la reintegrazione familiare e le linee guida nazionali a sostegno dei bambini orfani e vulnerabili.

Cooperazione in Ghana

Progetti di Cooperazione in Ghana attivi

Sostegno a Distanza in Ghana (2017-2018).

Breve descrizione: Il progetto finanziato dal sostegno a distanza va a supporto delle famiglie che seguiamo e che vivono in condizioni disagiate, vivendo nelle aree vicine agli istituti coi quali abbiamo collaborato in passato. Sempre lavorando per combattere la prevenzione dell’abbandono minorile e la tutela dei diritti dei minori, tramite il supporto delle famiglie a rischio con l’assistenza medica, psicologica e nutrizionale, il supporto finanziario e il finanziamento della scolarizzazione dei bambini.

Beneficiari: 150 minori
Finanziatori: Privati – Sostegno a Distanza

Archivio Progetti

Progetti terminati

2014-2015

  • Progetto di Sostegno a Distanza Ghana. Il progetto ha sostenuto ed accompagnato i minori accolti in due orfanotrofi, a Tsito e Sogokope, Beneficiari 40 minori.

2014

  • Progetto finanziato dall’azienda FUTURIS SpA: La culla del Volta

Contesto

La Repubblica del Ghana

La Repubblica del Ghana è una repubblica presidenziale dell’Africa occidentale, che ha ottenuto l’indipendenza dagli inglesi nel 1957. Nel 2010 aveva una popolazione di 24.339.838 abitanti, la capitale è Accra. Il paese ha avuto negli ultimi anni un discreto sviluppo economico, grazie alla sua stabilità politica.

L’emergenza dei bambini abbandonati

Il numero dei minori sotto i 15 anni sul totale della popolazione (23 milioni circa) é circa il 41%. Il numero totale degli orfani è di circa 1.3 milioni, di cui 127.000 sarebbero orfani di entrambi i genitori. Secondo un censimento nazionale realizzato nel 2006, in Ghana sono presenti 148 istituti che ospitano circa 3248 minori. Il numero è cresciuto negli anni. Il censimento dimostra che almeno la metà dei bambini che vivono in istituto potrebbe essere reintegrati nelle loro famiglie biologiche e allargate.

Marocco

Cooperazione Internazionale MaroccoAmici dei Bambini opera in Marocco in sei centri dislocati su tutto il territorio nazionale.

Contesto

Il quarto paese del Nord Africa

Il Marocco è situato in Africa settentrionale, nella parte occidentale del Maghreb. Con una popolazione di 34 milioni abitanti è il quarto paese africano di etnia araba.
Nonostante i progressi economici e sociali degli ultimi anni, esistono ancora forti disparità di reddito tra l’élite urbana e il resto degli abitanti. Per migliorare le condizioni di vita della popolazione e dei bambini in stato di abbandono resta ancora molto da fare.

L’emergenza dell’abbandono minorile

Nel paese vivono circa 60 mila bambini in stato di abbandono. Il numero dei minori ospitati nelle strutture di accoglienza del Paese è sempre molto elevato: sono numerosi gli istituti che ospitano fino a 400 persone.

Nei centri vengono assistiti minori in stato di abbandono, con alle spalle situazioni familiari disagiate, spesso orfani di madre o di padre. Molti di loro, trovati per strada a pochi mesi di vita, una volta ricoverati in istituti hanno poche speranze di conoscere l’amore di una famiglia.

Cooperazione Internazionale in Marocco

Progetti di Cooperazione in Marocco

Amici dei Bambini è presente in Marocco con interventi di prevenzione, superamento  e accompagnamento dell’abbandono minorile . Siamo presenti in sei centri dislocati su tutto il territorio nazionale.

Portiamo avanti un programma di sostegno sociale ed educativo per i minori abbandonati accolti nei vari centri, attraverso l’apertura di ludoteche e spazi giochi per realizzare attività educative, di animazione e socializzazione.

Favoriamo il reinserimento sociale e professionale degli adolescenti che da anni sono ospiti degli istituti, attraverso corsi professionali e di orientamento lavorativo e interventi di tipo psicosociale.

Realizziamo specifici percorsi di formazione e aggiornamento del personale dell’istituto per migliorare il lavoro e riqualificare gli operatori.

