Lettere dall’Adozione a Distanza. Dal Kenya all’Italia: “pregherò per te e per i tuoi figli!”

Cosa si scrivono i “genitori a distanza” e i bambini sostenuti? Cosa si raccontano? Una lettera del piccolo James è testimonianza di quella splendida corrispondenza che si instaura tra le parti durante gli anni del sostegno, che va oltre il “semplice sostegno”.

lettera adozione a distanzaCara Maria – comincia il piccolo – spero tu stia bene nel Nord dell’italia. Qui in Kenya tutto bene, sono spesso in compagnia dei miei amici!
“Studio in accademia e sono molto seguito; quest’anno sono in 8° classe e l’anno prossimo avrò l’esame di chiusura delle primarie: sono felicissimo, ma un po’ in ansia!
Quando ho del tempo libero gioco a calcio con gli altri e, indovina un po’, uso sempre la tuta da sport nuova che ho avuto solo grazie a te!!!
La maestra dice che sono un bambino responsabile e mi fa spesso complimenti, dice che la matematica sarà il mio futuro ma io non la penso così, perché lo swahili lo preferisco di molto… magari un giorno farò l’insegnante!!!
Quando finirò le scuole, magari potrai aiutarmi a decidere dove iscrivermi per continuare gli studi!
Intanto, prego per te, per i tuoi figli e per il tuo lavoro.
Ti mando un grosso abbraccio e ti ringrazio per esserci ogni giorno!
Il tuo “figlioccio”
James.”

Tantissime sono le lettere che arrivano presso gli uffici di Ai.Bi. che sostenitori e bambini si scambiano con costanza, ricordando l’un l’altro quanto sia fondamentale la loro presenza nella vita dell’altro!
Cosa aspetti a scrivere una bella lettera anche tu? Attiva un’Adozione a Distanza, accompagna