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Quando l’eredità lascia il segno

By 4 Novembre 2014 No Comments

lasciti-family-houseUna clinica ad alta specializzazione “contro l’abbandono e per l’accoglienza dei bambini di tutto il mondo: è questa la nuova Family House di Ai.Bi., la prima struttura del genere sul territorio italiano, che sarà inaugurata a gennaio grazie alla generosità di donatori molto speciali. L’avvio del progetto, partito circa un anno fa, si deve infatti a Caterina Ludicello un’anziana vedova di Caltanissetta, sola, che prima di lasciare questa vita ha deciso di donare centinaia di migliaia di euro ad Amici dei Bambini. E proprio grazie al suo generoso lascito testamentario Ai.Bi. ha potuto acquistare una palazzina disabitata da anni a Pedriano, in provincia di Milano, dove i lavori di ristrutturazione sono già in uno stadio avanzato e che quindi presto diventerà una sorta di “ospedale da campo” per curare il male di chi ha perso o rischia di perdere la propria famiglia.

«Si tratta di un progetto ambizioso e unico a livello europeo nell’ambito del sostegno alla famiglia e della prevenzione e cura dell’abbandono», dichiara il presidente Marco Griffini.

«Qui il dolore verrà accolto, compreso, lenito e aiutato a guarire: al centro del progetto ci sarà sempre la salute dei bambini e delle famiglie che vivono situazioni di drammatica necessità ». La Family House ospiterà infatti diverse strutture dedicate alla “rianimazione” della famiglia, dell’accoglienza e del rapporto genitori-figli: due comunità mamma-bambino dedicate a nuclei sia italiani sia stranieri in situazioni di fragilità; un appartamento di semi-autonomia in cui saranno accolte per un breve periodo le mamme in uscita dalla Comunità mamma-bambino; una “culla termica” per salvare i neonati dal cassonetto e per prevenire l’aborto; una foresteria per ospitare le famiglie adottive e affidatarie provenienti da tutta Italia e che hanno necessità di un consulto specialistico per ricostruire i rapporti a rischio genitori-figli; un Consultorio Familiare(dove opererà un’équipe di psicologi, assistenti sociali e pedagogisti) per accompagnare le famiglie adottive e affidatarie nel loro percorso verso l’accoglienza e costituire punto di riferimento anche per tutte le famiglie fragili del territorio.

Non solo: verrà attivato anche un Centro di Formazione ad alta specializzazione dove si svolgeranno incontri formativi a vari livelli con le famiglie che si vogliono dedicare all’accoglienza, e uno spazio neutro dove i bambini momentaneamente allontanati dal nucleo familiare (in affido) potranno incontrare i genitori e tentare di ricostruire legami.
Nonostante il progetto della Family House sia in dirittura d’arrivo, serve ancora – fa sapere l’associazione – il contributo di tutti i sostenitori perché possa essere realizzato nei tempi previsti; sul sito aibi.it sono indicate dunque diverse modalità di sostegno.

Da Vita: Gabriella Meroni

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