Il progetto mira inoltre a sviluppare la cultura dell’accoglienza per far sì che i bambini abbandonati possano trovare una famiglia.

1) L’istituto “Sidi Bernoussi”

L’istituto “Sidi Bernoussi” si trova a Casablanca, la città più popolosa del Marocco. La struttura ospita circa 281  bambini abbandonati, di cui 207 di età superiore ai 13 anni.  Provengono tutti dai quartieri poveri della città, le famiglie di origine o i tutori sono costretti ad inserirli in questi istituti per garantire loro almeno un pasto caldo al giorno e un’istruzione adeguata.

Il nostro intervento ha lo scopo di:

  • Sviluppare un programma di inclusione sociale tramite attività ludico-ricreative per bambini abbandonati e promuovere il funzionamento di servizi socio-educativi rivolti a bambini e giovani in stato di abbandono.
  • Realizzare delle attività destinate ai giovani del centro attraveso la collaborazione  con Caravane sans Frontieres, una associazione marocchina composta da  giovani professionisti (medici, infermiere, esperti di informatica ed elettricità, ecc) , che lotta contro la marginalizzazione dei bambini abbandonati. L’associazione ha avviato un progetto di educazione all’igiene, attraverso delle Caravanes Mèdicales, che prevedono costanti sessioni di sensibilizzazione e formazione all’igiene e culminano con giornate periodiche di consultazioni e distribuzione di kit per l’igiene primaria.
  •  Fornire un formatore informatico, un educatore/ludotecario ed insegnante di basket.

2) Il Centro “Lalla Meriem”

Il Centro “Lalla Meriem” di Rabat ospita 165 bambini da 0 a 6 anni e 26 minori disabili, abbandonati alla nascita a causa del loro handicap. Il Centro è composto da due strutture indipendenti: la prima, dedicata ai bambini da 0 a 6 anni, ospita spazi dedicati alle attività ludiche e di animazione, e alle attività psicomotorie; nel secondo edificio, realizzato grazie ad un intervento di Amici dei Bambini e del Ministero Italiano  degli Affari esteri , sono accolti i bambini disabili e abbandonati.

Il nostro intervento ha lo scopo di:

  • Fornire materiale didattico e materiale per la ludoteca.
  • Garantire medicine e visite mediche, latte in polvere ed altri beni di prima necessità per i bambini.

3) Centro Maison d’Enfants “Akkari”

Il Centro Maison d’Enfant Akkari di Rabat ospita 230 minori tra i 5 e i 18 anni. L’istituto ospita ragazzi abbandonati e orfani provenienti da realtà familiari disagiate dell’intera regione di Rabat. Molti di loro hanno alle spalle storie di abusi fisici e psicologici.

Il nostro intervento ha lo scopo di:

  • Garantire la presenza di un educatore/ludotecario, un animatore, uno psicologo ed un assistente sociale.
  • Fornire materiale per la ludoteca.
  • Sostenere alcuni costi di scolarizzazione dei ragazzi.

4) Centro “Home Lalla Amina”

Il Centro “Home Lalla Amina” di Benslimane, ospita 73 bambini dai 6 ai 14 anni provenienti da tutte le regioni del Marocco. Gli adolescenti, una volta raggiunta la maggiore età, sono spesso allontanati del centro per la difficile convivenza tra bambini piccoli e grandi.

Il nostro intervento ha lo scopo di:

  • Fornire un ludotecario, un educatore sportivo ed un insegnante di informatica
  • Realizzare un laboratorio di informatica
  • Garantire medicinali, visite mediche e pediatriche.

5) Centro “Le Nid”

Il centro “Le Nid” di Meknes ospita 343 minori da 0 a 20 anni, di cui 30 con disabilità, abbandonati alla nascita. Sono ospiti in un reparto dell’ospedale Mohamed V. I bambini in età scolare partecipano alle attività di sostegno scolastico e alle iniziative organizzate dal centro. I bambini più piccoli talvolta vengono affidati alle famiglie marocchine tramite la Kafala, la forma di protezione all’infanzia riconosciuta dai Paesi islamici che corrisponde a una sorta di affido familiare illimitato. Diverso è il destino dei bambini più grandi, che difficilmente lasciano l’istituto prima del compimento della maggiore età.

