Lasciti testamentari è boom: sono 1,3 milioni gli over 50 che hanno disposto un lascito ad un ente non profit

Secondo i dati diffusi dall’ ultima Indagine sinottica di GFK Italia, nel nostro Paese gli ultracinquantenni che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un lascito solidale sono, infatti, circa 1,3 milioni di persone, pari al 5 per cento della popolazione over 50

In passato poco conosciuta nel nostro Paese, quella dei ‘testamenti solidali’ è una tendenza che, negli ultimi anni, si è diffusa in maniera crescente anche in Italia. Secondo i dati diffusi dall’ ultima Indagine sinottica di GFK Italia, nel nostro Paese gli ultracinquantenni che hanno già fatto, o sono orientati a fare, un lascito solidale sono, infatti, circa 1,3 milioni di persone, pari al 5 per cento della popolazione over 50.

 

Un numero che, considerando un ulteriore 8 per cento che prenderà probabilmente in considerazione l’ idea di sostenere una organizzazione no profit attraverso un lascito testamentario, arriva a oltre 3,3 milioni di persone, mezzo milione in più rispetto al 2016. Dati che testimoniano una tangibile presa di coscienza collettiva su questo nobile e delicato tema se si pensa che cinque anni fa tale scelta veniva effettuata da appena il 2 per cento della popolazione over 55.


In realtà, questo tipo di scelta riguarda anche i più giovani, e non solo le persone di età particolarmente avanzata, il cui interesse nei confronti di questo testamento continua crescere.

Tra i dubbi più frequentemente sottoposti ai notai vi sono, quelli connessi all’ eventuale lesione dei diritti ereditari spettanti a determinati componenti del nucleo familiare –afferma il notaio Gianluca Abbate, Consigliere Nazionale del Notariato con delega al Sociale e al Terzo Settore l’altro dubbio è quello sulla serietà degli enti a cui la liberalità è destinata e la perplessità è che, magari, queste eventuali elargizioni non vengano effettivamente destinate al fine cui la persona mira o si perdano nei meandri dell’ organizzazione burocratica delle varie associazioni benefiche».

 

Non è così per Ai.Bi., che destina i lasciti ricevuti alla creazione di una comunità mamma-bambino o di centri accoglienza per minori, intestando ogni opera alla perenne memoria del donatore, consentendo così che il suo gesto solidale venga ricordato sempre.

L’importanza di un lascito testamentario non dipende dalla cifra, più o meno cospicua, di una donazione; lo stesso Abbate ha infatti ribadito l’ importanza di incoraggiare i microlasciti, «perché è dalle piccole gocce che si crea il mare».
Il primo passo a compiere è dunque chiedere informazioni: richiedi la tua guida lasciti gratuitamente, per posta o per email, la guida ai lasciti testamentari di Amici dei Bambini è un manuale completo di informazioni, pronto a dissipare ogni dubbio o curiosità.

 

Richiedila o visita la pagina www.aibi.it /lasciti-testamentari/

Fonte: Dagospia.com