Il nostro intervento ha lo scopo di:

  • Supportare le due ludoteche dell’area Annexe e Le Nid con materiale didattico.
  • Fornire un responsabile per ogni ludoteca ed un assistente giuridico che tutela gli interessi dei minori disabili

6) Centro Maison des Enfants

Il centro  Maison des Enfants di Fez ospita 103 minori senza famiglia. L’istituto è composto da due strutture indipendenti: in una abitano i bambini abbandonati e nell’altra i bambini e i giovani che, a causa di una situazione familiare problematica, non possono vivere con i genitori ma che talvolta rientrano a casa per il fine settimana.  l’istituto si trova all’interno di un padiglione che ospita anche malati mentali e anziani, un ambiente poco adeguato per la crescita dei bambini.

  • Provvedere alla presenza di un educatore/ludotecario, un animatore, uno psicologo ed un insegnante di sostegno.
  • Fornire materiale per la ludoteca.

7) Il progetto PASC-INDH

A partire dal luglio 2008, nell’ambito del progetto PASC-INDH, fianziato dall acoperazione italiana e dal PNUD, Ai.Bi. ha realizzato attività di capacity building fornendo formazione ai membri dell’associazione marocchina  Osraty in campo amministrativo, relazioni esterne e fund raising. Il progetto è terminato a maggio 2009. Successivamente, grazie alla decisione congiunta dell’ Ambasciatore italiano in Marocco Umberto Lucchesi Palli e i responsabili del PNUD Marocco, i fondi residui del progetto PASC-INDH sono stati messi a disposizione delle ONG italiane che lavorano in Marocco, tra cui la stessa Ai.Bi., per dar vita ad un nuovo progetto: “La coopération territoriale pour le Maroc”. Il progetto ha avuto durata di 10 settimane, tra ottobre e dicembre 2009, e ha visto la cooperazione di 15 ONG Italiane operanti in Marocco, unite per realizzare attività di capacity building e per mettersi in rete anche con le ONG Marocchine.

Kafala: La collaborazione con Osraty

Ai.Bi. Collabora da anni con l’associazione marocchina Osraty, composta da famiglie adottive che promuovono la Kafala, il sistema di protezione islamico dell’infanzia, che consiste nella presa in carico di un minore fino al compimento del 18° anno d’età, acompagnando e sostenendo le famiglie  e le donne celibi che hanno deciso di intraprendere questo percorso.

La nostra associazione è molto attiva sul fronte della creazione di un gruppo di lavoro – formato da partner marocchini in loco ed emigrati in Italia, Enti autorizzati, associazioni di famiglie, rappresentanti di altri Paesi europei –per fare pressione sul Governo italiano  affinché la kafalah venga riconosciuta e disciplinata anche in Italia.

Sostieni il Marocco

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Adozione a Distanza Marocco

Con un impegno mensile di 50 euro accogli nel tuo cuore un bambino abbandonato in istituto. Adozione a Distanza Marocco


Adozione a Distanza Marocco

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Il Sostegno a distanza comunitario

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  • Alle poste: con il c.c. postale n. 3012 intestato ad Amici dei Bambini
    causale: Marocco.
  • Al telefono: con la carta di credito chiamando il numero 02988221
    causale: Marocco.
  • In banca: con bonifico c/o BANCA PROSSIMA (IBAN IT89 Y 03359 01600 100000000001)
    FILIALE 5000 DI MILANO intestato a: Ai.Bi. Associazione Amici dei Bambini
    causale: Marocco.

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Repubblica Democratica del Congo

Congo Cooperazione Internazionale

Siamo presenti in RDC dal 2007. I nostri interventi si sono concentrati nella capitale Kinshasa, a Goma nella provincia del Nord Kivu, e in Bas Congo, dove negli anni abbiamo collaborato con diversi centri di accoglienza, per cercare di migliorare la condizioni di vita e di offrire un futuro migliore a migliaia di minori abbandonati.

Cooperazione Internazionale Repubblica Democratica del Congo

Progetti di Cooperazione in Congo attivi

Bambini al Centro

Breve descrizione: Il progetto è indirizzato a sostegno dei minori istituzionalizzati nei centri di Kinshasa e Goma, a cui viene fornito sostegno alimentare, essenziale per la sopravvivenza degli ospiti dei centri; fornire cure mediche, prendere in carico i casi dei minori in difficoltà per elaborare un Piano di Intervento Individualizzato (PII)
Beneficiari: 120 minori in grave difficoltà familiare
Durata :continuativo
Finanziatori: privati e azienda Elektrovent

Contesto

Il cuore dell’Africa Nera

La Repubblica Democratica del Congo è collocata nel cuore dell’Africa Nera. È un Paese molto esteso, con 72 milioni di abitanti e ricchissimo di risorse naturali. Purtroppo però la sua storia è stata segnata da guerre sanguinose. Tra il 1998 e il 2003 si è consumato un conflitto terribile, definito la “prima guerra mondiale africana“, le vittime sono state circa 2 milioni e tuttora in alcune zone del Paese sono presenti focali di violenza.
Conseguenza di questa situazione instabile è la grave povertà che affligge la popolazione, infatti ben l’80% vive con meno di 2 dollari al giorno.

L’emergenza dei bambini abbandonati

I conflitti, la povertà, la diffusione del virus HIV sono tutti elementi che limitano pesantemente la capacità delle famiglie congolesi, di prendesi cura dei propri figli. Sono milioni i bambini in stato di difficoltà, tra questi, molti sono separati dalla propria famiglia. Molti dei bambini che vivono lontani dai genitori considerano la strada la loro casa. Tra loro ci sono gli “shegu“, bambini cacciati dalle famiglie con l’accusa di stregoneria per le scuse più banali.

Archivio progetti

2015

  • Progetto finanziato da Privati: Progetto “Emergenza Goma”

2014

  • Progetto finanziato dalla Azienda Alessi: Progetto “Casa Famiglia Ange Gabrielle
  • Progetto finanziato dal Regione Lombardia e Fondazione Cariplo: KICASOBU (Kinshasa Catering Social Business).

2013

  • Progetto finanziato dalla Regione Veneto: Obiettivo Salute Materna nella RDC
  • Progetto finanziato dal Comune di Bolzano: MIGLIORAMENTO DELLA CONDIZIONE DEI BAMBINI DELL’ ISTITUTO “SOLIDARITE POUR LA PROMOTION DE LA PAIX, LE DEVELOPPEMENT INTEGRAL ET LA LUTTE CONTRELE VIH/SIDA”.

2012

  • Progetto finanziato dalla Provincia di Bolzano: Una casa per i bambini di maman Kulutu (CDEPOMW)
  • Progetto finanziato dalla Comune di Bolzano: Congo Cyber-Cafe – Accesso alla rete e apprendimento cooperativo
  • Progetto finanziato da Tavolo Africa – Regione Toscana: Rafforzamento dei servizi di salute materna e riproduttiva in Africa sub-sahariana
  • Progetto finanziato dalla Commissione Adozioni Internazionali: EMANCIPAZIONE E FUTURO PER I BAMBINI ABBANDONATI NEI CENTRI DI KINSHASA

2011

  • Progetto finanziato dalla Regione Veneto: Acqua è vita in Repubblica democratica del Congo.
  • Progetto finanziato dal SMS solidale: Senza nome non esisti
  • Progetto finanziato dalla Regione Toscana: Protezione dell’infanzia attraverso la partecipazione della società civile nella governance locale

2010

  • Progetto finanziato dal SMS solidale: Aiutiamo i bambini stregone
  • Progetto finanziato dal Tavolo Africa Regione Toscana: Sostegno all’accesso universale all’educazione in Africa Sub-sahariana

2009

  • Progetto finanziato dalla Regione Toscana: Empowerment delle autorità pubbliche e della società civile congolese nella realizzazione di attività di de-istituzionalizzazione.
  • Progetto finanziato dal Comune di San Giuliano Milanese: Intervento di sviluppo a favore dei bambini abbandonati nell’area di Kinshasa.
  • Progetto finanziato dal Regione Lombardia: Intervento di sviluppo rivolto al miglioramento dell’accesso all’acqua, dell’approvvigionamento alimentare e del reinserimento familiare per i bambini abbandonati nell’area di Kinshasa.

Kenya

Cooperazione Internazionale Kenya

Progetti di Cooperazione in Kenya

Amici dei Bambini è arrivata stabilmente in Kenia a settembre del 2008 per dare una risposta ai problemi urgenti in cui i bambini abbandonati versano, per dare ascolto alla richiesta di aiuto che questi orfani silenziosamente esprimono.
Ha però iniziato le sue attività in Kenya nel 2007 sostenendo il Soila Masai Girls Rescue Centre nella Rift Valley, fondato dalla Kenya Children’s Home.
Nel 2009 AiBi ha concretizzato accordi con diversi istituti, in cui svolge grazie al sostegno a distanza, prevalentemente attività mirate a:

  • promuovere la reintegrazione in famiglia biologica o allargata;
  • rafforzare le abilità degli adolescenti e delle famiglie;
  • recuperare gli ex istituzionalizzati che sono tornati in strada o che rischiano di tornarci attraverso percorsi di gruppo e individualizzati;
  • promuovere la diffusione del problema dei bambini “fuori dalle cure famigliari” e l’importanza di vivere in famiglia.

Cooperazione Internazionale in Kenia

Progetti di Cooperazione Attivi

Dalla dipendenza all’autosostenibilità

Breve descrizione: Il progetto punta a migliorare le condizioni di vita di giovani care leavers nelle contee di Nairobi e Kajiado. Nello specifico si promuovono meccanismi volti all’inclusione sociale e all’autonomia economica di giovani care leavers coinvolgendo anche gli istituti dove hanno vissuto e la società civile dove sono accolti.

Beneficiari: 300 giovani tra i 15 e i 35 anni che hanno vissuto in istituto o si stanno preparando al percorso di uscita; 30 tra direttori e operatori sociali degli istituti formati sul sostegno psicosociale ai care leavers e su attività di generazione di reddito; 50 rappresentanti della società civile e delle autorità pubbliche sono sensibilizzati sull’inclusione sociale dei care leavers; 5 istituti che possono rafforzare o iniziare un’attività di generazione di reddito per la loro sostenibilità.

Durata: 12 mesi – 2016

Finanziatori: Provincia Autonoma di Bolzano

Archivio progetti

Progetti terminati

2016

  • Progetto finanziato dalla Provincia di Bolzano: Trasformando la vita dei bambini istituzionalizzati e care leaver nei Distretti di Nairobi e Kajiado
  • Progetto finanziato dalla Tavola Valdese: SEMI DI SPERANZA. Una nuova casa per i bambini di Vijiji Home of Light nella terra dei Masai
  • Progetto finanziato dal Comune di Bolzano: Kenya, Occhi di speranza: supporto alla reintegrazione familiare di minori istituzionalizzati. Supporto all’esercizio del diritto alla nutrizione, alla salute, all’educazione, al gioco nelle scuole

2015

  • Progetto finanziato da Ministero Affari Esteri: Insieme per il Brydges center

2014

  • Progetto finanziato da Unicredit: Rinforzare i diritti e i talenti dei bambini in Kenya attraverso il teatro

2012-2013

  • Progetto finanziato da Ai.Bi. Tropy: Il mondo meraviglioso del gioco

2011

  • Progetto finanziato da Global Philantropy Alliance: Sviluppo dei Giovani e l’Imprenditoria Sociale
  • Progetto finanziato da Campagna SMS Solidale 2010: Without identity, you do not exist
  • Progetto finanziato da OAK Foundation: Strengthening Young Care Leavers
  • Progetto finanziato dall’Ambasciata francese in Kenya: C-YOU (cyber for youth) Access to ICTs for vulnerable youth in Nairobi District.

2010

  • Progetto finanziato dalla Regione Toscana: Supporto all’accesso universale all’educazione in Africa Sub-Sahariana
  • Progetto finanziato da donazioni private: The Kenya Network of Care Leavers
  • Progetto finanziato dalla Provincia di Bolzano: Pamoja tunawezafanya! (Insieme ce la faremo!) – Pilot project to promote the social inclusion of vulnerable young people in Nairobi Area

2007

  • Progetto finanziato da donazioni private: Promuovere il benessere psico-fisico delle ragazze Maasai

Contesto

Il Kenya

Il Kenya si estende su una superficie di 582 650 km con una popolazione di circa 43milioni di abitanti. Un bellissimo paese, immerso in una natura selvaggia e incontaminata. L’economia keniota, basata prevalentemente sull’agricoltura e sul turismo, presenta un tasso di crescita del 6% annuo, con forti diseguaglianze nella distribuzione del reddito. Il benessere di pochi è pagato con la miseria di molti.
Il 50% della popolazione vive sotto la soglia di sussistenza. Il tasso di abbandono minorile è molto elevato. La povertà, le malattie e la scarsa disponibilità di risorse costringono migliaia di famiglie ad abbandonare i propri figli.

L’emergenza dei bambini abbandonati

Si stima che 8.6 milioni di bambini vivano in condizioni di assoluta povertà. Inoltre il numero degli orfani nel paese è di 2.4 milioni di cui circa 47% lo sono a causa della morte dei genitori per AIDS. La mortalita’ infantile colpisca 115 bambini su 1000 sotto i cinque anni. Il numero degli orfani nel paese è cresciuto da 1,4 milioni nel 1988 a 2,5 nel 2012 di cui circa 1,2 milioni sono orfani dell’HIV/AIDS. Secondo stime UNICEF e’ probabile che il numero reale dei bambini istituzionalizzati nel paese arrivi a 200.000. Gli orfani sono soggetti a: rimozione dalla scuola, discriminazione, mancata possibilità di usufruire dell’eredità, sfruttamento per il lavoro minorile e sono ad alto rischio di essere trafficati e coinvolti nel turismo sessuale (40% dei bambini coinvolti in sesso informale con turisti sulla costa sono orfani). Inoltre migliaia di bambini senza famiglia finiscono in istituto, ovvero strutture sovraffollate, inumane e con poche risorse per garantire una nuova speranza di vita.

Asia

Cambogia

Amici dei Bambini opera in Cambogia in tre realtà.

Cooperazione Internazionale in Cambogia

Progetti di Cooperazione in Cambogia

Amici dei Bambini è presente in Cambogia dalla fine del 2006. Attualmente operiamo in tre realtà.

L’istituto “Kien Kleang Orphanage”

Il “Kien Kleang Orphanage”, si trova nella capitale Phnom Penh. La struttura ospita circa 100 bambini abbandonati in attesa di ritrovare l’affetto di una vera famiglia.

Il nostro intervento ha consentito di migliorare le condizioni di vita dei bambini ospitati nell’istituto, assicurare dignitose condizioni igienico-sanitarie, e fornire assistenza attraverso l’elaborazione di un “progetto di vita” individuale per ciascun minore, secondo la sua specifica storia di vita.

Ad integrazione delle nostre attività, all’interno del centro abbiamo sviluppato una ludoteca: il punto di partenza per incontrare le esigenze dei ragazzi e meglio rispondere ai loro bisogni attraverso il gioco e la socializzazione.

L’ospedale pedriatico di Takeo

L’ Ospedale  si trova nella provincia di Takeo, tra le più povere della Cambogia

Il nostro progetto prevede di assistere un centinaio di donne in gravidanza al mese, durante il periodo di gestazione e nei primi mesi di vita del bambino, i più critici per la sua sopravvivenza.

Grazie al finanziamento della Fondazione Mediaset abbiamo realizzato un consultorio medico-socio-psicologico per l’assistenza delle donne in dolce attesa.

Le ospiti del centro potranno usufruire di un servizio di assistenza psicologica e ginecologica  e dell’aiuto di  un nutrizionista  per assicurare loro una corretta alimentazione.

L’utilizzo di ecografi e  attrezzature mediche all’avanguardia per la realtà locale, permetterà alle donne di seguire al meglio la gravidanza durante tutta la fase di gestazione.

L’asilo nido di Kbal Tomnób

L’asilo nido “Santi Angeli Custodi” si trova nel villaggio di Kbal Tomnób, una delle aree più disagiate di Phnom Penh.

La struttura ospita 20 bambini da 0 a 3 anni,  accuditi da tre baby sitter formate in apposite scuole di Phnom Penh. Grazie a questo servizio, durante il giorno i genitori dei bambini possono allontanarsi dal villaggio  per lavorare e i fratellini più grandi possono frequentare la scuola.

La nostra attività mira a  sviluppare  l’attività cognitiva e la capacità di apprendimento dei bambini attraverso il coinvolgimento attivo dei  genitori nel processo educativo.

La promozione della Cultura dell’accoglienza

La nostra associazione intende diffondere una maggiore  consapevolezza del fenomeno abbandono promuovendo la cultura dell’accoglienza all’interno della società civile e negli organismi pubblici del paese.

In collaborazione con la Commissione per le Adozioni Internazionali,abbiamo realizzato un progetto di formazione rivolto agli operatori sociali sul tema dell’accoglienza dei minori. Il progetto si propone inoltre di sensibilizzare la comunità sui diritti del bambino e la registrazione dei minori allo stato civile.

Contesto

Contesto

La sanguinosa eredità dei Khmer

La Cambogia è uno dei paesi più poveri dell’Asia: il 34% della popolazione vive con meno di un dollaro al giorno, circa il 50% dei bambini soffre di malnutrizione. Un ottavo muore prima di raggiungere il quinto anno di vita, in gran parte a causa di malattie evitabili.

L’emergenza abbandono

Le condizioni di estrema povertà in cui versa gran parte della popolazione, costringono molti genitori all’abbandono dei propri figli in istituto: piccole e grandi prigioni dove questi bimbi, già segnati dall’abbandono, non hanno uno spazio per giocare, sognare, e immaginare un mondo migliore.

Le ripetute violenze subite durante le deportazioni di massa attuate dal regime Khmer, hanno portato, in una cultura storicamente non-violenta, elementi di aggressività. Le donne e i bambini sono  principali vittime di situazioni di abuso e maltrattamento.

Cina

Amici dei Bambini è presente operativamente in Cina dal 2007, con sede a Pechino. I nostri interventi si sono concentrati nella città di Xi ‘An, dove collaboriamo direttamente con l’Istituto del Benessere Sociale della città, a favore dei minori abbandonati.

Cooperazione Internazionale in Cambogia

Progetti di Cooperazione in Cina

Amici dei Bambini è presente in Cambogia dalla fine del 2007. Attualmente abbiamo attivo un progetto.

Casa d’accoglienza “Lai Yeye”

Cooperazione Internazionale Cina

Breve descrizione: Ai.Bi. ha creato nel centro della Città di Xi’an una casa d’accoglienza, gestita in collaborazione con l’Istituto del Benessere Sociale, che si prende cura di 6 minori affetti da paralisi celebrale. I bambini sono stati accolti in un appartamento attrezzato considerando le loro disabilità, sono seguiti 24 ore al giorno da due esperte educatrici e da un’infermiera professionista. Il progetto prevede inoltre visite mediche per i bambini del centro.

Beneficiari: 350 minori accolti presso la struttura per cui è stato creato un dossier sanitario. 6 minori disabili della casa d’accoglienza.

Durata: 12 mesi (rinnovabile)

Finanziatori: Artsana

Contesto

Contesto

La Repubblica Popolare Cinese

La Repubblica Popolare Cinese occupa una superficie di 9.572.900 km² e con 1.341.335.152 persone, è il paese più popoloso al mondo. Il paese rappresenta la seconda economia del pianeta dopo gli Stati Uniti d’America. Ora si trova ad affrontare una serie di problemi, come il rapido invecchiamento della popolazione a causa della politica del figlio unico, lo squilibrio economico tra regioni costiere e interne, il degrado ambientale e la questione della difesa dei diritti umani.

L’emergenza dei bambini abbandonati

Attualmente ci sono circa 615.000 minori senza una famiglia (160mila abbandoni l’anno), la maggior parte con problemi psico-fisici. La Cina è tra i primi paesi d’origine di minori adottati al mondo. L’abbandono avviene spesso alla nascita e in maniera anonima. I bambini abbandonati vengono accolti nell’istituto di competenza presente sul territorio, che provvede a farli ospitare presso delle famiglie affidatarie quando possibile.

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Europa

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Sud America

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